Frasi su bottega

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Salvatore Di Giacomo 20
poeta, drammaturgo e saggista italiano 1860 – 1934
„Egli aveva detto in casa, nel caffè, nel salotto, a teatro, fin nella bottega del parrucchiere, ove i garzoni ammirati afferravan rime a volo, quel che nemmanco le gazzette avevano osato stampare: di questi ultimi tempi, in cui son precipitati a Napoli uomini e molte cose, giudizi tenuti dagli spettatori paurosamente chiusi nell'animo, il vecchio duca aveva espressi con alta e affilata parola: in verità egli ci pareva un Baretti novello che menasse attorno la sua frusta schioccante e, senza alcun odio, ma pur senza misericordia alcuna, ne andasse attorno verberando amici e nemici...“

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Papa Giovanni Paolo II 156
264° vescovo di Roma e papa della Chiesa cattolica 1920 – 2005
„Non c'è speranza senza paura, e paura senza speranza. (da La bottega dell'orefice, 1960; citato in Elena Spagnol, Citazioni, Garzanti, 2003)“


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Samuel Butler 17
1612 – 1680
„Si può apprendere un'arte solo nelle botteghe di coloro che con quella si guadagnano la vita.“

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Carlo Goldoni 23
drammaturgo italiano 1707 – 1793
„La gola è un vizio che non finisce mai, ed è quel vizio che cresce sempre quanto più l'uomo invecchia. (da La bottega del caffè)“

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Carlo Goldoni 23
drammaturgo italiano 1707 – 1793
„Tutti cercan di fare quello che fanno gli altri. Una volta correva l'acquavite, adesso è in voga il caffè. (da La bottega del caffè)“

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Henry Stephens Salt 28
attivista e saggista inglese 1851 – 1939
„Ha mai considerato, l'artista, la storia della «braciola» che viene portata con tanta eleganza nel suo studio? [... ] Ha dato da fare a un macellaio [... ] per trasformare una bella creatura vivente in una orribile carcassa, che verrà esposta insieme ad altre carcasse nel più abietto prodotto della civilizzazione, la bottega di un macellaio, poi ha dato lavoro a un cuoco per dissimulare, nei limiti del possibile, l'opera del macellaio. È questo che intende lo «Spectator» con l'essere «umanizzati» dalle scuole di cucina; io lo chiamerei essere disumanizzati. (p. 20)“

Francesca Lo Schiavo 1
scenografa italiana 1948
„Con i fratelli Lumière, Méliès inventò il cinema, fu il creatore dei primi effetti speciali, fece oltre cento film. Poco prima dell' avvento del sonoro cadde in disgrazia, il suo cinema venne dimenticato e aprì una bottega di giocattoli nella stazione di Parigi.“

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Enzo Bettiza 30
scrittore italiano 1927
„Andai a parlargli alle Botteghe Oscure dopo la primavera di Praga. Era una delle prime volte che il Corriere dava spazio a un leader del Pci. Stavo al Raphael, l’hotel di Craxi. Berlinguer volle riaccompagnarmi sulla sua 500. Guidò lui. Era molto diverso da Togliatti.“


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Giancarlo De Cataldo 70
scrittore, drammaturgo e magistrato italiano 1956
„Il pomeriggio del giorno seguente ritrovarono Moro a via Caetani. Qualcuno disse che lo avevano scaricato di proposito tra Botteghe oscure e piazza del Gesù. Tutti dovevano capire che era la fine dello storico compromesso tra cattolici e comunisti. Scialoja si fece largo a colpi di tesserino tra lo sgomento, la rabbia, il dolore. Nel vano della Renault rossa c'era un corpo rattrappito. Questo è un parricidio, pensò Scialoja. Hanno sparato al vecchio padre, lo hanno guardato negli occhi mentre moriva. Questo è un parricidio. Il sangue del padre ricade sempre sui figli. Quel viso smagrito, ossuto, da uccello; quella barba grigia incolta gli aveva ricordato suo padre nella cassa. (pp. 105-106)“

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Umberto Saba 97
poeta italiano 1883 – 1957
„Qui tra la gente che viene che va | dall'osteria alla casa o al lupanare, | dove son merci ed uomini il detrito | di un gran porto di mare, | io ritrovo, passando, l'infinito | nell'umiltà. | Qui prostituta e marinaio, il vecchio | che bestemmia, la femmina che bega, | il dragone che siede alla bottega | del friggitore, | la tumultuante giovane impazzita | d'amore, | sono tutte creature della vita | e del dolore; | s'agita in esse, come in me, il Signore. || Qui degli umili sento in compagnia | il mio pensiero farsi | più puro dove più turpe è la via. (Città vecchia; p. 197)“

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Vittorio Feltri 66
giornalista italiano 1943
„[Dopo la caduta del regime sovietico] i comunisti [italiani] con una mossa trasformistica si sono ripresentati sul mercato elettorale con la bottega ripittata e una nuova insegna, però vendendo la solita merce putrida in confezione liberale. […] hanno profittato di Mani Pulite e affini per allearsi con le toghe rosse e sgominare gli avversari. […] Risultato: la DC in galera e il vecchio PCI restaurato al governo. Questa è l'anomalia italiana, altro che Berlusconi e la sua banda di dilettanti. (da Libero, 2 novembre 2003, prima pagina)“

