Frasi, citazioni e aforismi su cemento

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Pietro Anastasi 27
calciatore italiano 1948
„Per tutti ero Pietro 'u turcu perché d'estate diventavo nero come la pece.“

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Jimmy Connors 26
tennista e allenatore di tennis statunitense 1952
„In un'epoca di specialisti, o sei uno specialista della terra battuta, o sei uno specialista dell'erba o sei uno specialista dei campi in cemento – oppure sei Roger Federer.“


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Noyz Narcos 129
rapper, beatmaker e writer italiano 1979
„Io rimango quello ch'ero un tempo, in piedi sul cemento | come 'n cazzo de monumento. (da Zona d'Ombra)“

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Kaos One 53
rapper, beatmaker e writer italiano 1971
„Rendo la paura un'armatura di cartone | prendo cemento e lacrime e ottengo la redenzione | il vento fra le sbarre alle finestre | una canzone che sento ogni momento e parla di rassegnazione. (da Prison break)“

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Tom Regan 52
filosofo statunitense 1938
„I delfini nuotano fino a 65 chilometri al giorno e possono immergersi fino a profondità superiori ai 400 metri. Nel loro ambiente naturale, possono vivere in gruppi sociali estesi e si orientano grazie alla loro capacità di ecolocalizzazione in un ambiente in continua trasformazione e potenzialmente pericoloso. Una volta in cattività, questi stessi animali vengono rinchiusi in vasche di cemento [... ] o in piccole gabbie marine. In questo mondo desolato, non ci sono gruppi, né eventi significativi. Non vengono affrontate sfide naturali. Non si trova niente di interessante perché non c'è niente di interessante. (p. 205)“

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Roger Federer 351
tennista svizzero 1981
„In un'epoca di specialisti, o sei uno specialista della terra battuta, o sei uno specialista dell'erba o sei uno specialista dei campi in cemento – oppure sei Roger Federer. (Jimmy Connors)“

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Giovannino Guareschi 45
scrittore italiano 1908 – 1968
„Scrissi col lapis, sopra la punteggiatura, come vogliono appunto le convenzioni internazionali che tutelano il diritto delle genti: "Signora, robustizza pacco pentachìlo a 1/2 cedola all'uopàta evitando medicincarte et infiammabili. Pàccami lancorredo, sigartabacco e seccacastagne. Se però credi castagne ben cotte possano giovare al bambino, non inviarle. Non mi manca niente. Di una sola cosa ti prego: che la sera della vigilia di Natale tu imbandisca la tavola nel modo più lieto possibile. Fai schiodare la cassa delle stoviglie e quella della cristalleria; scegli la tovaglia migliore, quella nuovissima piena di ricami; accendi tutte le lampade. E prepara un grosso albero di Natale con tante candeline, e prepara con cura il presepe vicino alla finestra, come l'anno scorso. Signora, io ho bisogno che tu faccia questo. Il mio pensiero ogni notte varca il reticolato: lo so, ti riesce difficile figurarti il mio pensiero che varca il reticolato. Il pensiero è un soffio di niente e non ha volto: e allora figurati che io stesso, ogni notte, esca dal recinto. Figurati un Giovannino leggero come un sogno e trasparente come il vento delle serenissime e gelide notti invernali. Io, ogni notte, approfitto del sonno degli altri e mi affido all'aria e trasvolo rapido gli sconfinati silenzi di terre straniere e città sconosciute. Tutto è buio e triste sotto di me, e io affannosamente vado cercando luce e serenità. Rivedo la Madonnina del Duomo, ma le strade e le piazze non sono più quelle di un tempo, e stento a ritrovare il nostro quarto piano. Signora, non dire che sono il solito temerario se entro in casa dal tetto: anzi, loda la mia prudenza se non mi avventuro lungo le macerie della scala. E poi il tetto è scoperchiato e si fa più presto. Riconosco lo scheletro delle nostre stanze e ricerco i nostri ricordi nascosti sotto i rottami dei muri crollati. Tutto è buio, freddo e triste anche qui, e soltanto se la luna mi assiste riesco a scoprire sui brandelli delle tappezzerie che ancora pendono alle pareti, i riquadri chiari e la topografia dei nostri mobili. Per le strade deserte, cammina soltanto la paura vestita di luna. Su un brano di tappezzeria dell'ex-anticamera vedo un fiorellino. Uno strano fiore nero a cinque petali. Signora, rammenti quando Albertino decorò le nostre stanze con la piccola sciagurata mano intinta nell'inchiostro di China? Inutilmente vado a ricercare vestigia di giorni lieti fra le pareti dell'ufficio; le pareti non ci sono più, e il grande edificio è un cupo mucchio di cemento annerito dal fumo. Fuggo dalla città buia e silenziosa, e rivedo i luoghi dove, zitella, tu mi conoscesti zitello. Ma nche qui è squallida malinconia, eio mi rifugio alla fine nella casupola dove si accatastano i miei ultimi effetti e i miei primi affetti. Tu dormi, Albertino dorme, mia madre, mio padre dormono. Tutti dormono, e cercano forse di ritrovare in sogno il mio ignoto, lontano rifugio. I nostri mobili si affollano disordinatamente nelle esigue stanze immerse nell'ombra, e dentro le polverose casse del solaio le parole dei miei libri si sono gelate. Signora, io cerco un po' di luce, un po' di tiepida serenità, e invece non trovo che buio e freddo, e non posso ravvisare nel buio il volto di mio figlio, e sui laghi e sulle spiagge tutto è spento e abbandonato, tutto è silenzio, e io rinavigo verso il recinto e torno al mio pagliericcio portando il gelo nelle ossa del numero 6865. Signora, bisogna che, almeno la notte di Natale, il mio pensiero, fuggendo dal recinto, possa trovare un angolo tiepido e luminoso in cui sostare. Voglio tanta luce: voglio rivedere il vostro volto, voglio rivedere il volto dell'antica serenità. Altrimenti che gusto c'è a fare il prigioniero?" Qui ebbi la sensazione che le 24 righe stessero per finire, e mi interruppi. Le righe erano in effetti 138, e io avevo riempito le 24 mie, le 24 della risposta e altri cinque foglietti che stazionavano nei paraggi. Con estrema cura cancellai tutto e ricominciai da capo: "Signora, robustizza pacco pentachìlo a 1/2 cedola all'uopàta evitando medicincarte et infiammabili. Pàccami lancorredo, sigartabacco...“

