Frasi su capezzolo

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Pierre de Bourdeille 1
storico e biografo francese 1540 – 1614
„Lo spagnolo dice che una donna per essere perfettamente ed assolutamente bella deve avere trenta belle condizioni. Tre cose bianche: pelle, denti e mani. Tre nere: occhi, sopracciglia, palpebre. Tre rosse: labbra, guance, unghie. Tre lunghe: corpo, capelli, mani. Tre corte: denti, orecchie, piedi. Tre larghe: petto, fronte, spazio fra le sopracciglia. Tre strette: bocca, vita, caviglia. Tre grosse: braccia, coscia, polpaccio. Tre sottili: dita, capelli, labbra. Tre piccole: capezzoli, naso, testa. (da Vies des dames galantes; citato in Prosper Mérimée, Carmen, traduzione di Franco Montesanti, Garzanti Editore, 1984)“

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Vladimir Vladimirovič Nabokov 95
scrittore, saggista e critico letterario russo 1899 – 1977
„Da qualche parte, dietro la baracca di Bill, una radio accesa dopo il lavoro aveva cominciato a cantare di fato e di follia, e lei era lì, con la sua bellezza distrutta, le mani strette e le vene in rilievo, da adulta, e le braccia bianche con la pelle d'oca, e le orecchie appena concave, e le ascelle non rasate, era lì (la mia Lolita!), irrimediabilmente logora a diciassette anni, con quel bambino che già sognava, dentro di lei, di diventare un pezzo grosso e di andare in pensione intorno al 2020 – e la guardai, la guardai, e seppi con chiarezza, come so di dover morire, che l'amavo più di qualunque cosa avessi mai visto o immaginato sulla terra, più di qualunque cosa avessi sperato in un altro mondo. Di lei restava soltanto il fievole odor di viole, l'eco di foglia morta della ninfetta sulla quale mi ero rotolato un tempo, con grida così forti; un'eco sull'orlo di un precipizio fulvo, con un bosco lontano sotto il cielo bianco, e foglie marrone che soffocano il ruscello, e un solo ultimo grillo fra le erbacce secche... ma grazie a Dio io non veneravo soltanto quell'eco. Ciò che solevo vezzeggiare fra i tralci intricati del mio cuore, mon grand péché radieux, si era ridotto alla propria essenza; il vizio sterile ed egoista, quello lo cancellai e lo maledissi. Potete anche schernirmi e minacciare di far sgombrare l'aula, ma finché non sarò imbavagliato e mezzo strangolato urlerò la mia povera verità. Insisto perché il mondo sappia quanto amavo la mia Lolita, quella Lolita, pallida e contaminata, gravida del figlio di un altro, ma sempre con gli occhi grigi, sempre con le sopracciglia fuligginose, sempre castano e mandorla, sempre Carmencita, sempre mia; Changeons de vie, ma Carmen, allons vivre quelque part où nous ne serons jamais séparés; Ohio? Le plaghe desolate del Massachussets? Non importa, anche se quei suoi occhi si fossero sbiaditi come quelli di un pesce miope, e i suoi capezzoli si fossero gonfiati e screpolati, e il suo adorabile, giovane delta vellutato e soave si fosse corrotto e lacerato... anche così sarei impazzito di tenerezza alla sola vista del tuo caro viso esangue, al solo suono della tua giovane voce rauca, Lolita mia. (1993)“


