Frasi su ciuffo

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Massimo Bontempelli 39
scrittore, saggista e giornalista italiano 1878 – 1960
„Uscì da un cespuglio di ginepro l'Augello Fenice. Teneva nel becco due coccole, con un ultimo volo andò a lasciarle cadere sul nido. Poi scese a posarvisi, vi si abbandonò. I colori delle sue piume erano smorti. La sua stanchezza era piena di nobiltà. Teneva le ali aperte a mezzo, con le punte appoggiate alla catasta. Il gran ciuffo del capo stava ripiegato giù come esausto. I sacerdoti e le vergini si sporgevano per vedere l'Augello negli occhi ma lui teneva la testa volta dall'altra parte, levata verso le cime più alte d'oriente, aspettando il raggiare del sole che doveva accendere la pira. (p. 452)“

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Ernst Jünger 267
filosofo e scrittore tedesco 1895 – 1998
„Un odore dolciastro e una massa uncinata alla rete dei fili spinati attirarono la mia attenzione. Saltai dalla trincea nella nebbia del mattino e mi trovai davanti al cadavere rattrappito di un soldato francese. La carne, che sembrava di pesce, decomposta, spiccava col suo color bianco verdastro nell'uniforme a brandelli. Nel voltarmi per tornare feci un salto all'indietro per l'orrore: proprio vicino a me una forma umana era appoggiata a un albero. Portava i cuoi lucidi dei francesi e aveva ancora sulle spalle lo zaino pieno, sormontato da una gavetta rotonda. Due orbite vuote e qualche ciuffo di capelli sul cranio bruno-nerastro mi rivelarono che non avevo a che fare con un uomo vivo. Un altro era seduto col busto reclinato in avanti sulle gambe, come se fosse caduto in quel momento. Tutt'intorno cadaveri a dozzine, putrefatti, calcificati, mummificati, irrigiditi in una sorta di danza macabra. I francesi avevano dovuto rimanere lunghi mesi vicino a i loro compagni caduti, senza poterli seppellire. (da Les Eparges, p. 29)“


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Pier Vittorio Tondelli 25
scrittore italiano 1955 – 1991
„Amore è ora un corpo longilineo e asciutto, dalle membra ancora adolescenti, morbide, sinuose e nobili. È un viso allungato dalle forti mascelle squadrate. È una coppia di occhi intensi e neri su cui, ogni tanto, ricade un ciuffo di capelli color del miele scuro. È un particolare modo di muovere le mani o di lasciarle penzolanti, parallele alle gambe. È finalmente una voce, l'intonazione di un bacio soffocato, l'emozione di una risata aperta e squillante. È la sobrietà dei modi, l'essenzialità, la grazia di una entità che nel presente stato di questo sogno corrisponde al nome di Thomas, suona con le sue mani, bacia con le sue labbra color porpora, ama con i suoi lombi tesi.“

