Frasi su boccia

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Muriel Barbery 107
scrittrice francese 1969
„La gente crede di inseguire le stelle e finisce come un pesce rosso nella boccia. Mi chiedo se non sarebbe più semplice insegnare fin da subito ai bambini che la vita è assurda. Questo toglierebbe all'infanzia alcuni momenti felici, ma farebbe guadagnare un bel po' di tempo all'adulto – senza contare che si eviterebbe almeno un trauma, quello della boccia.“

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Friedrich Hölderlin 55
poeta tedesco 1770 – 1843
„Voi errate in alto, nella luce | su molle suolo, geni beati! | Splendenti aure divine | vi sfioran lievi, | come le dita dell'artista | sfioran le sacre corde | Sciolte dal fato, come il dormiente | poppante respirano i celesti; | pudico avvolto | in boccio timido | fiorisce eterno | a lor lo spirito | e gli occhi beati | guardano in calma chiarezza eterna. | Ma a noi è dato | in nessun luogo posare; | scompaion, cadono | soffrendo gli uomini | ciecamente | di ora in ora, | com'acqua da masso | a masso lanciata | senza mai fine, giù nell'ignoto. (p. 181-182)“


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Caparezza 313
cantautore e rapper italiano 1973
„Da lassù la terra pare una boccia del peso di un'oncia | ricoperta d'acqua, ma dalla doccia non cade una goccia. | C'è chi si piglia tutto lo spazio e chi lo piglia in saccoccia, | in piedi come pendolari sui treni Bari-Foggia. (da Cacca nello spazio, n.° 9)“

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Luciano Ligabue 336
cantautore italiano 1960
„Ci son treni che non ripassano, ci son bocche da ricordare, ci son facce che si confondono, e poi ci sei tu, e ora ci sei tu... (da Cerca nel cuore, n.° 3)“

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Amaruka 3
poeta indiano
„Con gli occhi malinconici, chini, umidi d'amore, | ora socchiusi come un fiore in boccio, | ora sfrontati, inquieti dalla timidezza, per un attimo | distolti quasi svelassero la folla di emozioni che si cela in cuore – | dimmi: chi è, bambina, l'uomo felice su cui posi oggi lo sguardo? (4, in Poesia indiana classica)“

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Pino Daniele 43
cantautore e musicista italiano 1955 – 2015
„Mina voce d'Italia, ancora oggi, in piena era dei talent show e del televoto che promuove a star ragazzini e boccia cantanti con decenni di carriera alle spalle, è il simbolo di un Paese che forse non la merita. La sua ironia, la sua dignità, la sua indolente libertà, il suo silenzio parlano più di mille urlate opinioni da talk show che non dicono niente.“

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Pablo Neruda 54
poeta e attivista cileno 1904 – 1973
„Il piccolo palazzo luccica come un orologio | e le felpate e rapide risate | attraversano a volte i corridoi | e si riuniscono alle voci morte | e alle bocche azzurre sotterrate di fresco. (da I dittatori)“

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Marco Travaglio 114
giornalista, saggista e scrittore italiano 1964
„Negli Stati Uniti il Parlamento, libero e sovrano, boccia sonoramente il piano di salvataggio della finanza tossica americana a spese dei contribuenti, firmato dal presidente Bush con l'accordo dei vertici dei partiti democratico e repubblicano. In Italia il Parlamento è una pròtesi del presidente del Consiglio, che lo convoca e lo sconvoca a seconda delle scadenze dei suoi processi e dei finti impedimenti dei suoi onorevoli avvocati, per il resto bypassandolo allegramente con continui decreti legge (su 12 leggi approvate finora, 11 sono dl e solo uno è un ddl, la porcata Alfano, ovviamente incostituzionale). E le possibilità che il Parlamento bocci il piano delinquenziale che scarica sui contribuenti i debiti dell'Alitalia per regalarne la parte sana a una compagnia di giro di profittatori di regime, capitanata da Colaninno condannato dal Tribunale di Brescia a 4 anni per la bancarotta del gruppo Italcase-Bagaglino, è pari a zero. (I pompieri di Viggiù, 1 ottobre 2008)“


