Frasi su casale

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Leonida Rèpaci 15
1898 – 1985
„Se la strada che porta l'aroma dell'Aspromonte allo Jonio è raccomandabile, essa non regge al confronto con quella che da Gioia Tauro sul Tirreno raggiunge Cittanova e Gerace per toccare il mare a Locri. […] e sempre il viaggio mi ha stregato per l'originale bellezza del paesaggio, un paesaggio inventato da un artista di genio nemico dei luoghi comuni e della scenografia oggettiva, allusivo, fantastico, surreale nella presentazione di queste montagne modellate o tagliate in profili che si compongono e scompongono allo sguardo secondo la variazione della luce, il veleggiare della nebbia anche d'estate, i vapori atmosferici. Solennità di silenzi, profumo di selve, mormorio di acque nei botri, sguardi accoglienti nei piccoli casali che costeggiano il cammino (pp. 297-298)“

Carmine Schiavone 61
criminale italiano 1943 – 2015
„Vorrei dire una cosa perché mi è molto piaciuto il suo intervento, lei ha centrato la situazione. Come è capitato in tanti anni lo Stato lo sai che fa? Farà tutte perizie. Il popolo mio di Casale, perché di là posso parlare dove so con precisione, di loro ho detto che stavano inquinati perché c'erano altri capi-zona, poi sono stati gli altri. Quei soldi là li mangeranno tutti a perizie perché i 600 milioni di euro che gli ha dato l'europa serviranno solo da "stuzzicadente". Non serviranno a niente. Le bonifiche non le potranno mai fare perché se è come penso io, come da noi la roba nucleare sta anche da loro. Con Don Patriciello abbiamo pianto. Non voglio essere crudo. La collusione esiste da secoli tra il potere politico e mafioso.“


Lorenzo Giustiniani 8
letterato italiano 1761 – 1824
„Canolo casale di Geraci in "Calabria ulteriore", situato tra gli "Appennini", distante dalla detta città di "Geraci" miglia 5. Egli è abitato da circa 1570 individui, i quali oltre dell'agricoltura fan pure industria de' bachi da seta. Nel 1783 non andò esente dalle rovine, che recò il terremoto a tutta la "Calabria ulteriore". Vedi "Geraci". (tomo III, [https://books. google. it/books? hl=it&id=qkw-AAAAYAAJ&pg=PA86 p. 86])“

Carmine Schiavone 61
criminale italiano 1943 – 2015
„No. Io dovevo fare due anni e mezzo per 416bis. L'ho fatto perché a un certo punto la coscienza si è ribellata. Non avevo alcun interesse a farlo. Innocenti nella nostra zona non ne sono morti, abbiamo fatto quattro guerre: contro i cutoliani, contro i Nuvoletta, contro i Bardellino stessi e contro i De Falco. A Casale era vietato vendere la droga, vietato fare rapine. Lascia perdete il gruppo di Giuseppe Setola, l'ho battezzato alla nascita, Setola è una cosa che è venuta negli anni 2000, dopo il mio pentimento. Se lo sono presi, l'hanno drogato, perché hanno rovinato un sacco di gente ma fino a luglio del 1991 che io stavo là, poi mi hanno fatto arrestare, le situazioni erano diverse. Io dicevo che il popolo a noi ci doveva amare per amore non per terrore, quindi veniva aiutato.“

