Frasi su bevanda

Alain Daniélou foto
Alain Daniélou 43
storico delle religioni e orientalista francese 1907 – 1994
„Nel culto della mano sinistra si utilizzano cinque supporti i cui nomi sanscriti cominciano tutti con la lettera m. Sono quindi denominati le cinque M, cioè: le bevande inebrianti (madhya), la carne (māmsa), il pesce (matsya), il gesto (mudrā) e il coito (maithuna). (p. 424)“

Davide Van De Sfroos foto
Davide Van De Sfroos 15
cantautore, chitarrista e scrittore italiano 1965
„Quando riesco a ricordare una cosa che ho fatto o che mi è capitata, sono in grado di dire anche la bevanda che ho ingollato in quella determinata circostanza. Ho sempre bevuto con una certa attenzione, con una sorta di preoccupazione spesso dettata dal momento che stavo vivendo. Non sono mai stato intrigato dalle sigarette, e neppure dalle canne; la caffeina mi disturba e, di conseguenza, non ho mai usato nemmeno coca o altri eccitanti.
Le bottiglie, però, possiedono un fascino diverso, e quello che contengono può diventare un alleato o un nemico o un delinquente, una fonte di calore conviviale o un drago che sputa fiamme, che ti invita a un gioco alchemico di riti e di umori, di dosi e di scelte, un gioco avvincente come quelli che si celebrano su una scacchiera. Io non gioco a scacchi, ma talvolta bevo, come moltissimi individui in questo paese e in ogni parte del mondo. (cap. 4)“


Jim Morrison foto
Jim Morrison 374
cantautore e poeta statunitense 1943 – 1971
„Il bourbon è un infuso maligno, richiama un siero di temerarietà, un veleno raffinato di scarafaggi e corteccia, foglie e ali di mosca raschiate dalla terra, una pellicola spessa; fluidi mestruali certo contribuiscono col loro splendore. È la bevanda delle aquile.“

Karl Marx foto
Karl Marx 115
filosofo, economista, storico, sociologo e giornalista t... 1818 – 1883
„Uno Statuto del suo primo anno di regno, del 1547, stabilisce che qualora una persona, si rifiuti di lavorare deve essere data come schiavo a colui che ne ha denunciato l'accattonaggio. Il padrone deve nutrire il suo schiavo con pane e acqua, con bevande leggere e con i resti della carne che riterrà opportuno dargli. Ha il diritto di obbligarlo a qualsiasi lavoro, anche il più ripugnante, con la frusta e con la catena. Qualora lo schiavo s'assenti per 14 giorni, è condannato alla schiavitù perpetua e marchiato a fuoco sulla fronte o sulla guancia con la lettera S; se fugge per la terza volta, lo si deve giustiziare in quanto traditore dello Stato. Il padrone ha facoltà di venderlo, lasciarlo in eredità, affittarlo a terzi come schiavo, al pari di ogni altro bene mobile o animale. Se gli schiavi si rivoltano al padrone, anche in questo caso saranno giustiziati. I giudici di pace debbono, dietro denuncia, far cercare i farabutti. Se si trova che un vagabondo se ne è stato in ozio per tre giorni, sarà portato alla sua città natale, marchiato a fuoco con la lettera V sul petto e, dopo essere stato incatenato, sarà impiegato nella pulizia delle strade o in altri servizi. Qualora il vagabondo fornisca un luogo di nascita falso, sarà punito con la schiavitù perpetua in quel luogo, proprietà dei suoi abitanti o della sua corporazione, e sarà bollato con il segno S. Tutte le persone hanno il diritto di portar via ai vagabondi i loro figli e di tenerli come apprendisti, i maschi fino ai 24 anni, le femmine fino ai 20. Se cercano di fuggire, diverranno schiavi fino a questa età dei maestri artigiani, che hanno facoltà di incatenarli, frustarli, ecc. a piacere. Ogni padrone è libero di mettere al collo, alle braccia o alle gambe del suo schiavo un anello di ferro per poterlo riconoscere e per non correre rischi. L'ultima parte di questo statuto contempla che certi poveri debbano essere impiegati da persone o da località che siano disposti a dar loro da mangiare e da bere e a farli lavorare. Questa sorta di "schiavitù della parrocchia" s'è perpetuata in Inghilterra fino al XIX secolo avanzato con il nome di roundsmen. (Libro I, settima sezione, cap. 24, p. 529)“

Adrienne von Speyr foto
Adrienne von Speyr 112
mistica, medico e autrice svizzera 1902 – 1967
„Con aranci e limoni feci delle bevande per Hotz. Mi riempì di orgoglio e di gioia sentire che ne aveva bevuto. All'inizio di giugno egli morì dopo dolori terribili; ma si diffuse la voce che era stato bravo fino alla fine, conservando anche il suo umorismo. La notizia della sua morte non mi giunse, è vero, inaspettata, ma mi colpì in modo profondo che mi sorprese. Eravamo all'ospedale quando lo sapemmo; era come se tutto l'ospedale avesse cessato improvvisamente di esistere nel suo senso profondo. (pp. 279-280)“

Dag Hammarskjöld foto
Dag Hammarskjöld 38
2º segretario generale delle Nazioni Unite 1905 – 1961
„Io sono il recipiente. La bevanda è di Dio. E Dio l'assetato. (p. 118)“

