Frasi su briglia

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Andrzej Sapkowski 84
scrittore polacco 1948
„Gli uomini amano inventare mostri e mostruosità. Così hanno l'impressione di essere loro stessi meno mostruosi. Quando bevono come spugne, imbrogliano, rubano, picchiano le donne con le briglie, fanno morire di fame la vecchia nonna, colpiscono con la scure una volpe presa in trappola o riempiono di frecce l'ultimo unicorno rimasto sulla terra, amano pensare che più mostruosa di loro c'è sempre la Mora che s'intrufola nelle casupole all'alba. Allora si sentono in qualche modo il cuore più leggero. E trovano più facile vivere. (Geralt di Rivia)“

Ferruccio Masini 50
germanista, critico letterario e traduttore italiano 1928 – 1988
„Mio giorno | che ti disseti nell’ombra tagliente del pietrisco | nella vertigine delle più alte torri | sei quel poco che mi fu concesso | per elevarmi fino alla mia statura | e scavare la terra e far crescere il grano | Gli anni che si distillano nei tuoi silenzi | sono un filo impalpabile a cui si sostiene il mare |la forma del vento la conchiglia sonora della tua piccola | eternità | finché un gesto imperioso tronca il grido e il lamento | la maledizione e il riso | Così tu mio giorno così inesistente e fugace | ti ricapitoli nello sguardo lungo del congedo | perché già Cloto porse lo stame | e Lachesi lo filò | e io devo percorrerti ancora una volta senza paura | come chi comincia un gioco | che lo vedrà perdente | e già si mette a parlare con la voce del suo nemico | Per questo mi lascio stringere dalle tue canzoni | ingannare dal crocicchio d’ombra delle favole | allentando le briglie del mio cavallo | che va a piacer suo nella notte (da La mano tronca, 1975)“


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Francisco Martínez de la Rosa 3
poeta, drammaturgo e politico spagnolo 1787 – 1862
„[... ] quando si tratta un argomento storico, la prima qualità che si richiede all'opera è la verità dell'imitazione; poiché, anche se non si esige (e sarebbe grave errore ridursi a questo) una copia servile, non si deve perdere mai di vista l'indole di siffatte composizioni. Né per questo si deve temere che al poeta manchi spazio per mostrare le sue forze; perché nelle opere d'arte anche quando esse si propongano l'imitazione della natura, è sempre necessario correggere e abbellire; è necessario soltanto aver gran cura di non lasciar la briglia sciolta alla fantasia, e di non consentirle di correre ciecamente. Nella storia, si può dire che non vi sia avvenimento importante e straordinario che non racchiuda nelle sue stesse viscere un tesoro di poesia, che il genio dell' deve saper rintracciare e mettere in evidenza; non v'è pezzo di marmo, diceva uno scrittore ingegnoso, che non racchiuda nel proprio seno una bella statua: non manca che un artista che sappia portarla alla luce. (in La congiura di Venezia, p. 118)“

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Karel Čapek 31
giornalista, scrittore e drammaturgo ceco 1890 – 1938
„Machar trovò a Roma la classicità. È strano. Per quanto mi riguarda, vi ho trovato principalmente il barocco. Il Colosseo è barocco. Tutta la Roma imperiale è interamente barocca. Poi arrivò il cristianesimo e in un attimo pose fine al barocco imperiale. Di conseguenza, Roma si addormentò artisticamente, si svegliò solo alla prima occasione, quando glielo permisero le strette briglie che le aveva messo il cristianesimo, e quando potè ribollire in una nuova ondata di barocco, questa volta nel segno del papato. (cap. Roma, pp. 49-50)“

Erwin Panofsky 3
storico dell'arte tedesco 1892 – 1968
„Oggi potrà forse sembrare strano che un genio come Leonardo da Vinci definisse la prospettiva «briglia e timone della pittura», e che un pittore ricco di fantasia come Paolo Uccello rispondesse alla moglie, quando questa lo invitava a dormire: «Oh, che dolce cosa questa prospettiva!»; ma è necessario cercare di chiarire quale fu allora il significato di questa scoperta. Non significò soltanto un'elevazione dell'arte a «scienza» (per il Rinascimento si trattava veramente di un'elevazione): l'impressione visiva soggettiva era stata razionalizzata a tal punto che poteva costituire il fondamento per la costruzione di un mondo empirico saldamente fondato eppure, in senso pienamente moderno, «infinito» (e si potrebbe addirittura paragonare la funzione della prospettiva rinascimentale a quella del criticismo, il valore della prospettiva romano-ellenistica a quello dello scetticismo). Era stato così realizzato il passaggio dallo spazio psicofisiologico allo spazio matematico: in altre parole, un'obiettivazione della soggettività. (pagg. 46-47)“

