Frasi su braccetto

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Jovanotti 162
cantautore, rapper e disc jockey italiano 1966
„È un continuo alternarsi di gioia e dolore, una presenza continua della vita e della morte a braccetto come se andassero a una festa, tutt'e due nel pieno del loro splendore.“

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Pablo Neruda 54
poeta e attivista cileno 1904 – 1973
„La pazzia, una certa pazzia, va molte volte a braccetto con la poesia. (da Confesso che ho vissuto)“


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Pietro Pensa 7
ingegnere e dirigente d'azienda italiano 1906 – 1996
„L'abitato superiore, con necropoli di incinerati che rivelano la presenza di guerrieri-pastori giustificata da necessità di difera della strada rivierasca che vi passava, era chiamato in dialetto Crées, nome celtico pure, indicante la presenza di abitazioni in pietra; quello inferiore, con sepolture più tarde di inumati era invece Piaàg, di probabile derivazione latina da plaga. Ebbene, la popolazione del primo villaggio era estroversa, allegra, malleabile, piuttosto variabile nelle opinioni e nei rapporti sociali, a costituzione familiare in cui l'uomo faceva sentire maggiormente la propria podestà; alla sera le vie del paese erano animate sino alla mezzanotte; al mattino, in compenso, gli uomini si levavano tardi e andavano al lavoro sulla montagna a giorno fatto; non era raro il caso che sue bisticciassero oggi, venendo anche alle mani, e che domani li si incontrasse a braccetto. Al contrario la gente di sotto era piuttosto taciturna, sensibilmente introversa. Se nasceva uno screzio tra famiglie, ne veniva un'avversione che durava talora per generazioni. La donna era più considerata che nell'altro villaggio e il marito le si rivolgeva con il "voi", anziché col "tu" come lassù. Al mattino – e io ho fra i ricordi della mia fanciullezza il battere a notte sul selciato sotto le mie finestre degli scarponi di chi passava – gli uomini andavano al lavoro prima che baluginasse l'alba; alla sera, viceversa, dopo le otto le vie del paese diventavano deserte. La parola data era sempre mantenuta e assai difficile era far mutar parere. [... ] I diversi caratteri dei due paesi portarono, all'inizio di questo secolo, a comportamenti assai diversi di fronte alla depressione in atto. Mentre la gente di sotto emigrava piuttosto che contrarre un debito, quelli di sopra ipotecarono con facilità anche le terre, allorché accennò il ruttiamo e, buoni muratori quali erano, costruirono case d'affitto procurandosi denaro a prestito. Rimontarono la china mentre, di sotto, il paese, un tempo più fiorente per territorio ricco di campi e di boschi, si spopolava. (p. 496)“

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Giancarlo Magalli 17
autore televisivo e conduttore televisivo italiano 1947
„Era bravo. Era simpatico. Era un grande attore. Di lui ho negli occhi tantissime eccellenti interpretazioni. Ma un ricordo è per me incancellabile: quando una trentina di anni fa accompagnai un amico (era Gianni Boncompagni) a vedere un'auto in una concessionaria. Un venditore ci venne incontro sorridendo con molta gentilezza. Rimanemmo sorpresi di vedere che era Riccardo Garrone. Non lo vedevo da qualche anno, ci abbracciammo e gli chiesi che facesse lì "Caro mio - mi rispose - il cinema non mi chiama più, il teatro nemmeno. Io devo campare e vendo le macchine. Cosa posso fare per voi?". Pochi anni dopo lo richiamarono il cinema, il teatro, la fiction e la pubblicità e ritornarono il successo e la notorietà, come prima e meglio di prima. Ecco, Riccardo per me ha sempre rappresentato questo: la riscossa! I momenti belli che possono tornare dopo quelli brutti, il fatto che se hai vere capacità il mondo potrà ignorarle per un po' ma non per sempre e che la tenacia e la professionalità quando vanno a braccetto sono un'arma invincibile. Sono felice, Riccardo, che la tua lunga vita non sia finita vendendo macchine ma riassaporando il successo e l'amore del tuo pubblico. Te lo sei meritato tutto, fino all'ultimo applauso.“

