Frasi su birraio

Portami l'ultima birra, fammi compagnia | lei è andata via | spero che poi la vedrò a casa mia | che tra due ore ripartono i tram | fammi fumare | tanto chi ti può multare | a quest'ora mi sa che è a dormire | e abbassa pure la saracinesca | non credo che né io né te domani si andrà a messa | curami un po' questa amarezza che ho. (da Piccoli per sempre, n.º 9)

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J-Ax 99
rapper e cantautore italiano 1972

[Alla domanda «cosa pensi dei Megadeth?»] Non dico niente riguardo ai Megadeth; dico solo che ci hanno copiato un po' il genere... Dave... Dave... vatti a ricoverare... e non solo per la droga e la birra...   citazione necessaria

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James Hetfield 4
cantante e chitarrista statunitense 1963

Il tempo ideale per visitare la Spagna e vedere le corride e il periodo in cui ci sono più corride da vedere, è il mese di settembre. L'unico svantaggio di questo mese, è che le corride non sono molto buone. I tori sono nella forma migliore a maggio e giugno, ancora buoni a luglio e ai primi d'agosto, ma a settembre i pascoli sono riarsi dal caldo e i tori sono magri e fuori forma, a meno che siano stati nutriti di grano, il che li rende grassi, lisci e lucenti, e violentissimi per qualche minuto, ma incapaci al combattimento, come un pugilista nutrito esclusivamente di patate e birra. (1973, pag. 96)

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Ernest Hemingway 135
scrittore e giornalista statunitense 1899 – 1961

Il manifesto del pigro

1. La religione dell'industria ha trasformato gli esseri umani in robot del lavoro.
2. Gioia e saggezza sono stati rimpiazzati da lavoro e preoccupazione.
3. Dobbiamo diffondere il nostro diritto di essere pigri.
4. Il lavoro ci ruba il tempo.
5. Produttività e Progresso hanno generato ansia e disagio.
6. La carriera è un fantasma.
7. Il denaro è una costruzione mentale.
8. Possiamo crearci il paradiso.
9. Non c'è nulla che deve essere fatto per forza.
10. Sii buono con te stesso.
11. Resta a letto.
12. L'inazione è la fonte della creazione.
13. Arte, persone, vita.
14. Pane, pancetta, birra.
15. Non legarti a niente.
16. Prima vivere poi lavorare.
17. Non sapere niente.
18. Il tempo non è denaro.
19. Smetti di spendere.
20. Lascia il lavoro.
21. Studia l'arte di vivere.
22. Chi vive piano muore vecchio.
23. Non fare niente.
24. Sii pigro! (libro L'ozio come stile di vita)

Tom Hodgkinson 30
scrittore britannico 1968

Mostratemi un uomo che abita solo e ha la cucina perpetuamente sporca e, 5 volte su 9, vi mostrerò un uomo eccezionale. Charles Bukowski, 27 giugno 1967, alla 19° birra. (Troppo sensibile)

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Charles Bukowski 280
poeta e scrittore statunitense 1920 – 1994

Io sono il mio dio. Siamo qui per disimparare gli insegnamenti della chiesa di stato, e il nostro sistema educativo. Siamo qui a bere birra. Noi siamo qui per uccidere la guerra. Siamo qui per ridere della probabilità e vivere le nostre vite così bene che la morte tremerà a prenderci.

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Charles Bukowski 280
poeta e scrittore statunitense 1920 – 1994

Tu mi piaci come questa birra | amara schiuma un pomeriggio al bar | eh, sì, mi hai steso e mi va bene | eppure non lo so | se l'hai capito o no. (da Tu mi piaci come questa birra)

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Zucchero 182
composto chimico chiamato comunemente zucchero 1955

non so quante bottiglie di birra | ho bevuto aspettando che le cose | migliorassero. | non so quanto vino e whisky | e birra | soprattutto birra | ho bevuto dopo aver | rotto con le donne – | aspettando lo squillo del telefono | aspettando il rumore dei passi, | e il telefono non squilla mai | se non molto più tardi | e i passi non arrivano mai | se non molto più tardi. (da birra; 2010, p. 199)

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Charles Bukowski 280
poeta e scrittore statunitense 1920 – 1994

Siamo in troppi, sono in troppi. Troppi, Troppo simili. Che ci fanno tutti qui? Questo starsene in piedi, seduti, parlare. Non c'è neppure un tavolo da biliardo, delle freccette, niente. Semplicemente un gran cazzeggiare, perdere tempo, bere birra da boccali di vetro spesso... Ho messo a repentaglio la mia vita per questo? Urge che accada qualcosa. Qualcosa di grosso. La conquista di qualcosa, che ne so, di un edificio, una città, un paese. Dovremmo tutti armarci e conquistare dei piccoli stati. Oppure dovremmo organizzare dei tafferugli. Oppure no, delle orge. Ecco, ci dovrebbe essere un'orgia. Tutta questa gente. Dovremmo chiudere le porte, abbassare le luci e spogliarci tutti insieme. Potremmo cominciare noi, K. C. e Jessica, e poi via alla grande. Allora sì che ne varrebbe la pena, allora sì che tutto troverebbe una giustificazione. Potremmo spostare i tavoli, portare dei divani, dei cuscini, degli asciugamani, degli animali di peluche... Ma tutto questo... tutto questo è osceno. Come possiamo starcene qui a parlare di nulla, invece di correre come un'unica fiumana di gente verso qualcosa, qualcosa di enorme, e ribaltarlo? Perché ci diamo la briga di venire qui in così gran numero, se poi non appicchiamo nemmeno un incendio e non facciamo a pezzi tutto quanto? Come osiamo starcene qui senza chiudere le porte, sostituire le lampadine a luce bianca con altre rosse, e dare inizio a un'orgia di massa in un gioioso mescolarsi di braccia gambe e seni? Che spreco.

