Frasi su calare

Chi non ha visto il calar della notte non giuri d'inoltrarsi nelle tenebre. (Elrond)

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John Ronald Reuel Tolkien 130
scrittore, filologo, glottoteta e linguista britannico 1892 – 1973

Ai tempi di Galileo si affermava che i testi « Stette fermo il sole in mezzo al cielo e non si affrettò a calare quasi un giorno intero» (Giosuè 10,13) e « Hai fondato la terra sulle sue basi, mai potrà vacillare» (Salmi 104,5) fossero una confutazione adeguata dalla teoria copernicana. (da Computing Machinery and Intelligence, Mind 59 (1950), pagina 443.)

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Alan Turing 9
matematico, logico e crittografo britannico 1912 – 1954

Sembra di calare nel fondo di un immenso pozzo; la nebbia grigia rotola giù dall'orlo lontano, si ammucchia, soffoca fino il respiro. (da Sulla neve)

Giuseppe Fanciulli 24
pedagogista e scrittore italiano 1881 – 1951

La donzelletta vien dalla campagna, | in sul calar del sole, | col suo fascio dell'erba; e reca in mano | un mazzolin di rose e viole, | onde siccome suole, | ornare ella si appresta | dimani, al dì di festa, il petto e il crine. (vv. 1-7)

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Giacomo Leopardi 205
poeta, filosofo e scrittore italiano 1798 – 1837

Come la foglia tremola sull'albero, | che l'altre foglie vede già calare | e non può nulla, il vecchio sta a guardare. (da Passa un funerale, vv. 1-3, p. 117)

Michele Marzulli 34
poeta, pittore e scrittore italiano

Kant è un genio, e i geni hanno questa virtù, di scoprire fatti e idee che sembrano strani e complessi al primo impatto, ma che poi, quando ce li siamo fatti calare dentro a poco a poco, a ripensarci, sembrano cristallini e naturali. (pag. 27)

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Massimo Piattelli Palmarini 124
professore di scienze cognitive, linguista, epistemologo... 1942

Lasciatemi vedere la notte calare sul fiume, | la luna sorgere e trasformarsi in argento, | il cielo muoversi | l'oceano brillare | la siepe scuotersi | l'ultima rosa vivente tremare...

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PJ Harvey 18
cantautrice e musicista britannica 1969

Maometto ha fatto calare dal cielo e messo nel Corano non soltanto dottrine religiose, bensì massime politiche, leggi civili e penali, teorie scientifiche. Il Vangelo, invece, non parla che dei rapporti generali degli uomini con Dio e fra di loro. All'infuori di questo non insegna nulla e non obbliga a credere nulla. Già basta questa, tra infinite ragioni, per indicare che la prima di queste due religioni non potrebbe reggere a lungo in tempi culturalmente illuminati e democratici, mentre la seconda è destinata a regnare in quelli come negli altri.

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Alexis De Tocqueville 71
filosofo, politico e storico francese 1805 – 1859

Il capitano Mac Whirr aveva navigato sulla superficie degli oceani come certi uomini sfiorano gli anni della vita per poi calare dolcemente in una placida tomba, ignorando la vita stessa fino all'ultimo, senza essere mai stati costretti a constatare tutto quel che può contenere in fatto di perfidia, di violenza e di terrore. Esistono, sul mare e sulla terra, uomini così fortunati... o così disdegnati dal destino o dagli oceani. (da "Tifone")

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Joseph Conrad 73
scrittore polacco 1857 – 1924

