Frasi su cavolo

Saudade o non saudade, se non sei felice sono cavoli amari.

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Ronaldinho 11
calciatore brasiliano 1980

È un credo assai strano. Molti cristiani portano croci appese al collo. Voi credete che quando Gesù tornerà vorrà vedere una fottuta croce? Forse è per questo che ancora non s'è fatto vivo: "Cavolo, indossano ancora le croci. Fanculo, io non ci torno!.

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Bill Hicks 89
comico statunitense 1961 – 1994

Lo vogliono fare passare per scienza, invece non c'è un cavolo di niente di scientifico. È uno spettacolo, e lo spettacolo lo fanno gli artisti. Qui vogliono spoetizzare il calcio, soffocare la creatività: è questo l'errore più grande che stiamo facendo. Se togli la poesia, allora tanta vale giocarsela al computer.

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Massimiliano Allegri 34
allenatore di calcio ed ex calciatore italiano 1967

D'altronde, l'isteria è possibile solo con un pubblico. [... ] Vai a com'era la vita quando eri una bambina e potevi mangiare solo omogeneizzati. Cammini vacillando fino al tavolino da caffè. Sei sui tuoi piedi e devi barcollare su quelle gambe a salsicciotto oppure cadere giù. Poi arrivi al tavolo da caffè e sbatti la tua testolina soffice contro lo spigolo.
Sei per terra, e cavolo, o cavolo, fa male. Però non c'è niente di tragico fino a che non accorrono Mamma e Papà.
O povera coraggiosa piccolina.
È solo allora che piangi.

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Chuck Palahniuk 200
scrittore statunitense 1962

Se ognuno si facesse i cavoli suoi,» ringhiò la Duchessa inviperita, «il mondo girerebbe un bel po' più svelto.»
«Il che non ci porterebbe affatto avanti,» disse Alice, felice di poter esibire un assaggio della sua cultura. (cap. VI)

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Lewis Carroll 54
scrittore, matematico e fotografo britannico 1832 – 1898

Il fatto è che gli uomini, tornando a Freud e mi si passi la metafora, si scaldano come lampadine: bollenti in un attimo, fredde un istante dopo. Le donne, invece, ed è una verità scientifica, si scaldano come un ferro da stiro, mi capisce? Poco a poco, a fuoco lento, come una buona "escudella", la zuppa di carne con cavolo e ceci. Ma una volta che si sono scaldate, non le ferma più nessuno. Come gli altiforni della Biscaglia. (Fermìn)

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Carlos Ruiz Zafón 131
scrittore spagnolo 1964

Milano non piace quasi a nessuno di quelli che ci vivono. Non amano il ritmo che li spinge sempre di corsa. Hanno problemi di stomaco per i panini alla piastra e i piattini di verdura. Non sopportano la puzza di piscio dei sottopassaggi, l'odore del vomito dei tossici, il lastricato di preservativi nelle viuzze, la moquette di cacche di cane. Sognano il verde e trovano solo qualche albero morente e i parchi strapieni di polizia pronta a dirti che non sta bene sedersi sulla poca erba a farti i cavoli tuoi. Sono disorientati dalla mancanza di punti di ritrovo, dalle poche piazze senza panchine, dagli stili architettonici accrocchiati, dalle case a forma di cubo, di ananas, di pigna, di finto rococò e finto gotico. Non capiscono che Milano non è una città, ma un grumo di lava che ha subito tutte le Furie. Che è sterile, come il deserto, e per starci bisogna essere attrezzati. Che non è adatta ai dilettanti. Per questo la amo.

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Sandrone Dazieri 31
scrittore e sceneggiatore italiano 1964

[Confrontando I tre moschettieri con Percy Jackson e gli dei dell'Olimpo - Il ladro di fulmini] In Percy Jackson è stato facile per me sembrare scioccato, spaventato e avere quell’espressione che dice, "Cavoli" sulla faccia. Ne I tre moschettieri D'Artagnan è un tipo tosto, uno bravo con la spada. È il migliore al mondo. Mi sto allenando adesso per imparare a usare la spada.

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Logan Lerman 10
attore statunitense 1992

Che "cavolo" gli volete dire... bravo! [A Valentino Rossi dopo l'ultimo sorpasso al Montmelò nel 2009]

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Guido Meda 72
giornalista e conduttore televisivo italiano 1966

Così si rassegnò a vivere in perenne indigenza economica. Lui diceva che ciò gli aveva quanto meno riservato un privilegio sottile: svegliarsi quando cavolo gli pareva, ogni mattina. [Riferito a Walter Benjamin]

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Alessandro Baricco 350
scrittore e saggista italiano 1958

Cavolo: Ortaggio familiare ai nostri orti e alle nostre cucine, grosso e saggio all'incirca quanto la testa di un uomo. (1993)

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Ambrose Bierce 277
scrittore, giornalista e aforista statunitense 1842 – 1913

Ma questo c'entra come i cavoli a merenda—perché ne parlo?——Chiedetelo alla mia penna—è lei a dominarmi,—io non la domino. (vol. VI, cap. VI; 1982, p. 398)

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Laurence Sterne 35
scrittore britannico 1713 – 1768

Negli anni Trenta, per le strade di Berlino, risuonava il grido: ein Volk, ein Reich, ein Führer: un popolo, uno Stato, un capo. Stavolta si sono contentati di scandire ein Volk, ein Reich. Non potevano aggiungere, checché ne dica il sig. Ridley, "ein Kohl", che fra l'altro significa «cavolo». Ma per diventare i padroni dell'Europa anche un cavolo [ai tedeschi] gli basta. (3 ottobre 1990)

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Indro Montanelli 413
giornalista italiano 1909 – 2001

Calvin: Cavoli. Oggi è stato un macello a scuola. Uau.
Hobbes: Che cosa è successo?
Calvin: Non voglio neanche parlarne.
Hobbes: Ha qualcosa a che vedere con tutte quelle sirene che si sono sentite a mezzogiorno?
Calvin: HO DETTO CHE NON VOGLIO PARLARNE.

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Bill Watterson 142
fumettista statunitense 1958

Il guaio di ogni aforisma, di ogni affermazione, è che può facilmente diventare una mezza verità, una fregnaccia, una bugia o un appassito luogo comune. (Cavalli, mica cavoli)

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Charles Bukowski 280
poeta e scrittore statunitense 1920 – 1994

Se il dio egizio si fosse fatto la piramide di eternit, col cavolo che gli profanavano la tomba! (da Che tempo che fa, 2007)

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Antonio Albanese 86
attore, comico e cabarettista italiano 1964

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