Frasi su cicala

Vedi tetti e case | e grandi le periferie, | e vedi quante cose | sono solo "fesserie". | E da qui e da qui, | qui non arrivano gli angeli | con le lucciole e le cicale. (da Gli angeli, n.° 3)

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Vasco Rossi 241
cantautore italiano 1952

Chiedo scusa alla favola antica | se non mi piace l'avara formica | io sto dalla parte della cicala | che il più bel canto non vende... regala! (da Filastrocche in cielo e in terra)

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Gianni Rodari 33
scrittore italiano 1920 – 1980

Erano indiani, per davvero. O figli della rivoluzione del '68, o profeti di una dottrina che avrebbe cambiato per sempre il modo di fare calcio. E il loro capo-tribù si chiamava Rinus Michels. Il suo calcio totale che trasformava gli spazi in praterie era fatto di un possesso-palla esasperato, di accelerazioni improvvise, di pressione multipla sul'avversario col pallone, di fuorigioco alto quando non altissimo. Ma soprattutto era interpretato non più da specialisti dei vari ruoli, bensì da giocatori eclettici capaci di attaccare e difendere, di giocare senza palla prima ancora che con la palla, di muoversi con disinvoltura in ogni zona del campo stando sempre corti, compatti, ossessivi. Una nuvola biancorossa, quella dell'Ajax, una nuvola arancione, quella dell'Olanda. Con portieri che, una volta aboliti i ruoli specifici, si erano riciclati da liberi, interpretando la parte in maniera più spregiudicata. L'emicrania non venne soltanto a Maldini. Venne agli inglesi la prima volta che affrontarono l'Olanda di Michels, le punte scattavano sul risaputo lancio dalle retrovie e la nuvola arancione li aveva messi in offside non di tre, ma di dieci-quindici metri. Venne al sommo Brera, cui quei satanassi mandarono all'aria tutti i parametri atletici e tattici sino a li' elaborati: e Brera se ne vendicò ribattezzandoli «cicale» dopo la finale mondiale persa nel '74 dai tedeschi padroni di casa. È vero, nell'albo d'oro ci sono le formiche, che ad ogni buon conto si chiamavano Beckenbauer, Muller, Overath, Breitner, Mayer. Ma nell'archivio delle emozioni indimenticabili restano loro, restano quei 16 tocchi consecutivi olandesi dal fischio d'avvio al fallo di Vogts su Cruyff in area germanica. Il primo tedesco a toccare il pallone in quella finale fu Muller, riavviando il gioco dal disco di centrocampo dopo il rigore di Neeskens. Il generale Michels si prese la rivincita quattordici anni più tardi quando, sullo stesso campo, l'Olympiastadion di Monaco, decorò la bacheca olandese dell'unico trofeo conquistato sin qui, l'Europeo '88, firmato da una storica prodezza di Van Basten. Ma fu un indennizzo tardivo e mai fino in fondo assaporato. Perché pur nel rispetto di una matrice di massima, quella non era più la sua Olanda-totale. Tant'è vero che il suo fuoriclasse, Van Basten, era pienamente classificabile, in quanto prototipo del centravanti moderno: a differenza del fenomeno d'un tempo, Cruyff, che segnava sì a mitraglia ma che nessuno ha mai saputo battezzare se non come uomo-ovunque. (4 marzo 2005)

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Gigi Garanzini 34
giornalista, scrittore e conduttore radiofonico italiano 1948

Ferma il mio dire, se non dico il vero. (da Curriculum vitae, a cura di R. Cicala e G. Mussini, Interlinea)

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Clemente Rebora 18
presbitero e poeta italiano 1885 – 1957

Ma se nelle ore d'estate hai cantato, d'inverno balla. (da La cicala e la formica)

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Esopo 44
scrittore e favolista greco -620 – -564 a.C.

