Frasi su cagna

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Pino Daniele 43
cantautore e musicista italiano 1955 – 2015
„Terra mia, terra mia | comm'è bello a la penza'. | Terra mia, terra mia | comm'è bello a la guarda'. | Nunn è 'o vero nun è sempre 'o stesso | tutt' 'e journe po' cagna' | ogge è dritto, dimane è stuorto | e chesta vita se ne va. (da Terra mia, n. 7)“

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Giorgio Bassani 82
scrittore e poeta italiano 1916 – 2000
„La guardi», diceva intanto Fadigati, indicandomela [la cagna]. «Forse bisognerebbe essere così, sapere accettare la propria natura. Ma d'altra parte come si fa? È possibile pagare un prezzo simile? Nell'uomo c'è molto della bestia, eppure può, l'uomo, arrendersi? Ammettere di essere una bestia, e soltanto una bestia?»
Scoppiai in una gran risata.
«Oh, no», dissi. «Sarebbe come dire: può un italiano, un cittadino italiano, ammettere di essere un ebreo, e soltanto un ebreo?» [... ]
«Che cosa dovrei fare?», lo interruppi con impeto. «Accettare di essere quello che sono? O meglio adattarmi ad essere quello che gli altri vogliono che io sia?» (pag. 304)“


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Giovanni Testori 13
scrittore, drammaturgo e storico dell'arte italiano 1923 – 1993
„Sull'atroce morte di Pasolini s'è scritto tutto; ma sulle ragioni per cui egli non ha potuto non andarle incontro, penso quasi nulla. Cosa lo spingeva, la sera o la notte, a volere e a cercare quegli incontri? La risposta è complessa, ma può agglomerarsi, credo, in un solo nodo e in un solo nome: la coscienza e l'angoscia dell'essere diviso, dell'essere soltanto una parte di un'unità che, dal momento del concepimento, non è più esistita; insomma, la coscienza e l'angoscia dell'essere nati e della solitudine che fatalmente ne deriva. La solitudine, questa cagna orrenda e famelica che ci portiamo addosso da quando diventiamo cellula individua e vivente e che pare privilegiare coloro che, con un aggettivo turpe e razzista, si ha l'abitudine di chiamare "diversi". Allora, quando il lavoro è finito (e, magari, sembra averci ammazzati per non lasciarci più spazio altro che per il sonno e magari neppure per quello); quando ci si alza dai tavoli delle cene perché gli amici non bastano più; quando non basta più nemmeno la figura della madre (con cui, magari, s'è ingaggiata, scientemente o incoscientemente, una silenziosa lotta o intrico d'odio e d'amore) e si resta lì, soli, prigionieri senza scampo, dentro la notte che è negra come il grembo da cui veniamo e come il nulla verso cui andiamo, comincia a crescere dentro di noi un bisogno infinito e disperante di trovare un appoggio, un riscontro; di trovare un "qualcuno"; quel "qualcuno" che ci illuda, fosse pure per un solo momento, di poter distruggere e annientare quella solitudine; di poter ricomporre quell'unità lacerata e perduta. (da A rischio della vita, L'Espresso, 9 novembre 1975)“

Emis Killa 41
rapper italiano 1989
„La vita è una cagna correggimi se sbaglio | tiene legati i ribelli senza guinzaglio. (da Come un pitbull, n. 5)“

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Eschilo 39
tragediografo ateniese -525 – -456 a.C.
„Cassandra' Aiuto, aiuto! | di nuovo l'angoscia divina in me | fa vorticare la sua tempesta di voci! | Guardate questi ragazzi seduti | davanti al palazzo, ombre di sogno: | sì, sono i figli massacrati dai parenti, | le mani colme di carne, portano in pasto | le loro interiora, le loro viscere, | a un padre che se le porta alla bocca... | Ve lo dico: c'è uno di cui qualcuno vuole | la vendetta, un leone – ma un leone pavido, | nella casa, accucciato sul letto, che aspetta | che ritorni il padrone: padrone anche mio, | se mi trascina nelle catene della schiava. | E il capo della flotta, il distruttore di Troia, | non sa cosa l'atroce cagna, la cui voce | non fa che ridire una gioia ch'è morte, | gli prepara in nome delle vecchie colpe. | È dannata. Femmina assassina del maschio, | solo qualche mostro – Scilla, con le sue | due teste, terrore dei naviganti – forse | potrebbe prestarle il nome che si merita, | madre infuriata, uscita dall'inferno, in guerra | contro tutti i suoi! Ah, il grido di trionfo, | ch'essa ha lanciato, come sul nemico morto! | E doveva essere gioia per un felice ritorno! | Che mi crediate o non mi crediate, che importa? | Tutto si compirà. E tu, pieno di dolore, | vedrai che ho detto soltanto la verità.“

