Frasi su cabina

Meryl Streep foto
Meryl Streep 3
attrice, doppiatrice e produttrice cinematografica statu... 1949
„Vi amo tutti, ma dovete perdonarmi se ho perso la voce urlando e lamentandomi questa settimana e ho perso la testa un po’ di tempo prima quest’anno per cui dovrò leggere. Grazie Hollywood Foreign Press, giusto per sottolineare quello che ha già detto Hugh Laurie, voi e tutti noi apparteniamo alla categoria più diffamata in America. Pensateci: Hollywood, foreigners (stranieri), press (stampa). Ma chi siamo noi e che cosa è Hollywood? Siamo solo persone provenienti da altri luoghi. Sono nata e cresciuta e ho studiato nelle scuole pubbliche del New Jersey. Viola è nata nella cabina di un mezzadro in South Carolina ed è cresciuta a Central Falls, Rhode Island; Sarah Paulson è nata in Florida, allevata da una madre single a Brooklyn. Sarah Jessica Parker è una di sette o otto fratelli dell’Ohio. Amy Adams è nata a Vicenza, in Italia. E Natalie Portman è nata a Gerusalemme. Dove sono i loro certificati di nascita? E la bella Ruth Negga è nata ad Addis Abeba, in Etiopia, cresciuta a Londra – o forse in Irlanda ed è qui nominata per aver interpretato una ragazza proveniente da una piccola città della Virginia. Ryan Gosling, come tutte le persone migliori, è canadese, e Dev Patel è nato in Kenya, cresciuto a Londra, e qui ha interpretato un indiano cresciuto in Tasmania. Hollywood è dunque infestata da stranieri e da gente che viene da fuori. E se li cacciassimo tutti a calci non ci rimarrebbe nulla da guardare se non il football e le arti marziali. Che non sono arti. Mi hanno dato tre secondi per dire queste parole: il lavoro di un attore è quello di infilarsi nella vita delle persone diverse da noi, e far sentire come ci si sente. E nell’anno passato ci sono state molte, molte, molte prove di attore potenti in questo senso. Mozzafiato. Ma ce n’è stata una quest’anno che mi ha stordito. Colpito al cuore. Non perché fosse particolarmente buona; non c’era niente di buono. Ma è stata efficace e ha fatto il suo dovere. Ha fatto ridere l’audience a cui era destinata. È stato il momento in cui la persona che chiedeva di sedersi sulla poltrona più rispettata nel nostro Paese ha imitato un giornalista disabile che superava per privilegi, potere e per capacità di reagire. Vedere quella scena mi ha spezzato il cuore e ancora non riesco a togliermela dalla testa. Perché non era un film. Era vita reale. E questo istinto di umiliare gli altri, quando è usato da qualcuno che ha una grande visibilità, da parte di qualcuno potente, si trasmette nella vita di tutti, perché dà un pò il permesso agli altri di fare la stesse cose. La mancanza di rispetto incoraggia altra mancanza di rispetto, la violenza incita alla violenza. E quando i potenti usano la loro posizione di prevaricare gli altri tutti noi perdiamo. O. K., andare avanti con lui. E questo mi porta alla stampa. Abbiamo bisogno di una stampa capace di esercitare il controllo sui potenti, e farli rispondere per ogni gesto oltraggioso. È per questo che i nostri fondatori hanno inserito la libertà di stampa ed espressione nella Costituzione. Quindi chiedo alla facoltosa Hollywood Foreign Press e a tutti i presenti di unirsi a me nel sostenere il Comitato per la protezione dei giornalisti, perché ne avremo bisogno nell’immediato futuro, ne avremo bisogno per salvaguardare la verità. Ancora una cosa: una volta me ne stavo sul set a lamentarmi per qualcosa – del tipo che stavamo lavorando troppo o all’ora di cena o qualcosa di simile – e Tommy Lee Jones mi disse: «Non è un già un enorme privilegio, Meryl, essere solo un'attrice?». In effetti è proprio così, e dobbiamo ricordarci a vicenda il privilegio e la responsabilità di questo mestiere. Dovremmo essere tutti orgogliosi del lavoro di Hollywood che si onora qui stasera. Come la mia amica, la Principessa Leia, mi ha detto una volta, prendete il vostro cuore spezzato, e fatene arte." (Golden Globe 2017, Meryl Streep riceve il Golden Globe alla carriera)“

