Frasi su borgata


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Pif 30
conduttore televisivo e scrittore italiano 1972
„Infine vorrei parlarvi di nuovo di Calogero Zucchetto, il poliziotto che andava in giro con il proprio motorino per le borgate di Palermo a scovare latitanti mafiosi che vivevano tranquillamente. La lapide che lo ricorda si trova di fronte al cinema Fiamma, e non sapete quante volte ci sono passato davanti da ragazzino senza soffermarmi troppo.“

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Franco Califano 49
cantautore, poeta e scrittore italiano 1938 – 2013
„Core mio, core mio, la speranza nun costa niente | quanta gente c'ha tanti soldi e l'amore no | e stamo mejo noi che nun magniamo mai... | Core mio, core mio, la speranza nun costa niente | se potrebbe sta' pure mejo ma che voi fa' | per ora ce stai te, er resto ariverà... (da Semo gente de borgata, dall'album 'N bastardo venuto dar sud, 1972)“


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Bertran de Born 1
barone occitano e poeta trovatore 1140 – 1215
„Sono felice quando vedo robusti castelli assediati e le palizzate rotte e sfondate, e l'esercito sulla sponda del fossato recinto da un fronte di robusti pali. Masse di armi, di spade, di elmi variopinti e scudi noi vedremo infranti e fatti a pezzi al primo scontro. E quando saremo entrati nella mischia ogni uomo d'onore non pensi ad altro che a troncare teste e braccia, perchè è meglio morire che sopravvivere da vinti. Io ve lo dico, non trovo nel mangiare, nel bere e nel dormire quel piacere che invece mi prende quando sento gridare "All'assalto!" e vedo le due schiere avanzare e sento nitrire i cavalli privi di cavalieri fra gli alberi, e urlare "Aiuto, aiuto!", e quando vedo rotolare sull'erba dei fossati cavalieri e baroni, e quando vedo i morti che hanno ancora conficcati nei fianchi i monconi di aste con le loro insegne. Baroni, date in pegno castelli borgate e città, piuttosto che cessare di farvi la guerra l'un l'altro! (da Elogio della guerra, trad. in Renzo Biagini, La storia dell'uomo, p. 7, Le Monnier, 1983)“

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Paul-louis Courier 33
scrittore e grecista francese 1773 – 1825
„Ecco chi sono quelli che ci accusano di essere bonapartisti. Per me io non incolpo né denunzio chicchessia, perché non aspiro a ufizj e non odio nessuno; sostengo però, che non c'è ragione onde s'abbia a catturare così dieci persone a Luynes o centomila a Parigi, che poi è lo stesso. Tra gli abitanti di Luynes non si troverebbero, a ricercarli, dieci ladri conosciuti o dieci omicidi; e mi sembra così vero, che m'è più presto creduto che detto: dunque saranno dieci nemici del re, dieci uomini pericolosi per lo Stato quelli a cui si toglie la libertà. Sí, Signori, a cento leghe da Parigi, in una borgata fuor di mano, sconosciuta, che neppur è luogo di passaggio, a cui si arriva per mezzo di strade difficilissime, a Luynes ci ha dieci cospiratori, dieci nemici dello Stato e del re, dieci uomini da metter sotto chiave; e tutto ciò con la massima diligenza. (p. 18)“

Alessandro Varaldo 23
scrittore, drammaturgo e poeta italiano 1878 – 1953
„Nostro Signore preceduto dall'apostolo Pietro si recava da una città all'altra della Galilea nel colmo dell'estate. Pietro urtò in un ferro da cavallo e rabbiosamente lo gettò dietro di sé. Nostro Signore invece si chinò e lo raccolse. Alla prima borgata lo vendette per alcuni spiccioli, coi quali comprò delle ciliege. Attraversarono poi un lembo di deserto. Imperava la canicola e Pietro sudava e soffriva la sete. Invece di precedere veniva a rimorchio. Ad un tratto vide nella sabbia una ciliegia che Nostro Signore aveva lasciato cadere: si chinò subito e la raccolse: ma non bastava per la sua sete e proseguì con gli occhi a terra con la speranza che il Maestro ne perdesse ancora. E Nostro Signore ne perdette, così che Pietro si chinò assai volte, finché s'ebbe questo ammonimento: «Pietro, se una volta, a tempo, senza disdegno, ti fossi chinato, non avresti dovuto curvarti poi con tanta frequenza per bisogno» (p. 54-55)“

