Frasi su canadese

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Robertson Davies 24
scrittore 1913 – 1995
„L'arguzia di uno studente laureato è come lo champagne. Champagne canadese.“

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P.J. O'Rourke 41
scrittore, giornalista 1947
„Si conosce molto poco della campagna Canadese dato che è raramente visitata da chiunque eccetto la Regina e illetterati pescatori sportivi.“


Connor Cruise O'Brien 6
politico 1917 – 2008
„Il governo canadese continua a dire che non ci aiuteranno se entreremo in guerra con l'Iraq. Comunque, il primo ministro del Canada ha detto che vorrebbe aiutarci, ma che è abbastanza sicuro che, l'ultima volta che ha controllato, il Canada non abbia un esercito.“

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George Bush 29
43º presidente degli Stati Uniti d'America 1946
„Io, francamente, trovo che l'accoglienza che abbiamo ricevuto venendo dall'aeroporto sia stata molto calorosa e ospitale, e voglio ringraziare il popolo canadese che è venuto a salutarci - con tutte e cinque le dita.“

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Barry Pepper 5
attore canadese 1970
„Sono un canadese autentico, un nordico, forte e libero.“

John Bartlett Brebner 1
scrittore, storico 1895 – 1957
„Gli americani sono benevolmente ignoranti sul Canada mentre i canadesi sono malevolmente ben informati sugli Stati Uniti.“

„L'aspetto più importante dell'essere canadese è dato dalla tradizione musicale e letteraria.“

Ted Kotcheff 5
regista canadese 1931
„Volevo fare film canadesi ed ho finito col farne di americani.“


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Leslie Nielsen 5
attore canadese 1926 – 2010
„Ho interpretato molti leader autocratici, forse a causa del mio accento canadese.“

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Northrop Frye 5
critico letterario canadese 1912 – 1991
„Agli Americani piace fare soldi, ai Canadesi piace contarli.“

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Meryl Streep 13
attrice, doppiatrice e produttrice cinematografica statu... 1949
„Vi amo tutti, ma dovete perdonarmi se ho perso la voce urlando e lamentandomi questa settimana e ho perso la testa un po’ di tempo prima quest’anno per cui dovrò leggere. Grazie Hollywood Foreign Press, giusto per sottolineare quello che ha già detto Hugh Laurie, voi e tutti noi apparteniamo alla categoria più diffamata in America. Pensateci: Hollywood, foreigners (stranieri), press (stampa). Ma chi siamo noi e che cosa è Hollywood? Siamo solo persone provenienti da altri luoghi. Sono nata e cresciuta e ho studiato nelle scuole pubbliche del New Jersey. Viola è nata nella cabina di un mezzadro in South Carolina ed è cresciuta a Central Falls, Rhode Island; Sarah Paulson è nata in Florida, allevata da una madre single a Brooklyn. Sarah Jessica Parker è una di sette o otto fratelli dell’Ohio. Amy Adams è nata a Vicenza, in Italia. E Natalie Portman è nata a Gerusalemme. Dove sono i loro certificati di nascita? E la bella Ruth Negga è nata ad Addis Abeba, in Etiopia, cresciuta a Londra – o forse in Irlanda ed è qui nominata per aver interpretato una ragazza proveniente da una piccola città della Virginia. Ryan Gosling, come tutte le persone migliori, è canadese, e Dev Patel è nato in Kenya, cresciuto a Londra, e qui ha interpretato un indiano cresciuto in Tasmania. Hollywood è dunque infestata da stranieri e da gente che viene da fuori. E se li cacciassimo tutti a calci non ci rimarrebbe nulla da guardare se non il football e le arti marziali. Che non sono arti. Mi hanno dato tre secondi per dire queste parole: il lavoro di un attore è quello di infilarsi nella vita delle persone diverse da noi, e far sentire come ci si sente. E nell’anno passato ci sono state molte, molte, molte prove di attore potenti in questo senso. Mozzafiato. Ma ce n’è stata una quest’anno che mi ha stordito. Colpito al cuore. Non perché fosse particolarmente buona; non c’era niente di buono. Ma è stata efficace e ha fatto il suo dovere. Ha fatto ridere l’audience a cui era destinata. È stato il momento in cui la persona che chiedeva di sedersi sulla poltrona più rispettata nel nostro Paese ha imitato un giornalista disabile che superava per privilegi, potere e per capacità di reagire. Vedere quella scena mi ha spezzato il cuore e ancora non riesco a togliermela dalla testa. Perché non era un film. Era vita reale. E questo istinto di umiliare gli altri, quando è usato da qualcuno che ha una grande visibilità, da parte di qualcuno potente, si trasmette nella vita di tutti, perché dà un pò il permesso agli altri di fare la stesse cose. La mancanza di rispetto incoraggia altra mancanza di rispetto, la violenza incita alla violenza. E quando i potenti usano la loro posizione di prevaricare gli altri tutti noi perdiamo. O. K., andare avanti con lui. E questo mi porta alla stampa. Abbiamo bisogno di una stampa capace di esercitare il controllo sui potenti, e farli rispondere per ogni gesto oltraggioso. È per questo che i nostri fondatori hanno inserito la libertà di stampa ed espressione nella Costituzione. Quindi chiedo alla facoltosa Hollywood Foreign Press e a tutti i presenti di unirsi a me nel sostenere il Comitato per la protezione dei giornalisti, perché ne avremo bisogno nell’immediato futuro, ne avremo bisogno per salvaguardare la verità. Ancora una cosa: una volta me ne stavo sul set a lamentarmi per qualcosa – del tipo che stavamo lavorando troppo o all’ora di cena o qualcosa di simile – e Tommy Lee Jones mi disse: «Non è un già un enorme privilegio, Meryl, essere solo un'attrice?». In effetti è proprio così, e dobbiamo ricordarci a vicenda il privilegio e la responsabilità di questo mestiere. Dovremmo essere tutti orgogliosi del lavoro di Hollywood che si onora qui stasera. Come la mia amica, la Principessa Leia, mi ha detto una volta, prendete il vostro cuore spezzato, e fatene arte." (Golden Globe 2017, Meryl Streep riceve il Golden Globe alla carriera)“

