Frasi su censura

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Erich Honecker 1
politico tedesco 1912 – 1994
„[... ] giunto alla fine della mia vita, ho la certezza che la Rdt non è stata costituita invano. [... ] Un numero sempre maggiore di persone dell'est si renderà conto che le condizioni di vita nella Rdt li avevano deformati assai meno di quanto la gente dell'ovest non sia deformata dal capitalismo e che nelle scuole i bambini della Rdt crescevano più spensierati, più felici, più istruiti, più liberi dei bambini delle strade dominate dalla violenza della Repubblica Federale. I malati si renderanno conto che nel sistema sanitario della Rdt, nonostante le arretratezze tecniche, erano dei pazienti e non oggetti commerciali del marketing dei medici. Gli artisti comprenderanno che la censura, vera o presunta, della Rdt non poteva recare all'arte i danni prodotti dalla censura del mercato. [... ] Gli operai e i contadini si renderanno conto che la Rft è lo Stato degli imprenditori e che non a caso la Rdt si chiamava «Stato degli operai e dei contadini». [... ] Molti capiranno che anche la libertà di scegliere tra Cdu, Spd, Fdt è solo una libertà apparente. (autunno 1992, autodifesa di Erik Honecker davanti al tribunale di Berlino)“

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Gianni Boncompagni 17
conduttore radiofonico, paroliere e autore televisivo it... 1932
„Con i reality abbiamo toccato il fondo della volgarità. Hanno un solo merito: sono laici, senza censure. È la vita di tutti i giorni mandata in onda. Chi li ha ideati è stato un genio.“


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Kurt Cobain 60
cantante statunitense 1967 – 1994
„La censura è molto americana.“

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Milan Kundera 163
scrittore, saggista e poeta cecoslovacco 1929
„Contro i sentimenti siamo disarmati, poiché esistono e basta – e sfuggono a qualunque censura. Possiamo rimproverarci un gesto, una frase, ma non un sentimento: su di esso non abbiamo alcun potere.“

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Fabri Fibra 279
rapper, produttore discografico e scrittore italiano 1976
„Volevo valorizzare un italiano semplice. Nessuno, tranne la Nannini, scrive più testi interessanti. Voglio fare un rap di classe. Le parolacce le lascio alle radio: le usano per paura che la gente cambi canale. A proposito di censura, l'avvocato della casa discografica ha detto che ci sono 22 punti perseguibili. Ne ho tolto solo uno per rispetto a Zucchero.“

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Dario Fo 39
drammaturgo, attore, scrittore, paroliere e scenografo i... 1926
„Il nostro teatro, dunque a differenza di quello di Pirandello o di Cecov, non è un teatro borghese, un teatro di personaggi che si raccontano le proprie storie, i propri umori, che poi sono le chiavi di conflitto meccaniche. Ci siamo sempre preoccupati di riprendere, invece, un'altra chiave, la chiave della situazione. (citato in prefazione a Compagni senza censura)“

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Charles M. Schulz 113
fumettista statunitense 1922 – 2000
„Lucy: [Mentre Linus guarda la TV] Non dovresti guardare questo programma! [La spegne]
Linus: Proprio ciò che ho sempre desiderato... una censura personale! (18 agosto 1969)“

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Krzysztof Penderecki 5
compositore e direttore d'orchestra polacco 1933
„Ci sono muri invisibili, impercettibili ma non per questo meno saldi. Nella Polonia del blocco sovietico non è che impedissero la musica sacra: semplicemente nessuno la ascoltava. La censura era il silenzio. Ricordo le suggestioni: Pierre Boulez, Anton Webern. Ma anche Luigi Nono, che venne a trovarmi nei primi anni Sessanta. Era il primo musicista «dell'ovest» che mi capitava di conoscere e rammento un uomo affascinante, convinto della necessità dell'impegno civile da parte dell'artista.“


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Paolo Rossi (attore) 38
attore, cantautore e comico italiano 1953
„La cosa più importante che mi è capitata nella mia carriera di attore è stata quella di avere avuto la fortuna di incontrare grandi maestri. Parlo di Dario Fo, Giorgio Gaber, Carlo Cecchi, Enzo Jannacci e altri che mi hanno aiutato e guidato agli inizi. In questo mestiere gli incontri sono fondamentali. Avendo avuto io questa fortuna, ritengo che sia mio dovere, nei limiti del possibile, incontrare giovani attori, ascoltarli, cercare di scoprire se nelle cose che fanno ci sono i segni di qualcosa di utile, uno spunto per una crescita futura. Quando Giulio Cavalli mi ha inviato la prima bozza del suo Kabum! ho subito accettato di incontrarlo, e poi di occuparmi della supervisione artistica del suo spettacolo. Questo per diversi motivi. Intanto perché questo spettacolo è stato concepito con una tecnica – quella del gramelot – che mi ha riportato al tempo della mia collaborazione con Dario Fo, che di questa tecnica è l'indiscusso maestro. Poi perché Kabum! è un testo incentrato sulla memoria, come tanta parte del mio lavoro. Lavorare sulla memoria è uno dei compiti del teatro. Ricordare è un modo di cercare di immaginare il futuro, recuperare il passato anche per vedere il mondo con occhi diversi, lontano dall'omologazione di tanta TV di oggi. Perché oggi c'è l'Italia della televisione e c'è un'altra Italia, che non si arrende al rincoglionimento generale, come anche questo spettacolo di Giulio Cavalli dimostra. Per me dare una mano ai giovani significa anche fare il possibile per impedire che il teatro italiano perda un'intera generazione. Perché non c'è solo la censura dichiarata, esplicita. C'è anche la censura che deriva dai tagli governativi dei contributi alla cultura, che rischiano di azzerare le possibilità di crescita e di sperimentazione di una nuova generazione di attori e di autori.“

