Frasi su circolazione

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Umberto Galimberti 93
filosofo e psicoanalista italiano 1942
„Nella "La casa di psiche" si fa constatare che i problemi che oggi sono in circolazione non sono più affrontabili, come un tempo, attraverso la psicoanalisi. Gli strumenti psicoanalitici curavano il disagio dell'individuo, il disagio della civiltà nel senso che le condizioni miserabili in cui si viveva, in quella che io chiamo "la società della disciplina", dove il gioco era tra il desiderio di colui che voleva infrangere la legge e chi desiderava comprimere questo desiderio. Oggi non è più questo lo scenario del dolore. Lo scenario del dolore, soprattutto su impulso della cultura americana che spinge a tutta andata a raggiungere nel tempo più breve gli obiettivi, produce situazioni di ansie determinate dalla domanda. Non più quella psicoanalitica tradizionale (cosa ci è permesso e cosa ci è proibito), ma cosa posso fare, cosa sono in grado di fare. Questa incapacità di raggiungere gli obiettivi quando l'asticella è posta sempre più in alto, crea un senso di inadeguatezza, di una mancanza di senso ed alla fine, al di là della tecnica che non ha scopi ma semplicemente funziona all'interno di una assoluta, radicale mancanza di orizzonti in vista di non si sa bene che.“

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Charles Bukowski 264
poeta e scrittore statunitense 1920 – 1994
„Sicuro? La sicurezza si poteva averla anche in galera. Tre metri quadrati tutti per voi senza affitto da pagare, senza conti della luce e del telefono, senza tasse, senza alimenti. Senza tassa di circolazione. Senza multe. Senza fermi per ogni guida in stato di ubriachezza. Cure mediche gratuite. La compagnia di persone con gli stessi interessi. Chiesa. Inculate. Funerali gratuiti.“


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Kerry King 2
chitarrista statunitense 1964
„Secondo me Dio e la religione dividono il mondo. Si predicano amore e pace ma si divide la gente, si fomenta l'odio e si mettono le persone le une contro le altre. Io rifiuto tutto ciò. Ho la mia filosofia: odiare tutti in parti uguali. Quando hai tutti questi fanatici in circolazione e ciascuno pensa di essere dalla parte della ragione mentre gli altri sono dalla parte del torto, qualcosa di brutto accadrà per forza! (da Rock Hard, giugno 2006)“

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Ignazio Marino 16
medico e politico italiano 1955
„Nella storia dell'uomo, infatti, la fine della vita ha sempre coinciso con l'arresto del battito cardiaco: ogni eroe degno di questo nome è morto perché il suo cuore ha smesso di battere, la letteratura e le opere d'arte ne danno ampia testimonianza così come i vecchi manuali di medicina. [... ] Con i primi interventi di cardiochirurgia e con l'invenzione della circolazione extracorporea apparve chiaro che la funzione del cuore poteva essere sostituita da un meccanismo artificiale: la persona continuava a vivere senza che il cuore battesse nel torace, purché il cervello continuasse a ricevere il sangue. Molti segnali erano stati registrati dai medici e l'idea che il cervello svolgesse un ruolo determinante per la vita degli esseri umani era già ben consolidata. Partendo da questi presupposti, si sviluppò un dibattito che vide riuniti ad Harvard non solo medici ma anche giuristi, filosofi, esponenti delle religioni perché l'obiettivo era trovare una definizione alla morte che tenesse in considerazione anche gli aspetti etici e il contesto in un dato momento storico. Da Harvard in poi la morte dell'individuo si certifica nel momento in cui sono cessate tutte le funzioni vitali del cervello in maniera irreversibile, quello che viene definito in linguaggio semplificato encefalogramma piatto. [fonte 1]“

