Frasi su bulgaro

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Francesco Totti 23
calciatore italiano 1976
„Mi piace questa sensazione di essere nato e cresciuto nella città più bella del mondo. Quando i calciatori delle altre squadre, soprattutto straniere, vengono a giocare a Roma, quasi sempre fanno un giro turistico in pullman fra le bellezze della città. [... ] Sono state partite sempre dure, con difensori rocciosi, che intervenivano spesso ai limiti del regolamento, che mi scalciavano anche un po' più del dovuto. E poi ho capito. In queste occasioni, all'onesto centrocampista della periferia bulgara, al terzino di fascia ucraino, al trequartista moldavo, gli si alza l'indice di rosicamento. Perché noi stiamo a Roma e loro no. Potranno pure strappare un 1-1 con un colpo di fortuna, un gol dell'ex, un offside dubbio, ma al fischio finale io me ne resto qui, a vivere la mia vita a Roma e tu, mediano del Borussia Mönchengladbach, te ne devi tornare nel grigio inverno della Westfalia in una città, Mönchengladbach, che molti ragazzi della Primavera neanche riescono a pronunciare, perché questo benedetto nome si comincia a imparare solo intorno ai vent'anni. Quanti calciatori passano dal Borussia Mönchengladbach al Borussia Dortmund solo per ragioni di pronuncia!!! Niente da fare, quando vengono a Roma, i giocatori stranieri rosicano. Fateci caso alla prossima partita della Roma in Europa se non picchiano giù duro: è per colpa della bellezza dei nostri monumenti. Uno sgambetto per l'Altare della Patria. Un tackle in scivolata per la Domus Aurea. Un'entrata da dietro per le Catacombe di San Callisto. (dalla prefazione di E mo' te spiego Roma)“

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Ljudmil Stojanov 15
poeta e scrittore bulgaro 1886 – 1973
„All'orizzonte, nell'azzurro nebbioso, si delineano le catene dei monti, coperte di folti boschi di faggi, in cui da mille anni regna lo stesso maestoso silenzio. Da lontano quei quieti e laboriosi villaggi, con le loro case coperte di lastre di pietra, sembrano minuscoli laghi turchini in cui si rispecchia il cielo. I bulgari giaurri e i turchi sono i loro abitanti. E tutti vivono d'accordo e si aiutano scambievolmente. Come mai? La gente povera non ha l'alterigia dei ricchi, e quel loro sentimento di armonia si vede quando ricevono qualche cosa e tra loro se la dividono. (La terra di Cec', pp. 18-19)“


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Antonio Razzi 16
politico italiano 1948
„Noi siamo fortunati di avere una regione dove ha il mare e ha la montagna: io credo che... Chi meglio, diciamo, di me può incre... far incrementare il turismo, innanzitutto? Perché, dico, dopo aver lavorato all'estero ho portato tante iniziative a favore dell'Abruzzo, pensa il... il volo Zurigo-Pescara, pensa i tornei di tennis, i tornei di pallone che ho organizzato a Francavilla al Mare e a Montesilvano e a Pescara addirittura, con... con il primo ministro Boris... Borisov della Bulgaria a favore dei terremotati de L'Aquila. (1° febbraio 2013; visibile su [http://www. huffingtonpost. it/2013/02/06/elezioni-2013-lappello-cu_n_2629558. html huffingtonpost. it])“

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Marco Travaglio 114
giornalista, saggista e scrittore italiano 1964
„Silvio Berlusconi, tra una serata al Bagaglino e una spallata fallita al governo, ha trovato il tempo e soprattutto la faccia tosta di ricordare Enzo Biagi. Con queste testuali parole: «Al di là delle vicende che ci hanno qualche volta diviso, rendo omaggio ad uno dei protagonisti del giornalismo italiano cui sono stato per lungo tempo legato da un rapporto di cordialità che nasceva dalla stima». Le vicende che li hanno qualche volta divisi si chiamano diktat bulgaro del 18 aprile 2002, quando l'allora presidente del Consiglio ordinò la cacciata dalla Rai di Biagi, Santoro e Luttazzi per "uso criminoso della televisione", trovando subito uno stuolo di servi furbi, da Agostino Saccà a Fabrizio Del Noce, pronti a obbedirgli. Morire a 87 anni può capitare. Rovinare gli ultimi anni di vita a un grande giornalista è un crimine. (da L'estremo oltraggio, 7 novembre 2007)“