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Indro Montanelli 413
giornalista italiano 1909 – 2001
„Io vorrei sapere quali furono le crescite... di civiltà che il Sessantotto pretende di averci lasciato. Io vedo tutt'altra cosa: io vidi nascere, dal Sessantotto, una bella torma di analfabeti che poi invasero la vita pubblica italiana, e anche quella privata, portando dovunque i segni della propria ignoranza. Io ho visto questo. Può darsi che sia affetto da sordità o da cecità ma io non ho visto altro, come frutti del Sessantotto. […] [La differenza tra il Sessantotto francese e quello italiano è] La differenza che passa fra l'originale e il fac simile perché il Sessantotto nacque in Francia e in Italia fu un fatto di riporto, di imitazione. […] [L'imitazione del Sessantotto francese vi fu] Un po' in tutto il mondo ma particolarmente in Italia dove non nasce mai niente, è sempre qualcosa di imitato dagli altri. Bene o male, insomma, i francesi ebbero... anche una certa cultura del Sessantotto, ebbero Sartre. Oddio, Sartre rivisto con gli occhi di oggi scende molto dal suo mitico piedestallo. […] In Italia non ci fu neanche un Sartre. […] Credo che su Pasolini si sia preso un grosso abbaglio: Pasolini è passato per uno scrittore di sinistra perché aveva preso come sfondo dei suoi racconti – bellissimi del resto – il sottoproletariato delle borgate romane, i ragazzi di vita, insomma, la schiuma della società. Ma lo aveva fatto per dei gusti e dei motivi del tutto personali sui quali è inutile tornare a far commenti. Questo lo aveva fatto considerare come uno scrittore, un difensore del proletariato, ma non era una scelta politica quella che aveva fatto Pasolini. Non centrava niente, assolutamente nulla. Quindi quello che lui disse era assolutamente vero, cioè dire che nei tafferugli, dove spesso ci scappava il morto, tra quei dilettanti delle barricate che erano [i borghesi]... i veri proletari erano i poliziotti, tutti figli di famiglie povere, eccetera eccetera. I dilettanti delle barricate erano tutti o quasi tutti figli di papà: aveva ragione Pasolini! Ma come no! E questo fu considerato un tradimento all'ideologia di sinistra. […] Il primo fenomeno fu il Sessantotto, e il Sessantotto partorì poi il terrorismo, il brigatismo rosso eccetera eccetera. Su questo non ci son dubbi, insomma. Dirò di più: i più seri, e forse gli unici seri, furono quelli che poi diventarono dei terroristi e che quindi rischiarono la loro vita, almeno. Gli altri erano quello che diceva Pasolini, dei figli di papà. (da Il Sessantotto e la politica di Berlinguer)“

Guido Davico Bonino 1
critico letterario italiano 1938
„Una voce da duce e una frangetta da parrucchiere di borgata.“

Michelangelo Ziccardi 1
botanico, medico e storico italiano 1802 – 1845
„Le montagne intorno fino all'eccelsa Majella ordinavansi in file; e le loro cime, toccantisi in apparenza e per dubbie liste distinte appena, la immensità de' bacini accennavano del Biferno del Trigno e del Sangro, ne' quali tante altre minori valli convengono. Numerose borgate, quale in iscorcio e quale in prospetto, ad animar questa scena, coronavano Campobasso, se non che tolti dalla neve gli oscuri così de' boschi come de' tetti. (da La Pace, 1841)“


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Guido Ceronetti 202
poeta, filosofo e scrittore italiano 1927
„Passare i cancelli di Rebibbia e trovarsi dentro è un sollievo, tanta è la bruttezza carceraria della Roma di borgata che lo circonda. (p. 181)“

Cosimo De Giorgi 1
scienziato italiano 1842 – 1922
„Mentre il Cilento è stato sempre l'antesignano delle nostre rivoluzioni patriottiche ed unitarie, pure gli omicidi avvengon quasi sempre a tradimento che è l'arma delle anime vili e ingenerose. Oggi però, le condizioni della pubblica sicurezza vanno migliorando, e la civiltà penetrando nelle borgate, raddolcisce gli istinti selvaggi nelle classi meno elevate, che son le sole che rappresentino queste tragedie. Ma poi v'è un bel rovescio della medaglia nelle classi superiori, e torna ad onore del Cilentano. Accanto alla sveltezza dell'intelligenza, voi trovate una tempra veramente granitica di carattere, un patriottismo che va fino al martirio, un'amicizia sincera ed onesta, e soprattutto un'ospitalità franca, cordiale, e senza orpello. È questa la pagina più bella che renderà simpatica a tutti gli Italiani questa regione, come ha lasciato in me dei ricordi carissimi! Eraclide scriveva che Lucani sunt hospitales et iusti, e parlò ancota della zelotypia Lucanorum. Si potrebbe dire che i moderni cilentani sono il perfetto ritratto dei loro vecchi progenitori. Basta rammentarsi di queste due qualità caratteristiche dei cilentani – ospitalità e gelosia – per percorrere il Cilento senza neppure un temperino addosso, siccome feci io. Bisogna ricordarsi che qui le offese di onore non restano impunite. Il cilentano sente anche oggi scorrere nelle sue vene il sangue degli antichi lucani! (da Da Salerno al Cilento, Firenze, 1882; Viaggio nel Cilento, Casalvelino Scalo, 1995.)“