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Dino Risi 53
regista italiano 1916 – 2008
„Se dovessi scrivere un ricettario, in base alle mie esperienze, direi:
A) Evitate di innamorarvi, è solo una perdita di tempo e vi farà rimpiangere le occasioni perdute.
B) Evitate le tavolate (gli inglesi dicono: «Due è una compagnia, tre è una folla»).
C) Non cercate la perfezione in una ragazza (un proverbio romano suona: «VIno di grotta e fica di zoppa»).
D) Non andate in vacanza durante l'estate: troverete soltanto gente di cattivo umore.
E) Cercate di fare un lavoro che vi piaccia.
F) Evitate i politici, le femministe e le ex belle.
G) Non scrivete lettere d'amore di cui vi pentirete.
H) Non investite soldi in una impresa dove uno dei soci è soprannominato «il marsigliese» (Woody Allen).
I) Non imitate nessuno, nemmeno voi stessi.
L) Non prendete eccitanti: potenzierete soltanto la stupidità che è in voi.
M) Non cercate la felicità: la troverete quando meno ve la aspetterete.
N) Fate che la morte vi trovi vivi (proverbio di origine latina rimesso in circolazione da Marcello Marchesi). (pp. 93-94)“

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Angela Merkel 16
politica tedesca 1954
„Per la Gran Bretagna non ci sarà la possibilità di avere libero accesso al mercato unico europeo senza accettare la libertà di circolazione dei cittadini.“

Giuseppe Pillon 3
allenatore di calcio e calciatore italiano 1956
„Trovai questo ragazzo, che mi presentarono come un centrocampista centrale. Dopo qualche allenamento capii che avrebbe potuto rendere meglio qualche metro dietro e gli dissi: "Andrea, spostati a fare il difensore centrale". Lui accettò con un po' di sorpresa. [... ] Si vedeva che aveva la stoffa del campione, tanto che l'anno successivo lo portai con me ad Ascoli in C1: da difensore centrale vincemmo il campionato. Ricordo che dissi ai miei collaboratori che avevamo per le mani il nuovo Baresi. E in effetti, penso che Barzagli sia davvero uno dei difensori più forti in circolazione.“

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Marc Augé 20
etnologo e antropologo francese 1935
„Dietro l'ideologia della libera circolazione si celano in realtà dei rapporti di forza.“


Friedrich Georg Jünger 35
1898 – 1977
„Tutto deve avere un'utilità? No, e sarebbe pazzesco rispondere affermativamente a questa domanda là dove ha inizio il gioco. Sarebbe brutto se tutto dovesse portarci un utile. Certo, l'accesso a questo modo di vedere rimane sbarrato a coloro che si muovono nel giro della produzione e del consumo, nella circolazione dello sfruttamento che utilizza anche gli uomini. Difficilmente costoro comprendono che l'inutile, o l'inutilizzato, è comunque la premessa di ciò che può intendersi come utile. Se non esistesse più l'inutilizzato anche il nostro utile sparirebbe rapidamente e verrebbe consumato nello sfruttamento. All'inutilità del gioco si lega il fatto che esso non può essere sfruttato. (da Premessa, p. 29-30)“

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Natalia Ginzburg 37
scrittrice italiana 1916 – 1991
„Era, il dopoguerra, un tempo in cui tutti pensavano d'essere dei poeti, e tutti pensavano d'essere dei politici; tutti s'immaginavano che si potesse e si dovesse anzi far poesia di tutto, dopo tanti anni in cui era sembrato che il mondo fosse ammutolito e pietrificato e la realtà era stata guardata come di là da un vetro, in una vitrea, cristallina e muta immobilità. Romanzieri e poeti avevano, negli anni del fascismo, digiunato, non essendovi intorno molte parole che fosse consentito usare; e i pochi che ancora avevano usato parole le avevano scelte con ogni cura nel magro patrimonio di briciole che ancora restava. Nel tempo del fascismo, i poeti s'erano trovati ad esprimere solo il mondo arido, chiuso e sibillino dei sogni. Ora c'erano di nuovo molte parole in circolazione, e la realtà di nuovo appariva a portata di mano; perciò quegli antichi digiunatori si diedero a vendemmiarvi con delizia. E la vendemmia fu generale, perché tutti ebbero l'idea di prendervi parte; e si determinò una confusione di linguaggio fra poesia e politica, le quali erano apparse mescolate insieme. Ma poi avvenne che la realtà si rivelò complessa e segreta, indecifrabile e oscura non meno che il mondo dei sogni; e si rivelò ancora situata di là dal vetro, e l'illusione di aver spezzato quel vetro si rivelò effimera. Cosí molti si ritrassero presto sconfortati e scorati; e ripiombarono in un amaro digiuno e in un profondo silenzio. Cosí il dopoguerra fu triste, pieno di sconforto dopo le allegre vendemmie dei primi tempi. Molti si appartarono e si isolarono di nuovo o nel mondo dei loro sogni, o in un lavoro qualsiasi che fruttasse da vivere, un lavoro assunto a caso e in fretta, e che sembrava piccolo e grigio dopo tanto clamore; e comunque tutti scordarono quella breve, illusoria compartecipazione alla vita del prossimo. Certo, per molti anni, nessuno fece piú il proprio mestiere, ma tutti credettero di poterne e doverne fare mille altri insieme; e passò del tempo prima che ciascuno riprendesse sulle sue spalle il proprio mestiere e ne accettasse il peso e la quotidiana fatica, e la quotidiana solitudine, che è l'unico mezzo che noi abbiamo di partecipare alla vita del prossimo, perduto e stretto in una solitudine uguale. (1963, pp. 165-166)“