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David Herbert Lawrence 31
scrittore, poeta e drammaturgo britannico 1885 – 1930
„Così ci fermiamo al Dazio, la casetta della dogana in città, e Vestito di Velluto deve pagare per della carne e del formaggio che porta con sé. Dopo di che scivoliamo via nella fredda strada principale di Nuoro. Penso che questa è la patria di Grazia Deledda, la scrittrice, e vedo una bottega di barbiere: De Ledda. E grazie al cielo siamo alla fine del viaggio. Sono le quattro passate. (cap. 6, p. 209)“


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Plutarco 141
biografo, scrittore e filosofo greco antico 46 – 127
„Sia i giovani nelle palestre, sia gli anziani nelle botteghe o seduti nei luoghi di ritrovo disegnavano carte geografiche della Sicilia e del mare che la circonda con i porti e i punti della costa dell’isola che guarda l’Africa. (da Nicia, 12,1-2, introduzione di Luciano Canfora, traduzione e note di Daniela Manetti, Biblioteca Universale Rizzoli, Milano 1987)“

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Giovanni Verga 65
scrittore italiano 1840 – 1922
„Chi non sa l'arte chiuda bottega, e chi non sa nuotare che si anneghi.“

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Renato Guttuso 14
pittore e politico italiano 1911 – 1987
„Ignazio è un vecchio combattente, antifascista. Ricordo i tanti dispiaceri che ha avuto, tante noie, tanti danni, perchè gli andavano a guastare la bottega i fascisti. Mi ricordo che teneva la fotografia di Matteotti con un lumino davanti. Ricordo tante cose di Ignazio. La fraternità tra me e lui è una vecchia fraternità. Un'altra delle cose che ricordo di ignazio sono i battesimi dei suoi figli. Quando Ignazio teneva a battesimo un figlio o una figlia, faceva una specie di convegno di poeti siciliani che si teneva nella terrazza di casa sua, a Bagheria. La sera, oltre alla grande abbondanza dell'ospitalità sua, c'erano questi poeti che recitavano le loro poesie.“

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Giuliano Ferrara 24
giornalista, conduttore televisivo e politico italiano 1952
„Ipocrita e arrogante, Enzo Biagi dà di cretino a chi studia il suo posto in palinsesto... Biagi è un mostro sacro degli affari suoi e un ipocrita. Dice che vuole continuare a fare il testimone del suo tempo, raccontando storie, e non il protagonista di un caso personale. Intanto però soffia sul fuoco, restringe ogni spazio di mediazione, punta al carisma del martire, e dà fiato alla tromba, anzi al trombone: mi cacciano, mi spostano dal 'miò orario, sono liberticidi. E arrogante: dice infatti Biagi che è un comportamento da 'cretinì spostare di una virgola o di un'ora il suo programmino su Rai1, e tratta con disprezzo e insopportabile sussiego il mite Fabrizio Del Noce. Questo mostro sacro degli affari suoi dovrebbe imparare a essere più parco di aggettivi, di contumelie, di isterismi politici. Quando gli hanno negato la cattedra epistolare di Indro Montanelli al 'Corriere della Sera', preferendogli Paolo Mieli che rompe meno le palle di uno il cui orizzonte sono le solite mille camere in cui guardava la Storia in cammino, lasciandosi a sua volta guardare da Lei, Biagi non ha dato di cretino a Ferruccio de Bortoli, direttore del giornale di via Solferino, e tanto meno a Cesare Romiti, il suo editore, quello che gli passa la mesata come succede a noi tutti e che mette i capitali per produrre e diffondere la tribuna dei suoi ricordi. Ha solo contrattato un altro posto in palinsesto, chiedendo che le sue coloriture strettamente personali, e strettamente provinciali, finissero la domenica in prima pagina. Con giubilo suo superiore a quello dei lettori, forse. Anche l'orario della sua rubrichina è tutt'altro che suo. È nostro, perché paghiamo. E di chi amministra la Rai per volontà del Parlamento (fatto surreale, perché la Rai andrebbe privatizzata e lì vedremmo se davvero un Murdoch lascerebbe per 41 anni al suo posto l'omino in bianco che lava più bianco). Oltre tutto quello spazio in palinsesto è di Berlusconi, come al solito e come tutto ormai in Italia, perché è sulla sua rete ammiraglia, Canale 5, che andò in onda prima del Fatto il programma d'informazione Radio Londra, in quello stesso identico orario, ma preceduto non dal primo telegiornale italiano bensì dal quiz Tra moglie e marito. Anche il segnale orario del rubrichista-martire, le cui opinioni sono come scrive Francesco Merlo 'indifferenti', è dunque copiato. Altro che suo. Biagi lo difendiamo e lo difenderemo se qualcuno lo vuole cacciare perché gli sta antipatico il governo, ma se si caccia da solo per cupidigia di eroismo, dopo 41 anni in cui di cupidigie se ne è levate tante, con tutti i regimi, allora sono affaracci suoi... È Biagi che si caccia da solo per biechi interessi di bottega" (da Il Foglio, 23 maggio 2002)“

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