Paolo Curtaz foto
Paolo Curtaz 28
scrittore e teologo italiano 1965
„Davanti alla ricerca di fede arriviamo ad un punto in cui tutte le obiezioni che abbiamo posto a Dio vacillano. E le domande che continuamente facciamo si rivelano per ciò che sono: scappatoie. Alla fine resta la pretesa assurda del Nazareno che ci propone, liberamente, un'acqua che può dissetarci per sempre. Un'acqua che riempie. Lo sappiamo che c'è. La cerchiamo tutta la vita. È il motore di ogni ricerca, la benzina di ogni percorso. Acqua. Quell'acqua che può saziare il bisogno infinito di bene che portiamo nel cuore. Inutilmente. I teologi parlano di eccedenza. Quella parte che l'uomo trova in sé e che non ha risposte. Quel bisogno di felicità che nulla riesce a soddisfare. Né soldi, né affetti, né successi. Eccedenza. Insopportabile, insostenibile. Meglio seppellirla, o fuggire. Da quella sete parte la ricerca, ogni ricerca. Anni fa un riuscito spot pubblicitario di una bevanda gassata diceva: L'immagine è zero. La sete è tutto. Ascolta la tua sete. Grandioso. (p. 32)“

Lucio Flavio Filostrato 4
scrittore greco antico 170
„Eusseno comprese che s'impegnava in un nobile proposito, e gli chiese da che punto avrebbe cominciato; ed egli rispose: «Dove cominciano i medici: purificando il ventre, essi ad alcuni prevengono le malattie, e altri conducono a guarigione». Dopo tali parole si astenne dal cibarsi di carne, dicendo che era impura e appesantiva la mente; e si nutriva di frutta secca e di verdure, sostenendo che è puro tutto ciò che la terra produce direttamente. Affermava inoltre che il vino è sì una bevanda pura in quanto proviene agli uomini da una pianta coltivata, ma che si oppone all'equilibrio della mente poiché turba l'etere che è nell'anima. Dopo avere in tal modo purificato il ventre, scelse di non portare calzatura alcuna, e si vestì di un abito di lino rifiutando le vesti fatte con pelli d'animale; si lasciò crescere la chioma, e viveva nel tempio. (I, 8; p. 67)“


„Il piacere necessario che si trae dai cibi e dalle bevande era per lui solo un mezzo per tener lontane le malattie e per non essere angustiato: infatti mangiava e beveva poco. In più osservava scrupolosamente l'astinenza dalle carni.“

Muriel Barbery foto
Muriel Barbery 107
scrittrice francese 1969
„Il rituale del tè, quel puntuale rinnovarsi degli stessi gesti e della stessa degustazione, quell'accesso a sensazioni semplici, autentiche e raffinate, quella libertà concessa a tutti, a poco prezzo, di diventare aristocratici del gusto, perché il tè è la bevanda dei ricchi così come dei poveri, il rituale del tè, quindi, ha la straordinaria virtù di aprire una breccia di serena armonia nell'assurdità delle nostre vite. (Renée, pp. 83-84)“

Filone di Alessandria foto
Filone di Alessandria 10
filosofo ellenistico di cultura ebraica -20 – 45 d.C.
„Il loro cibo [dei Terapeuti]... è del pane comune... La tavola è pura da ogni carne... La retta ragione insegna loro a essere sobri nella vita: perché il vino è la bevanda della follia e le carni esasperano ciò che la creatura ha di più insaziabile, il desiderio.“

Mario Pappagallo foto
Mario Pappagallo 14
giornalista e scrittore italiano 1954
„La regola del due in fatto di bevande potrebbe essere alla base di una buona dieta anticancro, antigrasso e antietà: due bicchieri di vino rosso, due bicchieri di latte, due tazze di tè verde, due litri d'acqua, due bicchieroni di spremuta di arance rosse [... ]. (p. 70)“


Gaio Plinio Secondo foto
Gaio Plinio Secondo 25
scrittore romano 23 – 79
„Il morbo regio è cosa mirabile, specialmente quando vien negli occhi; che certo è gran maraviglia come fra tanta sottigliezza e densità di pannicoli si soppiati il fiele. Ippocrate insegnò che la febbre dopo il settimo giorno è segno mortale. Ma noi abbiamo veduti di quei che avean questo segno, e non son morti. Viene ancora senza febbre, e lo guarisce, come dicemmo, la centaurea maggiore in bevanda, la bettonica, non che tre oboli d'agarico in un bicchiere di vin vecchio, ovvero la foglia di verbenaca in un'emina di vin caldo per quattro giorni. (XXVI, 76; 1844, vol. 2, p. 570)“

Jean Jacques Rousseau foto
Jean Jacques Rousseau 66
filosofo, scrittore e musicista svizzero di lingua francese 1712 – 1778
„Un selvaggio che assaggia il vino per la prima volta fa smorfie di disgusto e lo sputa; anche tra noi, chiunque abbia vissuto fino a vent'anni senza mai assaporare bevande fermentate, non può più abituarvisi: saremmo tutti astemi, se non ci venisse offerto del vino fin dalla tenera età. (1994, p. 239)“

Giuseppe Parini foto
Giuseppe Parini 26
poeta, librettista e traduttore italiano 1729 – 1799
„Se noiosa ipocondria t'opprime, | O troppo intorno a le vezzose membra | Adipe cresce, de' tuoi labbri onora | La nettarea bevanda, ove abbronzato | Fuma et arde il legume a te d'Aleppo | Giunto, e da Moca, che di mille navi | Popolata mai sempre insuperbisce.“

Jeffrey Moussaieff Masson foto
Jeffrey Moussaieff Masson 89
psicoanalista statunitense 1941
„Le noci di cocco sono alla base delle abitudini alimentari del Sud asiatico da millenni, e a mio parere non esiste bevanda più pura del loro latte. (p. 182)“

Mostrando 1-16 frasi un totale di 349 frasi