Frasi su calabrese


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Leonida Rèpaci 16
scrittore 1898 – 1985
„[…] E qui soccorre un'espressione tipica del calabrese: «Non mi fido» per significare «non ce la faccio», «non posso». A questo punto l'impotenza a fare una certa cosa ci aggancia oscuramente alla coscienza di una servitù da portare. Egli non si fida perché questa è la sua natura. E la sua natura è questa perché tutta la natura umana è cosí: una forza contro l'altra in una guerra non dichiarata ma egualmente implacabile, anche se condotta col sorriso, con la «commedia», con la finzione dell'assoluto rispetto. (p. 232)“

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Rino Gaetano 207
cantautore italiano 1950 – 1981
„In alcune città del Nord mi sono trovato con gente che ci resta male quando gli dici che sei calabrese: si aspettano ancora il baffone con la lupara, scuro e piccoletto, lo sguardo torvo e il cappellaccio. Credo che i portoricani stiano meglio di noi. (p. 51)“


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Corrado Alvaro 50
scrittore, giornalista e poeta italiano 1895 – 1956
„I calabresi mettono il loro patriottismo nelle cose più semplici, come la bontà dei loro frutti e dei loro vini. Amore disperato del loro paese, di cui riconoscono la vita cruda, che hanno fuggito, ma che in loro è rimasta allo stato di ricordo e di leggenda dell'infanzia.“

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Leonida Rèpaci 16
scrittore 1898 – 1985
„Non sono difficile in fatto di gastronomia e, dovessi fare una scelta, assegnerei a mia sorella Orsa la palma della più saporita cucina del mondo: quella calabrese. Ancora oggi datemi una buona minestra di ceci, quelli che si ammammano, cioè fan da mamma, coi maccheroni, in una saporosa liquescenza; datemi una fetta di pescespada col «sarmuglio», che ci stupiamo di non trovare descritto nei banchetti omerici; datemi, per stimolare l'appetito fino in fondo, un pugnellino di «'mbiscatini», cioè di quei sottaceti che alternano il peperone col cappero, la melanzana con lo zenzero; datemi una ricotta di quelle che il pastorello dell'Aspromonte vi porta fino a casa, facendola colare tiepida dalla fiscella nel piatto; datemi, per consolidare il tutto, un bicchiere di Cirò, un vino che ha il colore rosso cupo delle pupille delle donne malate d'amore e il profumo del vigneto squassato dal vento sulle balze marine: datemi tutto questo e io alzo bandiera ammiraglia sulla mia tavola di calabrese radicato. (p. 218)“

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Leonida Rèpaci 16
scrittore 1898 – 1985
„Per me Calabria significa categoria morale, prima che espressione geografica. Calabrese, nella sua miglior accezione metaforica, vuol dire Rupe, cioè carattere. È la torre che non crolla giammai la cima pel soffiar dei venti. (p. 14)“

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Roberto Calderoli 36
politico italiano 1956
„[A proposito della vittoria della nazionale di calcio italiana contro la Francia nella finale dei Mondiali 2006] Vittoria della nostra identità, una squadra che ha schierato lombardi, campani, veneti o calabresi, ha vinto contro una squadra che ha perso, immolando per il risultato la propria identità, schierando negri, islamici, comunisti. (Ansa, 10 luglio 2006)“

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Giuseppe Prezzolini 95
giornalista, scrittore e editore italiano 1882 – 1982
„I veri italiani sono pochissimi. La maggior parte di coloro che si fanno passare per italiani, sono in realtà piemontesi, toscani, veneti, siciliani, abruzzesi, calabresi, pugliesi e via dicendo. Appena fuori d'Italia, l'italiano torna ad essere quello che è: piemontese, toscano veneto ecc. L'italiano sarà un prodotto dell'Italia, mentre l'Italia doveva essere un prodotto degli italiani.“

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Corrado Alvaro 50
scrittore, giornalista e poeta italiano 1895 – 1956
„Il calabrese è curioso di conoscere e di sapere, la sua delizia è ascoltare le persone colte che parlano, anche se a lui non arriva interamente il senso dei grandi e profondi concetti. È come il povero davanti allo spettacolo di una festa apparecchiata, non per lui, ma di cui gli arrivano i suoni, le luci, i colori. Senza invidia. con un cocente rimpianto d'un bene fatto per tutti gli uomini.“


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Arthur John Strutt 9
pittore, incisore e viaggiatore inglese 1819 – 1888
„È qui la frontiera della Calabria e quindi l'ultima località della provincia della Basilicata. La padrona di casa ci avverte che domani non saremo più in grado di comprendere la lingua del luogo, tanto è difficile il dialetto calabrese. «Non parlano italiano come noi» — ci dice con sufficienza — pur non essendo, certamente, il suo italiano il più puro toscano. È bene, dopo tutto, aspettarsi il peggio, ed ella ci ha preparato per ogni evento, dicendoci che troveremo «brutta lingua e brutta gente». (p. 125)“