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Roger Federer 351
tennista svizzero 1981
„Perché Roger Federer è talmente diverso nella sua bellezza, talmente moderno e insieme classico, e quindi antico, che è l'unico campione a essere l'allenatore di se stesso. L'unico che non impone il proprio gioco – come altri dominatori del passato, da Bjorn Borg a Ivan Lendl a Pete Sampras – ma è ancora più superiore e completo perché interpreta colpo su colpo nel modo migliore, quello ideale, più semplice apparentemente ma non per questo più facile tecnicamente, e propone all'avversario difficoltà enormi da superare. Come ben sanno gli avversari, soprattutto gli ultimi, massacrati sul cemento di New York insieme al loro blasone: dall'asso della risposta, Agassi, al campione della volée, Henman, al guerriero Hewitt. Come ben sa lui che, dovendosi paragonare a un calciatore, sceglie non a caso il campione della leggerezza: Zinedine Zidane.“


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Pier Luigi Nervi 1
ingegnere italiano 1891 – 1979
„Ogni volta che scopriamo nuove tecniche spesso ci atteniamo stupidamente alle vecchie forme. Un nuovo materiale, come il cemento, crea da sé le sue forme. Una struttura è architettonicamente valida quando è corretta. (citato in Ernest O. Hauser, Un creatore del nostro tempo, Selezione dal Reader's Digest, aprile 1964)“

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Gigi D'Agostino 98
disc jockey e produttore discografico italiano 1967
„Spacca i sassi e buca il cemento... Gigi D'Agostino e il Lento Violento.“

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Adriano Celentano 94
cantautore, ballerino e showman italiano 1938
„Ma il Comune | dice che però la città è moderna, | non ci devi far caso | se il cemento ti chiude anche il naso, | la nevrosi è di moda: | chi non l'ha, ripudiato sarà. (da Un albero di trenta piani, n.° 2)“

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Adriano Celentano 94
cantautore, ballerino e showman italiano 1938
„Io non «porto avanti» niente. Io mi batto per Cristo e contro l'inquinamento e il cemento.“


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Fabrizio Moro 40
cantautore e chitarrista italiano 1975
„Idee di uguaglianza idee di educazione | Contro ogni uomo che eserciti oppressione | Contro ogni suo simile, contro chi è più debole | Contro chi sotterra la coscienza nel cemento. (da Pensa, n.° 4)“

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Pitigrilli 43
scrittore e aforista italiano 1893 – 1975
„Si può radere l'erba lungo la marina e stendere i nastri di macadam delle autostrade; si può squadrare l'azzurro per mezzo del cemento armato dei grattacieli, ma la poesia dell'infinito e la musica del mare rimangono. (da Ribalta, Napoli, aprile 1973)“

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Massimo Morsello 15
cantautore, imprenditore e terrorista italiano 1958 – 2001
„Sulla pista dei ricordi ho lasciato il mio valore | sulla strada delle stelle la mia libertà | ed armato del sorriso di lei che non c'è più | me ne vado alla conquista di un ricordo di più. (da Sul cemento un fiore nero nascerà)“

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Fabrizio De André 322
cantautore italiano 1940 – 1999
„Il cuore rallenta la testa cammina | in quel pozzo di piscio e cemento | a quel campo strappato dal vento | a forza di essere vento. (da Khorakhané, n.° 2)“

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