„Quindici cose da fare per condire con un po' di sale la vostra vita sessuale

1. Parlategli in modo volgare. Non ci riferiamo alle litigate che fate per chi deve lavare i piatti dopo cena o a quando lo avete insultato perché ha trascorso la sera del vostro anniversario a guardare la partita sul divano. Se siete troppo educate, cominciate a sospirare. Poi respirate in modo più pesante. Senza esagerare, non dovete imitare l’orsa in amore. Poi passate alle frasi più complesse, tipo "mi piace quando fai questo" o "cosa vuoi fare ora?". Non distraetevi. "Mi passi il sale" o "Hai pagato la bolletta?" non sono frasi che riscalderanno la vostra atmosfera.
2. Baciatelo a lungo. Molto a lungo. Invadete il suo spazio, prendete l’iniziativa, fategli sentire quanta voglia avete di baciarlo. Guidate voi, imitate con la lingua il movimento del rapporto intimo, toccatelo da qualche altra parte. Comunicategli il vostro desiderio. Vi bacerà più spesso.
3. Giocate senza mani. Datevi il compito di esplorarvi reciprocamente con tutte le parti del corpo senza usare mani e dita. Scoprirete il piacere di parti inutilizzate ma molto, molto stuzzicanti.
4. Scrivetegli una lettera. Pensate a ciò che volete comunicargli e scrivetelo su di lui. Potete usare le dita, le labbra o una sostanza cremosa che vi piaccia. Vi inciterà a coltivare il vostro lato poetico.
5. Metteteci un freno. Quando le cose si stanno facendo bollenti, infilate la vostra biancheria (di seta, non quella bianca da penitenza comprata in saldo) fra voi e lui e continuate a muovervi. Dover aspettare lo farà eccitare ancora di più. Non esagerate. Alcuni uomini hanno una soglia d’attesa particolarmente bassa, per cui potreste ritrovarvi davanti ad un innocuo bell'addormentato.
6. Illuminatelo. Il Tantra è l’arte di prolungare la passione per raggiungere nuovi livelli di soddisfazione. Vi permette di entrare in contatto con la vostra energia profonda e di innalzare la qualità delle prestazioni sessuali. Diventare sacerdotesse del Tantra, però, richiede studio e preparazione. Se volete sperimentare una piccola tecnica, iniziate con il massaggiargli l’esterno delle orecchie con gli indici delle dita. Percorrete tutto l’orecchio, molto lentamente e arrivate al lobo. Usate le labbra e la punta della lingua per esplorare il padiglione auricolare del vostro uomo. Evitate di infilare l’intera lingua, tipo fetta di carne, dentro l'orecchio indifeso del vostro uomo. Infastidire e stuzzicare sono verbi differenti.
7. Rendete la vostra doccia più hot. Una variante della tecnica numero 6. Infilatevi nella doccia e cominciate ad insaponarlo. Usando una spugna soffice, fate dei piccoli cerchi attorno a petto, all'ombelico e nell'interno delle cosce. Datevi il cambio e chiedetegli di fare la stessa cosa.
8. Legatelo a voi. Prendete una sciarpa o una fascia. Di seta, per favore, il tatto è importante. Cingete le sue parti intime (Willie e i suoi due amici) in un nodo ampio. Che sia largo e morbido, così da non dover ricorrere ad infermieri professionisti per scioglierlo. Lasciate 50 cm di stoffa da entrambe le parti. Mettetevi sopra di lui e iniziate la vostra cavalcata, tirando leggermente (leggermente, non vogliamo responsabilità di ustioni e fratture imbarazzanti) in modo che il nodo sfreghi contro il vostro clitoride.
