Frasi su buddista

Sono tornato alle mie radici buddiste, da cui mi ero allontanato: avevo perso la via e la mia vita. D' ora in poi rispetterò di più me stesso, il golf e la famiglia.

Tiger Woods foto
Tiger Woods 13
golfista statunitense 1975

Radio Baccano", mondo cristiano, indù, buddista, ebreo, musulmano. Fine del mondo, passa parola! Dentro la mente Fuori da scuola. (da Radio Baccano – Gianna Nannini feat. Jovanotti)

 Jovanotti foto
Jovanotti 186
cantautore, rapper e disc jockey italiano 1966

La "fede" è da considerarsi una minaccia. Dovrebbe essere possibile per me continuare i miei studi e le mie ricerche, e per i buddisti girare la loro ruota. Ma il disprezzo per la ragione possiede la straordinaria peculiarità di non essere passivo. (p. 194)

Christopher Hitchens foto
Christopher Hitchens 67
giornalista, saggista e critico letterario britannico 1949 – 2011

A Ceylon molti buddisti, quasi per istinto, mi reclamavano come loro, e malgrado il mio protestarmi convintamente induista, insistevano nella loro pretesa, facendomene sentire onorato. Non c'è dubbio che se i buddisti di Ceylon, Birmania e Giappone mi considerassero uno di loro, me ne sentirei senz'altro onorato, perché so che il Buddismo è per l'Induismo ciò che il Protestantesimo è per il Cattolicesimo romano, solo con forza molto maggiore, e un grado d'intensità molto più elevato. (28 marzo 1929, p. 23)

Mahátma Gándhí foto
Mahátma Gándhí 197
politico e filosofo indiano 1869 – 1948

I templi buddisti e scintoisti che costellano il Giappone, nello stile e nella forma, differiscono molto dalle chiese cristiane disseminate nella Pianura Padana. I templi scintoisti, per esempio, privilegiano l'intimo rapporto con l'ambiente circostante, al punto che l'edificio appare più come opera della natura che dell'uomo. (p. 225)


Ciò che ci attrae è sempre il tempo divino delle origini, messo nel passato come nei miti religiosi, nel futuro come nel marxismo, o nel presente come nell'innamoramento. Questa è la tradizione culturale dell'occidente. Ma ciò che nell'occidente è il sogno ultimo, per l'oriente, e in particolare per la culture induista e buddista, è l'incubo da evitare. […] Rinascere significa tornare nell'inferno della vita, incontrare inevitabilmente il dolore. Lo stato nascente, da questo punto di vista, è l'incubo da evitare. (pp. 144-145)

Francesco Alberoni foto
Francesco Alberoni 69
sociologo, giornalista e scrittore italiano 1929

Il buddismo, dopo tutto, rimane inquinato di narcisismo, perché fin dall'inizio il buddista scioglie l'alterità dell'altro dentro il suo sé e non può più instaurare un vero confronto con l'altro, dato che l'altro non gli è più un vero altro. Nel buddismo non c'è, infatti, un attimo in cui l'altro sia consistente, da trattare con la serietà con cui si tratta ciò che è esistente come se stesso. (p. 50)


Tutta la spiritualità orientale è nonviolenta, diversamente da quella ebraico-cristiana, che è invece un'immensa legittimazione della violenza. Buddisti, jainisti, i rinuncianti in genere hanno scoperto questa dimensione, che a mio avviso ha due fondamenti. Il primo è la nobiltà e la bellezza delle vittime. Il secondo è la bellezza di colui che potrebbe essere violento e non lo è. La nonviolenza si estende a tutte le forme di esistenza [... ]. Finora l'idea della nonviolenza è stata la forma più alta dell'etica e della spiritualità, ma sta diventando una necessità economica e geopolitica. Solo un'umanità di nonviolenti, nel senso più ampio, è ecologicamente ed economicamente sostenibile in un pianeta arrivato ormai al limite delle sue capacità vitali.

Luigi Lombardi Vallauri foto
Luigi Lombardi Vallauri 18
filosofo italiano 1936

La storia de' popoli dell'Asia media comincia appena appena a stenebrarsi; quella dei Tibetani non va più indietro del VII secolo; del XII quella dei Mongoli; la storia delle più importanti nazioni turche s'innestò su quella degli Arabi, e prese la tinta del corano. Il primo eroe storico de' Tibetani, re Strongdsan Gambo, che propagò nel suo regno il buddismo, è ritenuto emanazione della divinità buddista, non meno che i suoi successori. Anche fra i Mongoli, Gengis-kan passa per figlio di Cormusda (Hormus?), signore del mondo materiale; ma Tibetani e Mongoli hanno antichi canti eroici, fra cui merita attenzione quello che parla in particolare del tibetano Gesser-kan, figliolo anch'egli di Cormusda, e rammentato pure negli annali chinesi. (p. 14)

