Frasi, citazioni e aforismi su bue

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Albert Einstein 579
scienziato tedesco 1879 – 1955
„Secondo la teoria della relatività generale, la legge del moto di un punto nel puro campo gravitazionale è espressa dall'equazione della geodetica. In effetti tale linea è quella matematicamente più semplice, e nel caso particolare in cui le g_{\mu\nu} siano costanti diventa una retta. Pertanto qui siamo di fronte alla traduzione del principio d'inerzia di Galilei nella teoria della relatività generale. (p. 524)“

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Pietro Anastasi 27
calciatore italiano 1948
„Per tutti ero Pietro 'u turcu perché d'estate diventavo nero come la pece.“


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Kurt Cobain 60
cantante statunitense 1967 – 1994
„Tutti gli -ismi si nutrono l'uno dell'altro, ma in cima alla catena alimentare rimane sempre il maschio bianco macho da corporation, forte come un bue. Non redimibile, per quanto mi riguarda. Voglio dire, il classismo viene determinato dal sessismo perché è il maschio a decidere se esistono o no tutti gli altri -ismi. La decisione spetta agli uomini. [... ] Credo ancora che per definire con chiarezza tutti gli altri -ismi sia necessario far balzare agli occhi di tutti il sessismo. È quasi impossibile deprogrammare gli oppressori maschi incestuosamente radicati, soprattutto se sono cresciuti così in famiglia generazione dopo generazione.“

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Carlo Dossi 81
scrittore, politico e diplomatico italiano 1849 – 1910
„Nessuno mai provò compassione schiacciando una formica: pochissimi senton ribrezzo vedendo uccidere un pollo; pochi, vedendo un bue. Eppure s'inorridisce all'uccisione di un uomo. Perché?... Non è forse l'anima una, non val la formica l'uomo? – Nobile arte la caccia, che è l'uccisione delle fiere; nobilissima la guerra, che è l'uccisione degli uomini. Or perché ignobile la beccheria che è quella degli animali domestici? (n. 2730)“

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Giuseppe Giacosa 4
drammaturgo, scrittore e librettista italiano 1847 – 1906
„Campioni: Io non so come si gridi tanto alla difficoltà che c'è a trovare argomenti nuovi e ad essere originali! Sono lì, gli argomenti, non c'è che a stendere la mano. [... ] Io voglio dimostrare che la matematica regge colle sue norme immutabili anche la poesia. [... ] Un verso composto di un numero dispari di parole, è matematicamente più armonico di quello in cui il numero sia pari... e così per le sillabe, e così per le lettere. [... ] Nell'Orlando furioso ci sono in tutto 375 mila 197 parole. Dispari il numero totale, e non solo dispari il numero totale, ma dispari anche le cifre che lo compongono. Eccole spiegata la sorprendente bellezza del libro. Nel primo canto, ci sono 5041 parole, altro numero dispari. Prendiamo due versi a casaccio. (Apre il manoscritto). Canto quattordicesimo, ottava trentasettesima, verso primo:
«Come lupo o mastin ch'ultimo giugne...»
sette parole, che bel verso! e subito
«Al bue lasciato morto dai villani...»
sei parole, verso orribile, quasi che i villani dei buoi morti non sapessero che farsene, magari!
[... ]
Carlo: Le dico schietto che lei ha fatto opera di profondo studioso, di buongustaio, di grande ingegno e di gran cittadino.
Campioni: Ah! Perché la poesia...
Carlo: È il cardine.
Campioni: È il cardine. Guardi: cardine: bellissima parola: sette lettere. Osservi il nome dei massimi poeti. Dante, cinque lettere; Ariosto, sette; Tasso, cinque; Petrarca invece otto, difatti è molle ed effeminato. Foscolo, sette; Alfieri, sette; Manzoni, sette; Leopardi, otto, ed è uno scettico. Le pare? È novità codesta?
Carlo: E come!
Campioni: Pensare che in tanti grandi ingegni che furono con tante arti poetiche e regole di scuola scritte in tutte le lingue, nessuno ancora considerò l'estetica in rapporto coi numeri. Le note musicali, sette. Perché la scienza moderna ci insegna a generalizzare. Trovato un principio, a volerlo applicare ammodo, si vede che calza per tutto. Qual è il tipo della famiglia bene assortita? Un padre, una madre e un figliolo. Tre. Sono considerazioni codeste?!
(da La gente di spirito, Atto II, Scena IV)“

Giovanni Gherardo de Rossi 5
poeta e commediografo italiano 1754 – 1827
„Tu, che avvezzo a soffrir fin dalla cuna | vita menasti d'aspri affanni oppressa, | se mai ridere un dì vedi fortuna, | trema, che forse un maggior mal s'appressa. (da Il bue vecchio, nelle Favole)“