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Pietro Aretino 43
1492 – 1556
„Era gravida Monna Berniciglia, | e vide un cazzo dalla sua finestra | colla testa si grossa, che somiglia | ad un grosso bolzon d'una balestra; | lei, che voglia n'avea lo prese a briglia; | tutta giojosa colla sua man destra, | e se lo pose in bocca con gran furia. | Peccò costei di gola o di lussuria? (dubbio XIII)“

Étienne de La Boétie 12
filosofo, scrittore e politico francese 1530 – 1563
„Colui che tanto vi domina non ha che due occhi, due mani, un corpo, non ha niente di più dell’uomo meno importante dell’immenso ed infinito numero delle nostre città, se non la superiorità che gli attribuite per distruggervi. Da dove ha preso tanti occhi, con i quali vi spia, se non glieli offrite voi? Come può avere tante mani per colpirvi, se non le prende da voi? I piedi con cui calpesta le vostre città, da dove li ha presi, se non da voi? Come fa ad avere tanto potere su di voi, se non tramite voi stessi? Come oserebbe aggredirvi, se non avesse la vostra complicità? Cosa potrebbe farvi se non foste i ricettatori del ladrone che vi saccheggia, complici dell’assassino che vi uccide e traditori di voi stessi? Seminate i vostri frutti, affinché ne faccia scempio. Riempite ed ammobiliate le vostre case, per rifornire le sue ruberie. Allevate le vostre figlie perché abbia di che inebriare la sua lussuria. Allevate i vostri figli, perché, nel migliore dei casi, li porti alla guerra e li conduca al macello, li faccia ministri delle sue bramosie, ed esecutori delle sue vendette. Vi ammazzate di fatica perché possa trattarsi delicatamente nei suoi lussi e voltolarsi nei suoi piaceri sporchi e volgari. Vi indebolite per renderlo più forte e rigido nel tenervi la briglia più corta. E di tutte queste indegnità, che neanche le bestie potrebbero accettare o sopportare, voi potreste liberarvi se provaste, non dico a liberarvene, ma solo a volerlo fare. Siate decisi a non servire più, ed eccovi liberi. Non voglio che lo scacciate o lo scuotiate, ma solo che non lo sosteniate più, e lo vedrete, come un grande colosso al quale è stata tolta la base, piombare giù per il suo stesso peso e rompersi. (2014, pag. 36)“

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Terry Pratchett 177
scrittore e glottoteta britannico 1948 – 2015
„Le briglie sarebbero state utili quanto un timone su un masso.“


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Luca Tarenzi 6
scrittore e traduttore italiano
„Ma chi non può domare gli eventi deve imparare a cavalcarli senza briglia, e per quello, se non altro, Arioch sapeva di avere la migliore delle predisposizioni.“

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Vincenzo Monti 183
poeta italiano 1754 – 1828
„Il pensier si sprigiona, e senza briglia | Va scorrendo, quai turbo inferocito | Che il dormente Ocean desta e scompiglia. | In quai caverne, in qual deserto lito | Or vien egli sospinto? È forse questo | Il sentier d'Acheronte e di Cocito? (p. 224)“

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Riccardo Bacchelli 37
scrittore e drammaturgo italiano 1891 – 1985
„[Il diavolo all'arciprete] Avete una buona campagna quest'anno
– Bella, se Dio ci aiuta
– Non mancherà di fare il suo dovere. Avrei buoni cavalli da mandare a pascere dentro il vostro frumento, signor arciprete del Borgo [Borgo Panigale]
– E io ho delle buone redini per tenerli in briglia, signor non so di dove!
Come non fosse per detto, si salutarono in fretta e l'arciprete tornò al Borgo.“

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Roger Waters 8
compositore, bassista e paroliere britannico 1943
„Quell'anno mi resi conto che la vita faceva il suo decorso, mia madre aveva l'ossessione dell'educazione e l'idea dell'infanzia e dell'adoloscenza e così via... erano periodi in cui ti saresti preparato ad una vita più tardi. Un tratto mi resi conto che la vita non inizia più tardi, ma da zero e fa il suo decorso da sempre. In ogni momento puoi prendere in mano le tue briglie e dirigere la tua sorte, questo fu una rivelazione, un grande shock per me. Preparati ad alzarti in piedi e vivi la vita con autenticità. (dal Dvd The Anniversary 30° The Dark Side of the moon del 2002)“