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François Lenormant 13
assiriologo e numismatico francese 1837 – 1883
„Casalnuovo era uno dei siti più ridenti e più prosperi della Piana prossima all'Appenino; con le sue strade allineate, le sue case nuove e ben fatte, ciascuna fornita all'entrata di un albero o di una pergola, che dava ombra e frescura, trasformando le strade in viali da giardino, aveva nell'insieme un aspetto leggiadro e grazioso. Per la paura dei terremoti, si eran prese tutte le precauzioni possibili quando venne costruito il borgo: le casse erano bassissime e le vie larghissime. Eppure tutto fu abbattuto e raso al livello del suolo! La marchesa di Gerace, appartenente ad una delle più cospicue famiglie della nobiltà calabrese, venerata colà per le sue virtù e per la sua attiva carità, fu schiacciata con tutti i suoi, sotto le rovine della propria villa. La pianura che circonda Casalnuovo si abbassò completamente; i terreni inclinati contro la montagna scivolarono più giù, lasciando fra la parte sconvolta e quella rimasta immobile, delle fratture da quindici a sedici chilometri di estensione in lunghezza (pp. 245-246)“

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Enrico Ruggeri 120
cantautore, scrittore e conduttore televisivo italiano 1957
„Ero al liceo, in una delle mille assemblee che si facevano in quegli anni. All'improvviso entrarono dei "compagni" che urlarono alla platea che finalmente era stato giustiziato il Commissario Calabresi. Tutta la palestra esplose in un applauso. Mai come in quel momento fui felice ed orgoglioso di non essere di sinistra. (TG2 Dossier, tratto dal filmato di un concerto a Milano, 9 agosto 2008)“

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Leonida Rèpaci 16
scrittore 1898 – 1985
„Caduto in potere del clero di Cosenza, avendo cessato di essere una forza qualificata della nostra società culturale, il [premio] Sila vivacchia in una voluta semioscurità che serve a smorzare gli scandali di certi riconoscimenti, come quello, per esempio, a Idilio Dell'Era, un tipo resosi famoso a suo tempo, per aver scritto della più grande scrittrice calabrese degli ultimi cento anni, Giovanna Gulli, che il Signore aveva fatto bene a chiamarsela (a vent'anni), tanto empio era il suo romanzo Caterina Marasca, da lei lasciato alla sua morte. (p. 233)“


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Alexandre Dumas (padre) 77
scrittore francese 1802 – 1870
„Era un giovane di venticinque ventisei anni che, a prima vista, si pensava dovesse appartenere alla classe del popolo. Portava un cappello calabrese, fasciato da un largo nastro che gli ricadeva ondeggiante sulla spalla; una giacca di velluto con bottoni d'argento; pantaloni della stessa stoffa e con le stesse guarnizioni, stretti alla vita da una fascia di seta rossa con ricami e frange verdi come quelle che si fanno a Messina, a imitazione di quelle lavorate in Oriente. Infine, gambaletti e scarpe di cuoio completavano il costume montanaro, che non mancava di una certa eleganza e che sembrava fatto apposta per mettere in risalto le belle e armoniose forme del corpo di chi lo indossava. Il volto era di una bellezza selvaggia: aveva tratti fortemente marcati propri dell'uomo meridionale, occhi arditi e fieri, capelli e barba neri, naso aquilino e denti perfetti.“

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François Lenormant 13
assiriologo e numismatico francese 1837 – 1883
„[…] ma essendo egli di Monteleone, non porta il cappello conico posato di piatto sulla testa, e piegato spavaldamente sull'occhio sinistro, senza il quale presso di noi non si sa immaginare un Calabrese. Difatti, il cappello conico è il copricapo comune di tutti i contadini della regione della Sila, come ancora dalla parte di Catanzaro e di Cosenza; ma l'uso di esso scompare in modo assoluto a partire dall'Angitola sul mar Tirreno e dall'Ancinale sul mar Jonio. A sud della linea determinata da questi due fiumi, il cappello conico è sostituito da un gran berretto di maglia in lana turchina, così lungo che vi potrebbe entrare tutto intero un bambino di cinque anni. Questo berretto, floscio e smisuratamente lungo, si porta a volontà in diversa guisa a seconda delle circostanze: talvolta ricadente sul lato sinistro, sul davanti della spalla: talvolta, infine, disposto prima come coprinuca, ripiegato poi e riportato innanzi in modo da formare, sulla sommità della testa, ov'è ripiegato e legato con uno spillo, una specie di visiera sporgente, che protegge la faccia contro i forti ardori del sole. (pp. 7-8)“

Giuseppe Musolino 5
brigante italiano 1876 – 1956
„[In tribunale] Se mi assolveste, il popolo sarà contento della mia libertà. Se mi condannaste, fareste una seconda ingiustizia come pigliare un altro Cristo e metterlo nel tempio. Eppoi, vedete, io non sono calabrese, ma di sangue nobile di un principe di Francia. Chi condannate? Un cadavere, perché io posso avere cinque o sei mesi di vita al più.   Fonte?“

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Corrado Alvaro 50
scrittore, giornalista e poeta italiano 1895 – 1956
„La dignità è al sommo di tutti i pensieri, ed è il lato positivo dei calabresi, come è la difficoltà contro cui si può urtare inconsapevolmente, poiché è qualche volta tutto quanto ha l'uomo.“

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