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Sandro Ruotolo 7
giornalista italiano 1955
„'Sandro Ruotolo': Questa è Casal di Principe. Che effetto le fa stare qui?'Carmine Schiavone': Mi sento emozionato, te lo giuro. A vivere non ci vivrei più perché c'è mio figlio che la odia ormai Casale. Quella è casa mia, vedi? Hanno bombardato, hanno sparato. Questa era la più bella casa di Casale.'Sandro Ruotolo': Non la riconosce più Casale, vero?'Carmine Schiavone': Guarda è tremendo. Qui stanno sopra i rifiuti le case. Qua pure c'è una discarica, vedi? Ma che cazzo hanno fatto? Hanno lasciato costruire sopra i fusti tossici! Qua sono tutti rifiuti. Rifiuti ospedalieri, case demolite, fusti di vernici, i diluenti, i solventi. Qua ci sono tutti frutteti, piante di mele. Qui troviamo roba atomica. 'Sandro Ruotolo': Qui sotto che c'è?'Carmine Schiavone': Fanghi nucleari. 'Sandro Ruotolo': Questi fusti nucleari transitavano da?'Carmine Schiavone': Da questa società di Milano. Che erano collegati tutti quanti, ex P2 con Licio Gelli e arrivarono qui. Mi confermò mio cugino Cicciariello e l'autista, che si chiamava Leone Salvatore, che aveva cominciato a scaricare spazzatura. "Questi ci stanno uccidendo tutti quanti" mi disse Cicciariello. "Mica solo il tossico ma anche le scorie nucleari."“

Carmine Schiavone 61
criminale italiano 1943 – 2015
„'Sandro Ruotolo': Questa è Casal di Principe. Che effetto le fa stare qui?'Carmine Schiavone': Mi sento emozionato, te lo giuro. A vivere non ci vivrei più perché c'è mio figlio che la odia ormai Casale. Quella è casa mia, vedi? Hanno bombardato, hanno sparato. Questa era la più bella casa di Casale.'Sandro Ruotolo': Non la riconosce più Casale, vero?'Carmine Schiavone': Guarda è tremendo. Qui stanno sopra i rifiuti le case. Qua pure c'è una discarica, vedi? Ma che cazzo hanno fatto? Hanno lasciato costruire sopra i fusti tossici! Qua sono tutti rifiuti. Rifiuti ospedalieri, case demolite, fusti di vernici, i diluenti, i solventi. Qua ci sono tutti frutteti, piante di mele. Qui troviamo roba atomica. 'Sandro Ruotolo': Qui sotto che c'è?'Carmine Schiavone': Fanghi nucleari. 'Sandro Ruotolo': Questi fusti nucleari transitavano da?'Carmine Schiavone': Da questa società di Milano. Che erano collegati tutti quanti, ex P2 con Licio Gelli e arrivarono qui. Mi confermò mio cugino Cicciariello e l'autista, che si chiamava Leone Salvatore, che aveva cominciato a scaricare spazzatura. "Questi ci stanno uccidendo tutti quanti" mi disse Cicciariello. "Mica solo il tossico ma anche le scorie nucleari."“

Carmine Schiavone 61
criminale italiano 1943 – 2015
„era a Casale, sotto al campo sportivo. Ce li ho portati, erano con quei contatori e siamo scappati. Un posto lo trovammo deserto, era un terreno produttivo. I rami degli alberi stavano come Cristo in croce, i legni secchi. Tra Casale, Villa Literno, Giugliano, Parete. Siamo andati in Commissione ecomafia, io con dei documenti, quando sono andato in Commissione gliel'ho detto, la Commissione Scalia, ho detto: "Sentite, ora voi avete tutte le carte potete lasciar morire 5 milioni di persone? Così? Queste carte le avete dal 1993." E loro hanno detto: "Dove mettiamo tutta questa roba? E chi ha ventiseimila miliardi per poter fare le prime bonifiche?". La ragion di Stato è una sola: soldi e voti. Loro lo sanno, lo tengono scritto, hanno le perizie, perché l'hanno secretate? Perché? Ci sta qualcuno di loro che reagisce o parla? Perché sanno, loro sanno per esperienza, come dicevamo noi che il più grosso dolore e la più grossa meraviglia durano otto giorni.“