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Mike Oldfield 107
compositore e polistrumentista britannico 1953
„Buoni cristiani, gioite, | con il cuore, l'anima e la voce. | Prestate attenzione a ciò che diciamo: | Gesù Cristo oggi è nato! | Ora è nella mangiatoia, | l'asino e il bue s'inchinano dinanzi a Lui.“

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Carlo Michelstaedter 22
scrittore e filosofo italiano 1887 – 1910
„Un bue non becca mai grano, ma rumina sempre fieno: così lo guida il piacere.“


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Pavel Aleksandrovič Florenskij 31
filosofo, matematico e religioso russo 1882 – 1937
„Quando il Dio-Bambino, che nelle sue Manine teneva il Mondo intero, le protese compassionevole alla Madre, terra e cielo si fermarono in somma venerazione. Quando colui che era venuto a scaldare con il suo amore tutte le creature assiderate dal freddo della morte si scaldava al fiato del bue e dell'asino legati nella stalla, anche gli alberi vegliavano.“

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Mercè Rodoreda 3
scrittrice spagnola 1908 – 1983
„Aveva un quadro, appeso al muro con una cordicella gialla e rossa, che rappresentava delle aragoste con la corona d'oro, la faccia da uomo e i capelli da donna, e tutta l'erba intorno alle aragoste, che sbucavano fuori da un pozzo, era bruciata e il mare sullo sfondo e il cielo erano color sangue di bue e le aragoste indossavano corazze di ferro e uccidevano a colpi di coda. (p. 22)“

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Victor Hugo 179
scrittore francese 1802 – 1885
„Che un uomo, sia pure dotato della più gran fermezza ed energia, cada in deliquio ad un'improvvisa percossa della fortuna, non deve meravigliare. Si uccide un uomo con l'imprevisto come un bue con la mazza. (1967, p. 206)“

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Papa Giovanni Paolo I 41
263° vescovo di Roma e papa della Chiesa cattolica 1912 – 1978
„[In Paradiso] Lassù c'è san Tommaso, santo così flemmatico che, se un bue fosse entrato nella sua stanza, avrebbe continuato a studiare; e c'è anche san Giovanni Eudes, che si sentiva bollire d'ira al solo vedere un eretico. C'è Francesco di Sales, il santo delle belle maniere, artista nel parlare e nello scrivere; e c'è il Curato D'Ars, campione dei colpi di disciplina sulla propria schiena e delle patate mangiate colla muffa dopo una settimana dalla cottura. (p. 94)“


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Aldo Busi 340
scrittore italiano 1948
„Dubito che si troverà mai una cosa così da me, un romanzo inedito. Non sono vanesio a tal punto da scrivere una cosa e conservarla per i posteri, consegnargliela come se fosse una reliquia del sacro da abbassare dall'aldilà alle pecorelle smarrite del popolo bue di qua, un messaggio di salvezza caduto da un qualche alto, tipo Nostradamus o Fatima. O Mosè. (p. 131)“

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Marco Paolini 10
drammaturgo, regista e attore italiano 1956
„Ulisse Trevisin 110 e lode kili di ignoranza. L'unico in grado di competere con la stazza degli avversari. Detto anche "chi ga vinto?": a un certo punto verso metà secondo tempo, lui va in ansia ed inizia a chiedere:"chi ga vinto? chi ga vinto?". "Noi altri Trevisin ma gioca che non è finita." Vuole essere rassicurato sennò smette. È un incrocio tra un mulo alpino, un bue da tiro e un trattore Landini testa calda. Parti, lo metti in moto e ha questa velocità massima; ma ha una capacità di traino di 6 quintali di avversari vivi e resistenti. Dove passa Attila non cresce più erba, dove passa Trevisin si può seminare basta che sia stagione! La spada traccia il solco e Trevisin lo difende!“

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Robert Anson Heinlein 151
autore di fantascienza statunitense 1907 – 1988
„[... ] «Così adesso mi chiamo Sam... E il cognome?»
«Cavanaugh. E io sono tuo zio Charlie... Charles M. Cavanaugh, pensionato. Ti presento tua sorella Mary.»
Avevo notato che c'era un'altra persona nella stanza ma, quando è presente, il Vecchio riesce sempre a calamitare tutta l'attenzione su di sé finché lo desidera. Diedi un'occhiata a mia «sorella»... poi tornai a squadrarla. Ne valeva la pena.
[... ] Aveva un corpo lungo e snello, ma gradevolmente femminile. Belle gambe. Spalle ampie per una donna. Capelli ondulati color fiamma, e la classica struttura cranica da sauro di una rossa che si rispetti. Più che bella, la sua era una faccia interessante. Mi guardò come se fossi un quarto di bue. (1990, p. 5)“

„È rude e lavora rudemente: | chi è rude fa un lavoro rude. | Se è rude, è rude il bue; | è rude, si chiama Rutebeuf. | Rutebeuf lavora rudemente, | spesso nella sua rudezza mente. (da Il miracolo del sacrestano e di una dama compiuto dalla Madonna, vv. 755-760)“

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