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Antonio Razzi 16
politico italiano 1948
„Se io di lui mi fidavo, potevamo andare a braccetto. Andavamo e dicevamo "Presidente, siamo noi due, quanto ci molla? Perché noi vorremmo fare pure un partito per i cazzi nostri". Hai capito? No perché che ci dovevano... Allora dicevo "Qui, ce ne date un milione?" E io e lui, con un milione ci facevamo una campagna elettorale, facevamo un partito nuovo. Alla grande! M'hai capito? (citato in [http://www. youtube. com/watch? v=63ywHKrI1sM La compravendita dei parlamentari], 29:19, 7 dicembre 2011, Gli intoccabili, La7; [http://www. youtube. com/watch? v=8_k-8MKMDck I mercanti della politica], 2:09:55, 14 dicembre 2011, Gli intoccabili, La7)“

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Danilo Toninelli 10
politico italiano 1974
„Qua si sono recepite le istanze di poteri esterni al nostro Paese che sono sia politici, che di natura finanziaria, poteri bancari, che ci hanno detto, anche per iscritto, che le limitazioni di una democrazia troppo ampia generano dei rallentamenti della speculazione finanziaria. Dare tutto ciò in mano ad un'unica persona che gestisce l'unico partito che ha la maggioranza in questo Parlamento, significa far andare quelle speculazioni finanziarie delle banche private da cui è nata una crisi enorme che ha toccato la vita di tutti noi italiani, e anche degli altri popoli europei. Significa stringere la mano e andare a braccetto con quelle società che la crisi l'hanno creata.“

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Richard Bach 94
1936
„La prudenza e io non siamo andati troppo spesso a braccetto in questi ultimi giorni, ma dopo tutto qualche volta bisognerebbe anche seguirne i consigli.“

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Filippo Tommaso Marinetti 50
poeta, scrittore e romanziere italiano 1876 – 1944
„Ogni idea politica è un organismo vivo. I partiti sono quasi sempre destinati a diventare dei grandi cadaveri gloriosi. (da Vecchie idee a braccetto da separare, in Democrazia futurista)“


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Antonio Debenedetti 8
scrittore e critico letterario italiano 1937
„[Jack London] Strano a dirsi questo autore, che amava Nietzsche e andava a braccetto col socialismo, sembra sia piaciuto a Hitler, Stalin e Roosevelt! (citato in Corriere della sera, 12 ottobre 2009)“

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Tom Hanks 6
attore, regista, sceneggiatore, e produttore cinematogra... 1956
„Quando ero bambino credevo che mai saremmo andati sulla Luna. Smisi di pensarlo con la missione Apollo 8 nel 1968. Ciò che mi affascina in John Glenn e in tanti astronauti che ho conosciuto, è che per tutti l'impossibile e il possibile vanno a braccetto. (da Tom Hanks: vorrei esserci anch'io, Corriere della sera, 30 ottobre 1998)“

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Carmelo Bene 200
attore, drammaturgo e regista italiano 1937 – 2002
„Avevo cominciato con il dovere di rammentarmi l'orrido, orrido, orrido evento. Per esaltare in me la pietà filiale, per far gridare l'ultimo grido al sangue di mio padre, per riscaldarmi il piatto della vendetta. Ed ecco invece ho preso gusto all'opera. Poco a poco mi scordai che si trattava di mio padre assassinato, di mia madre prostituita, del mio trono. Andavo avanti a braccetto con le finzioni di un bell'argomento... e l'argomento è bello.“

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Salvatore Di Giacomo 20
poeta, drammaturgo e saggista italiano 1860 – 1934
„Gli smargiassi, guappi del tempo, con l'alberuzzo di teletta sulle spalle, con cosciali e calze di stamma legate con cioffe e sciscioli, col cappello impennacchiato e ricco di passavolanti si pigliavano a braccetto or le donne or gli amici soldati e in comitiva si scantonava laggiù al Crispano, ove di tra la verde rete d'un pergolato brillavano fiammelle di lucerne appese e di parattelle – (ch'erano scodellette piene di sego nel quale si reggeva un grosso stoppaccio acceso) – illuminazione primitiva di cui si giovavano pur i teatri, specie per le ribalte. (p. 33)“