9. Ditegli che è uno stallone. Anche a lui piace l’ambientazione far-west/cavalcata selvaggia. Se volete che vi pensi davvero tanto, trovate un modo vostro e privato per esaltare le sue qualità sessuali.
10. Riscaldatelo e raffreddatelo. Abbassare la temperatura del suo corpo eccitato lo farà riscaldare. Tirate fuori dal freezer il ghiaccio (a forma di cubo, perché un cagnolino in miniatura o un elefantino divertirà lo sguardo dei bimbi, ma difficilmente darà una mano alla vostra mission erotica) e passatelo sul suo corpo, dal collo in giù.
11. Seducetelo parlandogli in maniera diretta. Non nel senso che d’ora in poi direte no, quando è no e si, quando è si. Continuate pure ad essere incomprensibili nella vita quotidiana. Ma aggiungete ai vostri consueti giri di parole anche un "Voglio fare l’amore con te". Guardandolo negli occhi. Possibilmente senza ridergli in faccia, mentre pronunciate la frase. Se volete fare esercizio, chiudetevi in bagno, guardatevi allo specchio e ripetetevi un mantra significativo, del tipo "quello che voglio, ottengo". Sarete irresistibili.
12. Datevi al gioco. L’aspetto ludico è fondamentale per mantenere sana e vitale una relazione. Gli uomini, che del gioco sono esperti, sanno divertirsi di più delle loro controllate compagne. Fate scorta di sex toys e iniziate un’olimpiade privata di piacere. Manette foderate, perle, vibratori... Andate in un sexy shop e fate un po’ di allegro shopping. La regola è sempre quella di provare nuove esperienze senza essere costrette a farlo. Fate ciò che vi incuriosisce e vi stuzzica. Nulla, nel sesso, è obbligatorio.
13. Guidatelo al secondo round. Dimostratevi interessate al sequel. Lasciate intendere che siete disponibili e pronte, ma senza esagerare, per non cadere nella trappola dell’ansia da prestazione. Ditegli quanto vi ha fatto stare bene e quanto siete soddisfatte. Se ha recuperato abbastanza energia, la replica, per voi, potrebbe essere da nomination all'Oscar.
14. Insaporite il classico missionario. Fate un po’ di ginnastica preparatoria e mantenetevi flessibili e agili. Quando vi propone il solito menù, poggiate le ginocchia sul suo petto. La penetrazione diventa molto più profonda. Se siete seguaci del Cirque du Soleil e avete fatto anni di esercizi, potete sbizzarrirvi nel poggiare i piedi contro il suo torace, le ginocchia sulle sue spalle ed altro. Dipende solo dalla vostra abilità di contorsioniste.
15. Siate aggressive. Gli uomini sono meno delicati delle donne, quindi non temete di fargli male. Provate a pizzicare i suoi capezzoli, zone ricchissime di terminazioni nervose, o a infilargli le unghie nella schiena. Ma attenzione, vale sempre il criterio del buon senso. Se il vostro compagno è patito e scheletrico e voi dei krafen giganti, evitate di malmenarlo con violenza. Potrebbe anche piacergli, sì. Ma è più bello arrivare all'incontro successivo senza ingessature.
Il consiglio finale? Concedetegli una sveltina. Ci sono un sacco di cose meravigliose a cui potete pensare in quei 30 secondi che gli serviranno per raggiungere l’orgasmo. Lui sarà soddisfatto, felice e si sentirà in debito con voi. (sito internet da: http://www. wellme. it)“