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Jack Kerouac 205
scrittore e poeta statunitense 1922 – 1969
„Poi tutto a un tratto ebbi il più terribile impeto di pietà per gli esseri umani, quali che fossero, le loro facce, le bocche dolenti, caratteri, tentativi di essere gai, piccole impertinenze, il sentirsi perduti, le loro cupe e vuote spiritosaggini così presto dimenticate: Oh, a che scopo? Sapevo che il suono del silenzio era dovunque e perciò tutto dovunque era silenzio. E se dovessimo svegliarci all'improvviso e vedere che quel che credevamo questo e quello, non è per niente né questo né quello?“

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Ivan Graziani 22
cantautore e chitarrista italiano 1945 – 1997
„Mentre di là nella sala si gioca alle carte, coi volti infuocati ed i nasi paonazzi, e le bocche allargate a masticare canditi, e gli occhi annacquati dal vino bevuto. Ed io ucciso di noia sto a contare le ore. Pensa un po' che Natale. (da Ballata per quattro stagioni)“

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Curzio Malaparte 73
scrittore italiano 1898 – 1957
„Molti eran vestiti del nero kaftano ebraico, molti erano nudi, e la loro carne splendeva castamente nel tepore freddo della Luna. Simile all'uovo turgido di vita, che nei sepolcreti etruschi di Tarquinia i morti sollevano fra due dita, simbolo di fecondità e di eternità, la luna usciva di sotterra, si librava nel cielo, bianca e fredda come un uovo: illuminando i visi barbuti, le nere occhiaie, le bocche spalancate, le membra contorte degli uomini crocifissi. Mi sollevai sulle staffe, tesi le mani verso uno di loro, tentai con le unghie di strappare i chiodi che gli trafiggevano i piedi. Ma voci di sdegno si levarono intorno, e l'uomo crocifisso urlò: "Non mi toccare, maledetto". "Non voglio farvi del male" gridai "per l'amor di Dio, lasciate che vi venga in aiuto!" Una risata orribile corse d'albero in albero, di croce in croce, e vidi le teste muoversi qua e là, le barbe agitarsi e le bocche aprirsi e chiudersi: e udii lo stridore dei denti. "Venirci in aiuto?" gridò la voce dall'alto "e perché? forse perché hai pietà di noi? perché sei un cristiano? (...) Coloro che ci hanno messi in croce, non sono forse cristiani come te? Son forse cani, cavalli, o topi, coloro che ci hanno inchiodati a questi alberi? (...) "Non sono stato io" gridai "non sono stato io a inchiodarvi agli alberi! Non sono stato io!". "Lo so" disse la voce con un inesprimibile accento di dolcezza e di odio "lo so, sono stati gli altri, sono stati tutti gli altri come te".“

Lucio Mariani 3
1936 – 2016
„Traversai la vita brano a brano | senza cani nel cuore senza artigli | e ti farai metronomo, segno del tempo, tempo | procederai col popolo dei te | di luna in lenta luna verso il mare | coprirai il monte, taglierai la pianta | la sporta colma di fichi e olive | troverai bocche e braccia generose | non vorrai rive né avrai dove tornare. (da Precetto del poeta)“


Philip L. Fradkin 1
saggista statunitense 1935 – 2012
„Nel corso degli anni, l'impatto di innumerevoli zoccoli e bocche ha alterato il tipo di vegetazione e la conformazione delle terre dell'Occidente più di tutti i progetti idrici, le miniere, le centrali elettriche, le autostrade e i progetti di sviluppo edilizio messi insieme.“

