Frasi, citazioni e aforismi su censore

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Albert Einstein 579
scienziato tedesco 1879 – 1955
„Secondo la teoria della relatività generale, la legge del moto di un punto nel puro campo gravitazionale è espressa dall'equazione della geodetica. In effetti tale linea è quella matematicamente più semplice, e nel caso particolare in cui le g_{\mu\nu} siano costanti diventa una retta. Pertanto qui siamo di fronte alla traduzione del principio d'inerzia di Galilei nella teoria della relatività generale. (p. 524)“

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Pietro Anastasi 27
calciatore italiano 1948
„Per tutti ero Pietro 'u turcu perché d'estate diventavo nero come la pece.“


„[A Quinto Ennio, Annales, 1 Skutsch] [... ] il poeta nomina, come sue ispiratrici, le Muse. Anche in questo caso è evidente la polemica letteraria contro i predecessori che invece si ispiravano, come Livio Andronico, alle Camenae. Il riferimento alle muse è inoltre anche significativo per un altro aspetto. Nel 179 a. C. il nobile Marco Fulvio Nobiliore, allora censore, aveva fatto erigere il primo tempio romano dedicato alle Muse, che sanciva l'introduzione a Roma del culto di queste divinità. Nel richiamo alle Muse [... ] è dunque avvertibile anche un omaggio al signore che tale culto aveva ufficializzato.“

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Fausto Bertinotti 27
politico italiano 1940
„Ogni volta che qualcuno si autoinveste del ruolo di censore, di moralizzatore, rischia di fare più danni di chi poi si vuole condannare.“

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Heinrich Heine 31
poeta tedesco 1797 – 1856
„I censori tedeschi................................... imbecilli............ (da Idee: Il libro Le Grand, traduzione di M. e E. Linder, Garzanti, Milano 1984, cap. XII)“

Vincino 11
disegnatore e giornalista italiano 1946
„La sinistra ha una capacità censoria enorme. Se diventi una voce discordante, subito si fa il vuoto intorno. Ti cacciano. Gli amici non ti salutano. Sei un traditore, uno schifoso, un pezzo di merda, uno stronzo.“

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David Cronenberg 8
regista canadese 1943
„I censori tendono a fare quello che fanno soltanto gli psicotici: confondono la realtà con l'illusione. (citato ne la Repubblica, 29 aprile 1994)“

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Maria Chiara Pievatolo 12
accademica italiana 1963
„L'uso censorio del copyright ha il sapore di un ritorno alle origini, quando i precursori dell'istituto servivano per imporre l'identificazione dell'autore per poterlo più facilmente punire come eretico o come sovversivo. (p. 17)“


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Paolo Isotta 22
critico musicale e scrittore italiano 1950
„Il linguaggio di Berg è avidamente, seppur occultamente, cosmopolita, e i rapporti con l' Impressionismo francese, oltre che col Verismo italiano, sono profondi: alla fine ha qualcosa di così tedesco che pensiamo a quanto lo zelo dei tedeschi censori si sia ritorto contro se stesso. (citato in Corriere della sera, 28 ottobre 2007)“

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Alain de Botton 55
scrittore svizzero 1969
„Gli oggetti davvero belli sono quelli dotati di valori intrinseci, che sappiano resistere alle nostre proiezioni positive o negative su di essi; quelli che incarnano qualità positive anziché limitarsi a suscitare ricordi. In questo modo sopravvivono alle loro origini nel tempo o nello spazio e comunicano le loro intenzioni anche molto tempo dopo la scomparsa dei destinatari iniziali. Sanno far valere le loro qualità a prescindere dagli alti e bassi delle nostre associazioni, ingiustamente generose o censorie. (p. 95)“

Andrea Rubbi 5
critico letterario italiano 1738 – 1817
„L'Invidia o il puntiglio, cortesi amici, può far de' volumi contro l'opere grandi, ma non mai opprimerle sotto il lor peso. V'è l'obblio del momento, prodotto dalle circostanze. Cessate queste, ritorna la luce e la gloria a chi era stato lo scopo del delirio e dell'entusiasmo. L'Aminta del Tasso, ch'io v'offro, fu soggetto ai travedimenti de' letterati e de' grandi. Oggi s'ignorano e censure e censori; e l'Aminta vive immortale.“