Cesare Cantù foto
Cesare Cantù 69
storico, letterato e politico italiano 1804 – 1895

La posizione di Parmenide è singolare perché è anche il punto di maggiore contatto con l'Oriente. [... ] La soluzione radicale di Parmenide è questa: il divenire non minaccia più, non può essere nocivo perché non esiste. [... ] Tutto l'angosciante, tutto il terribile, tutto l'orrendo del mondo è illusione; questo è il senso della doxa di Parmenide. Ebbene questa è anche la strada percorsa dall'Oriente: i Veda, le Upanishad, la ripresa buddista del bramanesimo sono tutti grandi motivi che convergono su questo punto: l'uomo è infelice perché non sa di essere felice, perché non sa che il dolore è al di fuori di lui, e che lui è un puro sguardo che non è contaminato dal dolore che gli passa innanzi, così come lo specchio non è contaminato dall'immagine che si riflette in esso. (da un'intervista su Emsf. rai. it, Venezia, Museo Correr, Biblioteca Marciana, 15 marzo 1988)

Emanuele Severino foto
Emanuele Severino 55
filosofo italiano 1929

Forse un buddista non sa definire disinvoltamente l'anima – dirà balbettando che è un complesso di elementi... – ma non ha dubbi nei riguardi della compassione. Se l'anima «esiste», questi uccelli del giardino hanno un'anima tanto quanto me (probabilmente meno evoluta, e racchiusa in un corpo fisico meno favorito dalla Natura che quello dell'uomo). Di una cosa si è certi: che, esattamente come me, gli uccelli che scorgo sono nati soffrendo, vivono soffrendo, moriranno soffrendo. Il cosiddetto Mondo spaziotemporale, questo in cui ci troviamo, può addirittura non esistere: può essere soltanto un'illusione; ma è assolutamente innegabile che in esso tutti soffriamo. Per cui la com-passione verso gli altri, tutti gli altri, dagli insetti agli elefanti, da Einstein a Fiorino il mio cane amato che è morto, non è soltanto un'esigenza del cuore, ma un'ineluttabile legge della logica: ci troviamo tutti nello stesso inferno. (pp. 12-13)

Carlo Coccioli 10
scrittore italiano 1920 – 2003

Tra il racconto biblico del peccato originale e l’insegnamento buddista c’è un abisso. Il primo parla di una disobbedienza dell’uomo e della punizione impartita da un Dio lontano da cui poi proverrà la salvezza. Per il buddismo, invece, come per l’intera religiosità dell’Oriente, Dio non è altro dall’uomo ed è l’uomo a salvare se stesso, scoprendo che il proprio “Sé (libro Pensieri sul cristianesimo)

Emanuele Severino foto
Emanuele Severino 55
filosofo italiano 1929

Il Buddismo conferisce alla speranza una valenza attiva e concreta: la speranza buddista può definirsi come la fiducia che nasce da una profonda decisione. Non dipende dal caso o da qualcosa di esterno a noi, ma scaturisce da ciò che abbiamo determinato ed è alimentata dalla nostra preghiera e dalle nostre azioni e naturalmente dai risultati che otteniamo. (libro Il Budda sono io)

Valter Giraudo 26
giornalista, scrittore, autore emergente 1962

Il Cristiano, l'Ebreo, il Musulmano, il Buddista, il seguace di Confucio e di Zoroastro possono unirsi come fratelli e accomunarsi nella preghiera al solo Dio che è sopra a tutti gli altri dei.

Albert Pike foto
Albert Pike 5
generale, avvocato e scrittore statunitense 1809 – 1891

Diventare vegetariani è il modo più efficace di combattere il riscaldamento globale. I praticanti buddisti hanno praticato il vegetarianismo nel corso degli ultimi 2000 anni. Noi siamo vegetariani con l’intento di nutrire la nostra misericordia verso gli animali. Ora sappiamo anche che mangiamo vegetariano per proteggere la terra.

Thich Nhat Hanh foto
Thich Nhat Hanh 36
insegnante, poeta, monaco (monaco buddista), scrittore, ... 1926

Richard Gere arriva sempre in ritardo sul set e non fa altro che dormire, cantare ninne nanne buddiste e chiamare Ambrogio.

Bruce Willis foto
Bruce Willis 23
attore statunitense 1955

Mostrando 1-16 frasi un totale di 27 frasi

Articoli

Robert Fulghum: Tutto quello che mi serve l'ho imparato all'asilo

La saggezza non si trova al vertice della montagna di studi superiori, bensì nei castelli di sabbia del giardino dell'infanzia. Queste sono le cose che ho appreso