Giuseppe Ruvolo 11
politico italiano 1951
„Piccoli movimenti più o meno personali, gruppetti e sottogruppuscoli di borgata stanno fiorendo nel giardino del re accrescendo in maniera esponenziale le disgregazioni all'interno del Pdl. [... ] Il paradosso che risalta agli occhi di tutti, anche dei non addetti ai lavori, è evidente: da un lato Berlusconi ha imposto il partito unico, fagocitando An e tentando di fare lo stesso con l'Udc, dall'altra il Pdl mostra i segni di un cedimento che sta mettendo in discussione la stessa leadership del Cavaliere. Mentre il Re Sole credeva di essere l'unica stella della galassia politica italiana, piccoli satelliti, o meglio meteoriti, si stanno scagliando verso la casa madre, sconvolgendo gli equilibri gravitazionali mantenuti con grande fatica. (tratto da [http://www. giusepperuvolo. it/index. php? option=com_content&task=view&id=156 PDL SICILIA: RUVOLO (UDC), MICROMOVIMENTI SANCISCONO FALLIMENTO DI BERLUSCONI. CRESCE DISAFFEZIONE PER PROGETTO DEL PARTITO UNICO". ], Sito ufficiale Giuseppe Ruvolo 1° ottobre 2009)“

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Marco Aurelio 71
imperatore romano 121 – 180
„Tu puoi, ogni volta che lo desideri, ritirarti in te stesso. Nessun ritiro è più tranquillo né meno disturbato per l'uomo che quello che trova nella sua anima.
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Pier Vittorio Tondelli 48
scrittore italiano 1955 – 1991
„Si era davvero troppo ingenui per non chiedersi come mai si facessero battaglie per liberare tutto e tutti, gli analfabeti e i disperati delle favelas, il popolo cileno e quello delle borgate romane, e non ci fosse una parola, nemmeno una giaculatoria, per liberare da quell'insopportabile e devastante peso un ragazzino di sedici anni travolto interiormente dalla propria diversità: potevano liberarsi i popoli e gli stati, si poteva proclamare la rivoluzione permanente, ma sempre purché si fosse al di là dell'oceano. Quanto a noi, nessuna liberazione interiore, nessuna rivoluzione in nome della felicità. E il Medioevo trionfava, sotto la cintura. (da Fenomenologia dell'abbandono, ne L'Abbandono. Racconti dagli anni Ottanta)“

Giuseppe Cappelletti 1
presbitero e storico italiano 1802 – 1876
„La diocesi è formata da quattro castelli o borgate, disgiunti a vicenda di sole tre miglia all'incirca. Sono essi Caggiano, Sant'Angelo de' Fratti, Salvia, e Pietrafitta. Primeggia su tutti Caggiano, ove sono tre chiese parrocchiali: una di queste porta il titolo di santa Maria dei Greci, perché anticamente la uffiziavano preti greci. [... ] Gli abitanti ne sono poverissimi, e per la maggior parte si procacciano il vitto con la loro industria e fatica. (volume XX, [https://books. google. it/books? id=SdUCAAAAQAAJ&pg=PA537 p. 537])“

Claudio Amendola 25
attore italiano 1963
„I miei dicevano: "Perché scrivono questo di te? Non sei un ragazzo di borgata. Sei cresciuto in una famiglia benestante, borghese.“

Salvatore Satta foto
Salvatore Satta 42
giurista e scrittore italiano 1902 – 1975
„Tutto quello che di infame ha prodotto il nostro tempo là si mostra a nudo, nelle borgate divenute false città (città burocratiche io le chiamo, e in fondo la chiave del mondo moderno è nella burocrazia anche nelle più grandi cose) nelle inutili strade e superstrade che guastano la campagna, ma soprattutto negli uomini o mezzi uomini che costituiscono la popolazione variopinta. (da una lettera del 25 giugno 1969)“

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