Frasi su carnevale

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Gene Gnocchi 162
comico, conduttore televisivo e ex calciatore italiano 1955
„L'orso rispetto agli altri animali ha il vantaggio che a Carnevale può restare vestito così com'è. (p. 51)“

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Claudio Baglioni 181
cantautore italiano 1951
„Il vento rilegge il mio giornale, e domani uscire di nuovo, farmi una faccia allegra per il prossimo carnevale (Via)“


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Indro Montanelli 395
giornalista italiano 1909 – 2001
„Carnevale ha dichiarato in un'intervista che la notte non ha bisogno di sonniferi per dormire perché, nei confronti della Legge, la sua coscienza è apposto. Ci crediamo senz'altro. Ma se si ponesse la stessa domanda nei confronti della Giustizia, mi domando se i suoi sogni sarebbero altrettanto tranquilli. E ci rendiamo tuttavia conto che questa domanda non se la porrà mai, e anzi gli sembrerà del tutto stravagante. Perché, per un magistrato italiano, la Legge con la Giustizia non ha nulla a che fare. (da Il testimone, p. 386)“

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Adriano Sofri 8
giornalista, scrittore e attivista italiano 1942
„Perché in questo caso è così difficile assicurare il tiranno vivo a una cella per il resto dei suoi giorni? In verità, si direbbe che il tiranno, l' arte del tiranno, sia ancora troppo affascinante agli occhi di tanti suoi nemici. Assicurarlo a una prigione normale, senza privilegi e senza torture, una prigione mediocre — questo si addirebbe alla democrazia. La si vuole esaltare, invece, in una cerimonia stupefacente, un carnevale della ferocia detronizzata, un Saddam Hussein appeso prima per il collo poi per i piedi, per così dire, davanti agli stessi occhi che si abbassavano terrorizzati dal suo arbitrio. (da Il tiranno e il suo boia, la Repubblica, 7 novembre 2006, p. 1)“

Gaspare Mutolo 3
criminale italiano 1940
„Gli dissi che i mafiosi erano preoccupati perché non c'era più Carnevale. Carnevale era la nostra roccaforte in Cassazione. È incredibile che faccia ancora il giudice.“

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Cristiano Malgioglio 4
cantautore, paroliere e personaggio televisivo italiano 1945
„Mi sembra una cosa da carnevale, li trovo confusi questi gay e trans in costume da bagno. Vadano a Cuba, dove c'è una marcia diversa senza tutto questo clamore. Bisogna avere anche un po' di pudore.“

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Mariano José de Larra 8
scrittore e giornalista spagnolo 1809 – 1837
„[... ] l'uomo non è mai tanto filosofo quanto nei suoi momenti brutti; colui che non ha fortuna, si arma della propria filosofia, come chi è calvo si adatta in testa una parrucca; la filosofia è infatti, per lo sventurato, quello che la parrucca è per il calvo, entrambi immaginano di nascondere agli occhi degli altri l'immensa lacuna che in essi ha lasciato la natura matrigna. (da Tutto il mondo è in maschera, tutto l'anno è carnevale, p. 56)“

„L'unica industria ravvivata dal governo è stata quella della propaganda e della mistificazione: quando cadrà la maschera di carnevale che Renzi ha posto sul volto dell'Italia la sorpresa non sarà piacevole. Non esiste un singolo atto tra quelli compiuti dal governo che non sia dannoso o viziato da interessi che nulla hanno a che vedere con l'aspirazione al bene pubblico.“


Cormac McCarthy 63
scrittore statunitense 1933
„La verità riguardo al mondo, disse, è che tutto è possibile. Se voi non lo conosceste fin dalla nascita e pertanto non lo aveste purgato della sua bizzarria, vi apparirebbe per quello che è, un cilindro truccato in uno spettacolo di illusionismo, un sogno febbrile, una trance popolata di chimere senza simili e senza precedenti, un carnevale itinerante, un circo ambulante la cui destinazione finale, dopo molte soste in molti campi fangosi, è ineffabile e imperscrutabilmente rovinosa. (giudice – p. 252)“

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Gesualdo Bufalino 237
1920 – 1996
„Uno dei trucchi dell'assurdo è di vestirsi da verosimile... Non c'è ora della nostra giornata in cui non ci sfilino davanti siffatte maschere di carnevale. (p. 96)“

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Vivant Denon 14
scrittore, incisore e storico dell'arte francese 1747 – 1825
„Qui si incontra la popolazione di Palermo, pari per numero a quella di Napoli. Qui si possono vedere un gran numero di persone in carrozza: l'essere trasportati è talmente insito nel gusto dei Palermitani che la carrozza è diventata indispensabile e che questa usanza, si è imposta, spesso, a scapito di cose di prima necessità. La nobiltà passeggia dunque per il Cassaro fino alle tre del pomeriggio; dopo fa colazione; poi un concerto pubblico la richiama alla Marina, due ore prima della notte. Torna, poi, il momento destinato al piacere della conversazione cui ho accennato o si va all'opera che rappresenta la sola forma di spettacolo con inizio un'ora dopo la notte e finisci così, come il conversare, a mezzanotte o all'una, ora in cui si ritorna alla Marina, ritornello saliente della giornata. Questa vita, voluttuosa e quotidiana, è disturbata solo dai festeggiamenti per il carnevale che mutano l'ordine dei piaceri per renderli più acuti, dalle due stagioni dedicate alla campagna nei mesi di maggio e di ottobre, ed infine, dalla festa di Santa Rosalia che, ogni volta, fa rinascere nel cuore di tutti il più fervito ed il più garbato sentimento di devoto entusiasmo che abbia mai ispirato.“

