Frasi su carestia

Bob Dylan foto
Bob Dylan 124
cantautore e compositore statunitense 1941
„La musica tradizionale è basata su esagrammi. Proviene dalle bibbie, da epidemie e carestie, e gira intorno alla morte. (citato in Corriere della sera, 15 luglio 2006)“

Marco Masini foto
Marco Masini 18
cantautore italiano 1964
„Perché l'amore è il pane, e in questa carestia c'è gente che ne ha fame e gente che lo butta via. (da L'amore sia con te, n.° 1)“


Elio Augusto Di Carlo foto
Elio Augusto Di Carlo 4
medico, ornitologo, storico e naturalista italiano 1918 – 1998
„Dall'uomo qui cecidit ex arbore cerasae o perito sotto la caduta di un masso nel fosso di S. Martino; dal pastore di Retrosi in transumanza verso l'Agro romano, ucciso da un colpo di archibugio nelle gole del Velino presso Antrodoco, al prete di ritorno dalla Cona a Capricchia, assalito dai briganti ai piedi del Castellone; dalla vedova inconsolabile quae decipit post mortem viri sui, alla nubile quae peperit a quodam deflorata. Poi le procelle, gli uragani e i colpiti dal fulmine, le carestie con uomini e bambini morti ob ingentem famem, i terremoti ricordati con un triste tempore magni terremoti (1703). (da Alle pendici della Laga)“

Pasquale Villari foto
Pasquale Villari 18
storico e politico italiano 1827 – 1917
„Avevo vista la miseria che opprime la plebe di Napoli; sapevo che in Calabria v'era allora carestia; ma ciò che io vidi passò ogni immaginazione. Le facce spartite erano tali, che i poeti ed i pittori non potrebbero descriverle. Quello che non uscirà mai più dalla mia memoria, si è l'avere visto gruppi di uomini e di donne sotto le case, aspettando che s'aprisse una finestra, e si gettassero nella via le bucce delle frutta, che essi divoravano con un'avidità indicibile. Mangiavano tutta la buccia del popone e del cocomero come un cibo delizioso. Ed in questo modo si tenevano in vita. Io allora mi maravigliai che quella gente non avesse assalito la mia carrozza, per levarmi tutto quello che avevo. Sentii una pietà infinita, e, per la prima volta in mia vita, capii che i briganti possono anch'essi meritare più compassione che odio. (p. 237)“

Alberto Salza 14
scrittore, antropologo ricercatore e studioso italiano
„Più o meno gli darà la stessa impressione che suscitarono le capanne di sterco e fango dei samburu a una dottoressa svizzera, inviata dall'Organizazzione Mondiale della Sanità in Kenia. La accompagnavo, durante la micidiale carestia del 1984, a visitare i villaggi abbandonati dei pastori. Le mosche erano dappertutto. La signora arricciava il naso, mi guardava con rimprovero e criticava l'igiene dei samburu, gente che mette le vacche in casa per sentirsi bene con il mondo. A un certo punto trovammo un villaggio senza mosche. La dottoressa svizzera mi indicò le coperture delle capanne, che erano di plastica, ricavate dai teloni blu e gialli degli aiuti umanitari. "Vede che se si impegnano riescono a tenersi puliti? Niente mosche qui", commentò. "Mi stia a sentire", risposi, "niente mosche significa niente merda; niente merda vuol dire che le vacche sono morte; niente vacche, niente latte. Niente latte, tutti morti. Io preferisco la merda e le mosche, signora." (da Niente, p. 166)“

Christopher Paolini foto
Christopher Paolini 53
scrittore italoamericano 1983
„Ti è mai passato per la mente, Nasuada, che il mondo sarebbe stato ben peggiore se non avessi distrutto i Cavalieri dei Draghi?»«I Cavalieri mantenevano la pace» osservò lei. «Proteggevano Alagaësia dalla guerra, dalle pestilenze... dalla minaccia degli Spettri. In tempi di carestia portavano cibo agli affamati. Come poteva essere migliore questa terra senza di loro?»«Perché c'era un prezzo da pagare per i loro servigi. Tu per prima dovresti aver imparato che a questo mondo tutto si paga, vuoi in oro, vuoi in tempo, oppure in sangue. Nessuno fa niente per niente, nemmeno i Cavalieri dei Draghi. Anzi, soprattutto loro».“

Massimo Introvigne foto
Massimo Introvigne 11
sociologo, filosofo e scrittore italiano 1955
„Ci sono stati altri casi di cannibalismo - come si è accennato, nei GULag siberiani e nella stessa Cina delle grandi carestie - nella storia di morte del comunismo. Ma quello della rivoluzione culturale è l'unico dove la fame non c'entra, non può essere invocata per fornire una qualunque difficile giustificazione. No: si mangiavano i bambini - e gli adulti, le donne, i vecchi - non per necessità alimentare, ma per celebrare un rito politico con toni a loro modo "religiosi". Gli unici precedenti - ma su scala numerica assai più ristretta - li troviamo nel cannibalismo ai danni dei rivoltosi cattolici vandeani praticato dalle più fanatiche truppe della Rivoluzione francese e documentato dallo storico francese Reynald Secher.“