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Dave Eggers 15
scrittore, editore e saggista statunitense 1970

Un lavoratore fornisce abbondantemente agli altri ciò di cui necessitano ed essi gli procurano ampiamente ciò di cui necessita, e una generale abbondanza si diffonde attraverso tutti gli strati della società. Osserva la sistemazione del più comune artigiano o lavoratore giornaliero in un paese civile e fiorente, e ti accorgerai che del numero di persone della sua industria una parte, sebbene una piccola parte, che è stata impiegata per procurargli questa sistemazione, eccede ogni calcolo. Il cappotto di lana, per esempio, che copre i lavoratori giornalieri, grossolano e grezzo come può apparire, è il lavoro congiunto di una gran moltitudine di lavoratori. Il pastore, lo sceglitore, il pettinatore di lana o il cardatore, il tintore, il filatore, il tessitore, il lavatore, il sarto, con molti altri, devono tutti unire i loro differenti mestieri al fine di completare anche questo prodotto casalingo. Quanti mercanti e trasportatori, inoltre, devono essere impiegati nel trasportare i materiali da alcuni di questi lavoratori ad altri che spesso vivono in parti molto distanti del paese. Quanto commercio e quanta navigazione in particolare, quanti costruttori di navi, marinai, fabbricanti di vele e di funi devono essere stati impiegati al fine di mettere insieme le diverse sostanze usate dal tintore che spesso vengono dagli angoli più remoti del mondo! Che varietà di lavoro è anche necessario per produrre gli utensili del più umile di quei lavoratori! Per non parlare di quelle macchine complicate come la nave del marinaio, la fabbrica del follatore, o perfino il telaio del tessitore, consideriamo solo quale varietà di lavoro è richiesta per costruire quella semplicissima macchina, le cesoie con le quali il pastore tosa la lana. Il minatore, il costruttore delle fornaci per la fusione del minerale, il tagliaboschi, il bruciatore di carbone per far funzionare le fornaci, il produttore di mattoni, il dispositore di mattoni, i lavoratori che supervisionano la fornace, il riparatore di mulini, l'operaio della fucina, il fabbro devono tutti mettere insieme i loro differenti mestieri al fine di produrre questi. Dobbiamo esaminare allo stesso modo tutte le diverse parti del suo abito la mobilia di casa, la ruvida canottiera che indossa sulla pelle, le scarpe che coprono i suoi piedi, il letto in cui dorme, e tutte le diverse parti che lo compongono, la grata di cucina su cui prepara i suoi viveri, il carbone di cui fa uso per questo scopo, scavato dalle viscere della terra e portatogli forse attraverso un lungo trasporto per mare e per terra, tutti gli altri utensili della sua cucina, tutta la apparecchiatura del suo tavolo, i coltelli, le forchette, i piatti di coccio o di peltro sopra i quali egli serve e divide i suoi cibi, le differenti mani impiegate nel preparare il suo pane e la sua birra, le finestre di vetro che lasciano penetrare il caldo e al luce, e isolano dal vento e dalla pioggia con tutte le conoscenze e i requisiti del mestiere per preparare quella bellissima e felice invenzione senza cui queste parti nordiche del mondo avrebbero potuto scarsamente procurare un habitat confortevole, insieme con gli utensili di tutti i diversi lavoratori impiegati nel produrre queste diverse comodità; se noi esaminiamo, io dico, tutte queste cose, e consideriamo quale varietà di lavoro è utilizzato per ciascuna di esse, saremo coscienti che senza l'assistenza e la cooperazione di molte migliaia la persona più misera in un paese civilizzato non potrebbe provvedere perfino in accordo a quello che noi potremmo falsamente immaginare, la facile e semplice maniera in cui egli è comunemente sistemato. (cap. 1)

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Adam Smith 34
filosofo ed economista scozzese 1723 – 1790

Non potevo far altro che scolare la lattina di birra e aspettare che cadesse l'atomica.

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Charles Bukowski 280
poeta e scrittore statunitense 1920 – 1994

Avevo bisogno di una birra come base per ricominciare.

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Charles Bukowski 280
poeta e scrittore statunitense 1920 – 1994

Beh io ho qualche birra da parte e la strada è libera. E ho te e baby tu hai me

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Bruce Springsteen 148
musicista e cantautore statunitense 1949

La mia anima strafogata di birra è più triste di tutti gli alberi di Natale morti del mondo.

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Charles Bukowski 280
poeta e scrittore statunitense 1920 – 1994

Harry sentì la quieta stolidità di Monk. Monk aveva vinto, da qualche parte era arrivato. Era adatto a qualcosa, come la chiave di una serratura che apre una certa porta. [... ] Harry guardò Monk alzare la bottiglia e sorseggiare la birra. Era solo un atto che Monk effettuava, come grattarsi il naso. Non era avido di birra. Monk se ne stava semplicemente seduto con la bottiglia ed era appagato. E il tempo passava come la merda portata dal fiume. (da Vita da barbone, p. 116 sg.)

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Charles Bukowski 280
poeta e scrittore statunitense 1920 – 1994

Spencer perché adoravo Spencer Tracy e Bud perché bevevo la birra Budweiser.

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Bud Spencer 30
attore italiano 1929

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