Stephenie Meyer foto
Stephenie Meyer 134
scrittrice statunitense 1973
„«Diremo ad Alice che sono corsa dritta alla cabina armadio» sussurrai, infilandogli le dita fra i capelli e avvicinando il mio volto al suo. «Le diremo che ho passato ore a provare i vestiti. Mentiremo».“


Vittorio Sgarbi foto
Vittorio Sgarbi 124
critico d'arte, politico e opinionista italiano 1952
„La mafia a Salemi ha avuto una sua stazione stabile. Abbiamo realizzato un meraviglioso museo della mafia che è come il cimitero della mafia. È come un sito archeologico. Quando c'è un museo, un sito archeologico, è perché quella civiltà è finita. Nel desiderio che la mafia finisca, quel museo rappresenta il flagello della mafia attraverso documenti, filmati, cabine elettorali in cui entri al buio e ti vengono raccontati i misteri della mafia e altro.“

Patrick O'Brian foto
Patrick O'Brian 35
scrittore, saggista e traduttore britannico 1914 – 2000
„Uno dei vantaggi della vita sul mare, per gli uomini della nostra condizione, è la libertà di parola. Nella cabina o nel giardinetto possiamo dire quel che ci aggrada quando vogliamo. E, a ben pensarci, è una cosa niente affatto ordinaria sulla terraferma. Vi sono quasi sempre motivi per essere discreti: servitori, persone care, visitatori, orecchie innocenti ma ricettive o la possibilità della loro presenza. Allo stesso modo, leggere davvero con tranquillità, senza distrazioni, è difficile in una casa, a meno di non godere della benedizione di una stanza inespugnabile e a prova di rumore: interruzioni, movimenti ripetuti e inutili, porte che si aprono e si chiudono, scuse, perfino bisbigli e, Dio ci scampi, orari dei pasti. Per potersi sprofondare veramente in un libro non c'è che il mare: ho letto tutto Giuseppe Flavio tra Freetown e il Fastnet durante l'ultima traversata: le grida marinaresche, il movimento del mare e gli elementi, tranne, forse, nelle loro manifestazioni estreme, non sono nulla a paragone delle incursioni domestiche. Da quando sono sbarcato, soltanto giornali, gazzette, pubblicazioni periodiche, tutte letture frivole e leggere, a parte gli Atti, hanno assorbito impercettibilmente il mio tempo e le mie energie. (cap. II, p. 51)“

Patrick O'Brian foto
Patrick O'Brian 35
scrittore, saggista e traduttore britannico 1914 – 2000
„Stephen si ritirò nella cabina, dove il comandante stava riposando, allungato sullo stipo sotto la vetrata, con un piede in un catino pieno d'acqua.
«Soffri, fratello?» domandò Maturin. «O questo fa parte dell'adorazione superstiziosa della marina per la pulizia?»
«Soffro, Stephen, ma moderatamente», rispose Jack. «Ricordi quando ho cercato di sbloccare con Dick Richardson il timone della Nutmeg? Hai presente l'agugliotto del timone?»
«L'agugliotto del timone. Ma certo, è costantemente nei miei pensieri, si può dire che non abbia altro in mente.»
«Be', vi ho battuto contro malamente e ho zoppicato per una settimana. E proprio adesso ho battuto la caviglia contro quel ferro laggiù, esattamente sullo stesso punto. Che urlo ho lanciato!»
«Non ne dubito. Vuoi che ti dia un'occhiata?» Stephen gli sollevò il piede, lo studiò, vi premette sopra le dita e, quando sentì Jack sussultare, disse: «È un minuscolo pezzetto del malleolus esterno che vuole uscire fuori».
«Che cos'è il malleolus esterno?»
«No, se tu mi opprimi con i tuoi agugliotti del timone, io posso fare altrettanto con i miei malleoli. Sta' fermo. […]»“

Patrick O'Brian foto
Patrick O'Brian 35
scrittore, saggista e traduttore britannico 1914 – 2000
„«La malattia presenta innumerevoli aspetti squallidi, molti dei quali tu conosci anche troppo bene, mio caro», disse a Jack mentre erano insieme nella cabina del commodoro, «e tra questi, in un certo senso il peggiore è il totale egoismo del malato. È vero che un organismo impegnato a sopravvivere deve necessariamente concentrari su sé stesso, ma la mente che abita quell'organismo è talmente incline a indulgere anche quando la necessità non sussiste...» (cap. IX, p. 227)“

