Frasi su bicchiere

Lady Gaga foto
Lady Gaga 119
cantautrice e attivista statunitense 1986
„Mia madre mi disse quand'ero giovane: | "Siamo tutti nati superstar". | Mi arricciò i capelli e mi mise il rossetto, | nel bicchiere del suo boudoir. | "Non c'è niente di male nell'amare chi sei | -disse- perché Lui ti ha creata perfetta. | Dunque, cammina a testa alta, ragazza, e andrai lontano". (da Born this Way n.º 2)“

Fabio Volo foto
Fabio Volo 204
attore, scrittore e conduttore radiofonico italiano 1972
„Ho pianto per tutti i colori dei fiori e per l'attimo esatto in cui si schiudono. Ho pianto per l'azzurro del mare e per la spuma bianca, per il vento che muove i rami, per i pomeriggi silenziosi d'estate. Per la mia moka del caffè. Per la bellezza di un bicchiere di vino rosso, per il colore della frutta e per i peperoni gialli. Ho pianto a dirotto per ogni tramonto e per ogni alba, per ogni bacio dato e per ogni lacrima asciugata. Per ogni cosa bella che ritorna, per la strada verso casa la sera. Per tutto il tempo che non tornerà. Per ogni brivido vissuto, per ogni sguardo appoggiato. Ho pianto per il modo in cui mio nonno camminava e per la sua malinconia.“


Piero Pelù foto
Piero Pelù 13
cantautore italiano 1962
„Libertà, rabbia positiva, ingenua ricerca utopica di verità e ironia. Il rock deve vedere il bicchiere mezzo vuoto: avere sete. E pochi compromessi.“

Vasco Rossi foto
Vasco Rossi 218
cantautore italiano 1952
„[Su Luciano Ligabue] Penso che sia un bicchiere di talento in un mare di presunzione.“

Alessandro Baricco foto
Alessandro Baricco 335
scrittore e saggista italiano 1958
„Semplicemente, senza che un solo angolo del suo volto si muovesse, e assolutamente in silenzio, iniziò a piangere, in quel modo che è un modo bellissimo, un segreto di pochi, piangono solo con gli occhi, come bicchieri pieni fino all'orlo di tristezza, e impassibili mentre quella goccia di troppo alla fine li vince e scivola giù dai bordi, seguita poi da mille altre, e immobili se ne stanno lì mentre gli cola addosso la loro minuta disfatta. (p. 27)“

Dave Eggers foto
Dave Eggers 15
scrittore, editore e saggista statunitense 1970
„Ehm, sei sicuro di volermi raccontare tutte queste cose?
Perché, quali cose?

Dei tuoi genitori, la paranoia...
Be', cos'è che ti sto raccontando, in fondo? Non ti sto dando proprio niente. Ti sto dando cose che Dio sa, che chiunque sa. I miei genitori sono famosi nella loro morte. E questo sarà il mio monumento costruito alla loro memoria. Io do a te tutte queste cose, ti racconto delle gambe di mio padre e delle parrucche di mia madre – più avanti in questo capitolo – e ti racconto i miei dubbi sull'opportunità o meno di fare sesso davanti all'armadio a specchi dei miei genitori la notte del funerale di mio padre, ma dopo tutto, cosa ti ho mai dato di così prezioso? Potresti pensare di sapere qualcosa di me, a quel punto, ma invece non sai ancora nulla. Io racconto, e un secondo dopo è tutto sparito. Non mi interessa – e come potrebbe? Ti racconto con quante ragazze sono andato a letto (trentadue), o di come i miei genitori hanno lasciato questo mondo, e alla fin fine che cosa ti ho dato? Niente. Posso dirti i nomi dei miei amici, i loro numeri di telefono...
Marny Requa: 415-431-2435
K. C. Fuller: 415-922-7893
Kirsten Stewart: 415-614-1976
Ma cos'è che hai in mano? Nulla. Tutti mi hanno dato il permesso di farlo. E perché? Perché tu non hai nulla, al massimo qualche numero di telefono. Può sembrare qualcosa di prezioso al massimo per uno o due secondi. Tu puoi avere solo quello che io posso permettermi di dare. E tu sei il mendicante che implora una qualsiasi cosa, mentre io sono il passante frettoloso che butta un quarto di dollaro nel bicchiere di carta che protendi verso di me. Questo è quanto ti posso dare. E non mi annienta. Ti do virtualmente tutto quello che possiedo. Ti do le cose migliori di me, anche se si tratta di cose che amo, ricordi di cui faccio tesoro, belli o brutti che siano, come le foto della mia famiglia appese al muro, posso mostrartele senza che esse per questo ne vengano sminuite. Posso permettermi di darti anche tutto quanto. Trasaliamo di fronti agli sciagurati che nei programmi pomeridiani rivelano i loro orrendi segreti di fronte a milioni di telespettatori, eppure... che cosa abbiamo tolto loro, e loro che cosa ci hanno dato? Niente. Sappiamo che Janine ha scopato con il fidanzato di sua figlia, ma... e allora? Moriremo un giorno e avremo protetto... che cosa? Avremo protetto dal mondo il fatto che facciamo questo o quello, che muoviamo le braccia in questo o quest'altro modo, e che la nostra bocca ha prodotto questi e questi altri suoni? Ma per favore. Ci sembra che rivelare cose imbarazzanti o private, tipo, che ne so, le nostre abitudini masturbatorie (quanto a me, circa una volta al giorno, perlopiù sotto la doccia), significhi – proprio come per i primitivi che temono che la macchina fotografica gli possa portare via l'anima – che abbiamo dato a qualcuno una cosa che noi identifichiamo come i nostri segreti, il nostro passato e le sue zone oscure, la nostra identità, nella convinzione che rivelare le nostre abitudini o le nostre perdite o le nostre imprese in qualche modo ci deprivi di qualcosa. Ma in realtà è proprio il contrario, di più è di più è di più, più si sanguina più si dà. Queste cose, i dettagli, le storie e quant'altro, sono come la pelle di cui i serpenti si spogliano, lasciandola a chiunque da guardare. Che cosa gliene frega al serpente di dov'è la sua pelle, di chi la vede? La lascia lì dove ha fatto la muta. Ore, giorni o mesi dopo, noi troviamo la pelle e scopriamo qualcosa del serpente, quant'era grosso, quanto era lungo approssimativamente, ma ben poco altro. Sappiamo dove si trova il serpente adesso? A cosa sta pensando? No. Per quel che ne sappiamo adesso il serpente potrebbe girare in pelliccia, potrebbe vendere matite a Hanoi. Quella pelle non è più la sua, la indossava perché ci era cresciuto dentro, ma poi si è seccata e gli si è staccata di dosso, e lui e chiunque altro adesso possono vederla.“