Renzo Bossi 11
politico italiano 1988
„Un ponte tra Varese e l'Australia, quindi sarà possibile trovare tanti canadesi in giro per la città.“


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Aldo Grasso 66
giornalista, critico televisivo e docente italiano 1948
„Il costante lavoro sui dialoghi, sulla narrazione e sulle sue forme regala risate a più livelli e si aggiunge all'impeccabile recitazione degli attori (solo in parte limitata dal doppiaggio) e agli scontri tra le differenti visioni del mondo dei personaggi: dal protagonista Ted, architetto sognatore e romantico, a Robin, aspirante giornalista di origini canadesi, e alla «coppia perfetta» formata da Lily, insegnante d'asilo meno fragile di quanto sembri, e Marshall, avvocato e ragazzone un po' ingenuo. Mentre il vero «mattatore» resta Barney (un ottimo Neil Patrick Harris), sciupafemmine impunito.“

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Maurizio Crozza 130
comico, imitatore e conduttore televisivo italiano 1959
„La classica famiglia all'italiana: quella costituita da un babbo, da un altro babbo, un ovulo norvegese, lo spermatozoo canadese e una clinica californiana. (da Crozza nel Paese delle Meraviglie, 4 marzo 2016)“

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Johann Hari 3
1979
„Si iscrisse ad un'altra scuola, ma fu espulso per aver completato il curriculum di due anni in quattro mesi, lasciandosi dietro, in maniera imbarazzante, gli altri ragazzi ricchi. London si sentiva umiliato e arrabbiato. Subito dopo partì per l'Artico canadese, in cui si diceva che ci fosse l'oro. Vide i cercatori d'oro del suo gruppo morire annegati, di freddo e di scorbuto. A ventidue anni giurò che se fosse sopravvissuto sarebbe diventato uno scrittore, ad ogni costo.“

„Ho montato una canadese e adesso ho un figlio a Toronto.“

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