Sergio Nazzaro 31
scrittore e giornalista italiano 1973
„Un filmato di quelli accelerati, i fotogrammi veloci mischiati con una musica di sottofondo. Evocativa. Mani che si avventano. Poi, solo lo scheletro, arrugginito. Forse, dopo, neanche più il palo. Distrutto, bruciato. Alla base. Penzolante. Tenuto sospeso dai fili elettrici. L'immagine perfetta. Il palo è alla mercé del vento. Ma non cade. Mentre tutti si rendono conto che c'è un motorino abbandonato, mi guardo intorno. Castel Volturno. Il mare è vicino. Anche se non si vede. L'odore. Intorno case abbandonate. Sventrate. Come se ci fossero state delle esplosioni. Ma pochi le hanno udite. Canneti, arbusti, polvere, rifiuti, cartelli. Tutto nasconde la vista del mare. Osservo il motorino. Anche gli africani, dopo i casalesi, hanno fatto una scelta. Casale di Principe sede legale. L'Africa sede legale. La sede operativa La Domitiana, Castel Volturno, e le sue terre, strade sterrate tutt'intorno. Mentre i casalesi hanno combattuto le loro guerre con gli altri clan vicini per difendere e imporre la sede operativa, gli africani non ne hanno avuto bisogno. Decenni di permanenza. Inesorabile. Protetta. Utile. A testa bassa hanno subito colpi, lamentele, repulisti generali, promesse di miglioramento e promesse di esodi biblici. Hanno accettato tutto, in silenzio. E sono rimasti. Sempre pochi a rendersene conto, gli altri in ritardo. In ritardo a cercare nel vocabolario aggettivi e sostantivi iperbolici, costrutti intelligenti, paradossi eccentrici, aforismi, per colpire la fantasia. Trovare una bellezza nell'inferno, che non c'è. (13)“


Carmine Schiavone 61
criminale italiano 1943 – 2015
„Io ho le mie responsabilità ma non sulla roba tossica perché quando me ne sono accorto li volevo ammazzare, mi hanno fatto arrestare, hanno messo le armi... sai la storia. Sono stato latitante, poi con il 416bis definitivo, mi hanno fatto ri-arrestare a Maglie quando io ho cercato di armarmi per ammazzarli tutti, perché avevano continuato. Nel periodo in cui ci sono stato solo io al potere, dal 1990 che ho saputo i fatti, ho chiuso il traffico di rifuiti, però nella zona mia. Perché nella zona napoletana ci stavano i vari capi-zona, qundi nella zona di Afragola lo facevano i Moccia, non c'entravamo noi, in nessuna maniera, a Casale c'era il gruppo Schiavone-Bidognetti, però l'avvocato Chianese era l'artefice di tutto il giro, lui con Gaetano Cerci e Licio Gelli che era la P2. Non ho parlato della zona di Afragola perché là c'erano altri capi-zona che rappresentavano, che facevano questo, che erano i Moccia. Quindi noi siamo responsabili, di cui una parte la prendo anche io. Perché veramente quando l'ho saputo li dovevo ammazzare, non li ho potuti ammazzare perché erano in 5 o 6 ed ero armato solo di pistola se portavo la mitraglietta li ammazzavo. Poi sono stati arrestati il giorno di Santa Lucia mentre stavo a Reggio, sono arrivato in ritardo, se no quel giorno doveva essere ammazzato De Falco, Mario Iovine e Bidognetti, che ammazzavo io. Quindi si doveva chiudere quel giro, sono andati in carcere, sono rimasto io. Ho fermato i camion, gli ho tolto i soldi. E loro cosa hanno fatto?! Sono andati sullo stabilimento mio, hanno messo delle armi, mi hanno fatto arrestare e hanno ri-iniziato a fare i fanghi tossici. Quando io sono venuto ancora in carcere al 41bis mi sono pentito e ho detto le cose come stavano, sperando che l'avessero fatto prima e presto. Mentre per la zona di Afragola, la zona napoletana, là dove state voi i responsabili sono i Moccia ed è il popolo stesso che non è che non vedevano i camion. Lei è giovane però suo padre o suo zio o suo cugino più vecchio... io sto facendo un esempio, non è che dico di lei nello specifico. Io non è che parlo di lei a livello personale ma a livello generale. Come è capitato anche a noi: tanta gente che ha preso i soldi per far scavare le buche e fare le sopraelevate ma anche da voi che pensi? Che non prendevano i soldi?“

