Frasi, citazioni e aforismi su civetta

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Albert Einstein 579
scienziato tedesco 1879 – 1955
„Secondo la teoria della relatività generale, la legge del moto di un punto nel puro campo gravitazionale è espressa dall'equazione della geodetica. In effetti tale linea è quella matematicamente più semplice, e nel caso particolare in cui le g_{\mu\nu} siano costanti diventa una retta. Pertanto qui siamo di fronte alla traduzione del principio d'inerzia di Galilei nella teoria della relatività generale. (p. 524)“

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Pietro Anastasi 27
calciatore italiano 1948
„Per tutti ero Pietro 'u turcu perché d'estate diventavo nero come la pece.“


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Alexandre Dumas (padre) 77
scrittore francese 1802 – 1870
„A perpendicolo | ticchetta il pendolo, | avanza e arretra | bello squadron! || L'orologio piano piano | mezzanotte suonerà; | quando arriva la civetta | fugge fugge sua maestà. (P. 45)“

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Simona Izzo 5
sceneggiatrice italiana 1953
„Amo le donne perché sono materne anche a cinque anni, sensuali anche a tre, erotiche anche a settanta, civette anche a ottanta. E la loro attività preferita – siano segretarie o ingegneri, casalinghe o impiegate –, la vera grande attività che svolgono perfino quando dormono, è amare.“

„A volte la carta è solo carta>, mormora mia madre. .(Madre di Cassia)“

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Dave Eggers 15
scrittore, editore e saggista statunitense 1970
„Ho sempre amato Italo Calvino. È un esempio di molte cose che ho cercato di fare. Per me sono tesori Il giorno della civetta di Sciascia e l'opera di Elsa Morante. Alessandro Baricco è uno dei migliori scrittori viventi, credo, autore di frasi tra le più belle che abbia mai letto. Mi parlano molto bene di Claudio Piersanti e Giulio Mozzi, ma purtroppo non sono tradotti negli Usa. Spero di porre rimedio.“

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Lev Nikolajevič Tolstoj 240
scrittore, drammaturgo, filosofo, pedagogista, esegeta e... 1828 – 1910
„Provate a domandare a un'esperta civetta, intenzionata a conquistare qualcuno, se preferisca rischiare di essere accusata, in presenza di quello che vuole sedurre, di falsità, crudeltà o anche dissolutezza, o di mostrarsi in un brutto abito mal cucito: tutte preferiranno la prima evenienza. Sanno bene che tutti noi mentiamo parlando degli elevati sentimenti, che tutti gli uomini hanno solo bisogno del corpo, e perciò perdoneranno ogni schifezza, ma non un abito malfatto, inadeguato e di cattivo gusto. (cap. VI, Roma 2011)“

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Aldo Busi 340
scrittore italiano 1948
„Staccavo il termometro dal Crocefisso davanti ai loro occhi divertiti, glielo infilavo nella gioiadivivere e gli prendevo la temperatura con ogni delicatezza possibile, solo le mettevo prone sul letto e gli tenevo la mano attorno al collo sul cuscino, dolcemente ma facendogli sentire che avrei potuto schiacciarle giù da un momento all'altro come un topo, era una precauzione e perché distendessero bene la colonna vertebrale e quindi rilasciassero bene i muscoletti del buchettino e perché non si mettessero a strillare come galline, e loro ridevano da matte seppur senza far rumore, gli scompigliavo la frangetta rossa alta in testa per fargli capire che se non facevano le brave gliela potevo strappare con due dita, così, mettevano su una faccina un po' intensa e allargavano gli occhiettini a dismisura con quell'espressione buffa da civetta solo quando glielo sfilavo di colpo e me lo mettevo lentamente in bocca per misurare la febbre a me sfilandomelo poi lentissimamente dalle labbra a ravioletto per leccarlo senza lasciarci niente di quelle pur piccole e insperate tracce di manna di femmina. Poi, con lo scotch, lo rimettevo al suo posto sul Crocefisso sopra la branda. (p. 311)“


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Sándor Márai 109
scrittore e giornalista ungherese 1900 – 1989
„Lo scrittore, che tra miseria e distruzione – che in guerra e in pace sono la condizione umana – si giustifica e assicura di «sentire sinceramente» quel che scrive, dimentica la regola secondo cui non esiste letteratura «sincera». Nella letteratura, come nella vita, solo chi tace è «sincero»: nell'attimo in cui qualcuno parla a un pubblico non è più «sincero», ma scrittore, o attore, perciò uomo che civetta.“

