Frasi su canna

Giovanni Pesce 2
partigiano e politico italiano 1918 – 2007
„Ora tirano dalla strada, dal campanile e dalle case più lontane. Gli sono addosso, non gli lasciano scampo. Di Nanni toglie di tasca l'ultima cartuccia, la innesta nel caricatore e arma il carrello. Il modo migliore di finirla sarebbe di appoggiare la canna del mitra sotto il mento, tirando il grilletto poi con il pollice. Forse a Di Nanni sembra una cosa ridicola; da ufficiale di carriera. E mentre attorno continuano a sparare, si rovescia di nuovo sul ventre, punta il mitra al campanile e attende, al riparo dei colpi. Quando viene il momento mira con cura, come fosse a una gara di tiro. L'ultimo fascista cade fulminato col colpo. Adesso non c'è più niente da fare: allora Di Nanni afferra le sbarre della ringhiera e con uno sforzo disperato si leva in piedi aspettando la raffica. Gli spari invece cessano sul tetto, nella strada, dalle finestre delle case, si vedono apparire uno alla volta fascisti e tedeschi. Guardano il gappista che li aveva decimati e messi in fuga. Incerti e sconcertati, guardano il ragazzo coperto di sangue che li ha battuti. E non sparano. È in quell'attimo che Di Nanni si appoggia in avanti, premendo il ventre alla ringhiera e saluta col pugno alzato. Poi si getta di schianto con le braccia aperte nella strada stretta, piena di silenzio. (cap. VI, Morte e Trasfigurazione, pp. 144-145)“

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Giovanni Keplero 8
astronomo, matematico e musicista tedesco 1571 – 1630
„[Sul cannocchiale di Galileo Galilei] Oh canna meravigliosa, più preziosa d'uno scettro! (Oh du herrliches Rohr, köstlicher als ein Szepter!).“


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Gaio Giulio Igino 1
scrittore e bibliotecario dell'Impero romano -64 – 17 d.C.
„In precedenza gli uomini chiedevano il fuoco agli dei immortali e non sapevano custodirlo per sempre; poi Prometeo lo portò sulla Terra in una canna e mostrò agli uomini come conservarlo, una volta nascosto sotto la cenere. Per questo motivo Mercurio, per ordine di Giove, lo attaccò con chiodi di ferro a una rupe sul monte Caucaso e pose lì un'aquila, che gli rodesse il fegato; quanto ne veniva mangiato di giorno, tanto ne cresceva durante la notte. Trent'anni dopo Ercole uccise quest'aquila e liberò Prometeo.“

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Mao Tsé-Tung 38
Presidente del Partito Comunista Cinese 1893 – 1976
„Il potere politico nasce dalla canna del fucile. (da Problemi della guerra e della strategia, 6 novembre 1938)“

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Irvine Welsh 45
scrittore scozzese 1958
„Cazzo, sai che veramente non lo so, Tom. Ti fa sembrare più vere le cose. La vita è una rottura di palle, non ti dà mai un cazzo. Partiamo tutti pieni di belle speranze, che poi ci restano in canna. Ci rendiamo conto che tanto dobbiamo morire, magari senza riuscire a trovare le risposte che contano veramente. Ci facciamo venire un sacco di idee del cazzo, tanti modi diversi di vedere la realtà della nostra vita, ma senza mai veramente capire un cazzo delle cose che contano, delle cose importanti.“

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Charles M. Schulz 113
fumettista statunitense 1922 – 2000
„[Durante una "seduta psichiatrica"] Lucy: A volte sento che non comunichiamo. Tu, Charlie Brown, sei una "palla fuori" nel lungolinea della vita! Sei nell'ombra della tua stessa porta... sei un "liscio"... sei tre putt al diciottesimo green... sei uno split 7-10 nella decima frazione... un set perduto a zero! Hai buttato canna e mulinello nel lago della vita... Un tiro libero sbagliato, un ferro nove ciccato e un terzo strike chiamato! Capisci? Sono stata chiara?
Charlie Brown: ASPETTA FINO AL PROSSIMO ANNO! (30 marzo 1969)“

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Mondo Marcio 33
rapper, beatmaker e produttore discografico italiano 1986
„Ho una voglia di sfogarmi, grazie a Dio che c'è la droga | quando la macchi a va in fiamme accendi la canna col Fibroga! (Fabri Fibra, da Abbi fede, n.º 19)“

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Stephen King 248
scrittore e sceneggiatore statunitense 1947
„E'stata una brutta vita», stava dicendo Joe. «Non la vita che mi ero aspettato, nemmeno per sbaglio, ma io ho una teoria: le persone che finiscono per vivere la vita che si erano aspettate sono il più delle volte quelle che finiscono per prendere sonniferi o ficcarsi una canna di pistola in bocca e tirare il grilletto.“