Che poi un Esercito fosse a vista, o in poca lontananza dall'altro, cioè quello di Annibale da quello de' Romani ; osservandosi tutto il contesto di che dice Tito Livio, non può dirsi diversamente ; riflettendosi tra l'altre cose, che avendo inviato Annibale un distaccamento da foraggiare ne' Campi Larinati, resto egli alla posta, guardando per dar soccorso, caso che i suoi soldati fussero assaliti da' nemici; e Minucio Maestro de' Cavalieri, che guidava una parte dell' Esercito de' Romani, alloggiando sul Monte, cominciò a calare in piano, facendo disegno d'incontrare quei, che si conducevano al foraggio, o di assaltare le munizioni ; Annibale in osservarlo, si pose sopra un monticello in faccia al nemico, discosto due miglia da Gerione per meglio farsi scuoprire: Deinde Castra ipse propius hostem movit [parla di Annibale] duo ferme a Gerione millia in tumulum hosti conspectum : or se la Cirignola, o Dragonara, fusse il Gerione di Annibale, certamente che non può capirsi, come avrebbe egli potuto far tutto questo, e stare a vista del nemico, che si ritrovava ne' Campi Larinati, e due miglia lontano da Gerione : all'incontro ritenendo Annibale il sito del monticello, da dove scuopriva l'accampamento del nemico, che stava ne' Campi Larinati, ben si accorda la distanza di due miglia dal nostro vero Gerione, situato tra Larino, e Casacalenda, quattro da Larino, e due miglia lontano da Casacalenda, come sopra. (da Memorie Storiche Civili, ed Ecclesiastiche della città e Diocesi di Larino, lib. I, cap. V, num. 7)

Giovanni Andrea Tria 1
filosofo, teologo e vescovo cattolico italiano 1676 – 1761

Di fronte a questo imbarbarimento, il Santo Bambino resta l'unica via, l'unica verità, l'unica vita dell'universo. Gli sforzi per costruire un mondo giusto e pacifico, al di fuori di Cristo, non sono che schiuma in un mare in tempesta. per raggiungere la pce e la tranquillità, il mondo non ha bisogno di incontri al vertice, di convegni internazionali, di discussioni tra esperti, ma solo di quella semplicità di cuore che penetra fin nel fondo delle cose, svelandone gli aspetti più reconditi. Oggi la pace è lontana dal mondo, quanto lo è la ricerca della gloria di Dio. Le radici cristiane sono estirpate e la notte è tornata a calare nel mondo, con il brivido di paura che l'accompagna. La Chiesa e la società vivono ore non di pace e di tranquillità, ma di dramma. Gli occhi si volgono verso il cielo e non vi scorgono che l'oscurità della notte più fonda. Ma il cristiano sa che il mistero del Natale, come quello della Resurrezione, è il simbolo, e la luminosa realtà, della luce che squarcia le tenebre più profonde. Così avvenne a Betlemme, così accadde spesso nella storia. "Natale" fu il grido di entusiasmo con cui nella notte del 25 dicembre dell'anno 496, i Franchi salutarono il battesimo del loro Re Clodoveo. La stessa acclamazione riecheggiò sotto le volte di San Pietro nella notte di Natale dell'anno 800, quando Carlo Magno fu incoronato Imperatore dal Papa san Leone III. I cuori orgogliosi rifiutano con sufficienza l'idea di una grande rinascita cristiana nel secolo XXI. I cuori semplici, pregando ai piedi del presepio, vedono nel Natale una luce di speranza nella tragedia del nostro tempo. Nel mondo, oggi, tutto è frastuono e disordine; nel Presepio tutto è ordine, raccoglimento, spirito soprannturale. Il Presepio è lo specchio di una società capace di rendere gloria a Dio e pace agli uomini di buona volontà. (N. 20, p. 3)

