Frasi su buddhista

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Bodhidharma 37
monaco buddhista indiano 483 – 540
„Quei buddhisti che si esercitano nella dottrina dell'assoluta buddhità, dovrebbero rendere la loro mente simile a un pezzo di roccia, essere oscuramente ignoranti, rimanere inconsapevoli (di tutte le cose), non aver discriminazione, mostrare disinteresse per tutte le cose, rassomigliare a un idiota. E perché? Perché il Dharma non ha consapevolezza né intelligenza; perché non dà intrepidità; esso è l'ultimo rifugio ove riposare. È come un uomo che ha commesso un delitto capitale ma che, graziato dal re, viene liberato dalla paura della morte. Così è per tutti gli esseri. Essi commettono i dieci atti malvagi e le cinque offese gravi che li porteranno sicuramente all'inferno. Ma il Dharma, come un re, ha il potere supremo di perdonare tutti i peccati, in modo da liberare i colpevoli dalla punizione. Vi è un uomo che è in amicizia col re. Egli viene a trovarsi in un luogo lontano dalla terra ove è nato, e uccide uomini e donne. Catturato, sta per essere punito dei suoi misfatti. Non sa cosa fare, non ha alcun aiuto, quando inaspettatamente vede il suo re e viene così liberato. Anche quando un uomo viola i precetti, commettendo omicidio, adulterio, furto, ed è terrorizzato all'idea di sprofondare nell'inferno, egli è risvegliato alla purezza del suo Dharma-re interiore e così compie la propria emancipazione.“

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Will Tuttle 56
1953
„Oggi, le idee radicalmente progressiste di Bronson Alcott sull'educazione dei bambini vengono riscoperte e finalmente rivalutate. Alcott fu un vegetariano etico e uno dei responsabili principali della creazione di Fruitlands, un improbabile esperimento di vita vegetariana in una comunità nella campagna nei pressi di Concord. I trascendentalisti di questa cittadina furono i primi americani a esaminare e introdurre nel pensiero occidentale molte delle idee nobili e acute dei testi taoisti, buddhisti, jainisti e vedantisti. [... ] Le radici americane della critica profonda all'alimentazione e dello sviluppo delle basi filosofiche per una relazione più compassionevole con gli animali si possono far risalire agli scrittori progressisti che, presso Concord, si unirono a Emerson nella metà del diciannovesimo secolo. (p. 248)“


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Daisetsu Teitarō Suzuki 29
storico delle religioni giapponese 1870 – 1966
„Al principio, che non è veramente un principio e che non ha alcun significato spirituale fuor dalla nostra esistenza finita, la volontà vuole conoscere se stessa; allora si desta la coscienza riflessa e col destarsi di essa la volontà si divide. La volontà unica, intera e completa in se stessa, ora è divenuta attore e, ad un tempo, osservatore. Il conflitto è inevitabile perché l'attore vuole esser libero dalle limitazioni a cui è stato costretto ad assoggettarsi nel suo desiderio di una coscienza riflessa. Per un lato, gli è stato dato il potere di vedere, ma nel contempo vi è qualcosa che egli, in quanto osservatore, non può scorgere. Alla conoscenza si unisce fatalmente l'ignoranza, l'una accompagna l'altra come l'ombra accompagna l'oggetto; non vi è separazione possibile fra i due compagni. Ma il volere come attore tende a tornare nella sede originaria dove il dualismo ancora non esisteva e dove, di conseguenza, regnava la pace. [... ] Al verificarsi della divisione la coscienza è, in un primo momento, così rapita dalla novità dello stato e dalla sua apparente capacità di risolvere i problemi della vita da dimenticare la sua missione, che è l'illuminare la volontà. Invece di gettare luce all'interno – cioè sulla volontà da cui trae il principio della sua esistenza – la coscienza si concentra sul mondo esteriore degli oggetti e delle idee. Quando cerca di guardare in se stessa, trova il mondo di una unità assoluta, nel quale l'oggetto che essa desidera conoscere è lo stesso soggetto. [... ] Si tratta di un volere in cui vi è più della mera volontà, in cui vi è anche l'atto di pensare e di vedere. Grazie a questo atto, la volontà scorge se stessa diventando libera e signora di sé. Questo è un sapere in senso eminente, ed è in ciò che consiste la redenzione buddhista. (pp. 125-126)“

René Daumal 1
scrittore e filosofo francese 1908 – 1944
„Ho letto successivamente alcuni testi sulla bhakti, alcune citazioni di autori chassidici e un brano di Francesco di Assisi, vi aggiungo alcune parole buddhiste, e ancora una volta sono colpito dal fatto che è la stessa cosa.“

Shunryū Suzuki 25
monaco buddhista 1904 – 1971
„In effetti noi non siamo affatto la scuola Soto. Siamo buddhisti e basta. Non siamo nemmeno buddhisti zen. Se comprendiamo ciò, siamo veramente buddhisti. (p. 102)“

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Gilbert Keith Chesterton 255
scrittore, giornalista e aforista inglese 1874 – 1936
„Il cristiano evade dal mondo per rifugiarsi nell'universo, il buddhista vuole evadere dall'universo ancora più che dal mondo. Uno vorrebbe annientarsi, l'altro vorrebbe tornare alla sua creazione: al suo Creatore. [... ] C'è ben poco al mondo che si possa confrontare con queste due alternative quanto a completezza. E chi non si sentirà di scalare la montagna di Cristo, precipiterà fatalmente nel baratro di Buddha. (cap. 4, p. 116)“