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Vittorio Sgarbi 124
critico d'arte, politico e opinionista italiano 1952
„[Parlando dell'arte contemporanea e del Maxxi] Non vorrei fare Sgarbi, ma il quadro – purtroppo io sono un italiano che lo capisce meglio – è un quadro di ladri, di incapaci, di ignoranti, di architetti da galera, i cui nomi non voglio neanche dirli perché li ho già detti; pensa soltanto che a Milano abbiamo il Monumento "all'Ago e al Filo" del grande artista americano Oldenburg in piazza Cadorna con un orrore di Gae Aulenti che deforma una piazza che era una piazza civile. Non so se hai visto il Museo di Messina: il Museo di Messina è un luogo bellissimo, quello che c'è, un edificio storico; quel cesso che hanno fatto, una scatola di merda, non è neanche un magazzino, miliardi agli architetti! Fuksas, che è un distruttore e un fascista, prende 22 miliardi di parcella, neanche Bramante, Palladio, Michelangelo hanno preso tanto. In galera! Altro che Bertolaso per la casa da 1.500 euro al mese. Architetti ladri! Distruttori! Detto questo, però, non voglio fare Sgarbi, ma siccome conosco tutto, tu non hai idea di come è bello un museo povero. E posso dirti che io che ho fatto il più bel museo d'Italia e l'ho aperto in tre mesi, prendendoli a calci nel culo, solo con i ragazzi che lavoravano con me, ho speso, per il Museo della Mafia, 60.000 euro. Stella, che non è mai stato mio amico ma, insomma, è sempre stato il severo censore, è rimasto sedotto dal fatto che un museo bellissimo con un artista formidabile, che si chiama Inzirillo, con tante cose che verrete a vedere, spero, [... ] è costato 60.000 euro [... ] Sai quanto è costato il cesso di Zaha Hadid? 160 milioni di euro! Per un monumento a una troia irachena! [... ] Tu non vieni da noi, a distruggere l'Italia, per farti un monumento! Che non serve a niente! E a spendere 50 milioni di euro di opere di merda! Di opere di merda! Perché se non hai i soldi per il Colosseo, è perché hai comprato Andy Warhol, Gilbert & George, dei cacatori di merda! [... ] Fuksas, guarda, è bene che non venga, perché calci nel culo, in galera deve andare! In galera! In galera! Ci sono i soldi, vengono buttati! [... ] Ai tempi di Andreotti c'erano 40 miliardi per il Colosseo, 20 milioni di euro; oggi ne occorrono 17. Perché hanno speso... Roma ha bisogno di un museo d'arte contemporanea, 160 milioni di euro, e non ha bisogno del Colosseo? Il problema della spesa pubblica è capire che cosa è importante fare e non buttare i soldi. Lì, tra gli acquisti e il museo, hanno speso 220 milioni di euro per la merda d'artista. (da L'ultima parola, 5 giugno 2010)“


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Daniele Luttazzi 121
attore, comico e scrittore italiano 1961
„È disarmante vedere firme celebri annaspare di fronte alla satira e alla sua natura. Quello della volgarità, da sempre, è il pretesto principe di chi vuole tappare la bocca alla satira. Che sia chiaro una volta per tutte (i furbastri più o meno interessati mi hanno un po' stufato): la volgarità è la TECNICA della satira. Con questa tecnica, la satira esprime idee e opinioni. Censurare la satira (in nome del cattivo gusto o di altri princìpi volatili e capziosi) è censurare le opinioni. È fascismo. Chi si attarda in disquisizioni sul buon gusto è un censore. Punto. L'unico limite lo stabilisce la legge: diffamazione, calunnia. La satira è arte: o è totalmente LIBERA, o non è satira. (27 dicembre 2007)“

Mario Mieli 21
scrittore e attivista italiano 1952 – 1983
„Meno male che ci stanno i froci che hanno un po' di fantasia: noi rivendichiamo la libertà di conciarci come ci pare e piace, di optare un giorno per un certo abbigliamento e il giorno dopo per un altro ambiguo, di portare le piume e le cravatte così come le guaine di leopardo e il biberon, le borchie, il cuoio e le fruste da leather queen, gli stracci sudati e bisunti da scaricatore di porto o l'abito di tulle Stefanacci formato premaman. Noi ci divertiamo a sbizzarrirci, pescando nella (prei)storia e nelle pattumiere, le tenute di ieri, di oggi e di domani, la paccottiglia, gli indumenti e i simbolismi che meglio esprimono l'umore momentaneo: come dice Antonio Donato, noi intendiamo comunicare anche mediante l'abbigliamento la "schizofrenia" che sta in "fondo" alla vita, dietro il paravento censorio del "normale" travestitismo. (VI, 1; p. 202)“

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Bertrand Russell 155
filosofo, logico e matematico gallese 1872 – 1970
„La vera offesa che la prostituta fa alla società è che essa espone al biasimo e al ridicolo la falsità delle professioni moralistiche. Come i pensieri repressi dal censore freudiano, essa deve essere relegata nel subcosciente. (p. 113)“

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Ammiano Marcellino 4
storico romano 330 – 395
„Dove si cura troppo il cibo, ivi si cura poco la virtù. [fonte 3] (Catone il Censore: XVI, cap. 5, par. 2)“

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