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Alfred Edmund Brehm 40
biologo e scrittore tedesco 1829 – 1884
„Molte osservazioni hanno fermato a sufficienza che dall'accoppiamento del lupo colla cagna o del cane con una lupa provengono ibridi che generano verosimilmente figli fecondi. Questi ibridi non tengono sempre il mezzo tra il lupo e il cane, e i piccoli d'uno stesso parto sono anche molto diversi. Per solito rassomigliano più al lupo, benchè abbiano anche del cane. Molti naturalisti hanno perciò creduto di dover considerare il lupo comune come il ceppo del nostro cane. (p. 453)“

Pietro Citati 74
scrittore e critico letterario italiano 1930
„Con l'incomprensibile sicurezza di chi si trova a casa propria dovunque, Tolstoj penetra dentro ogni corpo e ogni anima. Mentre Balzac e Proust si sforzano di diventare le proprie creature, ma un momento prima di sciogliersi in loro si arrestano, fermi nel gesto grandioso dell'attore e del mimo, – Tolstoj è tutto il resto del mondo, con la medesima naturalezza con cui viveva la propria vita. Se lo desidera, è una ragazza che si guarda sorridendo allo specchio e ammira il suo vestito di tulle rosa con la sottoveste rosa: avverte insieme a lei che l'abito non tira da nessuna parte, che i folti bandeaux di capelli biondi si mantengono fermi sulla piccola testa come se fossero suoi, e «il nastrino di velluto nero del medaglione aveva circondato con particolare delicatezza il suo collo». Se lo vuole, Tolstoj è una cagna da caccia che aspira l'aria con le narici dilatate, e sente che nella palude non ci sono soltanto le orme degli uccelli, ma essi sono là, davanti a lei, e non uno ma molti. (Dall'introduzione ad Anna Karenina, BUR, Milano, 2006, pp. IX-X. ISBN 88-17-01152-5)“

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Giulio Cesare Croce 59
scrittore, cantastorie e commediografo italiano 1550 – 1609
„Chi castiga la cagna, il cane sta discosto.“


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Friedrich Nietzsche 463
filosofo, poeta, saggista, compositore e filologo tedesco 1844 – 1900
„Queste persone si astengono, è vero: ma la Sensualità, quella cagna, invidiosa e torva, guarda in fuori da tutto ciò che fanno. (I, Della castità)“

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Georges Bataille 32
scrittore, antropologo e filosofo francese 1897 – 1962
„Nelle mie calze viola il profumo di mela | il pantheon della bitta maestosa | un cul di cagna aperto | alla santità della via. (da La lisciva)“

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Ágota Kristóf 9
scrittrice ungherese 1935 – 2011
„La chiamiamo Nonna. La gente la chiama la Strega. Lei ci chiama figli di cagna. ("Il Grande Quaderno ", p. 9)“

Andrea Walker 1
attrice comica statunitense
„Mio marito non era fedele. Egli credeva la monogamia fosse un tipo di legno. Io sono una tipo, "Tesoro, no — la monogamia è proprio quando dormi con tua moglie". Lui invece è uno tipo... "No, cagna — Quella è la monotonia.“


Maurizio Milani 30
comico, scrittore e attore teatrale italiano 1961
„Mi alleno in camera. Ho una panca, un bilanciere e due manubri. Quando faccio i bicipiti concentrati arrivo alla massima congestione muscolare; da lì eseguo dieci ripetizioni forzate. Alla fine ululo come una cagna esausta e lancio gli attrezzi dentro la porta finestra davanti a dove abito. Quella famiglia lì si spaventa. Vedersi arrivare in tinello 80 chili di ghisa non è bello.“

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Maksim Gor'kij 45
scrittore e drammaturgo russo 1868 – 1936
„[A proposito di Sergej Esenin] Tutto di lui: la voce roca e rotta, i gesti incerti, il corpo oscillante, la fiamma della disperazione negli occhi, tutto era come doveva essere nelle circostanze attuali della sua vita. [... ] Si prese la testa fra le mani e incominciò a recitare la Canzone della cagna. E quando disse i due ultimi versi anche i suoi occhi si riempirono di lacrime.“

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Melissa Panarello 30
scrittrice, personaggio televisivo e saggista italiana 1985
„Mi sono accorta di esserne innamorata una sera di fine estate. Una sera elettrica, in una Roma cagna più che mai, ripiegata su se stessa quasi a scusarsi di fare rumore, di essere troppo bella, troppo schizofrenica, troppo antica. Roma di imperatori e usurai, di politici e tassisti, di ragazze perse e di ragazze in minigonna e tacchi a spillo, Roma dei vini e Roma delle latterie, delle chiese e dei puttani.“

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Francesco De Gregori 275
cantautore italiano 1951
„Quando il fuoco avrà squagliato, avrà squagliato le mie scarpe | e la pioggia avrà lavato, avrà lavato le mie colpe, | non potrà più mozzicarmi né la cagna né la volpe, | non potrà più farmi male né la vita né la morte, | né la morte col sorriso né la vita colla falce. (da Fine di un killer, n. 10)“

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