Frasi su chiostro

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Jean Cocteau 86
poeta, saggista e drammaturgo francese 1889 – 1963
„Non ci sono solo rovine in Sicilia e commoventi testimonianze di un passato con il quale tutte le civiltà si sono sposate. Non ci sono solo le strade solitarie dove circolano i carretti dipinti con scene della Bibbia, trainati da cavalli piumati che sembrano dover partecipare ad un torneo. Non ci sono solo i templi morti e i chiostri con i mosaici colorati. Non ci sono solo i giardini della Bella e la Bestia e le terrazze battute da ondate di profumi. Non ci sono solo i feudi misteriosi pieni di specchiere nere e di busti che tendono le mani fuori dalle nicchie. C'è una grande diga in costruzione vicino a Troina, dove ingegneri e operai sembrano volare su carrelli sopra la voragine, c'è Palermo che ricostruisce il suo Duomo, c'è lo sforzo di tutte le persone per connettere il passato con il futuro, ed essere così degne della loro autonomia, e alle quali auguro buona fortuna con tutto il cuore.“

Vincenzo Consolo 25
scrittore e saggista italiano 1933 – 2012
„Rosalia. Rosa e lia. Rosa che ha inebriato, rosa che ha confuso, rosa che ha sventato, rosa che ha ròso, il mio cervello s'è mangiato. Rosa che non è rosa, rosa che è datura, gelsomino, bàlico e viola; rosa che è pomelia, magnolia, zàgara e cardenia. Poi il tramonto, al vespero, quando nel cielo appare la sfera d'opalina, e l'aere sfervora, cala misericordia di frescura e la brezza del mare valica il cancello del giardino, scorre fra colonnette e palme del chiostro in clausura, coglie, coinvolge, spande odorosi fiati, olezzi distillati, balsami grommosi. Rosa che punto m'ha, ahi!, con la sua spina velenosa in su nel cuore. Lia che m'ha liato la vita come il cedro o la lumia il dente, liana di tormento, catena di bagno sempiterno, libame oppioso, licore affatturato, letale pozione, lilio dell'inferno che credea divino, lima che sordamente mi corrose l'ossa, limaccia che m'invischiò nelle sue spire, lingua che m'attassò come angue che guizza dal pietrame, lioparda imperiosa, lippo dell'alma mia, liquame nero, pece dov'affogai, ahi!, per mia dannazione. Corona di delizia e di tormento, serpe che addenta la sua coda, serto senza inizio e senza fine, rosario d'estasi, replica viziosa, bujo precipizio, pozzo di sonnolenza, cieco vagolare, vacua notte senza lume, Rosalia, sangue mio, mia nimica, dove sei?“


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Giovan Battista Marino 5
poeta italiano 1569 – 1625
„Dunque è morto il Costanzo? or chi più vostro | Fia duce, o sacri ingegni? e chi v'addita | D'onor la via, se col suo piè partita | Virtù sen riede al sempiterno chiostro? | Voi, che a dolervi, o muse, al dolor nostro | Comun lamento e proprio danno invita, | Spargete, estinto lui che vi diè vita, | Per gl'occhi pianto e per le penne inchiostro. | E tu, tante tue glorie in breve speco | Rinchiuse in un con l'onorata salma, | Sospira, o Mondo impoverito e cieco. Sol morte lieta di sì chiara palma. Trionfi intanto e goda, e godan seco | La Terra che ha le membra, e 'l Ciel ch' ha l'alma. (Sonetto in morte di Angelo di Costanzo)“

Diego Vitrioli 12
poeta italiano 1818 – 1898
„Scilla, gioia del mar, presente nume! | Per te i nostri garzoni la paventosa | osano provocar bieca Cariddi | ed in mare a le belve tener fronte. | Vienne oramai, i liquidi cristalli | abbandonando, e non spregiar de' nauti | le notturne gazzarre e l'orgie liete. | Già tutto a festa il tempio tuo s'infonda, | e fiammelle vedrai su l'erta splendere | chiostra de' monti, e 'l pelaghetto immobile | riscintillare a le corrusche fiaccole. | Quattro schiette fanciulle in bianca gonna | te innanzi l'ara propizieran cantando, | ed altrettante a suon di frigi calami | a tempo danzeranno a l'ara innante. (Megali del Giudice, p. 22)“

Attilio Zuccagni-Orlandini 5
cartografo italiano 1784 – 1872
„Una strada pedonale che si distacca dalla strada rotabile non molto fuori di Matera e dalla parte di ostro, segue presso a poco la direzione del fiume Gravina e conduce a Montescaglioso, capoluogo del Circondario che ora vuolsi percorrere. Sorge questa piccola città su di una collina presso il Bradano che le scorre a ponente-libeccio: la sua fondazione si deve ripetere, secondo il Giustiniani, dalla contessa Emma d'Altavilla, zia di Federigo II e vedova di Rodolfo Maccabeo, la quale la edificò nel XII secolo. Altri ha voluto che fosse fondata da Alessandro Severo sulle rovine di Metaponto, perché in alcuni diplomi è denominata Civitas Severiana; ma ciò non basta a stabilirne quella vantata antichità. Ebbe Montescaglioso largizioni e privilegi, confermati poi dal mentovato Federigo e dal Viceré Pietro di Toledo; fu posseduto per legato paterno dallo svevo Manfredi quando era Principe di Taranto, e nel 1458 da Pirro del Balzo. Pervenuto a Federigo secondogenito del Re Ferrante, egli lo vendé a Federigo Grisone, da cui per diversi contratti giunse in potere dell'ultimo feudatario Cattaneo. Vasta è la chiesa parrocchiale di Montescaglioso, ove sono altre chiese di mediocre struttura. Dei tre monasteri che vi si vedono, rinomatissimo per donazioni e per privilegi fu quello dei Cassinensi, ampio e fornito di bella chiesa, con doppio chiostro, doppio cenacolo, vasti e lunghi dormitori e molte sale. Miglionico e Pomarico appartengono a questo circondario. (da Corografia fisica, storica e statistica dell'Italia, volume 11, [https://books. google. it/books? id=6H85AAAAcAAJ&pg=PA251 p. 251])“

