Frasi su blasone


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Roger Federer 352
tennista svizzero 1981
„Perché Roger Federer è talmente diverso nella sua bellezza, talmente moderno e insieme classico, e quindi antico, che è l'unico campione a essere l'allenatore di se stesso. L'unico che non impone il proprio gioco – come altri dominatori del passato, da Bjorn Borg a Ivan Lendl a Pete Sampras – ma è ancora più superiore e completo perché interpreta colpo su colpo nel modo migliore, quello ideale, più semplice apparentemente ma non per questo più facile tecnicamente, e propone all'avversario difficoltà enormi da superare. Come ben sanno gli avversari, soprattutto gli ultimi, massacrati sul cemento di New York insieme al loro blasone: dall'asso della risposta, Agassi, al campione della volée, Henman, al guerriero Hewitt. Come ben sa lui che, dovendosi paragonare a un calciatore, sceglie non a caso il campione della leggerezza: Zinedine Zidane.“

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Gilbert Keith Chesterton 276
scrittore, giornalista e aforista inglese 1874 – 1936
„[San Francesco] vide ogni cosa con senso drammatico, staccata dalla sua posizione, non immobile come in un quadro ma in azione come un dramma. Un uccello poteva sfiorarlo come una freccia, [... ] un cespuglio poteva fermarlo come un brigante; ed egli era pronto a dare il benvenuto a entrambi. In una parola, noi parliamo di un uomo che non confondeva il bosco con gli alberi, e non voleva farlo. Voleva piuttosto considerare ogni albero come un'entità separata e quasi sacra, come una creatura di Dio [... ] Non voleva ergersi di fronte a uno scenario usato come mero sfondo, e recante la banale iscrizione: "Scena: un bosco". In tal senso vorremmo intendere che era troppo drammatico per il dramma stesso. Lo scenario avrebbe preso vita nelle sue commedie [... ] Ogni cosa sarebbe stata in primo piano, e quindi alla ribalta; ogni cosa avrebbe avuto un proprio carattere. Questa è la qualità per cui, come poeta, egli fu perfettamente l'opposto d'un panteista. Non chiamò la natura sua Madre, ma chiamò Fratello un certo somaro e Sorella una certa passerotta. [... ] È qui che il suo misticismo è così simile al senso comune di un fanciullo. Un bambino non ha difficoltà a comprendere che Dio creò cane e gatto; sebbene sia consapevole che la formazione del gatto e del cane dal nulla è un processo misterioso al di là della sua immaginazione. Ma nessun bambino capirebbe il senso dell'unione del cane e del gatto e di ogni altra cosa in un unico mostro con una miriade di gambe chiamata natura. Egli senza dubbio si rifiuterebbe di attribuire capo o coda a un simile animale. [... ] Gli uccelli e gli animali francescani assomigliano davvero a uccelli e animali araldici, non perché fossero favolosi, ma nel senso che erano considerati come realtà, chiare e positive, scevre dalle illusioni dell'atmosfera e della prospettiva. In tal senso egli vide un uccello color sabbia in campo azzurro e una pecora d'argento in campo verde. Ma l'araldica dell'umiltà era più ricca dell'araldica dell'orgoglio, perché giudicava tutte le cose che Dio aveva creato come qualcosa di più prezioso e di più unico die blasoni che i principi e i nobili avevano dato soltanto a se stessi. (cap. VI)“


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Richard Stallman 81
informatico e attivista statunitense, fondatore del prog... 1953
„Combattere i brevetti uno ad uno non eliminerà mai il pericolo dei brevetti software, così come uccidere le zanzare non significa sconfiggere la malaria. (da Contro i brevetti sul software – individualmente ed insieme, traduzione di Vasco Maria Cleri, Giorgio V. Felchero, Paola Blason e Domenico Delle Side, 9 settembre 2004)“

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Alex Ferguson 24
allenatore di calcio e ex calciatore scozzese 1941
„[Prima di Real Madrid-Manchester United, gara valida per l'andata degli ottavi di finale della Champions League 2012-2013] Sarà uno spettacolo fantastico Si affrontano due dei club più grandi del mondo, questa partita è meglio anche di Manchester Utd-Barcellona. Per il blasone e la storia di entrambe le squadre non esiste una partita più importante e affascinante in Champions.“

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Francis Scott Fitzgerald 106
scrittore e sceneggiatore statunitense 1896 – 1940
„Aveva una magia nelle rosee palme, e guance accese in una bella fiamma, come il trepido rossore dei bimbi dopo il bagno freddo serale.
La bella fronte alta si arrotondava delicatamente dove i capelli, cingendola di uno scudo di blasone, esplodevano in riccioli ed onde e boccoli biondo cenere e oro.
Aveva occhi chiari, grandi, luminosi, umidi e splendenti, il colore delle guance era autentico, e irrompeva alla superficie della giovane pompa vigorosa del suo cuore.
Il corpo aleggiava delicatamente sull'estremo limite della fanciullezza: aveva diciotto anni, quasi compiuti, ma era ancora coperta di rugiada.“