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Oscar Wilde 263
poeta, aforista e scrittore irlandese 1854 – 1900
„Hélas!
È forse per potermi abbandonare | alla deriva con le mie passioni | e mutare in un liuto il mio spirito | le cui fibre risuonano a ogni vento, | forse per questo allontanai da me | la saggezza e la misura di un tempo? | Come una pergamena è la mia vita: | scritta durante una festa d'infanzia, | è piena di ghirigori e di frivole | canzoni per cornamuse e per zufoli. | Queste cose non fanno che guastare | il segreto del tutto. Ma io so | che un tempo mi fu dato di levarmi | alle altezze del sole e ricavare | dall'aspra dissonanza della vita | un accordo così chiaro da giungere | alle orecchie di Dio. È forse morto | quel tempo? Ahimè, con un'umile canna | non ho potuto che sfiorarne appena | la dolcezza: e dovrò dunque lasciare | che si disperda il retaggio di un'anima?“

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Raffaele La Capria 38
scrittore italiano 1922
„Ne Il posto delle fragole di Bergman, in una muta silenziosa sequenza appare al protagonista circonfusa di una bianca luminosità irreale, l'immagine del padre e della madre che da una barca pescano con la canna in un lago. Tutto è calmo e immobile immerso in un tempo fermo dove la vita e la morte sembrano essere la stessa cosa. Come si sente, in quell'immagine struggente che il passato è irrimediabilmente passato e nello stesso istante è irrimediabilmente presente, fa parte di un presente che non avrebbe senso senza quella mancanza, senza quella lacerante partecipazione delle figure di chi ci fu caro, in quell'eterno crocevia di vita e di morte che sono le nostre vicende familiari e private. (p. 23)“

Tommaso Landolfi 39
scrittore, poeta e traduttore italiano 1908 – 1979
„Ultimo forse rappresentante genuino della gloriosa nobiltà meridionale, io sto da solo in questa casa crollata più che per metà, e che seguita a crollare un poco ogni giorno, in cui il vento si insinua gemendo, zufolando, facendo garrire le pendule tappezzerie. Ormai, per volger dei tempi, povero in canna, mi scaldo la minestra da me, poi passeggio infaticabilmente nelle sale vuote, più sovente in cucina a causa del freddo; e tutto pur di non lavorare, che sarebbe cosa vergognosa, ma in ispecie direi pur di non vivere. (da Opere, I, Rizzoli, Milano, 1991, p. 667)“

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H. G. Wells 15
scrittore britannico 1866 – 1946
„Suppongo che il suicida mentre appoggia alla tempia la canna della pistola provi per ciò che succederà l'attimo seguente quello che in quel momento provai io: un sentimento di curiosità.“


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Ōtomo no Yakamochi 3
poeta e politico giapponese 718 – 785
„Bianche gocce di rugiada | sui pennacchi di canna | del mio giardino. | Potessi perforarle intatte... | Una collana per te.“

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Deng Xiaoping 2
politico cinese 1904 – 1997
„Il potere politico nasce dalla canna del fucile.“

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Guy de Maupassant 30
scrittore e drammaturgo francese 1850 – 1893
„[... ] quindi salgo subito in barca per andare a salutare, dovere di scrittore, i papiri dell'Anapo. Si attraversa il golfo da una riva all'altra si scorge, sulla sponda piatta è spoglia, la foce di un piccolissimo fiume, quasi un ruscello, in cui si inoltra il battello., La corrente impetuosa è difficile da risalire. A volte si rema, volte ci si serve della gaffa fa per scivolare sull'acqua che scorre veloce tra due rive coperte di fiori gialli, minuscoli e splendenti, due rive d'oro., Vediamo canne sgualcite dal nostro passaggio che si impegnano essi rialzano, poi, con gli steli nell'acqua, degli iris blu, di un blu intenso, sui quali volteggiano innumerevoli libellule dalle ali di vetro, madreperlacee frementi, grandi come uccelli-mosca. Adesso, sulle due scarpate che ci imprigionano, crescono cardi giganteschi con voli voli smisurati, che allacciano le piante terrestri con le camere ruscello., Sotto di noi, in fondo all'acqua, di una foresta di grandi erbe ondeggianti che si muovono, galleggiano, sembrano notare nella corrente che le agita. Poi il Anapo si separa dall'antico Ciane, suo affluente. Procediamo tra le righe, aiutandoci sempre con una pertica. Il ruscello serpeggia con graziosi panorami, prospettive fiorite carine. Un'isola appare infine, piena di strani arbusti. Gli steli fragili e triangolari, alti da nove a dodici piedi, portano in cima ciuffi tondi di filamenti verdi, lunghi, essi e soffici come capelli. Sembrano teste umane divenute piante, gettate nell'acqua sacra della sorgente da uno degli dei pagani che vivevano lì una volta. È il papiro antico., I contadini, d'altronde, chiamano questa canna: parrucca., Eccone altri più lontano, un intero bosco. Fremono, mormorano, si chinano, mescolano le loro fronti pelose, le urtano, paiono parlare di cose ignote lontane., Non è forse strano che l'arbusto venerabile, che ci portò il pensiero dei morti, che fu gusto del genio umano, abbia, sul corpo infimo di arboscello, una grossa criniera folta e fluttuante, simile a quella dei poeti?“

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Noyz Narcos 129
rapper, beatmaker e writer italiano 1979
„Metto questa cima in canna senza grindalla | sfioro il collo e lei si bagna senza manco toccarla. (da Via Con Me)“

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