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Mihály Csokonai Vitéz 3
poeta ungherese 1773 – 1805
„Affrettiamoci amici | cosa sento, chi va là! | Arrivan le Ceneri, | mi chiudono occhi e narici.| Affrettiamoci amici! || Cuori lieti non vedete? | Non mi rivedrete più, | ma non parto e con voi resto, | qui rimango: capirete. | Cuori lieti non vedete? || Metterò la maschera, | non sarò più fra la gente, | e perciò dovrò truccarmi, | che non vedan preti o frati | metterò la maschera. || Sotto la maschera santa | resterò con voi a far festa | sotto il trucco pietoso | riderò giorni quaranta, | sotto la maschera santa. (da L'addio del Carnevale, p. 163.)“


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Vittorio Imbriani 44
scrittore italiano 1840 – 1886
„Dopo il carnevale, vien la quaresima; dopo lo scherzo, la riflessione. Sta bene di ridere, e sta bene anche di pensare; perché ogni cosa al mondo ha due facce come Giano bifronte. Non vi ha nulla di più straziante che i soliti temi da, purché si guardino sotto un dato aspetto; non vi ha nulla di più buffo che i soliti argomenti di tragedia, se si considerano in un dato modo. (da La fama di Capri, A. Stahr risponde, p. 173)“

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Claudio Bisio 17
attore italiano 1957
„E i concetti di Pena, Giustizia, Espiazione? I Bassotti, arrestati... - a parte il fatto che vorrei conoscere la mamma dei Bassotti, pora stella... pora stella un cazzo, come si fa a chiamare i figli 167-761... con un nome così, sfido che uno fa una brutta fine -, comunque i Bassotti, dicevo, arrestati per reati anche gravi (parliamo di furto con scasso, rapina a mano armata...) li arrestano? Nel numero dopo di "Topolino" sono ancora liberi. Ma allora la pena massima è una settimana? "Com'è andato il processo?" "Eh, mi hanno dato una settimana di ergastolo!" 'azzo, a Topolinia non arriva proprio mai la Quaresima... nel senso che c'è sempre Carnevale.“

Hans Carossa 8
scrittore e poeta tedesco 1878 – 1956
„Nel bel mezzo della zona mortale vedemmo dei tedeschi, feriti leggermente, che scendevano il pendio; alcuni pallidi, smarriti, altri pieni di petulanza, camuffati con cinture, panciotti, decorazioni di nemici morti, come di carnevale. Uno porta un grammofono preso nelle trincee rumene; ora gli viene l'idea di deporlo su un sasso e di caricarlo; il paggio delle «Nozze di Figaro» incomincia a cantare e la melodia di Mozart risuona come la voce di un demente in un mondo sconvolto. (da Nota di diario del 16 novembre 1916. Hallesul, alle falde del Runcul mare, pp. 103-104)“

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Indro Montanelli 395
giornalista italiano 1909 – 2001
„In una sua memorabile inchiesta un giornalista d'incrollabile fede sinistrorsa, ma di esemplare onestà, Giampaolo Pansa, mise benissimo in luce questo contrasto fra i due atteggiamenti e mentalità, che ieri ha trovato una eloquente conferma nella manifestazione di Torino. Niente chiasso, niente sceneggiate, niente slogans, niente insomma che appartenga al repertorio del buffonismo nazionale. Nessuno ha rotto le righe per andare a rovesciare auto o a fracassar vetrine. Questa, sì, era Danzica, sia pure senza Madonne; non i picchettaggi e i pestaggi di Mirafiori, sia pure con le Madonne. Ora sappiamo già cosa diranno gli altri, oggi e domani. Diranno che gli operai non c'erano. Infatti. Doveva trattarsi di quarantamila presidenti, consiglieri delegati, ingegneri: insomma, la solita «maggioranza silenziosa»: termine che soltanto nella lingua italiana ha significato spregiativo. La maggioranza silenziosa esiste in tutti i Paesi del mondo, dove nessuno si vergogna di appartenervi perché è essa, in definitiva, che ristabilisce gli equilibri. Fu la maggioranza silenziosa – autoqualificatasi come tale – di seicentomila parigini che dodici anni fa pose fine al carnevale sessantottesco, riportò De Gaulle all'Eliseo e restituì alla Francia la stabilità di cui tuttora essa gode. [... ] Il motivo vero che farà i dimostranti bersaglio delle peggiori critiche e accuse è ch'essi rappresentano la rivolta delle persone serie contro gli arruffoni della «conflittualità permanente», dei «modelli di sviluppo» e via baggianando. E in questo Paese nulla fa più paura, perché nulla è più rivoluzionario, della serietà. (15 ottobre 1980)“

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