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Sandro Ruotolo 7
giornalista italiano 1955
„'Carmine Schiavone': Da Casal di Principe manco dal 1991, dopo che sono stato arrestato.'Sandro Ruotolo': Paura?'Carmine Schiavone': No. Senti: per la vita che ho fatto io, nessuno è arrivato a 70 anni. Perché o muori ammazzato o muori in galera. Hanno cercato di darmi la stricnina. Hanno cercato di farmi fuori con un lanciamissili. I miei verbali sono 6200 pagine, 1200 pagine ancora coperte da Segreto di Stato. 'Sandro Ruotolo': "Abbiamo riempito le campagne di rifiuti"'Carmine Schiavone': Non noi, loro.'Sandro Ruotolo': Loro, il clan?'Carmine Schiavone': Neanche il clan. Sono stati l'avvocato Chianesi, Cerci Gaetano, Francesco Bidognetti, e mio cugino Sandokan che fu corrotto per 600 milioni al mese.“

Carmine Schiavone 61
criminale italiano 1943 – 2015
„Ma tu lo sai quanti camion ci stavano? 470 camion giravano nell'orbita tra: Giugliano, Villaricca, Qualiano, Parete, Casale, San Cipriano, Aversa....“

Carmine Schiavone 61
criminale italiano 1943 – 2015
„Ho dovuto chiudere la mia impresa edile e tutto, ho dovuto svendere persino i mezzi, i camion, escavatori, pale meccaniche ed altro, facevo il costruttore. Ma insomma erano i beni miei puliti. Addirittura da una terra a Casal di Principe hanno tirato persino le piante di Mela Annurca. La Baschi Calcestruzzi sta tutta sparata, hanno tolto persino i cancelli, 1300 metri di costruzioni in disuso, tutto abbandonato. La casa mia a Casal di Principe è piena di raffiche di mitra ed è stata bruciata, il terreno accanto è bruciato. Persino i soldi della banca hanno preso. Chi li ha presi? A me erano stati restituiti con sentenza della Corte di Cassazione. Non so che fine abbiano fatto. Macchine, 10-11 betoniere, trattori... niente, non si trova niente. Autotreni, ne ho trovato uno: tutto smontato, bruciato, sparato. Persino le porte divelte e la sala comando centrale è caduta a terra. E lì dietro cosa hanno fatto? Hanno messo immondizia e lì non era inquinato!. Potevano far andare ad abitare lì la gente, no? Lo Stato ha inquinato quella zona: ci ha portato ecoballe, munnizza ecc.“


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Sandro Ruotolo 7
giornalista italiano 1955
„'Carmine Schiavone': Gli dissi: "Non vi permettete, nel modo più assoluto." Venne mio genero di corsa dalla Calcestruzzi e mi disse: "Tu non sai niente, ho fatto scavare e sono usciti tre fusti di materiale tossico. Sì, si spartiscono 600 milioni di lire al mese ciascuno."'Sandro Ruotolo': Per i rifiuti?.'Carmine Schiavone': Sì. "Stanno facendo il tossico e l'atomica." Corro subito a Casale, chiamo gli altri: "Oh... che cazzo è successo? Ma insomma... adesso state facendo questo, ma che volete uccidere a tutti quanti?", risposero: "Ma che te ne importa, tanto anche te, bevi l'acqua minerale." In quel momento ho detto: "amici cari, qua si chiude questa situazione." Dissero: "Ma tu sei ancora un vecchio uomo d'onore, si fa per soldi. Perché se no come facciamo i soldi?" Io, ti giuro, in quell'attimo portavo solo la pistola addosso se avessi avuto la mitraglietta avrei ucciso anche mio cugino. Gli mettevo la testa nel piatto che stavano mangiando a tavola. Per togliermi dalle palle mettono le armi là, chiamano i carabinieri e mi fanno arrestare. Un giorno mandai mia figlia Rosaria a casa di mio cugino Walterino "Se esce papà vi uccide tutti, stavolta. Per quello che state facendo.", le disse: "Tu sei mia nipote e sei femmina se no ti tiravo il collo. Di' a tuo padre che ora il boss è tuo fratello Mattia!" Si erano inventati mio figlio Mattia, uno scemo immatricolato che non sapeva un cavolo della vita. "Se esce, se esce, con il bastone e senza neanche una lira."'Sandro Ruotolo': Però se lei era contrario, come ha fatto ha dire ai magistrati, 20 anni fa, che qui c'erano le scorie radioattive, qui c'erano i fanghi industriali. Se lei era contrario come ha fatto?'Carmine Schiavone': Non è che non lo sapevo, perché poi mi sono informato quando sono stato solo là.'Sandro Ruotolo': Senta, lei ha avuto rapporti con i servizi segreti, quando faceva il mafioso?'Carmine Schiavone': Tutti quanti tenevano i rapporti con i servizi.'Sandro Ruotolo': Perché ci sono tracce recenti, lei era già pentito, di rapporti tra Michele Zagaria, quando era latitante, e i servizi segreti, ma parliamo degli anni 2000.'Carmine Schiavone': Non ti posso dire più niente. Lo saprai al momento opportuno.“