„Perché Roger Federer è talmente diverso nella sua bellezza, talmente moderno e insieme classico, e quindi antico, che è l'unico campione a essere l'allenatore di se stesso. L'unico che non impone il proprio gioco – come altri dominatori del passato, da Bjorn Borg a Ivan Lendl a Pete Sampras – ma è ancora più superiore e completo perché interpreta colpo su colpo nel modo migliore, quello ideale, più semplice apparentemente ma non per questo più facile tecnicamente, e propone all'avversario difficoltà enormi da superare. Come ben sanno gli avversari, soprattutto gli ultimi, massacrati sul cemento di New York insieme al loro blasone: dall'asso della risposta, Agassi, al campione della volée, Henman, al guerriero Hewitt. Come ben sa lui che, dovendosi paragonare a un calciatore, sceglie non a caso il campione della leggerezza: Zinedine Zidane.“

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Gilbert Keith Chesterton 276
scrittore, giornalista e aforista inglese 1874 – 1936
„Sì, – esclamò lo straniero, raccogliendo questa parola. – Generoso inglese, voi avete ragione. Un'idea luminosa, ma molto scottante. Mi avete domandato, señor, perché, nel mio desiderio di veder riuniti i colori della mia patria io abbia mescolato sangue e carta. Ma non comprendete dunque l'antica santità dei colori? La Chiesa ha i suoi colori simbolici. Ora, pensate che cosa significhino questi colori per noi, pensate quale sia la condizione di un uomo che, come noi, non può veder altro che questi due colori, e non conosce che il rosso e il giallo. Per gli uomini tutte le forme si equivalgono, tutte le cose, nobili e volgari, formano una democrazia di combinazioni. Ma dovunque la veste rossa d'una vecchia contadina spicca in un campo di gemme d'oro, io vedo il Nicaragua. Dovunque io veda un po' di sabbia gialla in un campo di papaveri, vedo il Nicaragua. Ogni qualvolta vedo un limone e un rosso tramonto di sole, vedo la mia patria; e quando vedo una cassetta rossa per le lettere e un giallo tramonto, il cuore mi batte. Basta del sangue con un po' di mostarda al mio blasone; e se trovo in un fosso del fango giallo e rosso, il fosso mi diventa più caro delle stelle. (p. 48)“

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Piero Bargellini 7
scrittore e politico italiano 1897 – 1980
„[... ] Era in quelle stanze di pianterreno che Bargellini teneva gran parte della sua biblioteca. Poverissimo di famiglia, se l'era tesaurizzata rutta da sé, non investendo in libri il poco che gli avanzava dai pasti, ma investendo il poco che gli avanzava dai libri. Ne era avido e geloso. Li covava, li cullava. Credo che neanche sua moglie abbia mai ricevuto da lui carezze altrettanto affettuose. erano il suo orgoglio, il suo blasone, e forse anche tutto il suo patrimonio. Non ne restava più nulla. Il poco che l'Arno non era riuscito a trascinare nei suoi proditori vertici, avanzi di scaffale, costole scollate, pagine accartocciate, marciva nella motriglia. E quel panorama di devastazione mi toglieva il coraggio di affrontare la vittima. Stavo infatti per tornarmene mestamente alla ricerca del mio Caronte di melma, quando una voce mi gridò dal pianerottolo della scala:"Guarda chi si vede". Era lui, Bargellini, vestito da palombaro: una divisa che mai avrei immaginato di vedergli un giorno addosso "O che fai?" gli chiesi stordito. "Come che fo? I fanghi, non lo vedi? Me li hanno portati a domicilio..." (Indro Montanelli, Corriere della Sera del 20 dicembre 1969)“


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Marco Aurelio 71
imperatore romano 121 – 180
„Tu puoi, ogni volta che lo desideri, ritirarti in te stesso. Nessun ritiro è più tranquillo né meno disturbato per l'uomo che quello che trova nella sua anima.
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Eros Drusiani 202
cabarettista e scrittore italiano 1954
„Se la finezza fosse un blasone su molti stemmi ci sarebbe un culo.“

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Carmen Consoli 73
cantautrice italiana 1974
„Ho lavorato moltissimo con Emma Dante e ho avuto la fortuna di gustare le sfumature del dialetto della Kalsa, l'umorismo profondo, il blasone di Palermo. Ma tutto sommato non vedo grandi differenze: soprattutto nella sottigliezza, nel senso di ospitalità, nella bellezza. Una piccola differenza c'era semmai ai miei tempi: Catania era la capitale del rock, mentre Palermo lo era del jazz.“

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Indro Montanelli 413
giornalista italiano 1909 – 2001
„E lo specchio non vi giudica dai successi che avrete ottenuto nella corsa al denaro, al potere, agli onori; ma soltanto dalla Causa che avrete servito. Tenendo bene a mente il motto degli hidalgos spagnoli: "La sconfitta è il blasone delle anime nobili". (31 dicembre 1997)“