Frasi su brezza


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Conte di Lautréamont 37
poeta francese 1846 – 1870
„Vecchio oceano, dalle onde di cristallo, tu somigli proporzionalmente a quei segni azzurrognoli che si vedono sul dorso martoriato dei mozzi; tu sei un livido immenso, applicato sul corpo della terra: mi piace questo paragone. Così, al tuo primo apparire, un soffio lungo di tristezza che si potrebbe credere il mormorio della tua brezza soave, passa, lasciando tracce incancellabili sull'anima profondamente sconvolta, e tu richiami alla memoria dei tuoi amanti, senza che se ne rendano sempre conto, i rudi inizi dell'uomo, quando fa la conoscenza del dolore che non lo lascerà più. (1995)“

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Natsume Sōseki 10
scrittore giapponese 1867 – 1916
„Spesso, nella mia esasperazione, avrei voluto fare un buco col martello nella testa di K, e soffiargli dentro una gentile, tiepida brezza. (libro Il cuore delle cose)“


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Alessio Di Giovanni 1
poeta e drammaturgo italiano 1872 – 1946
„Negli odorosi pomeriggi di maggio e massime nelle diafane notti dell'estate ardente, quando Palermo, ebbra degli intensi profumi della sua Conca, ferace e calda, sembra una languida odalisca, ammalata d'amore, dai balconi, aperti alla fresca brezza marina, suoni flebili e patetici di clavicembali si spandevano nell'aria fragrante o in una vasta terrazza signorile, imbalsamata dall'odore inebriante del gelsomino d'Arabia, una voce soave di donna, accompagnata da un tenue e lamentoso pizzicar di chitarra, cantava, nel dolce silenzio della notte stellata, una mesta cantilena siciliana, tutta singhiozzi e lacrime e sospiri. (da La Vita e le Opere di Giovanni Meli, Le Monnier, Firenze 1934)“

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Walt Whitman 276
poeta, scrittore e giornalista statunitense 1819 – 1892
„Sussurri di morte divina in murmure odo, | notturno balbettìo a fior di labbra, sibilanti corali, | passi che dolci salgono, mistiche brezze che ondeggiano basse e gentili, | fruscìo di fiumi invisibili, onde d'una fiumana che corre, fluisce, | (è uno sciacquìo di lacrime? sono le onde insondabili delle lacrime umane?) || Vado a stento verso il cielo, nubi in immensi cumuli, | vagare con lenta mestizia, silenziose gonfiarsi, mischiarsi, | a volte con un astro remotissimo, infelice, velato, che appare e scompare. || (Quasi piuttosto un parto, qualche solenne nascita immortale; | sulle frontiere all'occhio impenetrabili, | transita un'anima.) (Sussurri di morte divina, pp. 555-556)“

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Carlos Ruiz Zafón 131
scrittore spagnolo 1964
„Mi abbandonai a quell'incantesimo fino a quando la brezza dell'alba lambì i vetri della finestra e i miei occhi affaticati si posarono sull'ultima pagina. Solo allora mi sdraiai sul letto, il libro appoggiato sul petto, e ascoltai i suoni della città addormentata posarsi sui tetti screziati di porpora. Il sonno e la stanchezza bussavano alla porta, ma io resistetti. Non volevo abbandonare la magia di quella storia né, per il momento, dire addio ai suoi protagonisti. Un giorno sentii dire a un cliente della libreria che poche cose impressionano un lettore quanto il primo libro capace di toccargli il cuore. L'eco di parole che crediamo dimenticate ci accompagna per tutta la vita ed erige nella nostra memoria un palazzo al quale – non importa quanti altri libri leggeremo, quante cose apprenderemo o dimenticheremo – prima o poi faremo ritorno.“

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Nicholas Sparks 162
scrittore statunitense 1965
„E imparai, con umiltà e fatica, ma imparai quello che dovevo fare, e che sarebbe stato ovvio per un bambino: la vita non è altro che un susseguirsi di tante piccole vite, vissute un giorno alla volta. Si dovrebbe trascorrere ogni giorno cercando la bellezza nei fiori e nella poesia e parlando con gli animali. E nulla può essere migliore di un giorno colmo di sogni e di tramonti e di brezze leggere. Imparai soprattutto che la vita è sedere su una panchina sulla riva di un fiume antico, con la mia mano posata sul suo ginocchio e a volte, nei momenti più dolci, innamorarmi di nuovo.“

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Elisa 53
cantautrice, polistrumentista e produttrice discografica... 1977
„Sono una macchina veloce che vuole solo correre. Sono le foglie ingiallite dall'autunno. Sono la brezza nel bosco. Sono il primo giorno d'estate. Eppure sono la neve che cade.“

