Frasi su cinico

Una delle cose che Ford Prefect aveva sempre trovato difficile comprendere a proposito degli esseri umani era che avevano il vizio di affermare e ripetere cose assolutamente ovvie, come risultava evidente da frasi quali "Che bella giornata!" o "Come sei alto!" oppure "Oddio, mi sembra che tu sia caduto in un pozzo profondo nove metri: ti sei fatto male?". In un primo tempo Ford si era fatto una sua teoria per spiegare questo strano comportamento. Aveva pensato che le bocche degli esseri umani dovessero continuamente esercitarsi a parlare per evitare di rimanere inceppate. Dopo avere osservato e riflettuto per alcuni mesi, Ford aveva abbandonato questa sua teoria per un'altra. Aveva pensato che se gli esseri umani non si esercitavano in continuazione ad aprire e chiudere la bocca, correvano il rischio di cominciare a far lavorare il cervello. Dopo un po' aveva abbandonato anche questa teoria, considerandola eccessivamente cinica, e aveva deciso che in fondo gli esseri umani gli piacevano molto, anche se non poteva mai fare a meno di preoccuparsi e disperarsi davanti alla terribile quantità di lacune che le loro conoscenze presentavano.

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Douglas Adams 99
scrittore inglese 1952 – 2001

Mi conservo appositamente naïf e sto alla larga dalle informazioni di questa terra perché è l'unico modo di evitare un atteggiamento cinico. Tutto quello che faccio è profondamente inconscio perché non è possibile razionalizzare la spiritualità. Non meritiamo questo privilegio. Non so parlare. So solo sentire. Forse un giorno mi trasformerò in Helen Keller, perforandomi le orecchie con un coltello, e tagliandomi le corde vocali.

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Kurt Cobain 67
cantante statunitense 1967 – 1994

Mi ricordo tre parole che un giorno avevo decifrato su una tomba di marmo nero giù a Damme in Fiandra, dentro una chiesa della mia patria perduta: ETSI MORTUUS URIT.
"Seppur morto, egli arde..."
Possano queste pagine, ultimo fuoco di quel che io fui, ardere ancora un momento, riscaldare ancora un istante le anime possedute dalla passione di donarsi e di credere: di credere malgrado tutto, malgrado la disinvoltura dei corrotti e dei cinici, malgrado il triste gusto amaro che ci lasciano nell'anima il ricordo delle nostre colpe, la coscienza della nostra miseria e l'immenso campo di rovine morali di un mondo che è certo di non aver più bisogno di salvezza, che da questo trae motivo di gloria ma che deve tutta via essere salvato. Deve più che mai essere salvato. (p. 23)

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Léon Degrelle 20
politico belga 1906 – 1994

La scuola epicurea sosteneva che il sommo bene derivasse dall'arte e non dalla natura, come voleva la scuola cinica. La diversità tra le due scuole consisteva appunto in questo, che l'una affermava l'opposto dell'altra. Epicuro sosteneva che, se anche per natura non possedessimo alcun vizio, pure ne conserveremmo la tendenza, perciò l'innocenza e la semplicità non sono assicurate e deve intervenire l'arte. Su questo punto Zenone andava d'accordo con Epicuro, considerando la virtù come un prodotto dell'arte. (p. 10)

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Immanuel Kant 85
filosofo tedesco 1724 – 1804