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Camilla Cederna 8
giornalista italiana 1911 – 1997
„Una delle sue più intense curiosità? Anteprima in Quirinale di Amarcord col regista presente. Mai nessun commento durante la proiezione; alla fine lo stupore della signora Vittoria per i bei colori, la curiosità per tutta quella neve in Romagna ("Ma la facciamo noi artificiale, signora...") e infine il presidente che lo prende a braccetto portandolo lontano dalla famiglia e dagli ospiti. "Mi dica Fellini, ma questa tabaccaia con quelle 'zizze' così straordinarie, ma dove l'ha trovata? Può dirlo? Ed è felice quando il regista gli dice che l'ha trovata a Napoli.. (p. 34)“

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Ardengo Soffici 38
scrittore italiano 1879 – 1964
„Passeggiando per santa Lucia, lungo i parapetti del mare di Posillipo, nel tepore profumato dell'aria notturna gonfia di serenate che salgono da oscuri gruppi di mandolinisti alle finestre banali e felici degli Excelsior e dei Bristol, ho voluto simulare ironicamente, a braccetto con Lina, la luna di miele delle basse letterature e delle cartoline illustrate.
Esageratamente estasiato nella serenità solitaria della riva insigne, ho contraffatto l'amore dei vent'anni, la calda languidezza senza parole e con pochi baci, a contatto di capelli e di fianco, intramezzata dall'allegro motteggio, o con molte parole e baci e frizzi che tornano inavvertitamente a rifinire in sospiri. Anche in questo giuoco, Lina ha saputo mostrare la sua finezza; è stata un'artista perfetta; tanto anzi che mi son domandato più d'una volta se la commedia non fosse ogni poco lì lì per diventare realtà. Gli è che il giuoco è pericoloso in effetto, e adesso non saprei dire con precisione cosa succeda nel mio cuore, pur tanto navigato – né in quello di Lina.“

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Edmond Rostand 12
1868 – 1918
„Le Bret: Tanto meglio! Tu l'ami? Diglielo. Non ti sei | coperto or or di gloria sotto gli occhi di lei?
Cirano: Guardami in faccia, e poi dimmi quale speranza | consentir mi potrebbe questa protuberanza! | Io non m'illudo, no. — Talor certo, m'avviene | d'intenerirmi anch'io nelle notti serene; | e, se in qualche giardino entro, aspirando il maggio | con il mio poveraccio di naso, sotto un raggio | di argento qualche donna che passeggia a braccetto | di un cavaliere io seguo, e il cor mi balza in petto, | e penso, ahimè, che anch'io vorrei meco averne una | per passeggiare a lenti passi sotto la luna. | E mi esalto, e m'oblio... Quand'ecco all'improvviso | l'ombra del mio profilo su pel muro ravviso!
Le Bret (commosso): Oh, amico mio!...
Cirano: Talvolta, credi, m'è duro assai | sentirmi così brutto solo!...
Le Bret (prendendogli premurosamente la mano): Piangi?
Cirano: Ah, no; mai! | Questo no, mai! Sarebbe troppo sconcio vedere | una lagrima lungo un tal naso cadere! | Non farò, sin ch'io possa, che mai la sovrumana | bellezza delle lagrime con tanta grossolana | sconcezza si confonda!... Però che veramente | niente v'è più sublime delle lagrime, niente! | Né, suscitando il riso, vorrei per colpa mia, | Che una lagrima fosse ridicola!... (Atto I, scena V)“

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Countee Cullen 1
poeta statunitense 1903 – 1946
„A braccetto attraversano la strada | il ragazzo nero e il bianco, | il dorato splendore del giorno, | l'orgoglio tenebroso della notte. || Da persiane abbassate il popolo nero guarda, | e qui parlano le genti di pelle chiara, | indignati che quei due osino | camminare all'unisono. || Dimentichi di sguardi e di parole | essi passano, e non trovano prodigio | che un lampo lucente come spada | solchi luminoso il sentiero del tuono.)“

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