Frasi su categoria

Sono stato cresciuto in questa società, perciò non c'è modo di aspettarsi che io sia una persona perfetta, ho intenzione di fare tutto quel che mi pare, non sono un rolemodel. [Rolemodel: modello stereotipato da prendere ad esempio per inquadrare una generazione, una categoria di persone. ]

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Tupac Shakur 25
rapper, attivista e attore statunitense 1971 – 1996

I bevitori di vino si dividono in due categorie: i viziosi che scontano il vino come una condanna e gli intenditori per i quali il vino è poesia e perfino preghiera. (libro L'Arcimatto)

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Gianni Brera 78
giornalista e scrittore italiano 1919 – 1992

Bisogna diffidare di due categorie di persone: quelle che non hanno personalità, e quelle che ne hanno più d'una.

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Mariangela Melato 12
attrice italiana 1941 – 2013

Il Cristianesimo non è un'epoca come l'età di Luigi XIV o l'Illuminismo: Cristo sta al di fuori dello spazio in cui valgono le categorie storiche. Non esiste un'ora sua, perché egli è eterno. Anche gl'increduli d'oggi e i senza Dio dell'avvenire si nutrono del suo spirito. Egli è la roccia che le onde del tempo non possono abbattere.

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Ricarda Huch 1
scrittrice tedesca 1864 – 1947

La meretrice, a qualunque categoria si appartenga, e per quanto si voglia abbruttita nel cinismo del vizio, guarda sempre con invidia, con astio e con livore la donna onesta. Non potendo essa più innalzarsi all'altezza, dalla quale precipitò sì giù, vorrebbe trarre le altre donne nella medesima bassezza. (p. 402)

Francesco Mastriani 45
scrittore italiano 1819 – 1891

[... ] non esiste l'Animale al singolare generale. Separato dall'uomo da un unico limite indivisibile. Bisogna rendersi conto che ci sono dei «viventi» la cui pluralità non può essere raccolta nella sola figura dell'animalità semplicemente opposta all'umanità. [... ] La confusione di tutti gli esseri viventi non umani nella categoria comune e generale dell'animale non è solo un errore contro le esigenze del pensiero, della vigilanza o della lucidità, dell'autorità dell'esperienza, ma è anche un crimine: non un crimine contro l'animalità, appunto, ma un primo crimine contro gli animali, contro degli animali.

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Jacques Derrida 9
filosofo francese 1930 – 2004

Mina è un personaggio incredibile che ancora oggi, se uscisse dal suo isolamento, potrebbe fare moltissimo per la musica e potrebbe aderire a mondi musicali molto diversi. La mia impressione è che nei suoi dischi si limiti un po'. Resta però un'artista di categoria superiore.

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Antonello Venditti 35
cantautore italiano 1949

Tutti abbiamo bisogno di categorie mentali, di punti di riferimento fissi... e di pregiudizi. Il guaio è che a volte prendiamo delle persone vive come punti di riferimento e non vogliamo più riconoscere loro il diritto di crescere e di cambiare, cioè di vivere! (2011, p. 56)

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Vasco Rossi 241
cantautore italiano 1952

[Rino Gaetano] Credo che nella categoria, diciamo, "cantautori" fosse quello più anomalo rispetto alla regola.

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Lucio Dalla 39
musicista, cantautore e attore italiano 1943 – 2012

Tutti i corpi viventi – noi compresi – si scambiano informazioni, e queste informazioni sono essenziali per sopravvivere. Lo scambio è governato da norme o categorie che sono innate: l'evoluzione le ha incardinate nei corpi, e grazie a esse i corpi riescono a interagire con l'ambiente e con altri corpi […] Per quanto riguarda il cervello, si deve sempre tener conto di due circostanze. La prima dice che nelle nostre reti neurali l'evoluzione ha inciso delle norme di base che di solito qualifichiamo in termini di istinto […]. La seconda dice che le nostre reti neurali sono plastiche: imparano dall'esperienza, insomma. Ma la somma di queste due circostanze sfocia in un finale che recide la fonte stessa dell'antropocentrismo, in quanto sottolinea l'assenza di differenze interessanti tra i neuroni e le sinapsi di un pittore, di una lumaca o di un calamaro. (cap. 3, pag. 39)