Roberto de Mattei 27
storico italiano 1948

Il decalogo del partner perfetto

1. Gli uomini non sono irresistibili e non tutte le donne hanno il pallino del sesso.
(I bravi amatori iniziano ben prima della camera da letto, quindi prima di ogni incontro galante, fatevi una bella doccia. Ognuno suda, alcune donne amano l’odore del sudore, altre no: ma a nessuna piace la puzza di sudore stagnante!)
2. La "ginnastica" a letto non è sempre un toccasana.
(Saltare di qua e di là, cambiare posizione e tecniche può far calare l’eccitazione sessuale della donna. Pompare per ore senza venire non ti rende un latin lover. Ciò la rende annoiata e dolorante).
3. Non pensare che il tuo partner sia contento del proprio corpo.
(Almeno una donna su 10 spegne la luce prima di spogliarsi. La donna media spende parecchio tempo a sbattersi per il proprio peso ed aspetto. La nudità aumenta la vulnerabilità, quindi sii sensibile e considera le sue insicurezza. Se pensi che il tuo partner sia bello, per l’amor di Dio, diglielo!).
4, Il sesso è molto più che premere il bottone giusto.
(Gli uomini hanno scoperto che la chiave per l’orgasmo femminile è la stimolazione del clitoride e adesso, molti strofinano la lampada piuttosto che giocarci intorno. In realtà le donne hanno più orgasmi del passato, ma l’aumento della manipolazione genitale, per alcune è diventato meccanico. Andando dritti alle zone erogene è l’equivalente di mettere il "fast forward". Gli uomini che si soffermano sul seno sinistro, poi quello destro e quindi i genitali, rendono la donna un mero insieme di parti del corpo).
5. Sii educato.
(Non forzare la tua partner verso le tue parti basse. Durante la fellatio, avvisala quando stai per avere un orgasmo. Negli orgasmi, sii sempre cavaliere).
6. Assicurati che la tua partner conosca quanto la trovi attraente, prestando attenzione a baciarla, complimentarti e, in senso generale, a viziarla. Non trascurare i seni e le altre zone erogene).
7. Sebbene l’orgasmo clitorideo sia facile da raggiungere, molte donne vogliono sperimentare l’orgasmo vaginale.
(Il rapporto è il miglior modo di unire un uomo ed una donna, e la sensazione di pienezza è un piacere immenso).
8. Le donne devono essere riscaldate.
(Ci vuole di più per farle eccitare ed avere lo stesso piacere, se non di più, dalla tenerezza, baci e abbracci. Sebbene il sesso veloce trova sempre un posticino, per le donne soprattutto, più l’atto sessuale dura a lungo, meglio si sentono. Se l’eccitazione cresce lentamente, scorre all'interno dell’intero corpo invece di restare confinata nell'area genitale, ed un orgasmo ritardato è infinitamente più potente di uno indotto da cinque minuti di "manipolazioni").
9. Metti una piccola X nel sesso che fai.
(Vedere dei film erotici con il tuo partner, aumenterà la possibilità di successo).
10. Ricordati - sempre - di toglierti i calzini. (quotidiano The Sunday Times)


La vita sotto la superficie lucente ha una trama più intricata di qualsiasi foresta pluviale. Sin dagli inizi della nostra storia, l'uomo usa il mare come fonte di cibo. C'è sempre stata la convinzione che mari e oceani fossero così vasti, così profondi che esaurirli fosse impossibile. Non abbiamo mai immaginato che la produttività delle acque venisse a calare. Madre Oceano, così la chiamavamo, e abbiamo sempre fatto affidamento su di lei. Come poteva abbandonarci? Ma l'ha fatto. O meglio, siamo stati noi ad abbandonare lei. Ormai peschiamo con metodi assolutamente innaturali, e molte specie sono a grave rischio di estinzione, senza contare quelle già estinte.

Richard Ellis 1
biologo marino e illustratore statunitense 1938

Io non so per quale ragione quel meraviglioso desiderio e altri del genere si manifestano pur sempre in una vita nuova, mentre l'esperienza ha dimostrato da un pezzo la futilità loro e il loro pericolo, ma è certo che continuano a manifestarsi per una ragione o un'altra, e ho quasi idea che siano universali, ed eterni, inevitabili di ogni vita che si forma, poi lentamente o rapidamente messi via, secondo i casi, in quanto non ad altro conducono che a dolore, dolore, o alla morte, e mai alla grandezza che pur svegliano dentro e che chiedono, vogliono, forse perché, nella natura delle cose, noi siamo, dopotutto, piccoli e deboli, e troppo facilmente ci adattiamo alla terra, accettiamo le limitazioni della mortalità. (Al calar del sole; 1998, pp. 162-163)

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William Saroyan 14
scrittore statunitense 1908 – 1981

Forse morire è così. Chiudere gli occhi e lasciare andare via tutto, per sempre, calare in una massa nera e senza luce dolce e calda come la pancia di una madre, rimettersi in posizione fetale, chiudere gli occhi e tornare a quello che si era prima di nascere. Una nota indistinta che piano piano torna ad accordarsi con le altre... (libro La costola di Adamo)

Antonio Manzini 23
attore, sceneggiatore e regista italiano 1964

Quando mi venne quel calar di denti | che ancora mi addolora tra le spoglie, | comprasti quella mela del futuro | per darmi il frutto della tua fragranza. (Follia, mia grande giovane nemica)

Alda Merini foto
Alda Merini 294
poetessa italiana 1931 – 2009

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