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Ercole Patti 14
scrittore italiano 1903 – 1976
„Si leva intorno un urlio possente che sale, a ondate, verso il cielo. "Mahatma! Mahatma!" si sente urlare selvaggiamente con un accento disperato come di belve ferite a morte. Visi trasfigurati si fanno strada tra la calca. Intorno sono bocche rosse spalancate e vibranti, balenio di occhiali e di denti insanguinati dal betel. Mahatma! Non si riesce a capire che cosa voglia tutta questa folla cenciosa, che cosa invochi con tanta selvaggia esaltazione. Non è un uomo che si aspetta ma sembra che questa moltitudine di duecentomila persone sia in attesa di un fenomeno soprannaturale. Che cosa si aspettano dal Mahatma? [... ] Ad un tratto la folla oscilla paurosamente. Un urlo spaventoso sale al cielo. Arriva il Mahatma.
Prima che possa rendermi conto di quanto accade mi sento sollevato e trascinato. Un'automobile interamente ricoperta di gente mi arriva quasi addosso fendendo la folla. In mezzo sta Gandhi, seduto. (p. 170)“

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Plutarco 141
biografo, scrittore e filosofo greco antico 46 – 127
„I coccodrilli sacri appartenenti ai sacerdoti non solo riconoscono le loro voci quando li chiamano, tollerando di farsi toccare, ma per giunta spalancano le loro bocche per permettere che i denti vengano puliti dalle mani di quelli e strofinati con pezze di lino. Recentemente poi, il mio carissimo amico Filino, che è venuto a trovarmi al ritorno da un viaggio in Egitto, mi ha raccontato di aver visto ad Anteopoli una vecchia su una amaca con un coccodrillo che le si era comodamente accucciato accanto. È poi da molto tempo che gira la storia relativa al coccodrillo sacro del re Tolomeo, di cui si dice che non aveva voluto rispondere ai suoi richiami e non aveva ascoltato le sue insistenti preghiere. Secondo i sacerdoti, l'animale aveva presagito la morte del sovrano, che effettivamente avvenne non molto tempo dopo. (cap. 23)“

Antonio Manzini 9
attore, sceneggiatore e regista italiano 1964
„Capodanno nella lista di Rocco Schiavone veniva al terzo posto delle peggiori date del calendario. Al primo posto c'era il suo compleanno, che lui odiava in maniera totale, violenta, omicida. Gli auguri li considerava degli insulti. E non era un atteggiamento preso dopo i quaranta, non era una cosa da scambiare con la senilità incipiente e col tempo che passa sempre più veloce. Lui già a sei anni, quando giocava per le strade di Trastevere, poteva spaccare teste e setti nasali se un amichetto o un parente gli avesse fatto i fatidici auguri il 7 di marzo.
Al secondo posto c'era la Pasqua. Rocco la odiava per tre motivi. Il primo era che non arrivava mai lo stesso giorno. Cambiava ogni anno, e questo la rendeva imprevedibile e micidiale come un killer professionista. Il secondo che, proprio per la sua imprevedibilità, faceva arrivare le colombe e le uova mentre ancora stavi digerendo il panettone di Natale. Il terzo era di natura squisitamente teologica. Sapete quando è nato il figlio di Dio. Possibile che non siete mai riusciti a capire quand'è che è risorto? Al terzo posto c'era il Capodanno. Dovere per forza andare da qualche parte a fare il conto alla rovescia, stappare la bottiglia, urlare auguri a squarciagola e fingere di divertirsi e essere sereno. E poi c'erano i botti. Nel suo personalissimo codice la pena per i costruttori e i fruitori dei fuochi di Capodanno andava da un anno di reclusione ai lavori forzati in una miniera in Cile, in base ai botti che utilizzavano, al rumore che provocavano e ai soldi che riuscivano a sprecare in sei minuti. Gente che lesina sulla frutta e la verdura tutto l'anno per poi scoppiare centinaia di euro in pochi minuti ferendosi, facendosi danni, spaccando oggetti e coglioni, lui la detestava. Il primo gennaio invece era uno dei giorni più belli dell'anno. Nessuno per le strade, nessuno nei negozi, tutti a dormire gonfi di cibo e vino da supermercato, con le bocche secche e le orecchie che ancora fischiano per la musica a palla e i tricchetracche sul balcone. E lui solo, a Ostia a passeggiare sulla spiaggia.“

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