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Giacomo Leopardi 181
poeta, filosofo e scrittore italiano 1798 – 1837
„Quando io era fanciullo, diceva talvolta a qualcuno de' miei fratellini, tu mi farai da cavallo. E legatolo a una cordicella, lo venia conducendo come per la briglia e toccandolo con una frusta. E quelli mi lasciavano fare con diletto, e non per questo erano altro che miei fratelli. Io mi ricordo spesso di questo fatto, quando io vedo un uomo (sovente di nessun pregio) servito riverentemente da questo e da quello in cento minuzie, ch'egli potrebbe farsi da se, o fare ugualmente a quelli che lo servono, e forse n'hanno più bisogno di lui, che alle volte sarà più sano e gagliardo di quanti ha dintorno. E dico fra me, né i miei fratelli erano cavalli, ma uomini quanto me, e questi servitori sono uomini quanto il padrone e simili a lui in ogni cosa; e tuttavia quelli si lasciavano guidare benché fossero tanto cavalli quant'era io, e questi si lasciano comandare; e tra questi e quelli non vedo nessun divario. (106, 26 marzo 1820; 1898, Vol. I, p. 217)“

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Gigi Garanzini 34
giornalista, scrittore e conduttore radiofonico italiano 1948
„La fatalità e la premeditazione. La tragedia dell'errore di un istante che diventa alibi per ore e ore di follia. Ma qualcuno può davvero immaginare, non dico pensare seriamente, che uno sventurato agente della stradale volesse uccidere un ragazzo di 26 anni tranquillamente seduto in macchina? [... ] Eppure così è andata. Con tutte le conseguenze del caso, perché se una vita è già stata spezzata un'altra, quella di chi ha sparato, è segnata per sempre. In altri tempi l'avrebbe avuta vinta il dolore, la pietà: anche la rabbia, certo, perché a nessuno si può concedere, qualsiasi divisa indossi, di andare tanto oltre nell'adempimento del proprio dovere. Si sarebbe reclamata giustizia, con il groppo in gola e tanta voglia di capire come fosse potuta accadere una disgrazia così assurda. Invece è partito il tam tam. Come nelle tribù primitive, che non conoscevano altra legge se non quella dell'occhio per occhio. [... ] Oggi al Viminale si riparte con i giri di vite. Qualcuno riparlerà di tolleranza zero: saranno gli stessi che non più tardi di due settimane fa avevano chiesto di allentare le briglie perché si susseguivano i segnali di un ritorno alla normalità. (12 novembre 2007)“

Curzia Ferrari 16
poetessa, giornalista e scrittrice italiana 1929
„Egli era posseduto da un delirio d'amore per le stagioni antiche dell'animismo messianico; nessuno aveva mai lodato come lui la vita della campagna. E quel vento malandrino che solleva la veste alle betulle, la luna che abbandona le briglie come un cavaliere malinconico [... ], quanta verità svelavano nella loro straordinaria invenzione immaginifica.“

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Giulio Cavalli 15
attore, scrittore e regista italiano 1977
„[Parlando del suo spettacolo "Linate 8 Ottobre 2001: la strage"] Il giorno dei giorni un anno dopo è roba da cabala, da numerologia poco fine buona al massimo per metterci sopra un po' di cacio e trasformarla in una riunione di compagni di classe dieci anni dopo com'eravamo. Linate un anno dopo, al suo primo compleanno del calendario è un lavoro sulla pista di lancio e una verità sempre più sconnessa. Povera verità. La partenza è lunga un po' di mesi, l'applauso è fumo e tabacco che ti rimane addosso e fuori un cumulo di cuori che ti abbracciano, complimenti sottovoce e cumuli di pseudocritici della cronacalocale nell'angolo cultura del quotidiano di provincia che puzzano come macerie e fumano come defecazioni scadute. Linate un anno dopo è più incazzato di prima della prima, ed è tutto uno scrollarsi di dosso il superfluo: il riserbo che non c'è proprio da tenere vista l'imbecillità dei nemici e visto il peso delle responsabilità. E nemmeno i sacerdoti della verità mi fanno più tanto ridere. Si continua, a briglie sciolte, con la pulizia di riconoscere gli sporchi, con la superbia per sopravvivere agli spocchiosi e con un paio di cartucce da lucidare per prepararle all'inchino. (da Linate. Diario di bordo.)“

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