[Ospite di Maxim Gorky presso Mosca nel 1934] Bevo alla salute di un assente la cui presenza si fa oggi sentire qui a ogni istante: Lev Davidovic Trotsky. (citato da Marco Cicala sul Il Venerdi di Repubblica, 14 marzo 2008)

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André Malraux 47
scrittore e politico francese 1901 – 1976

Non mi stupirei se il mio prossimo paziente mi chiedesse: "Professore, cosa devo provare quando faccio l'amore?". L'uomo è allo sbando. (citato in Gino & Michele, Matteo Molinari, Le cicale. Anno 2004, Kowalski Editore)

Giorgio Abraham 2
psichiatra e sessuologo italiano 1927

Nola, città della Campagna Felice fra le più antiche dell'Italia, sorge a breve distanza da Napoli e da Caserta in una pianura, cui formano quasi corona S. Elmo, S. Paolo e Casamarciano. Essa guarda verso mezzodì il Vesuvio, a settentrione i monti di Avella e di Roccarainola, ad oriente i Colli di Cicala. Ebbe già anticamente dodici porte con mura magnifiche e con torri elevate e forti, che tutta in giro la cingevano, e per le quali poté resistere a lunghi ed iterati assedii. (p. 39)

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Domenico Berti 7
saggista e politico italiano 1820 – 1897

Il pane e noi concorriamo insieme circa la famigliarità con l'universale, e sì come i dottori, i filosofi, i gentiluomini, i cavalieri, i signori, i conti, i marchesi, i duchi, i re, gl'imperadori e i papi, con ogni altra spezie di genìa, mangiano lui, così le medesime varietà di genti maneggiano noi. E ne la foggia che la sustanzia del pane su detto nutrisce le turbe che diciamo, resta in noi la volontà de le persone che ci adoprano; onde siamo or larghe, or misere, or piacevoli, or furibonde, or taciturne, or cicale, or facete, or ritrose, ora sapute e ora triviali. (p. 18)

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Pietro Aretino 67
poeta, scrittore, drammaturgo 1492 – 1556

Un'ombra distante e appena accennata, un sospiro tenue e ripetuto come il frinire delle cicale nascoste dentro un campo di grano. (libro Luna senza Inverno)

Alberto Camerra 26
autore emergente

Le cavallette, che distruggono tutto ciò che trovano e quasi ardono i luoghi, sono di cattivo augurio e ostacolano le imprese; invece le cicale presagiscono i viaggi e il successo. Si dice che il ragno che tessa dall'alto la sua tela annunci guadagni prossimi. (cap. LIV; 2007, p. 95)

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Agrippa von Nettesheim 7
alchimista, astrologo e esoterista tedesco 1486 – 1535

Vivere da cicala e trovarsi un marito formica che lavori per te. (libro Rivergination)

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Luciana Littizzetto 80
attrice, cabarettista e doppiatrice italiana 1964

Dica pur chi mal dir vuole, | noi faremo e voi direte. (da Canzona delle cicale, vv. 31-32)

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Lorenzo de' Medici 9
scrittore, politico e mecenate italiano 1449 – 1492

Quando il cardo fiorisce e da un albero la cicala canora
diffonde l'armonioso frinire battendo le ali, è giunto
il tempo dell'estate, all'ombra e con il cuore sazio,
beviamo allora il vino generoso godendo del dolce alitare
di Zefiro sul viso.

 Esiodo foto
Esiodo 35
poeta greco antico 70

Per più di vent'anni aspettavo la domenica per il rito dello stadio con gli amici. I miei idoli erano Rivera e Prati. Andavamo presto, prima al bar Cicala, in piazzale Lotto, gestito da interisti che ogni volta ci dicevano "ma non potete andare da un'altra parte?", poi guardavamo lo stadio che si riempiva ed era già uno spettacolo.

Teo Teocoli 6
comico, attore cinematografico e conduttore televisivo i... 1945

L'amore trova il suo significato solo nell'ora della separazione. (da Il silenzio delle cicale, Garzanti, 1981³)

Gian Piero Bona 5
poeta e scrittore italiano 1926

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