„Io conosco tanti tanti cattolici che non hanno paura di essere annoverati con il resto d'Europa perché prendiamo le distanze dal vuoto legislativo che ormai riguarda solo Polonia, Slovacchia, Lettonia, Lituania, Bulgaria e Romania. Conosco tanti cattolici che sanno agire secondo la loro coscienza ben formata e che si sentono profondamente a disagio quando vengono confusi con chi nelle trasmissioni sa solo alzare la voce per gridare "dov'è la madre?"“

„Volendo restare in campo poetico non si può non ricordare lo sterminator Vesevo citato in Leopardi che è poi morto sulle falde del vulcano, legando la sua fama anche a quella del Vesevo. Ovviamente non c'è solo il Leopardi nella «letteratura» vesuviana, una letteratura ricchissima – la più ricca al mondo su di un vulcano – che parte da Plinio il Giovane e che continua, ininterriotta nella storia, raccogliendo alcune delle firme più note della letteratura europea, si pensi a Goethe, o di altri continenti, si pensi alla «massa oscura del Vesuvio» dello statunitense Melville. Ma è fatta anche di autori minori che hanno contribuito in maniera altrettanto valida ad accrescerne la fama: è il caso, ad esempio, del bulgaro Ivan Vazon con il suo «vegliardo gigante dempre desto | rischiara il cielo col suo fiato ardente».“

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Gianni Mura 54
giornalista e scrittore italiano 1945
„Brucia perdere così, ma il Brasile nell'arco del Mondiale ha sicuramente giocato e divertito più dell'Italia. Ieri ha fatto qualcosa in più, non molto, ma è stato più pericoloso sotto porta. Giusto così, tutto sommato. Sacchi non si porterà addosso l'etichetta di fortunello (vincendo ai rigori, non gliela toglieva nessuno) e la soddisfazione di avere comunque mostrato una squadra vera ce l'ha. Non era la squadra che ci aspettavamo, né quella che si aspettava lui: di grandissimo gioco, solo mezz'ora con la Bulgaria (tritata poi dalla Svezia). Non era la squadra che domina, che impone il suo gioco, ma sa adattarsi, sa lottare, sa sgobbare con una umiltà e una intensità (uso due sostantivi cari a Sacchi) che raramente hanno diritto di cittadinanza nelle grandi squadre. Grazie lo stesso, e poi non è un male che abbia vinto il Brasile, paralizzato a lungo dalla paura di vincere, dopo ventiquattro anni di digiuno. E adesso chi darà più dell'asino al povero Parreira?“

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Andrea Camilleri 95
scrittore, sceneggiatore e regista italiano 1925
„Siamo in un regime mediatico in Italia. Se non fosse così, oggi Enzo Biagi avrebbe la sua trasmissione. Così come Michele Santoro avrebbe la sua. Luttazzi lavorerebbe in tv. Così come lavorerebbero in tv la Guzzanti, Paolo Rossi e tanti altri, che evidentemente hanno creato con il loro spirito libero problemi al potere. Ma qualcuno dalla Bulgaria ha detto che Biagi, Santoro, Luttazzi, non debbono lavorare, e così è. Il diktat è stato rispettato. Queste per me sono limitazioni della democrazia. E c'è talmente fumo negli occhi che ti viene da soffocare.“


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Aleksandar Vučić 15
politico serbo 1970
„Posso dirle che questo è il pilastro della politica del governo serbo cioè la stabilità politica e regionale, e ci abbiamo investito davvero molto. Per la prima volta dopo 70 anni siamo riusciti a stabilire non troppo cattivi o non pessimi rapporti con l'Albania. Ci siamo parlati l'un l'altro più volte e non solo a Bruxelles, ma anche qui a Belgrado. Ora si continuerà il dialogo a Tirana. Cerchiamo di fare del nostro meglio per sostenere l'integrità territoriale e la sovranità della Bosnia Erzegovina, naturalmente coscienti che la Repubblica di Serbia è un'entità della Bosnia Erzegovina, avviando il dialogo con la Bosnia elemento fondamentale nella questione della stabilità di questa regione. Abbiamo ottimi rapporti con il Montenero, dalla data della saparazione dalla Serbia. Poi abbiamo buoni rapporti con Macedonia, Ungheria, Bulgaria e Romania, abbiamo creato il gruppo di Krayaa. La Serbia non ha mai avuto relazioni migliori di questi, con i suoi vicini.“

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Cvetan Todorov 14
filosofo e saggista bulgaro 1939
„Quando ero in Bulgaria una delle domande che io e i miei amici ci ponevamo con più insistenza era perché i grandi artisti e scrittori dell’Occidente non ci aiutavano come era possibile che tanti di loro – i Sartre e i Montand – non esprimessero alcuna compassione per la nostra triste condizione o, peggio, appoggiassero apertamente gli odiosi dirigenti, se non erano neppure iscritti al Partito. (p. 63)“