Vincenzo Consolo 26
scrittore e saggista italiano 1933 – 2012
„Rosalia. Rosa e lia. Rosa che ha inebriato, rosa che ha confuso, rosa che ha sventato, rosa che ha ròso, il mio cervello s'è mangiato. Rosa che non è rosa, rosa che è datura, gelsomino, bàlico e viola; rosa che è pomelia, magnolia, zàgara e cardenia. Poi il tramonto, al vespero, quando nel cielo appare la sfera d'opalina, e l'aere sfervora, cala misericordia di frescura e la brezza del mare valica il cancello del giardino, scorre fra colonnette e palme del chiostro in clausura, coglie, coinvolge, spande odorosi fiati, olezzi distillati, balsami grommosi. Rosa che punto m'ha, ahi!, con la sua spina velenosa in su nel cuore. Lia che m'ha liato la vita come il cedro o la lumia il dente, liana di tormento, catena di bagno sempiterno, libame oppioso, licore affatturato, letale pozione, lilio dell'inferno che credea divino, lima che sordamente mi corrose l'ossa, limaccia che m'invischiò nelle sue spire, lingua che m'attassò come angue che guizza dal pietrame, lioparda imperiosa, lippo dell'alma mia, liquame nero, pece dov'affogai, ahi!, per mia dannazione. Corona di delizia e di tormento, serpe che addenta la sua coda, serto senza inizio e senza fine, rosario d'estasi, replica viziosa, bujo precipizio, pozzo di sonnolenza, cieco vagolare, vacua notte senza lume, Rosalia, sangue mio, mia nimica, dove sei?“


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Charles Baudelaire 152
poeta francese 1821 – 1867
„Viso in pianto asciugato dalla brezza, il mattino è percorso da un fremito di cose che svaniscono; l'uomo è stanco di scrivere, e la donna d'amare. (da Crepuscolo del mattino)“

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Dalila Di Lazzaro 6
attrice italiana 1953
„Apro gli occhi. Lo sguardo si perde nella stanza coperta dal buio di una fresca notte d'estate. C'è la brezza e la luna riflette una luce naturale che rompe, a trattai, l'oscurità. Non riesco a dormire. Sento forte il profumo delle vacanze. Mentre io sto male, in questi giorni di Ferragosto tutti pensano a divertirsi e sono in partenza: l'angoscia mi sommerge ancora di più e mi sento inerme davanti alla vita che continua.“

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Khalil Gibran 233
poeta, pittore e filosofo libanese 1883 – 1931
„L'Amore ci passa accanto, rivestito di soavità; ma noi fuggiamo via impauriti, o andiamo a nasconderci nelle tenebre; o, ancora, l'inseguiamo per far del male in suo nome. Anche il più saggio tra noi si piega sotto il formidabile peso d'Amore; eppure esso è, in verità, leggero come la brezza lieve del Libano.“

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Arthur Rimbaud 98
poeta francese 1854 – 1891
„Da mille anni e più la dolorosa Ofelia | Passa, fantasma bianco, sul lungo fiume nero; | Da mille anni e più la sua dolce follia | Mormora una romanza al vento della sera. | La brezza le bacia il seno e discende a corolla | Gli ampi veli, dolcemente cullati dalle acque; | Le piange sull'omero il brivido dei salici, | S'inclinano sulla fronte sognate le giuncaie. (da Ofelia, vv. 5-12, 1992)“


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Mike Oldfield 107
compositore e polistrumentista britannico 1953
„I marinai hanno spiegato le vele | e abbiamo levato l'ancora per tornare a casa... | Lei si inclina nella brezza come se cercasse la sua strada, | e noi siamo legati al vecchio paese. | E via, amore, via, torniamo a casa! | Abbiamo fatto il viaggio di ritorno proprio quest'oggi, | e noi siamo legati al vecchio paese...“

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Robert Reinick 2
1805 – 1852
„Presto la notte avrà fine, | già sento spirare la brezza del mattino. | Il Signore dice: "Sia fatta la luce!" | Ciò che è oscuro deve svanire. | Dalla volta celeste, | gli angeli esultanti volano per tutto il mondo. Il raggio del sole infiamma tutte le cose. Sigore, lasciaci lottare, lasciaci vincere! (citato in L'Unità Arte, n. 12, 1997)“

Augusto Conti 12
filosofo e pedagogista italiano 1822 – 1905
„Sedevano un dì fra' boschetti d'aranci, sulla pendice a' cui piedi è Sorrento; e la brezza moveva da' rami e dalle foglie una musica di suoni e di fragranze; mentre di sotto alle verdi ombrelle rideva il golfo di Napoli, e dal cielo azzurro traluceva il Paradiso. (p. 14)“

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William Wordsworth 30
poeta inglese 1770 – 1850
„... gli uomini che per i loro scopi disperati
avevano strappato la pietà alle sue radici
erano lieti di questo nuovo nemico. Tiranni un tempo e forti
in diaboliche imprese, ora erano dieci volte più forti,
e così assediata da ogni parte dai nemici,
la tormentata Terra era impazzita; i crimini dei pochi
sfociavano nella follia dei molti,
e le raffiche dell'inferno
venivano celebrate come brezze del paradiso...
(Libro Decimo 1805, citato in Cronache mediorientali di Robert Fisk)“

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