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Enrico Bellone 22
fisico, filosofo e storico della scienza italiano 1938 – 2011

L’uomo si accosta in atto di adorazione, lui è pretendente. In atto di adorazione, perché così si comporta ogni pretendente, non perché sia l’invenzione di un inganno astuto. Perfino il boia, quando mette giù i fasce per andare a chiedere la mano di una donna, perfino lui piega il ginocchio, anche se ha l’intenzione di consacrarsi il più presto possibile alle esecuzioni domestiche, che egli trova così naturali da esser lontano dal cercar qualche scusa nel fatto che quelle pubbliche siano diventate tanto rare. L’uomo colto si comporta allo stesso modo. S’inginocchia, adora, concepisce l’amata secondo le categorie più fantastiche e poi si dimentica assai alla svelta la sua posizione genuflessa, e d’altra parte sapeva benissimo, quando stava in ginocchio, che era tutto fantastico. (In Vino Veritas ed. Laterza)

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Søren Kierkegaard 145
filosofo, teologo e scrittore danese 1813 – 1855

Un tempo si rappresentava il somaro in piedi, dietro la lavagna, con in testa un cappello da asino. Questa immagine non stigmatizzava alcuna categoria sociale particolare, mostrava un bambino qualsiasi, messo nell'angolo perché non aveva studiato la lezione, non aveva fatto i compiti, oppure aveva fatto cagnara nell'ora di Daudet, alias Cosino. Oggi, e per la prima volta nella nostra storia, un'intera categoria di bambini e di adolescenti è quotidianamente, sistematicamente bollata come fatta da somari emblematici. [... ] Non contenti di far loro subire qualcosa di molto simile a un apartheid scolastico, dobbiamo anche considerarli una malattia nazionale: sono tutti i giovani di tutte le 'banlieues. (V, 11, p. 198)

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Daniel Pennac 174
scrittore francese 1944

Il talento conta tantissimo, è più facile, si è avvantaggiati, ma anche senza si riesce ad andare avanti. Chi tratta meglio il pallone si chiama artista, ma non è detto che 11 artisti battano 11 artigiani. Bisogna formare una miscela tra queste due categorie. E poi chi ha talento non deve accontentarsi, adagiarsi su quello che gli ha dato madre natura, ma lavorare ogni giorno per migliorarsi.

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Zdeněk Zeman 82
allenatore di calcio ceco 1947

Sarebbe bello poter pensare che la nostra civiltà proceda verso il regno di ragione e delle moralità, seppure con qualche incidente di percorso. Ma non è così, purtroppo. Alcuni osservatori coltissimi sostengono che le impertinenti ambizioni della modernità sono cominciate con lo choc causato dal terremoto a Lisbona (nel 1755, ne ha dedicato pagine memorabili Voltaire, ndr): una natura cieca, priva di ogni razionalità, indifferente alle distinzioni tra virtù e peccato tra merito e colpa, colpisce a casaccio. Occorre quindi arginare la forza degli elementi, costringere la natura ad adoperare le categorie del bene e del male. E con l'ausilio della ragione e della tecnica l'umanità darà un ordine morale a un caos amorale. [... ] I risultati sono diversi dalle intenzioni. Non siamo riusciti a convincere la natura a ubbidire all'immaginazione umana di pregi e difetti. Però le conseguenze delle nostre azioni, ineccepibili dal punto di vista tecnico, ci colpiscono con una crudeltà irrazionale, crudeltà che finora attribuivamo proprio e solo alla natura.

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Zygmunt Bauman 75
sociologo e filosofo polacco 1925 – 2017

I gatti, come categoria, non hanno mai completamente superato il complesso di superiorità dovuto al fatto che, nell'antico Egitto, erano adorati come dei. (citato in Rachael Hale, Centouno cataclismi. Per amore dei gatti, Contrasto, 2004, p. 24)

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Pelham Grenville Wodehouse 22
scrittore inglese 1881 – 1975

Per me Calabria significa categoria morale, prima che espressione geografica. Calabrese, nella sua miglior accezione metaforica, vuol dire Rupe, cioè carattere. È la torre che non crolla giammai la cima pel soffiar dei venti. (p. 14)

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Leonida Rèpaci 16
scrittore 1898 – 1985

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