Frasi su cappelletto

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Pietro Della Valle 5
scrittore italiano 1586 – 1652
„Il dodici dicembre. Si cantò nella chiesa di Santa Lucia il vespro solenne per la sua festa, e v’andò monsignor vescovo accompagnato dal senato e da tutta la nobiltà. La sera di notte si fecero luminarie, ed usci per la città una cavalcata di molti cavalieri con torce, vestiti ne’ oro abiti ordinarii, e vi cavalcava anche infine il senato, che passeggiarono buona pezza per tutte le strade migliori della città. Il tredici dicembre, che era la festa di santa Lucia patrona di Siracusa, la mattina si fece una processione solenne, portandosi per le strade principali l’imagine della santa d’argento, grande quanto il naturale e più, sopra un piedestallo pur d’argento, con accompagnamento di tutto il clero e di tutta la nobiltà. Partì la processione dalla chiesa cattedrale; ed in uscendo la santa imagine dalla porta della chiesa, un cert’uomo, a ciò preparato, dalla cima del campanile si lasciò andar a volo, come dicono, sopra una corda, venendo a cadere in mezzo della piazza, ch’era tutta piena di popolo adunato allo spettacolo. Finì la processione nella chiesa di Santa Lucia fuor della città, dove si cantò la messa solennemente; dopo la quale, lì vicino in un altra chiesuola o cappelletta, chiamata di Sant’Agata, io vidi sotto terra la sepoltura di Santa Lucia, dove da principio fu posta; che ora il corpo suo non v’è, traslato già tempo, altrove.“

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Piero Calamandrei 85
politico italiano 1889 – 1956
„La legge è uguale per tutti" è una bella frase che rincuora il povero, quando la vede scritta sopra le teste dei giudici, sulla parete di fondo delle aule giudiziarie; ma quando si accorge che, per invocar la uguaglianza della legge a sua difesa, è indispensabile l'aiuto di quella ricchezza che egli non ha, allora quella frase gli sembra una beffa alla sua miseria. (1954; citato in Mauro Cappelletti, Giustizia e Società, Edizioni di Comunità, Milano, 1972, p. 11)“


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Georges Braque 2
pittore e scultore francese 1882 – 1963
„L'Arte è fatta per turbare, la Scienza rassicura. (da Il giorno e la notte, a cura di M. Revol Cappelletti, Robin Edizioni, 2002)“

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Tommaso Giartosio 24
scrittore italiano
„Quante cose non sapevo (e adesso ero certamente io a trascinare in fretta la valigia verso la porta del vagone): proprio in quel "momento" mi era capitato di menzionare per la prima volta a Matteo il ritratto di gentiluomo appeso all'angolo dello scalone, quel quadro che avevo sempre creduto "solamente mio": ma lui a sorpresa si era animato, ne aveva parlato con calore, lo amava. E adesso d'un tratto salutandomi mi abbracciava, e io lo abbracciavo, come se fosse una cosa naturale.
Della mia infanzia ricordo poco. Di quella di mio cugino Matteo, oltre a ciò che ho scritto fin qui, devo avere cancellato ogni ricordo – "allora". Si ripartiva. Ma per usare tutta la forza compressa nel punto d'origine era necessario staccarsene. Io potevo viaggiare. Lui no. Me ne sono sentito responsabile: ma non prima che il treno avesse doppiato la cappelletti del porto, e Matteo e la villa e Alvesta uno dopo l'altro fossero scomparsi, e non rimanesse più nessuno a cui risponderne. Eppure è "allora" che ho cominciato a cercare la parola giusta. (cap. IX, p. 171)“

Giuseppe Papaleoni 2
storico italiano 1863 – 1943
„Quanto al conte di Lodrone il Bandello che doveva bene avere conoscenza di quella famiglia e che probabilmente preparò o anche scrisse la sua novella a Verona quando vi si trovava nel 1531, gli diede il nome di Paride, il nome cioè usuale e caratteristico della casa, portato durante il secolo XV e anche dopo da parecchi individui di quella e illustrato specialmente da Paride detto Il Grande e dal suo nipote di Castel Romano, condottieri notissimi il primo nella prima metà di quel secolo nelle guerre tra Venezia e Milano, il secondo a' servizi di Venezia talvolta, e talvolta dei tedeschi, più tardi e fino al 1509... Veggansi i punti nei quali si tratta del Lodrone: "In questo tempo fu messo perle mani a messer Antonio il conte Paris di Lodrone, giovane di ventiquattro in venticinque anni, molto bello e ricco, e praticamente questo partito con non poca speranza di buon fine, messer Antonio lo disse alla moglie ed ella, parendole cosa buona e molto onorata, lo disse alla figliola." A questa lo ripeté poco dopo il padre: "t'ho ritrovato uno sposo molto nobile ricco e bello il quale è signore e conte di Lodrone". E a lei riluttante egli, indignato per questo e quasi vicino a percuoterla, impose che "volesse o no, fra tre o quattro giorni ella deliberasse andare con la madre e altri parenti a Villafranca, perciocché quivi doveva venir il conte Paris con la sua compagnia a vederla". Colà si provò poi il conte "il quale nella messa la vide, e, benché fosse pallida e melanconica, gli piacque e vene a Verona, dove con messer Antonio stabilì il parentado." Giulietta allora corse dal confesore e gli disse: "io non veggio via da svilupparmi da questo Lodrone, che ladrone e assassino mi pare volendo le cose altrui rubare. E qui cessa, anche nel Bandello la parte del promesso sposo di lei".» (da Il promesso sposo di Giulietta Cappelletti, in Tutte le opere, vol. 3)“

Giuseppe Papaleoni 2
storico italiano 1863 – 1943
„La novella del Bandello, attraverso versioni e elaborazioni straniere, o direttamente, come taluno dubita, giunse come noto allo Shakespeare, e diede materia ad una delle maggiori manifestazioni dell'arte sua. Questi, abbandonatone il cognome, ammise Paride nella sua tragedia, facendone anzi un parente del principe di Verona, e lo costituì come uno dei principali attori dell'opera, creandogli una personalità quale veramente non apparisce nelle novelle italiane.» (da Il promesso sposo di Giulietta Cappelletti, in Tutte le opere, vol. 3)“

Rosetta Loy 4
scrittrice italiana 1931
„Era quella dei Martini una cascina a mezza costa sulle colline di Lu e quando Luis arrivò il ballo era già cominciato e la Rosetta del Fracin impegnata per tutti i balli. Ma come da lontano lo vide con il suo cappelletto indietro sui ricci, dimenticò tutte le promesse fatte e si mise in piedi ferma sotto un albero di mele cotogne ad aspettarlo fra le foglie larghe e scure. E appena Luìs le arrivò vicino gli girò le braccia intorno al collo come se aspettasse solo lui per ballare e Luis divenne pallido, le mani gli tremarono mentre la stringeva per la vita e cominciava a girare. (p. 72)“

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