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Abhinavagupta 142
950 – 1020
„Io stesso, proprio per questa ragione, ho frequentato, mosso dalla curiosità per le dottrine e le scritture inferiori, maestri d’ogni sorta, logici, vedici, buddhisti, jaina, Viṣṇuiti, etc. (2013, 345b-346a)“

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Federico Rampini 8
giornalista e scrittore italiano 1956
„La Cina di oggi è migliorata rispetto all'89, e non solo per via dei grattacieli, delle automobili e di tutta la ricchezza in mostra nelle grandi città. Insieme al benessere materiale, molti godono di libertà che allora non esistevano. La libertà di viaggiare all'estero, per esempio. O di andare a fare le vacanze in Tibet, in pellegrinaggio fra i monasteri buddhisti. La libertà di avere un telefonino con cui chiamare anche i parenti che vivono a Hong Kong o a Taiwan, a San Francisco o a New York. La libertà di scrivere e-mail. Sono libertà personali, più che politiche. Non esiste ancora una stampa svincolata dalla censura, un'opposizione, né tantomeno il diritto di licenziare i propri governanti. I ventenni, trentenni e quarantenni del 2005 non sono generazioni così eroiche da voler sfidare la forza dello Stato e rischiare la vita per conquistarsi i diritti politici. (pag. 147)“


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Daisetsu Teitarō Suzuki 29
storico delle religioni giapponese 1870 – 1966
„Col discorrere, lo scopo non lo si raggiunge, eppure noi tendiamo incessantemente a questo irraggiungibile. Ciò vuol forse dire che si è condannati a vivere e a morire con questo continuo tormento? Se così è, questa è la situazione più misera in cui ci si possa trovare sulla terra. I buddhisti si sono applicati seriamente a risolvere il problema trovando alla fine che possediamo in noi stessi quel che occorre. È una facoltà di intuizione posseduta dallo spirito, atta ad afferrare la verità che ci mostrerà tutti i segreti della vita costituenti il contenuto dell'illuminazione buddhica. Non si tratta, qui, di un processo intellettuale normale bensì di un potere che in un istante e in modo diretto coglie qualcosa di assolutamente fondamentale. Come ho detto, il nome dato dai buddhisti a tale facoltà è prajñā, e ciò che il buddhismo Zen in relazione alla dottrina dell'illuminazione si propone, è destare prajñā mediante la pratica della meditazione. (p. 73)“

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Jeffrey Moussaieff Masson 89
psicoanalista statunitense 1941
„Non mi sorprende che jainisti, buddhisti e induisti tengano in così grande considerazione la vita altrui. La capacità di immedesimarci mentalmente e fisicamente negli «altri», siano essi persone che reputiamo diverse da noi (come bambini affetti dalla sindrome di Down, malati di Alzheimer, i cosiddetti «malati mentali») o animali che sfruttiamo per nutrirci, ha un'importanza cruciale, perché la sua mancanza è precisamente ciò che ha condotto agli orrori di Auschwitz. Così, quando qualcuno chiede: «Non hai qualcosa di più importante a cui pensare?», la risposta è: «Non c'è niente di più importante dell'essenza stessa dell'empatia; e questa, in ultima analisi, altro non è che la capacità di amare». Diventare vegani è semplicemente una manifestazione d'amore. (p. 26)“

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Daisetsu Teitarō Suzuki 29
storico delle religioni giapponese 1870 – 1966
„Quale pur fosse la gioia sovrasensibile che si sperimenta praticando il dhyāna, il Buddha fu lungi dall'identificarla con lo scopo ultimo della vita buddhista; in ogni loro forma, simili estasi debbono essere abbandonate perché, confondendo la mente, arrestano il corso ascendente del risveglio di paññā – mentre solo grazie a questo risveglio si può giungere all'emancipazione, si può effettuare il ritorno alla propria dimora originaria. (p. 142)“

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Marvin Harris 6
antropologo statunitense 1927 – 2001
„Invecchiando, i buddhisti diventano molto scrupolosi nell'osservanza del divieto di uccisione degli animali, ma sanno sempre trovare qualcuno che assolva a questa sporca bisogna in loro vece.“


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Federico Buffa 67
giornalista italiano 1959
„[Accenno di lite fra DeAndre Jordan e Metta World Peace] Sono buddhista ma le mani levamele dal collo, grazie! [LA Lakers vs LA Clippers, NBA Regular Season 2011/12]“

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Hermann Hesse 222
scrittore, poeta e aforista tedesco 1877 – 1962
„In tutto l'Oriente si respira religiosità, quanto in tutto l'Occidente si respira ragione e tecnica. Primitiva ed esposta a ogni evento appare la vita spirituale dell'occidentale, in confronto con la religiosità protetta, coltivata e piena di fiducia dell'uomo asiatico, sia buddhista, maomettano o altro. (1994)“

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Emil Cioran 518
filosofo, scrittore e saggista rumeno 1911 – 1995
„Mettere in questione la nascita è una disintossicazione e una liberazione. Proprio perché vi si esercita da sempre il buddhista raggiunge il distacco e la serenità più sicuramente del cristiano. Nessun affrancamento di nessuna specie senza la rimuginazione sull'inopportunità di ogni venuta al mondo. (Beckett e l'orrore di essere nati )“

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Banana Yoshimoto 64
scrittrice giapponese 1964
„In alcuni di questi racconti compaiono dei templi buddhisti e shintoisti del Giappone, e vi è accennato il tema della religione. Inoltre, ho cercato di raccontare il senso di insoddisfazione diffuso oggi tra chi vive a Tōkyō. e che non so se i lettori italiani condividano con noi: una vaga Sensazione che ci sia qualcosa che non va senza sapere esattamente cos'è.“

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