John Fante foto
John Fante 31
scrittore e sceneggiatore statunitense 1909 – 1983
„Andai al burlesque e per un dollaro e dieci presi un posto da un un dollaro e dieci, uno dei migliori, proprio sotto i quaranta sedili flaccidi del balletto; un giorno sarebbero stati tutti miei e io me li sarei portati in crociera nei Mari del Sud sul mio yacht privato. Nei pomeriggi assolati le ragazze avrebbero ballato per me sul ponte. Sarebbero state tutte belle, il fior fiore della buona società, e si sarebbero fatte in quattro per accaparrarsi i favori della mia cabina. Ma anche questo va bene, è tutta esperienza. Sono qui per una ragione ben precisa; questi momenti – il lato brutto della vita – si trasformeranno in altrettante pagine.“

Helene Hanff 6
scrittrice e sceneggiatrice statunitense 1916 – 1997
„Essere una celebrità significa anche venir chiamati al telefono tre volte mentre si fa colazione, e la prima volta che si torna al tavolo si scopre che le uova si sono freddate, la seconda che sono SPARITE e la terza ci si porta dietro nella cabina della hall un altro piatto di uova. (mercoledì, 30 giugno)“


Leo Ortolani foto
Leo Ortolani 87
autore di fumetti italiano, creatore di Rat-Man 1967
„Lo sentivo simile al mio modo di vedere le cose, eppure più avanti di me, a indicare la strada. E non era un fatto semplicemente anagrafico, era che Ade non stava mai fermo, doveva andare, doveva scoprire, sapere. Sugli albi di Lazarus Ledd si rifletteva ogni tecnologia, ogni teoria tra le più avanzate. Mentre noi stavamo ancora usando la cabina telefonica, Lazarus già tuittava, per dire. Anche se tuittare non è una cosa da Lazarus.“

 Prevale foto
Prevale 19
disc jockey, produttore discografico e conduttore radiof... 1983
„Si, ricordo perfettamente la mia prima serata come dj. Era nel 1999 nella discoteca Green Club di Monte Livata. Ricordo la tensione di un adolescente di 16 anni e della sua paura di sbagliare. La pista era piena, la consolle era in una cabina sopraelevata, sapevo di avere una grande responsabilità e ce la misi tutta.“

Marcello Marchesi 153
comico, sceneggiatore e regista italiano 1912 – 1978
„Ho fatto l'amore dappertutto meno che in una cabina elettorale. Là ho preso solo delle fregature.“

Giovannino Guareschi foto
Giovannino Guareschi 45
scrittore italiano 1908 – 1968
„Nel segreto della cabina elettorale Dio ti vede, Stalin no. (Manifesto elettorale 1948, da Mondo Candido 1946-1948, a cura di C. e A. Guareschi, Rizzoli, pag. 417)“


Roy Dupuis foto
Roy Dupuis 127
attore cinematografico e attore televisivo canadese 1963
„Mio nonno era sempre rimasto in una cabina utilizzata per le riprese. Abitibi è dove tutto è cominciato per me. È anche casa mia. Amo ritornarci. (dall'articolo in Le Journal de Montréal del 28 febbraio 2009)“

Ivan Illich foto
Ivan Illich 49
1926 – 2002
„L'uomo arriva a diffidare della parola, pende da un sapere presunto. Il voto rimpiazza la discussione, la cabina elettorale il tavolino del caffè. Il cittadino si siede dinanzi allo schermo e tace.“

Giovannino Guareschi foto
Giovannino Guareschi 45
scrittore italiano 1908 – 1968
„Contrordine compagni! La frase pubblicata sull'Unità: "Nella cabina non perdete la cesta e mettete il seno su Garibaldi", contiene un errore di stampa, e pertanto va letta: "Nella cabina non perdete la testa e mettete il segno su Garibaldi". (dal Candido, 18 aprile 1948)“

Jeff Dunham foto
Jeff Dunham 21
comico statunitense 1962
„Jeff: Allora che ne dici di questo, ti cambi in una cabina telefonica come Superman?
Melvin:... Cosa?!
Jeff: Superman fa pure questo.
Melvin: Ha un bel po' di problemi, vero?“

Mostrando 1-16 frasi un totale di 148 frasi