Matthew Modine foto
Matthew Modine 6
attore statunitense 1959
„I miei pensieri vanno di nuovo ai capezzoli eretti, alle eiaculazione notturne, ai sogni bagnati di Mary Jane Ficarotta, alle fantasie dell'immensa scopata al ritorno a casa. Sono proprio contento di essere vivo, tutto d'un pezzo, e prossimo al congedo... certo vivo in un mondo di merda, questo sì, ma sono vivo... e non ho più paura. (Film Full Metal Jacket)“

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Roberto D'Agostino 21
giornalista e personaggio televisivo italiano 1948
„La notizia è tragica: la chitarrosa Anna Oxa rischia di non partecipare allo show del sabato sera di Giorgio Panariello. Out, fuori, se prima non chiede il condono per le "costruzioni abusive" che sono spuntate di colpo sull'anoressico torace. Due mongolfiere smodate, siluri minacciosi, capezzoli insalcicciati, mezze sfere inventate che rischiano i sigilli per abusivismo ghiandolare.“

„Dieci cose da evitare con un uomo

1. La mamma in flanella
Diventare madri è la cosa più bella del mondo. Quando si ha un bambino, c’è un comprensibile periodo di adattamento, nel quale il piccolo assorbe tutta l’attenzione della mamma e il padre è un po’ relegato ai margini. E’ una cosa naturale ed è così evidente che la capiscono persino gli uomini. Se, però, questo periodo si prolunga fino ai 30 anni del figlio e la maternità diventa sinonimo di sciatteria, allora bisogna correre ai ripari. Non lasciarsi andare, non scordarsi della propria esistenza e dei propri bisogni è una regola che farà bene a tutti, figli e marito in primis. Amare il proprio corpo e coccolarlo è un dovere per ogni donna.
2. Mummie mute
A volte il sesso proprio non ci va. Altre volte ci andrebbe, ma non fatto così. Altre volte ancora è fantastico e speriamo che si ripeta presto allo stesso modo. Come garantirsi tale diritto? Parlate. Gli uomini hanno tante qualità, chi più chi meno, ma non sono dotati di telepatia e fanno ancora un po’ di fatica ad immaginare ciò che passa nella testa di una donna. Sgelate la vostra ugola, vincete la timidezza, tentate nuovi esperimenti vocali.
Fate capire al vostro compagno cosa vi piace, cosa vi fa eccitare. Mugolate un po’, che non fa mai male. Prendetevi la responsabilità del vostro piacere. Un "potresti evitare di grattugiarmi il clitoride?" è molto più chiaro rispetto ad un’ora di scenata perché vi sentite un po’ nervose.
3. Condivisione eccessiva
Vi ha sposate, vi ama, vive con voi. Ma perché condividere tutto? Perché metterlo a parte della crescita progressiva della vostra peluria, della qualità dell’ultimo assorbente provato, o del braccio di ferro tra voi e il vostro intestino? Perché sottoporlo al supplizio del gambaletto, la tortura che si effettua estraendo il piede sudaticcio da una scarpa di plastica?
Imparate a tacere. Lasciate che lui si goda i frutti della vostra ceretta, passando le mani su gambe lisce e piacevoli o che vi immagini serene, non immerse in una pozza di sangue mestruale. Ritagliare dei momenti per la cura del corpo vi farà sentire molto meglio.
4. Questioni morali
La pornografia è un argomento delicato. Ma gli uomini sono creature visive e per loro guardare un filmino o studiare il calendario Pirelli è un gioco stuzzicante. Certo, se il vostro lui passa ore incollato al dvd di Rocco Siffredi o si eccita solo davanti al paginone centrale di playboy, qualche cosa potete pur dirla. Siate furbe. Tutto ciò che è illecito diventa eccitante. Se il vostro uomo esagera, provate a condividere la cosa. Se riuscite a togliere l’allure del proibito, la mania si attenuerà notevolmente. Poi, chissà, potrebbe anche piacervi.
5. Parole educate
E diteglielo, una buona volta, qualcosa di veramente sconcio. Provate l’ebbrezza di sentirvi volgari, maleducate e cattive. Se lui ci tiene tanto, qualche concessione si può anche fare. Siete timide? Provate a parlare con gli occhi chiusi, in un momento in cui lui non se ne accorga. Il contatto visivo aumenta il disagio. Giocate con i ruoli. Immaginate di essere qualcun’altra, magari una professionista del sesso e parlate come parlerebbe lei.
6. Insicure e infelici
Vi ha scelto, è lì con voi. Quindi gli piacete. Smettete di giudicarvi con il metro di una modella asfittica. Siete belle così, con la vostra ciccia, il naso a patata, il seno adolescenziale. Se continuate a mostrare solo la testa, perché quella si può guardare, sarà difficile che lui vi consideri sexy. Spogliatevi e girate per casa così, vestite solo dei vostri difetti. Amate le parti peggiori, accendete la luce e lasciate che vi osservi tutta, nel vostro splendore.
7. Hai visto quella?
Si, l’ha vista, la sta guardando. Chissenefrega se voi pensate che sia una sgualdrina, a girare con tutta quella roba in mostra. Agli uomini, se non ve ne siete accorte, le cose in mostra piacciono molto. Non comprano il calendario della squadra femminile dell’oratorio né hanno su Pc lo screensaver della mamma del mese. Ma Playboy e Pamela Anderson popolano i loro sogni. Non triturategli la pazienza criticando ogni donna del globo, specie quelle che sono più sexy di voi. È perfettamente inutile passare il tempo a denigrare Scarlett Johansonn perché ha le gambe storte e non lunghe come le vostre. Fatevene una ragione. Avete, di certo, altre qualità.
8. Libere interpretazioni
È molto doloroso ammetterlo, ma bisogna essere spietate. Se LUI non vi ha esplicitamente detto che state insieme, se non porta una fede al dito, non vive con voi e non vi presenta come fidanzate, non state insieme. Rapporti sessuali, intensi o occasionali, non bastano. Deve dirlo chiaramente, senza zone d’ombra. Altrimenti, prendetevi il vostro spazio e godetevi la situazione. Se avete scelto un uomo non disponibile, forse è perché anche voi siete poco disponibili.
9. Preconcetti erogeni
Alle donne piace che si tocchi li seno, agli uomini no. L’uomo non ama le carezze, non vuole che gli tocchiate i capezzoli e desidera essere toccato solo sui genitali. Ma perché? Scordatevi di tutte le fesserie generaliste, tipo gli uomini sono questo e le donne quello. L’unica regola è sperimentare. Scoprite insieme a lui ciò che gli piace. Non ci sono regole. Solo scoperte preziose.
10. Mostrare i denti
Non ci sono scuse. Non usate i denti durante il rapporto orale. Neanche se i vostri sono morbidi morbidi. Sfoderate un’abilità a prova di pornostar. Lui non vedrà l’ora di tornare a casa. (sito internet da: http://www. wellme. it)“

