Frasi su botanico

Ferruccio Masini 50
germanista, critico letterario e traduttore italiano 1928 – 1988
„In Ernst Jünger il collezionista, il botanico e l'entomologo s'incontrano con il metafisico: ma mentre i primi sono, per così dire, immersi nella fredda luce diurna, godono di un'ottica smaltata e tersa, sovranamente estranei alla bassura e alle bufere dell'esistenza, il secondo sembra affiorare dai chiarori diafani di un acquario con il silenzio estatico di chi ha percorso le profondità dei processi vitali, seguendo gli avvolgimenti labirintici e le trame sottilmente ambigue di misteriosi orrori e di malvagi destini. (da Guerrieri divini e lanzichenecchi del nulla, p. 199)“

Fleur Jaeggy 5
scrittrice svizzera 1940
„Palermo mi piace moltissimo. È una città splendida... gli alberi... Hanno anche un orto botanico che ho visto anni fa, meraviglioso. Ho visto un paio di volte la sala di Serpotta. Lo trovo magnifico. Queste statue sono di una tale eleganza! Sono tra le donne più belle del mondo, si potrebbe dire. Son bellissime.“


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Cesare Cantù 57
storico, letterato e politico italiano 1804 – 1895
„Il canonico Rosario Gregorio di Palermo (1753-1809) nelle Considerazioni sulla storia della Sicilia si valse insignemente dei documenti latini ed arabi per delineare il diritto pubblico di quel regno, che ebbe sempre parte così notevole nelle italiche vicende. Nella dedica al vicerè principe di Caramanico loda questo e il re d'aver promosso gli studj della botanica e dell'astronomia, e insieme quelli che riguardano le forme e le origini del vivere civile, ergendo una cattedra, alla quale esso Gregorio fu destinato, oltre al titolo di storiografo regio. (Vol. I, cap. XVII, p. 590)“

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Isabella Ragonese 15
attrice italiana 1981
„Io dico sempre che Palermo è come una donna bella che non sa abbigliarsi, non è mai in ghingheri, prova ne è che non sa mostrare il suo mare, ma alla fine è sempre una sorpresa. È una città che fa venire voglia di scoprirla. È come i grandi amori: ti manca quando sei lontana e ti soffoca quando ci vivi. E allora quando sono lontana mi manca l'emozione dello Spasimo, i mercati, l'Orto botanico, dove ogni tanto andavo a studiare, via Archirafi, e poi i luoghi della mia infanzia: via Pipitone Federico, dove abitava mia nonna, e quindi la chiesa San Michele e il bar omonimo, dove andavamo a comprare i pasticcini.“

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Michele Lessona 1
zoologo, medico e scrittore italiano 1823 – 1894
„Ora il Musinè è celebre nei fasti della botanica piemontese e menzionato in tutte le flore per la ricchezza mirabile della sua vegetazione. (citato in Naturalisti italiani, A. Sommaruga, Roma, 1884)“

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Jeremy Rifkin 22
economista, attivista e saggista statunitense 1945
„L'agricoltura biologica ha un approccio sistemico, utilizzando le conoscenze di botanici patologi e genetisti, entomologi, microbiologi, allevatori e altri, per riorganizzare la terra in miniecosistemi, costituiti da reti di relazioni simbiotiche che interagiscono creando una comunità totale. La scienza dell'agricoltura biologica mette in discussione tutto ciò che l'Illuminismo ha definito come modo di funzionamento della scienza: abbiamo sempre pensato alla scienza come a uno strumento per sfruttare le ricchezze della natura; oggi, una nuova generazione di scienziati ha in mente qualcosa di completamente diverso, cioè usare la scienza per ristabilire rapporti ambientali e costruire comunità naturali.“

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Ludwig Feuerbach 53
filosofo tedesco 1804 – 1872
„Non al Cristianesimo, non all'entusiasmo religioso, ma solo all'entusiasmo della ragione dobbiamo l'esistenza di una botanica, di una mineralogia, di una zoologia, di una fisica e di una astronomia.“

Ambrogio Bazzero 120
scrittore e poeta italiano 1851 – 1882
„La natura ha una voce sconfortante per me! Sei tu, anima di donna, che parli a me da quel cielo melanconicamente roseo, da quel nero bosco della botanica, da quel piano silente?...“


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Ernst Jünger 267
filosofo e scrittore tedesco 1895 – 1998
„La poesia, laddove diventa forte, ristabilisce l'unità. L'albero non simboleggia la vita singola bensì la stirpe. Esso raffigura il genere: i fiori e i frutti che compaiono anno per anno sono gli individui.
Così lo intendono le tavole o alberi genealogici.
I due vecchi, con la trasformazione in alberi, sono allontanati in un altro ordine di tempo. Ciò è più di un guadagno di tempo: essi possono essere venerati. Al tempo stesso si attenuano i caratteri individuali, le foglie ombreggiano il contorno. Il profilo si spiritualizza. Dal punto di vista botanico: in natura il genere non esiste. (p. 119)“

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Che Guevara 43
rivoluzionario, guerrigliero, scrittore e medico argentino 1928 – 1967
„La strada per uscire da Tucumán è una delle cose più belle del nord (argentino): per circa venti chilometri è asfaltata, e sui due lati si vede una vegetazione lussureggiante, una specie di selva tropicale alla portata del turista, con una quantità di ruscelli e un'umidità che le conferisce l'aspetto di una foresta amazzonica simile a quelle che si vedono nei film. Entrando in questo parco naturale, camminando fra le liane, calpestando felci e pensando come tutto ciò si fa beffe della nostra scarsa cultura botanica, ci si aspetta a ogni istante di udire il ruggito di un leone, di assistere al silenzioso scivolare di un serpente, o al veloce passaggio di un cervo.“

Walter Fontana 100
umorista, sceneggiatore e scrittore italiano 1957
„Carcarlo Pravettoni: un uomo, un imprenditore, una pausa dopo 2 miliardi di anni di sviluppo della vita sulla Terra. Il grande manager prestato alla politica torna all'imprenditoria, che però non lo vuole più indietro e cerca di piazzarlo alla botanica, dove Pravettoni fraternizza con un'anguria! L'inventore della bevanda al gusto di bevanda ritrova la Carter & Carter, prima multinazionale a risolvere definitivamente il problema dello smaltimento delle scorie nucleari. Le frantuma in schegge da 80 grammi e le vende come snack!“

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Antonio Ranieri 3
patriota e scrittore italiano 1806 – 1888
„Io aveva creduto insino allora, che la terra e il genere umano fossero Napoli e i Napoletani; che gli ordini più sublimi di questo genere umano fossero quei feroci della fonte Capuana e dell'orto Botanico, e quei gendarmi del convento; e che la meta finale a cui questo genere umano intendesse, fossero certi saporitissimi desinari, e certe appetitivissime cenette, che, con eloquenza senza pari al mondo, que' miei eruditissimi studenti ragionavano sempre fra loro solersi dalla gente scelta fare qui alle lune estive, ponendo le tavole o in una bella contrada marina detta Santa Lucia, o in un'altra spiaggia deliziosissima detta Posilipo. (p. 75)“

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