Sam Savage 10
scrittore statunitense 1940
„Quando cominciai a scrivere Firmino non sapevo nemmeno che Firmino fosse un topo, né che fosse a Boston, né che fosse un romanzo. Se non sto mettendo giù una storia, mi siedo davanti alla macchina da scrivere (oppure ora, al computer) e armeggio senza una vera e propria idea, l'equivalente scrittorio di passeggiare a zonzo. Spesso non ne viene fuori nulla, ma non sempre. Riscrivo un paragrafo molte volte prima di passare al prossimo. Cerco di non pensare dove stia andando il tutto, per paura di sforzare la storia in una direzione prestabilita piuttosto che lasciarla emergere dalla scrittura stessa... Per ciò che riguarda i miei impieghi, probabilmente ne ho avuti in una quantità maggiore di tanti altri, ma devo dire di aver passato più tempo seduto in poltrona a fare quello che spesso si descrive denigratoriamente come "fissare il vuoto". Le ricchezze che tale attività (infatti è proprio una vera attività) produce non sono convertibili in moneta. Tra gli impieghi che invece mi hanno monetizzato, il mio preferito è stato lavorare come pescatore di granchi lungo la costa del Sud Carolina, dove ritornai dopo l'università. Per sei o sette ore al giorno, ero solo su una barca a navigare nei canali delle paludi, spesso senza veder anima dalla mattina alla sera. Quando spegnevo il fuoribordo per tirar su le reti, gli unici suoni che udivo erano gli uccelli, il vento, e l'acqua. Pensavo, e penso tuttora, di essere in quei momenti la persona più fortunata del mondo. Di questi tempi, i miei piaceri sono piccoli e localizzati. Passeggio tra i laghi. Guardo dei video. Esco una o due volte alla settimana, per pranzare in qualche ristorantino. Leggo. I miei dispiaceri invece sono grandi e universali. Ho una riluttanza per i gerghi, specie quelli accademici. Sogno che un bel mattino tutte le auto della città non riusciranno a mettersi in moto. Mi dispero per guerre e carestie. Leggo le notizie in maniera ossessiva. Mi scaldo. Credo di farneticare. (da un'intervista)“


Abraham a Sancta Clara foto
Abraham a Sancta Clara 3
predicatore e scrittore austriaco 1644 – 1709
„Da noi si trova vita e allegria, poi la forca, miseria e carestia, misericordia!, in un solo giorno; e pace e guerra sono l'una dell'altra alle porte come Sachsenhausen e Francoforte. (p. 29)“

Luca Goldoni 22
giornalista e scrittore italiano 1928
„I tabù no, non si riciclano, si possono soltanto superare. (Tanti si chiedono come potrà estinguersi l'umanità: carestia, catastrofe ecologica o nucleare; io credo che basterebbe cominciare a dire che anche l'omicidio, in fondo, è un tabù). (p. 70)“

Robert Musil foto
Robert Musil 97
scrittore e drammaturgo austriaco 1880 – 1942
„Perché, comunque sia, è certo che su questa legge dei grandi numeri si fonda ogni possibilità di vita ordinata; e se non ci fosse questa legge di compensazione, un anno non succederebbe nulla mentre nell'anno seguente non ci sarebbe niente di sicuro, la sovrabbondanza s'alternerebbe con la carestia, nascerebbero o troppi o troppo pochi bambini, e l'umanità svolazzerebbe alla cieca fra le sue possibilità celesti e infernali, come gli uccellini quando ci si avvicina alla loro gabbia. (cap. 103)“

 Voltaire foto
Voltaire 121
filosofo, drammaturgo, storico, scrittore, poeta, aforis... 1694 – 1778
„La carestia, la peste e la guerra sono i tre ingredienti più famosi di questo mondo.“


Papa Giovanni XXIII foto
Papa Giovanni XXIII 52
261° vescovo di Roma e papa della Chiesa cattolica 1881 – 1963
„I terremoti, le inondazioni, le carestie, le pestilenze sono applicazioni di cieche leggi della natura: cieche, perché la natura materiale non ha intelligenza né libertà.“

Engelbert Kaempfer foto
Engelbert Kaempfer 3
naturalista, botanico e medico tedesco 1651 – 1716
„[Il mikado] Se, disgraziatamente, si fosse voltato da una parte o dall'altra, o se il suo sguardo fosse stato diretto per un certo tempo su una qualche regione del suo Impero, ne sarebbero potuti derivare per quel paese una guerra, una carestia, la peste, un incendio o un'altra disgrazia che l'avrebbero portato alla rovina.“

Amartya Sen foto
Amartya Sen 21
economista indiano 1933
„Invero, nella terribile storia delle carestie mondiali è difficile trovare un caso in cui si sia verificata una carestia in un paese che avesse una stampa libera e un'opposizione attiva entro un quadro istituzionale democratico. [... ] La libertà negativa della stampa e dei partiti di opposizione di criticare, scrivere e organizzare la protesta può risultare assai efficace nella salvaguardia delle libertà positive elementari della popolazione più vulnerabile. (cap. 1.3, pp. 15-16)“

Tommaso Campanella foto
Tommaso Campanella 24
1568 – 1639
„Io nacqui a debellar tre mali estremi; | tirannide, sofismi, ipocrisia […]. | Carestie, guerre, pesti, invidia, inganno, | ingiustizia, lussuria, accidia, segno | tutti a que' tre gran mali sottostanno | che nel cieco amor proprio, figlio degno | d'ignoranza, radice e fomento hanno. (da Delle radici de' gran mali del mondo)“

Mostrando 1-16 frasi un totale di 150 frasi