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Aulo Cornelio Celso 31
enciclopedista e medico romano -14 – 37 d.C.
„Una terza malattia dell'ano è quella che i Greci chiamano emorroidi, e consiste in alcuni rigonfiamenti delle estremità delle vene, che estuberano come capezzoli, e spesso gemono sangue. [... ] In taluni la soppressione del flusso emorroidario non è senza pericolo, perché avviene senza risentirne debolezza e quindi è da ritenersi come una purga, e non come un morbo. Per tal ragione alcuni guariti dalle emorroidi, non avendo più esito il sangue questo si getta sul petto o su' visceri, e vi produce istantanee e gravissime malattie. (libro VI, capitolo XVIII, p. 314)“

Marcello Venturoli 2
critico d'arte, giornalista e saggista italiano 1915 – 2002
„Ritornare indietro nel tempo fino alla mia primissima infanzia, adesso ho i capelli bianchi, è pena e conforto; e mentre vorrei essere già lapide, esser muta per sempre lasciando al mondo solo i miei versi come perpetue mattine e mai chiuse palpebre di sguardi, non passa giorno di questa vecchiaia che una cosa, un odore, una musica, una somiglianza non diventi la spia di un ricordo.
E che altro è un numero di anni così pesante se non una memoria da interrogare, da distendere? Ora, come l'iride che è catturata da una polla, ora una roccia che preclude la vista del mare, ora un respiro, un gesto ritrovato un istante fa, identico a quello di quando ancora potevo scoprire il seno, fatto di due capezzoli come pruni sul torace tutt'ossa. (da Io, Saffo)“


Stefano Bartezzaghi foto
Stefano Bartezzaghi 31
giornalista e scrittore italiano 1962
„Montezemolo è il nano ricco. Popolo è il nano povero. Capezzolo è il nano erotico. Prezzemolo è il nano ubiquo. Secolo è il nano longevo. Mestolo è il nano malinconico. Bigolo è il nano in carrozza. Gladiolo è il nano cossighiano. Piccolo è il nano alto come una montagna. Botolo è il nano nano. (libro Dando buca a Godot: Giochi insonni di personaggi in cerca di aurore)“

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Primo Levi 132
scrittore, partigiano e chimico italiano 1919 – 1987
„I centauri sono creature affascinanti, portatrici di simboli multipli ed arcaici, ma della loro fisica impossibilità si era già accorto Lucrezio, ed aveva cercato di dimostrarla con un argomento curioso: a tre anni di età il cavallo è nel pieno delle sue forze, mentre l'uomo è bambino, e «spesso cercherà in sogno il capezzolo» da cui è appena stato slattato; come potrebbero convivere due nature che non «florescunt pariter», e che del resto non ardono degli stessi amori? In tempi più recenti, e in un bel romanzo fantascientifico, P. J. Farmer ha messo in rilievo le difficoltà respiratorie dei centauri classici, e le ha risolte fornendo loro un organo supplementare «simile a un mantice, che inspirava aria attraverso un'apertura simile a una gola»; altri hanno insistito sul problema dell'alimentazione, facendo notare che una piccola bocca umana sarebbe stata insufficiente a permettere il passaggio del molto foraggio necessario per nutrire la parte equina. (Inventare un animale, p. 120)“