Ibn Hamdis foto
Ibn Hamdis 10
poeta arabo-siciliano, massimo esponente della poesia ar... 1056 – 1133
„Un paese a cui la colomba | diede in prestito il suo collare, e il pavone | rivestì dal manto delle sue penne || Par che quei papaveri sian vino | e i piazzali delle case siano i bicchieri. (La Sicilia)“

Gue Pequeno foto
Gue Pequeno 90
rapper italiano 1980
„Non mi ammazzerà una sbronza ma il primo bicchiere sicuro! (da Brivido)“


Francesco Guccini foto
Francesco Guccini 220
cantautore italiano 1940
„Il silenzio era scalfito solo dalle mie chimere che tracciavo con un dito dentro ai cerchi del bicchiere. (da Autogrill)“

Giovanni Crisostomo foto
Giovanni Crisostomo 40
arcivescovo e teologo bizantino 349 – 407
„Vuoi onorare il corpo di Cristo? Dopo averlo onorato in chiesa, non disprezzarlo quando è coperto di stracci fuori della porta della chiesa. Colui che ha detto "questo è il mio corpo" ha detto anche "questa è la mia fame". Che importa che la mensa del Signore scintilli di calici d'oro, mentre lui muore di fame? Che senso ha offrirgli porpora e oro, e rifiutargli un bicchiere d'acqua? Rendi bella la casa del Signore, ma non disprezzare il mendicante, perché il tempio di carne di questo fratello è più prezioso del tempio di pietre.“

Lady Gaga foto
Lady Gaga 119
cantautrice e attivista statunitense 1986
„E so che è complicato... | Ma io sono una perdente in amore... | Quindi tesoro solleva un bicchiere per riparare... | Tutti i cuori infranti... | Di tutti i miei amici naufragati. (da Speechless n.º 4)“

Clement Attlee foto
Clement Attlee 4
politico britannico 1883 – 1967
„La camera dei Lord è paragonabile ad un bicchiere di champagne che è stato fermo per cinque giorni.“


Noyz Narcos foto
Noyz Narcos 129
rapper, beatmaker e writer italiano 1979
„Ho i gomiti al bancone in quelle notti tra i bicchieri rotti mischio un cocktail con cui è mejo se non fotti! (da Quelle Notti)“

Claudio Baglioni foto
Claudio Baglioni 181
cantautore italiano 1951
„Ho riempito il cuore con la polvere da sparo e poi scoppiare annegando in fondo ad un bicchiere o in mezzo al mare. (Andiamo a casa)“

Kaos One foto
Kaos One 53
rapper, beatmaker e writer italiano 1971
„È come una tortura... | c'e chi si chiude in casa poi si fuma la paura | a volte è dura, tenere il tuo veleno tra le pagine | sapere che il bicchiere è mezzo pieno ma di lacrime. (da Il sesto senso)“

Stefano Benni foto
Stefano Benni 123
scrittore, giornalista e sceneggiatore italiano 1947
„– Ho conosciuto solo una persona speciale – dissi stringendo il bicchiere. – Un giorno svegliandomi le dissi: "Alice, Alice cos'è cambiato tra di noi?" E lei mi rispose: "Ma io non sono Alice!" Allora capii.“

Mostrando 1-16 frasi un totale di 466 frasi