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Indro Montanelli 395
giornalista italiano 1909 – 2001
„Al matrimonio misto, che dell'integrazione razziale è la condizione genetica, sono i neri, molto più dei bianchi, che si rifiutano. Non è quindi colpa degl'italiani, o almeno non tutta questa colpa è degl'italiani, se anche da noi l'integrazione con gl'immigrati africani incontra degli ostacoli. Quella con gli oriundi dei Paesi europei non ne incontra nessuno, salvo quelli che frappone la burocrazia, la quale ne pone tanti anche a noi, e anzi campa solo di questo. Non ho mai sentito un francese, o un inglese, o un tedesco, o un bulgaro o un ukraino lamentarsi di una apartheid italiana. Ci sono anche da noi, purtroppo, delle manifestazioni di razzismo. Ma queste sono dovunque, e in Italia meno violente che altrove. L'Italia è un Paese che va a catafascio. Ma non buttiamogli addosso anche delle croci che non merita. Quelle che merita bastano, e ne avanza. (24 agosto 1997)“

„La rivoluzione socialista in Bulgaria ha definitivamente liquidato la disoccupazione che costituiva per la classe operaia un terribile flagello sotto il regime capitalista. (p. 180)“


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Roberto Mattioli 97
conduttore televisivo e conduttore radiofonico italiano 1963
„Io non faccio parte del cosiddetto editto bulgaro ma, comunque, sono stato messo fuori dai palinsesti che contano, per fortuna che ho trovato asilo politico nelle celle frigorifero della pro-loco (Da Il meglio di Rock in June 2010 del 18 giugno 2010).“

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Hendrik Willem van Loon 10
giornalista, storico e scrittore olandese 1882 – 1944
„Ci rendiamo noi esatto conto di qual cumulo ereditario di istinti sanguinari, scatenati da rapine, arsioni, stupri, eccidi, saccheggi secolari gravi sulle spalle del ragazzetto [balcanico], serbo o bulgaro che sia?“

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Georgi Dimitrov 9
politico bulgaro 1882 – 1949
„La stampa mi ha calunniato in tutte le maniere – ciò mi è del tutto indifferente – ma insieme a me hanno chiamato "selvaggio" e "barbaro" anche il popolo bulgaro; mi hanno chiamato "losco personaggio balcanico", "bulgaro selvaggio", e questo non lo posso passare sotto silenzio [... ] Un popolo che è vissuto 500 anni sotto il giogo straniero senza aver perso la propria lingua e la propria nazionalità; la nostra classe operaia ed i nostri contadini, che hanno lottato e lottano contro il fascismo bulgaro, per il comunismo, un tale popolo non può essere barbaro e selvaggio. In Bulgaria i barbari ed i selvaggi sono soltanto i fascisti. Ma io vi domando, signor Presidente, in quale paese il fascismo non è barbaro e selvaggio? (dall'ultima dichiarazione al processo per l'attentato al Reichstag tedesco, 16 dicembre 1933  citazione necessaria)“

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Pino Corrias 10
giornalista e scrittore italiano 1955
„Ha ragione il grande Piero Mazzarella, l'attore, che uscendo dalla camera ardente allestita per Enzo Biagi dice ai microfoni: "Oggi ho sentito un uomo politico importante dire che di Enzo Biagi aveva stima. A me sembra veramente troppo poco. Uomini come lui li lasciano morire e sono capaci di commemorarli quando finalmente se ne sono andati, così loro si sentono più tranquilli". L'uomo politico che Mazzarella non nomina non è solo Silvio Berlusconi, quello dell'editto bulgaro che oggi dice: "Non c'è mai stato alcun editto bulgaro". Ma i moltissimi altri uomini magari non politici, magari giornalisti – furbi, in carriera, apparentemente miti, affettuosamente bugiardi o anche solo poco coraggiosi – che incensano Biagi, ma intanto lo tradiscono, facendogli il torto di non rispettare la sua prima e la sua ultima volontà: testimoniare i fatti con la verità e usare i fatti per raccontarla. Come Gianni Riotta, il furbo direttore del Tg1, che nella serata del cordoglio racconta proprio tutto di Biagi (lo chiama Enzo, lo ammira, lo incensa, gli rende omaggio) ma all'ultimo si scorda di rimandare in onda proprio l'editto bulgaro, quello che non esiste, quello che non si deve rivedere. Col quale Enzo Biagi, se avesse fatto lui il servizio sul proprio onorato addio, avrebbe iniziato il pezzo. (da Biagi se n'è andato, tranquilli, 8 novembre 2007)“

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