Carmine Schiavone 61
criminale italiano 1943 – 2015
„Per tanti anni, per le varie bonifiche, hanno "mangiato" miliardi. In più hanno inquinato anche dove il terreno era buono, non era inquinato. Dopo i Regi Lagni di Casal di Principe hanno fatto una discarica a Maruzzella, perché tutto quel liquame ora sta andando nei fossi, che era terra di creta. Lì non era stata scavata una buca perché non si poteva scavare: a due/tre metri usciva la terra di creta che non era buona sotto il rilevato per fare le superstrade. Dove non hanno inquinato i mafiosi ha inquinato lo Stato. Hanno portato l'immondizia dove non si doveva portare e hanno inquinato anche le zone di Capua, Santa Maria la Fossa, quelle zone lì.“

Carmine Schiavone 61
criminale italiano 1943 – 2015
„'Carmine Schiavone': Da Casal di Principe manco dal 1991, dopo che sono stato arrestato.'Sandro Ruotolo':Paura?'Carmine Schiavone': No. Senti: per la vita che ho fatto io, nessuno è arrivato a 70 anni. Perché o muori ammazzato o muori in galera. Hanno cercato di darmi la stricnina. Hanno cercato di farmi fuori con un lanciamissili. I miei verbali sono 6200 pagine, 1200 pagine ancora coperte da Segreto di Stato. 'Sandro Ruotolo': "Abbiamo riempito le campagne di rifiuti"'Carmine Schiavone': Non noi, loro.'Sandro Ruotolo': Loro, il clan?'Carmine Schiavone': Neanche il clan. Sono stati l'avvocato Chianese, Cerci Gaetano, Francesco Bidognetti, e mio cugino Sandokan che fu corrotto per 600 milioni al mese.“

Luigi Pirandello foto
Luigi Pirandello 120
drammaturgo, scrittore e poeta italiano premio Nobel per... 1867 – 1936
„E prese a raccontare, con atteggiamento, di grave costernazione, i fatti avvenuti di recente in Sicilia, a Serradifalco, a Catenanuova, ad Alcamo, a Casale Floresta, i quali provavano come in tutta l'isola covasse un gran fuoco, che presto sarebbe divampato; e a rappresentar la Sicilia come una catasta immane di legna, d'alberi morti per siccità, e da anni e anni abbattuti senza misericordia dall'accetta, poiché la pioggia dei benefizii s'era riversata tutta su l'Italia settentrionale, e mai una goccia ne era caduta tra le arse terre dell'isola. Ora i giovincelli s'erano divertiti ad accendere sotto la catasta i fasci di paglia delle loro predicazioni socialistiche, ed ecco che i vecchi ceppi cominciavano a prender fuoco. Erano per adesso piccoli scoppii striduli, crepitìi qua e là; scappava fuori ora da una parte ora dall'altra qualche lingua di fiamma minacciosa; ma già s'addensava nell'aria come una fumicaja soffocante. E il peggio era questo: che il Governo invece d'accorrere a gettar acqua, mandava soldati a suscitare altro fuoco col fuoco delle armi. (p. 187)“

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