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Peter Singer 44
filosofo australiano 1946
„I vitellini sentono terribilmente la mancanza della madre. Sentono anche la mancanza di qualcosa da succhiare. Il bisogno di poppare è forte in un vitello piccolo così come in un bambino. Questi vitelli non hanno capezzoli da succhiare, né altro che li sostituisca. Dal loro primo giorno di reclusione – che può facilmente essere soltanto il terzo o quarto giorno di vita – essi bevono da un secchio di plastica. Sono stati fatti tentativi di nutrire i vitelli con tettarelle artificiali, ma il problema di mantenerle pulite e sterili a quanto sembra non vale il disturbo del produttore. È comune vedere i vitelli che cercano freneticamente di succhiare qualche parte del loro box, benché non vi si trovi di solito nulla di adatto; e se si dà a un vitello da latte un dito, si vedrà che comincia immediatamente a succhiarlo, come un piccolo umano si succhia il pollice. Più tardi il vitello sviluppa il bisogno di ruminare – cioè di ingerire della fibra naturale e rimasticare il bolo. Ma la fibra è rigorosamente proibita perché contiene ferro e fa diventare scura la carne, per cui, ancora una volta, il vitello può ricorrere a vani tentativi di masticare parti del suo box. Disturbi digestivi, comprese ulcere gastriche, sono frequenti nei vitelli a carne bianca. Lo stesso vale per la diarrea cronica. (p. 145)“

David Leavitt 37
scrittore statunitense 1961
„Le bugie ti corrompono, ti spingono ad azioni crudeli che di norma troveresti sconvolgenti. Eppure non ti tiri indietro. Ferisci alla cieca gli altri per difendere le tue menzogne, che ormai sono i tuoi figli, bambini disperati che ti prosciugano e non si accontentano di succhiarti il latte fino all'ultima goccia, perché sono sempre affamati. Così ti finiscono col mordere il capezzolo, col divorare la carne, eppure tu li proteggi ancora. Il problema non è più che tu non puoi vivere senza le tue bugie, quanto il fatto che loro non possono più sopravvivere senza di te. (X; p. 142)“


„È meglio il seno? È meglio il sedere? Perché discutere: in fondo le chiappe sono tette senza capezzoli.“

Luciana Littizzetto foto
Luciana Littizzetto 80
attrice, cabarettista e doppiatrice italiana 1964
„Adesso, per essere politically correct, le donne piatte si chiameranno portatrici sane di capezzoli. (11 dicembre 2005)“

Loredana Lipperini foto
Loredana Lipperini 51
giornalista, scrittrice e conduttrice radiofonica italiana 1956
„Cosa c'è che non va, in Barbie? Perché la maggior parte delle scrittrici, per esempio, esprime il proprio odio nei suoi confronti in poesie e racconti brevi? A turbare, non è tanto quella seduttività precoce quanto negata, il suo essere sexy come un'adulta e asessuata come un giocattolo: Barbie è un ibrido, nasce da un incrocio fra le bambole di carta con un guardaroba da ritagliare e un sex-toy. Esibisce due seni da capogiro, ma che servono solo per sostenere a dovere le scollature, perché sono finti, levigati, privi di capezzoli. Rappresenta la donna secondo un concetto maschile: priva di quelle parti "segrete e terribili" che tanto indignavano, secoli fa, pensatori e padri della Chiesa. Incarna la femminilità ideale, muta e sigillata.“

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George Clooney 20
attore, regista, sceneggiatore e produttore cinematograf... 1961
„Vi chiedo scusa, perdonatemi per il "mio" Batman con quei capezzoli che si vedevano attraverso il costume di scena. Ho chiesto scusa anche a Adam West.“

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