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Silvio Garattini 7
scienziato italiano 1928
„Topi, ratti e tutte le specie animali hanno in comune con l'uomo molte cose: gli stessi organi, la stessa circolazione del sangue, un cervello, un cuore che pompa, il sistema nervoso, quello endocrinologico, un sistema immunitario fatto con le stesse componenti... Oggi poi con la genomica sappiamo che il sistema genetico è fondamentalmente uguale, si differenzia solo da specie a specie per alcune componenti particolari. La sperimentazione animale va vista non come lo specchio della sperimentazione umana, ma come un modello. D'altronde, è così in ogni attività scientifica: se uno decide di costruire un aeroplano non va diretto in officina ad assemblare i pezzi, ma prima fa dei modellini e li sottopone a delle prove.“

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Neal D. Barnard 44
medico statunitense 1953
„Una proteina è come un filo di perle, ciascuna delle quali è un aminoacido. Quando digerisci le proteine, il filo si rompe e ogni perla – quindi, ogni aminoacido – passa dal tubo digerente alla circolazione sanguigna. (p. 142)“


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Richard Nixon 12
37º presidente degli Stati Uniti d'America 1913 – 1994
„Voi non avrete più Nixon in circolazione - poiché, signori, questa è la mia ultima conferenza stampa.“

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John Henry Newman 56
teologo e filosofo inglese 1801 – 1890
„Un luogo di comunicazione e di circolazione del pensiero attraverso le relazioni personali, in un territorio molto esteso.“

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Luigi Baldacci 11
critico letterario italiano 1930 – 2002
„Palazzeschi [... ], ad onta dei tentativi di farne uno scrittore colto, resta fuori da ogni circolazione intellettuale, anzi ha sempre mantenuto rapporti difficili con la lingua, con la grammatica, con la sintassi, e quando cerca un'espressione barocca al di là della comunicazione, è perché la chiave realistica lo metterebbe in imbarazzo imponendogli un codice rigidamente definito. (da Uno scrittore in libertà, in Aldo Palazzeschi, Tutti i romanzi. Volume primo, Mondadori, Milano, 2004, p. XVI)“

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Laura Boldrini 19
giornalista e politica italiana 1961
„Dobbiamo dare l'esempio concreto di una cultura dell'accoglienza, che sia integrale. Una cultura dell'accoglienza deve mettere tutto al centro, l'accoglienza come un nostro valore, a 360 gradi, e che sappia misurarsi con la sfida della globalizzazione, quest'accoglienza. Quella sfida che porta con sé, com'è ovvio, anche maggiori opportunità di circolazione delle persone, perché nell'era globale tutto si muove. Si muovono i capitali, si muovono le merci, si muovono le notizie, si muovono gli essere umani. E non solo per turismo. E i migranti oggi sono l'elemento umano, l'avanguardia di questa globalizzazione. E ci offrono uno stile di vita che presto sarà uno stile di vita molto diffuso per tutti noi, loro sono l'avanguardia di quello... dello stile di vita che presto sarà uno stile di vita per moltissimi di noi.“

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