Per la ventesima volta ho ieri assistito al capolavoro di Bizet e ancora l'ho udito con la stessa gentile reverenza. Mi sorprende di poter così vincere la mia impazienza. Ma guardare come un'opera siffatta integri la natura di un uomo. Essa è malvagia, perversa, raffinata, fantastica, eppure avanza con passo leggero e composto; la sua raffinatezza non è quella di un individuo, bensì di una razza. Si sono mai uditi sulla scena accenti più tragici, più dolorosi? E come sono ottenuti? Senza smorfie, senza contraffazioni di alcun genere, in piena libertà dalle bugie del "grande stile". Io mi sento diventar migliore quando questo Bizet mi parla. Il mio udito si sprofonda in quella musica; ne percepisco le origini; mi par di assistere alla sua nascita e tremo davanti ai pericoli che ci accompagnano a qualunque audacia; mi trovo incantato dai felici ritrovamenti che Bizet stesso ignora. Sopra quest'opera la fatalità sta sospesa; la felicità di essa è corta, fulminea, e non conosce dilazioni. Io invidio a Bizet il coraggio di questa sua sensibilità eccezionale, che prima di adesso non aveva trovato mezzo per esprimersi nella musica colta d'Europa; il coraggio di questa sensibilità meridionale, brunita, arsa dal sole... Ah finalmente l'amore, l'amore ricondotto indietro verso la natura!... L'amore come destino, come un destino cinico, innocente, crudele, l'amore esatto nella sua forma natura. Io non conosco altro esempio dove la tragica ironia che costituisce il nocciolo dell'amore sia stata espressa con tale severità, con formula così terribile come nell'ultimo grido di José: Oui, c'est moi qui l'a tuée, Carmen, ma Carmen adorée....

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Friedrich Nietzsche 491
filosofo, poeta, saggista, compositore e filologo tedesco 1844 – 1900

Giacché tale è la caratteristica dell'arte di Luigi Pirandello: un realismo cinico. Non ch'egli sia incapace di pagine sottilmente e dolorosamente poetiche, ove vibri un umorismo di superiore qualità spirituale. (recensione di La vita nuda di Luigi Pirandello, p. 206)

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Giuseppe Antonio Borgese 26
scrittore, giornalista e critico letterario italiano 1882 – 1952

Una stampa cinica e mercenaria, prima o poi, creerà un pubblico ignobile.

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Joseph Pulitzer 6
giornalista e editore ungherese 1847 – 1911

Stoici. Cinici. Gran bevitori, i cinici. Epicurei. Stocastici. Anamassandriti. Epistemologi. Peripatetici. Sinottici. Di tutti i tipi. Ci vuole tutto per fare mondo.

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Terry Pratchett 204
scrittore e glottoteta britannico 1948 – 2015

I cinici sono stati i santi del paganesimo.

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Emil Cioran 536
filosofo, scrittore e saggista rumeno 1911 – 1995

Cinico: Mascalzone che, a causa di un difetto alla vista, vede le cose come realmente sono e non come dovrebbero essere. (1993)

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Ambrose Bierce 277
scrittore, giornalista e aforista statunitense 1842 – 1913

[Ennio Flaiano] L'uomo più intelligente che abbia mai incontrato. Il più spiritoso. Reagiva alla cupezza del suo carattere con lucidità ironica e cinica.

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Enrico Vaime 19
autore televisivo, scrittore e conduttore televisivo ita... 1936

Madonna degli apostati, Regina degli eretici, Fiore dei timidi, Sollievo dei convalescenti, Sonno degli insonni, Quiete dei pazzi, Salvezza dei cinici, Difesa degli ipocriti, Rifugio dei bugiardi.

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Hélder Pessoa Câmara 7
arcivescovo cattolico e teologo brasiliano 1909 – 1999

Ero un grande ammiratore di John. Ho avuto sempre la sensazione che avesse un grande cuore e che non fosse cinico come si pensava. Aveva il cuore più grande di tutti ed era il più svelto. Era dentro e fuori. Mentre noi stavamo ancora entrando, lui era già fuori e proseguiva.

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Ringo Starr 10
cantante britannico 1940

L'importante è umanizzare questo mondo che sta diventando freddo, cinico, crudele, troppo soggetto alle leggi della biologia. Prendiamoci la responsabilità di umanizzarlo prima che la sofferenza esploda.


[Alla domanda da dove venisse:] Sono cittadino del mondo intero. (citato in Diogene Laerzio, Vita di Diogene il cinico)

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Diogene di Sinope 22
filosofo greco antico -404 – -322 a.C.

Non è un errore, è volontario cinico orrore. (p. 28)

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Vittorio Arrigoni 62
scrittore e attivista italiano 1975 – 2011

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