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Guy de Maupassant 30
scrittore e drammaturgo francese 1850 – 1893
„[... ] quindi salgo subito in barca per andare a salutare, dovere di scrittore, i papiri dell'Anapo. Si attraversa il golfo da una riva all'altra si scorge, sulla sponda piatta è spoglia, la foce di un piccolissimo fiume, quasi un ruscello, in cui si inoltra il battello., La corrente impetuosa è difficile da risalire. A volte si rema, volte ci si serve della gaffa fa per scivolare sull'acqua che scorre veloce tra due rive coperte di fiori gialli, minuscoli e splendenti, due rive d'oro., Vediamo canne sgualcite dal nostro passaggio che si impegnano essi rialzano, poi, con gli steli nell'acqua, degli iris blu, di un blu intenso, sui quali volteggiano innumerevoli libellule dalle ali di vetro, madreperlacee frementi, grandi come uccelli-mosca. Adesso, sulle due scarpate che ci imprigionano, crescono cardi giganteschi con voli voli smisurati, che allacciano le piante terrestri con le camere ruscello., Sotto di noi, in fondo all'acqua, di una foresta di grandi erbe ondeggianti che si muovono, galleggiano, sembrano notare nella corrente che le agita. Poi il Anapo si separa dall'antico Ciane, suo affluente. Procediamo tra le righe, aiutandoci sempre con una pertica. Il ruscello serpeggia con graziosi panorami, prospettive fiorite carine. Un'isola appare infine, piena di strani arbusti. Gli steli fragili e triangolari, alti da nove a dodici piedi, portano in cima ciuffi tondi di filamenti verdi, lunghi, essi e soffici come capelli. Sembrano teste umane divenute piante, gettate nell'acqua sacra della sorgente da uno degli dei pagani che vivevano lì una volta. È il papiro antico., I contadini, d'altronde, chiamano questa canna: parrucca., Eccone altri più lontano, un intero bosco. Fremono, mormorano, si chinano, mescolano le loro fronti pelose, le urtano, paiono parlare di cose ignote lontane., Non è forse strano che l'arbusto venerabile, che ci portò il pensiero dei morti, che fu gusto del genio umano, abbia, sul corpo infimo di arboscello, una grossa criniera folta e fluttuante, simile a quella dei poeti?“

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Guido Ceronetti 183
poeta, filosofo e scrittore italiano 1927
„Bari, un triste scarafaggiaio di auto e moto, tra ciuffi torvi di canaglie appesi ai muri in vicinanza di bar e pizzerie che al passaggio di una faccia pensosa si esercitano in sghignazzamenti, fischi, rutti, strida, insulti. (p. 118)“

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Mauro Corona 10
scrittore, alpinista e scultore italiano 1950
„Quando il Signore la creò, l'upupa era un uccellino normale. Non aveva nulla di particolare, tanto meno il ciuffo di penne sul capo che la fa riconoscere al primo impatto. Aveva sì piume abbondanti e lunghe, così come lungo aveva il becco, ma tutto era molto contento e poco appariscente.“

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Andrzej Sapkowski 84
scrittore polacco 1948
„«Non capisco, certo. Mai. Ma so di che si tratta. Le vostre grandi cause, le vostre guerre, la vostra lotta per salvare il mondo... Il vostro fine che giustifica i mezzi... Tendi l'orecchio, Filippa. Senti questi versi, questi miagolii? Sono gatti che lottano per una grande causa. Per il controllo assoluto di un mucchio di rifiuti. Non sono cose da poco, laggiù scorre il sangue e volano ciuffi di pelo. È in corso una guerra. Però a me di entrambe le guerre, di quella dei gatti e della tua, importa incredibilmente poco.»
«Ti sembra soltanto. Tutto ciò comincerà a interessarti, e prima di quanto tu creda. Presto ti troverai di fronte alla necessità di scegliere. Sei rimasto invischiato nel destino più di quanto tu non creda, mio caro. Pensavi di prendere sotto la tua protezione una bambina. Ti sbagliavi. Hai accolto una fiamma che da un momento all'altro potrebbe incendiare il mondo. Il nostro mondo. Il tuo, il mio, quello degli altri. E dovrai scegliere. Come me. Come Triss Merigold. Come ha dovuto scegliere Yennefer. Perché Yennefer ha già scelto. E il tuo destino è nelle sue mani, strigo. Ti sei consegnato tu stesso nelle sue mani.» (Geralt e Fillipa Eilhart, cap. 6)“