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J-Ax 98
rapper e cantautore italiano 1972
„Ma la censura in questo caso non funziona più | E il capo tira su col naso su youtube. (da Mi-Rifiuto, n.º 3)“

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Shirin Ebadi 3
avvocato e pacifista iraniana 1947
„La Rete restituisce all'Iran l'immagine che merita nel mondo. Ce n'è bisogno, perché mentre i giovani di Teheran si ingegnano contro le censure del regime, a Parigi o Londra capita ancora di sentirmi chiedere se sono l'unica avvocato donna del mio paese.“

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Beppe Grillo 130
comico, attore, attivista, politico e blogger italiano 1948
„[Sul Giorno del ricordo] Di che cosa vuoi che parli uno di 80 anni [Giorgio Napolitano]? Parla del passato. Di che cosa parla? Napolitano Ha fatto tre discorsi ufficiali, ha fatto succedere tre casini internazionali. La Croazia ci voleva dichiarare guerra, ha pianatato un casino con le foibe, ha fatto la settimana della memoria, il giorno del ricordo. Fai il mese della [Beep (censura)] e non [Beep (censura)]. Abbiamo bisogno di andare avanti! Abbiamo bisogno di dimenticarci! La storia non c'insegna niente!“


Massimiliano Parente 10
scrittore italiano 1970
„In generale, d'altra parte, internet funziona così: puoi scrivere tutto su tutto, non devi verificare nulla, non devi rispondere di nulla, non devi firmarti, altrimenti è censura.“

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Italo Calvino 210
scrittore italiano 1923 – 1985
„Cecchi era considerato poco meno che un nemico. [... ] l'immagine di Cecchi era legata ai comportamenti negli anni della censura e del conformismo di Stato, soprattutto per essersi prestato a far da pompiere nella battaglia di Vittorini sulla barricata della letteratura americana, cioè quella che era stata a quei tempi la bandiera rivoluzionaria dei giovani. Ma ogni generazione ha la sua ottica, e una volta dato per scontato che Cecchi era sempre stato un conservatore per temperamento e per convinzione, si trattava per me di vedere in positivo cosa poteva trasmettermi la sua esperienza. (da [http://ricerca. repubblica. it/repubblica/archivio/repubblica/1984/07/14/cecchi-pesci-drago. html? ref=search Cecchi e i Pesci-Drago], la Repubblica, 14 luglio 1984)“

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Marguerite Yourcenar 111
scrittrice francese 1903 – 1987
„Il mio primo consolato fu anch'esso un anno di guerra, una lotta segreta, ma continua, in favore della pace. Ma non la combattevo da solo. Prima del mio ritorno, s'era verificato nell'atteggiamento di Licinio Sura, di Attiano, di Turbo, un cambiamento analogo a quello che si era prodotto in me, come se, a onta della severa censura che praticavo sulle mie lettere, i miei amici mi avessero già compreso, preceduto, o seguito. In altri tempi, gli alti e bassi della mia sorte mi impacciavano soprattutto riguardo a essi; paure, impazienze che da solo avrei sopportato a cuor leggero, si facevano opprimenti se mi vedevo costretto a celarle alla loro sollecitudine o a infliggerne loro la confidenza; mi risentivo di quell'affetto che li angustiava per me più di me stesso, e che mai li portava a scoprire, sotto le agitazioni esteriori, l'essere tranquillo, al quale nulla importa davvero, e che per conseguenza può sopravvivere a tutto. Ma, ormai, mi mancava il tempo per interessarmi a me stesso, come del resto per disinteressarmene. Calava nell'ombra la mia persona, proprio perché, il mio punto di vista cominciava a contare. Ciò che importava, era che qualcuno si opponesse alla politica di conquiste, ne valutasse le conseguenze e la fine, e si preparasse, se possibile, a ripararne gli errori.“

Giordano Bruno Guerri 10
scrittore, giornalista e storico italiano 1950
„La persecuzione all'editoria e la censura, che durerà fino a tutto il Settecento, ha lasciato segni profondi nell'inconscio nazionale: il libro come possibile portatore di male, oggetto con il quale non si ha confidenza, di casta e necessariamente fazioso.“

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