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Ernst Jünger 267
filosofo e scrittore tedesco 1895 – 1998
„La poesia russa, all'inizio del secolo, ricevette dai chiostri ortodossi un ultimo regalo d'addio per la posterità. Viatico per i tratti più ardui del cammino. (p. 35)“

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Giosue Carducci 79
poeta e scrittore italiano 1835 – 1907
„E già già tremano | Mitre e corone: | Dal chiostro brontola | La ribellione, | E pugna e prèdica | Sotto la stola | Di fra' Girolamo | Savonarola. (vv. 153-160)“

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Vincenzo Monti 183
poeta italiano 1754 – 1828
„E per lei qui appunto or vegno | A spiccar dal cespo un raro | Fior gentile, un fior che caro | A lei crebbe, e di me degno. | Cosi parla; e con baldanza | Nella chiostra il passo avanza. (p. 70)“


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Jean Daniélou 30
teologo e cardinale francese 1905 – 1974
„Una delle grandi differenze tra il mondo europeo e il mondo orientale consiste nel fatto che nel mondo europeo la spiritualità esiste, ma in giardini chiusi, nei chiostri, presso comunità ristrette; è invece del tutto assente dalla pubblica piazza, non la si incontra per la via.“

Alfonso Salvini 3
scrittore e religioso italiano
„Lavorare per la gloria di Dio nel chiostro di Coimbra, forse fra le acclamazioni di una città, sembrava al Santo ben poca cosa. Il sacrificio gli sarebbe stato così lieve, che si sarebbe ancora dato la taccia di ozioso nella mistica vigna. (p. 50)“

Antonio Aliotta 8
filosofo e accademico italiano 1881 – 1964
„Nel travagliato criticismo di Kant, è tutto il tormento del Cristianesimo; nella sua teoria del male radicale persiste, per quanto filosoficamente trasfigurato, il dogma del peccato originale. Giustamente scriveva al Goethe lo Schiller: «Vi è sempre in Kant, come in Lutero, qualcosa che ricorda il monaco, il quale, anche uscito dal chiostro, non può tuttavia cancellarne da sé le tracce.» (da Logos, II fascicolo p. 113)“

„Sopravvenuta la rivoluzione e quindi la dominazione francese in Piemonte, la prepositura di Vezzolano fu involta nella generale soppressione delle abazie, monasteri ed altri religiosi istituti.
Rimaneva la chiesa col chiostro e parte degli edifizi della canonica, e ne era già stata decretata la vendita, quando la comunità di Albugnano ricorse ed ottenne in tempo dal Governo che almeno quella fosse riservala come prezioso monumento d'antichità, ed annessa alla parrocchia di quel luogo ; il rimanente degli edifizi, compreso il chiostro, nel quale esistono ancora pregevoli opere di arte del medio evo e specialmente i dipinti in principio di questi scritti menzionati relativi alla fondazione di questa chiesa, divennero proprietà privata.“


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Friedrich Schiller 42
poeta, filosofo e drammaturgo tedesco 1759 – 1805
„Vi è sempre in Kant, come in Lutero, qualcosa che ricorda il monaco, il quale, anche uscito dal chiostro, non può tuttavia cancellarne da sé le tracce. (da una lettera del 21 dicembre 1798, in Corrispondence entre Goethe et Schiller; citato in Antonio Aliotta, Logos, II fascicolo, Roma, 1940)“

Francesco Paolo Ruggiero 2
giurista, economista e politico italiano
„Testamento è atto grande, | Che fa l'uom presso alla morte, | E chiamato il buon consorte, | La regina volle far. | In virtù di quella legge, | Son cinquanta sventurate | In un chiostro rinserrate | Notte e dì a salmeggiar. (citato in Giuseppe Fumagalli, Chi l'ha detto?, Hoepli, 1921, p. 788)“

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Friedrich Nietzsche 463
filosofo, poeta, saggista, compositore e filologo tedesco 1844 – 1900
„Come appariva [... ] un tale Germano «migliorato», sedotto al chiostro? Come una caricatura d'uomo, come un aborto: era diventato «peccatore», stava in una gabbia, lo si era rinserrato tra idee semplicemente terribili... Ora se ne stava lì, malato, meschino, incattivito contro se stesso: pieno di odio verso gli impulsi alla vita, pieno di sospetto per tutto quanto fosse ancora forte e felice. Insomma, un «cristiano»... (da I miglioratori dell'umanità, 2, 1989)“

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Italo Calvino 210
scrittore italiano 1923 – 1985
„Questa storia che ho intrapreso a scrivere è ancora più difficile di quanto io non pensassi. Ecco che mi tocca rappresentare la più gran follia dei mortali, la passione amorosa, dalla quale il voto, il chiostro e il naturale pudore m'hanno fin qui scampata. [... ] Dunque anche dell'amore come della guerra dirò alla buona quel che riesco a immaginarne: l'arte di scriver storie sta nel saper tirar fuori da quel nulla che si è capito della vita tutto il resto; ma finita la pagina si riprende la vita e ci s'accorge che quel che si sapeva è proprio un nulla. (cap. VI)“

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