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Aristotele 184
filosofo e scienziato greco antico -383 – -321 a.C.
„Il loro verso è simile a quello del bue; le corna sono ricurve, piegate una verso l'altra e dunque inutilizzabili per le azioni di difesa [... ]. Il colore nero del corno è bello e splendente. Il ciuffo arriva fino agli occhi, ed è in conseguenza di ciò che l'animale tende a slanciarsi obliquamente [... ]. Quando viene colpito, fugge, e continua fino a quando riesce a resistere. Si difende tirando calci ed espellendo escrementi che scaglia anche fino ad arrivare a quattro tese. È con facilità e spesso che si avvale di quest'arma di difesa, che ha il potere di bruciare ciò che tocca, tanto che il pelo dei cani ne viene spazzato via. Gli escrementi, comunque, producono questo effetto quando il bisonte è turbato e spaventato, mentre, se l'animale è tranquillo, non infiammano. (IX, 45; 2015, pp. 94-95)“


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Carlo Collodi 25
scrittore italiano 1826 – 1890
„Tutto ci par bello nella persona amata, anche i difetti: tutto ci par grazioso, anche le sguaiataggini. (da Enrichetto dal ciuffo)“

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Alexander Sergejevič Puškin 42
poeta, saggista, scrittore e drammaturgo russo 1799 – 1837
„Da un cane selvatico ci si deve contentare di prendere anche un solo ciuffo di lana. (cap. IX, p. 101)“

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Silvio Berlusconi 715
politico e imprenditore italiano 1936
„Su Sky devo essere bello quindi verrò un po' truccato. Sono stati Murdoch in persona e anche il figlio, PierMurdoch a volerlo. E mi hanno anche detto di tenere questo ciuffo pesante per fare rabbia a Berlusconi. (Giorgio Panariello)“

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Caparezza 313
cantautore e rapper italiano 1973
„Sicuro che mi stufo, | lo giuro su ogni ciuffo, | dovrei suonare la tromba per quante volte sbuffo | se mi tuffo in una mia idea | mi ritrovo in apnea in una marea di diarrea, lo trovo buffo.. (da Jodellavitanonhocapitouncazzo, n.º 14)“


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Pippo Pollina 38
cantautore italiano 1963
„Occhi neri e ciuffo da ragazzo | nipote e figlio della primavera | di terra ne avresti da amare e da arare | di mare ne avresti da attraversare. | Che la fame è un pallone da calciare seduti | è la polvere rossa che si alza al tramonto | è una guerra intravista | e incompresa in paese. (da Alla ricerca del tempo perduto)“

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Fiorello 38
showman, imitatore e conduttore radiofonico italiano 1960
„Su Sky devo essere bello quindi verrò un po' truccato. Sono stati Murdoch in persona e anche il figlio, Pier Murdoch a volerlo. E mi hanno anche detto di tenere questo ciuffo pesante per fare rabbia a Berlusconi.“

Giuseppe Fanciulli 24
pedagogista e scrittore italiano 1881 – 1951
„[Vento] Arrivò di colpo dietro la siepe e la passò con un salto; nessuno l'aveva visto venire, nessuno lo vedeva, ed era da per tutto. Era giù basso sull'erba, che si piegava e si alzava in strisce d'un verde pallido quasi cenerino; più giù ancora, nella conca bruna dello stagno, che si apriva e si allargava. Era in alto, lungo i lini bianchi, appena lavati e messi sulla fune; più in alto ancora, tra i ciuffi degli alberi, tremanti in ogni foglia. (p. 18)“

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Jerry Lewis 21
attore, comico e regista statunitense 1926
„Diciannovenne ancora in via di sviluppo, ma con un ciuffo in testa che mi aggiungeva quindici centimetri grazie a un chilo e mezzo circa di brillantina arancione... che attirava anche le mosche! I pantaloni erano così attillati che mi bloccavano la circolazione del sangue sulle anche, e portavo il mio maglione Irvington High School, lana cento per cento, un po' pesantuccio per Atlantic City alle tre del pomeriggio di un giorno di luglio. La verità era che non avevo vestiti, a parte il mio abito blu da palcoscenico che sul culo era già diventato trapsarente per il troppo uso. Finché i pantaloni non ti si logorano sul didietro, non sei un veterano. (p. 27)“

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