Frasi su carbonaro

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Maurizio Crozza 124
comico, imitatore e conduttore televisivo italiano 1959
„Le persone buone sono come pop corn su carbonara: inutili nel migliore dei casi, tante volte sono anche idiote. (da Crozza nel Paese delle Meraviglie, 1° aprile 2016)“

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Arturo Onofri 2
poeta e scrittore italiano 1885 – 1928
„Anima, troppo vento oggi soffia per uscire. | In casa resteremo con le finestre serrate | ascoltando attenti il vento nelle gole muggire. | Non esser triste. Pensa che manca poco all'estate. || E allora tutto il giorno avremo calma e sole, | e sempre potremo uscire; e andremo a veder bruciare, | appena che il sole raggiorni, sui monti le carbonare, | e a mezzogiorno, tornando, faremo, pei boschi, giaggioli. || Tu sai che nostra madre molto ama i fiori del desco. | Vedrai che felicità! Anima, non ti pervade | la pace di quei tramonti, che per godere il fresco | s'esce a coglier bluastri sugli orli delle strade? || Pensa qual gioia, d'agosto, in certi crepuscoli rossi, | sentirsi l'ombra salire su su, fino ai ginocchi! | E in quelle notti tranquille e nitide come i tuoi occhi, | Anima, non ti ricordi come brillava di casti || inviti lontani la Terra, nei fuochi delle sue stoppie? | Ora non essere triste. Osserva attraverso i vetri | delle piccole finestre della casa di campagna | il vento che pèttina gli alberi con le sue mille dita. || Guarda! Nell'orto l'erbe più esili, in mezzo al tormento, | vibrano in un palpitìo simile a quello dei campi | nei mezzogiorni d'estate. Anima, andiamo nel vento! | Pensa che i miei capelli, anch'essi così vibreranno. || Vieni via; non temere! non questo è l'urlo dei lupi. | A capo scoperto andremo, lì presso: tra quelle rupi. | E all'Ave Maria, tornando, io ti darò conforto. | Ma oggi non voglio che canti. Se mai, con la vanga, l'orto. (da Canti delle oasi, I)“


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Gene Gnocchi 162
comico, conduttore televisivo e ex calciatore italiano 1955
„Ha chiamato Goffredo Mameli, dice che domani fanno una cena alla Vecchia carbonara, lui Nino Bixio e Pietro Micca. Chiede se puoi portare la chitarra.“

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Roberto Mattioli 97
conduttore televisivo e conduttore radiofonico italiano 1963
„La mia ciccia è dovuta ad eccesso di carbonare e amatriciane per i capelli, invece, faccio richiamo alla predisposizione genetica. (Da Al Posto Tuo – Rai 2 – del 19 febbraio 2001 ).“

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Giorgio Bassani 82
scrittore e poeta italiano 1916 – 2000
„Tutti viviamo come nemici assediati | dentro un mastio di ferro.|| Questa strada è irta di sassi: | ne siamo tutti viaggiatori. | Io vi dico: curviamoci sui nostri passi, | sulle nostre lanterne da minatori. (da Primi versi, I carbonari, pag. 35)“

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Gioacchino Rossini 3
compositore italiano 1792 – 1868
„Datemi il conto della lavandaia e vi metto in musica anche quello. (citato in Indro Montanelli, L'Italia giacobina e carbonara, Rizzoli, Milano 1972, p. 612)“

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Manuel Vázquez Montalbán 52
scrittore, saggista e poeta spagnolo 1939 – 2003
„Era allergico ai musei, forse per controbilanciare il fascino subito in passato, le preterite adorazioni dovute al loro silenzio cattedralizio e la successiva estasi per tanto valore convenzionale. Avrebbe barattato l'opera completa di Rembrandt per un culo di donna o un piatto di spaghetti alla carbonara. (p. 95)“

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Nico Perrone 74
saggista, storico e giornalista italiano 1935
„Nel diciannovesimo secolo, l'iniziatore del trasformismo nella penisola italiana è Liborio Romano. Egli incomincia la carriera in una setta carbonara, e la prosegue da ministro di polizia del re Borbone, mentre si tiene segretamente in contatto con Cavour. Ciò lo rende collaborazionista – questa parola allora non si adoperava – della potenza straniera che opera per conquistare lo stato del quale egli è ministro. Tradendo Cavour, favorisce invece Garibaldi nell'occupazione. Garibaldi contraccambia col farlo ministro; Cavour invece lo escluderà da ogni carica. (p. 1)“


„[su Giovanni Passannante] Dappertutto una pioggia continua di fiori e di cappellini con motti, con poesie, auguri; uno sporgersi dai balconi, un ondeggiare di popolo, uno sventolare di fazzoletti [... ] Il cocchio reale era giunto fra san Giovanni a Carbonara e la Carriera Grande, vie traversanti rioni popolari e poveri; moltissimi si premevano attorno ai Sovrani, che erano quasi isolati. Quand'ecco un uomo, male in arnese, sottile di persona, brutto di volto, feroce negli occhi, avente la mano avvolta in un panno rosso, si slanciò dalla folla allo sportello della carrozza; saltò sullo scalino del montatorio e cercò con un coltello di colpire il re. (da Umberto I re d'Italia: cenni biografici con documenti, C. Barbini, 1879)“

„Supero il ponte San Domenico nel punto in cui i due fiumi confluiscono: il Busento e il Crati che come due braccia, stringono nella loro ansa la città del Medioevo che sale a piramide lungo una collina, verso l'imponente castello arabo-normanno.
Cosenza mantenne, sotto tutti i conquistatori successivi (Hohestaufen, Angioini, Aragonesi), le sue franchigie municipali, i privilegi di città libera e di sede arcivescovile, ignorando le servitù feudali delle campagne. Essa arrivò anche ad aiutare la rivolta dei casali (i centri campagnoli dei dintorni legati a essa da una comune autonomia e per l'usufrutto di certe terre di proprietà demaniale o comunale) contro i signori feudali. «Rivolta atroce», riportano le vecchie cronache. Soprattutto quella del 1461.
Cosenza fu il centro di una civiltà urbana illuminata, si unì ai Francesi nel 1799, fu di volta in volta carbonara, mazziniana, patriottica, sino all'unificazione dell'Italia nel 1860. E se ricordo qui il suo passato, non è solo perché è un ricordo libresco, ma perché ha lasciato impronte incancellabili nei suoi monumenti e nelle sue mura. (p. 73)“

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