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Anwar al-Sadat 4
politico e militare egiziano 1918 – 1981
„Non chiedetemi d'intrattenere relazioni diplomatiche con... [Israele]. Mai. Mai“

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Francisco de Quevedo 7
scrittore e poeta spagnolo 1580 – 1645
„Fui contento della lettera, perché la donna era davvero intelligente e bella. Mangiai e mi misi il vestito con cui solevo sostenere nelle commedie la parte degli amorosi; me ne andai poi subito alla chiesa, pregai e subito cominciai con gli occhi a passare una per una tutte le incrociature e i pertugi della grata per vedere se lei appariva. Quando Dio volle alla buonora (meglio quando il diavolo volle, alla malora), ecco che sento il segnale usato; cominciò a tossire, cioè, ma era invece un tossir malandrino: contraffacemmo cosí un'infreddatura e pareva che nella chiesa fosse stato sparso del peperone. Alla fine ero già stanco di tossire quando mi si affaccia alla grata una vecchia a tossire. Capisco allora il mio guaio: è segnale quanto mai pericoloso nei conventi la tosse, perché quello che è un segnale per le giovani è abitudine nelle vecchie; cosí che uno crede che sia richiamo per un rosignolo e invece vien fuori una civetta. (p. 223 – 224)“

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Leo Ortolani 87
autore di fumetti italiano, creatore di Rat-Man 1967
„[... ] Posso chiamarla parodia, posso chiamarla omaggio, [Diabolik] sa benissimo che cos'è, questo Ratolik.
È il furto di una grande, preziosa idea.
La sua.“


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Enzo Biagi 200
giornalista, scrittore e conduttore televisivo italiano 1920 – 2007
„Ha scritto Leonardo Sciascia: "Forse tutta l'Italia sta diventando la Sicilia". Penso a Tangentopoli, e al capitano Bellodi, il protagonista di Il giorno della civetta che ragiona su quello che si dovrebbe fare per battere la mafia: "Bisognerebbe, di colpo, piombare sulle banche: mettere mani esperte nelle contabilità, generalmente a doppio fondo, delle grandi e piccole aziende, revisionare i catasti". Come era intelligente Leonardo Sciascia, e come sapeva leggere la cronaca e anche prevederla.“

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Andrea Camilleri 95
scrittore, sceneggiatore e regista italiano 1925
„È uno di quei libri che non avrei voluto fossero mai stati scritti. Ho una mia personale teoria. Non si può fare di un mafioso un protagonista, perché diventa eroe e viene nobilitato dalla scrittura. Don Mariano Arena, il capomafia del Giorno della civetta, giganteggia. Quella sua classificazione degli uomini – omini, sott'omini, ominicchi, piglia 'n culo e quaquaraquà – la condividiamo tutti. Quindi finisce con l'essere indirettamente una sorta di illustrazione positiva del mafioso e ci fa dimenticare che è il mandante di omicidi e fatti di sangue. Questi sono i pericoli che si corrono quando si scrive di mafia. La letteratura migliore per parlare di mafia sono i verbali dei poliziotti e le sentenze dei giudici.“

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Anatole France 46
scrittore francese 1844 – 1924
„Taide era nata da genitori liberi e poveri, dediti all'idolatria. Al tempo ch'ella era bambina, suo padre teneva ad Alessandria, presso la Porta della Luna, una bettola frequentata da marinai. Ricordi non continui ma vivi le rimanevano della prima fanciullezza. Rivedeva suo padre seduto accanto al focolare sulle gambe incrociate, grande, imponente e tranquilo come uno di quei vecchi faraoni di cui narrano le canzoni cantate dai ciechi nei crocicchi delle strade. Rivedeva anche la scarna e triste madre errare come una gatta famelica per la casa, ch'essa riempiva con gli scoppi della sua voce e con la luminosità dei suoi occhi di fosforo. Si diceva nel sobborgo ch'essa fosse una maga e che di notte si mutasse in civetta per raggiungere i suoi amanti. Ma erano menzogne. Taide sapeva, per averla spesso spiata, che sua madre non si dedicava alle arti magiche, ma che, tormentata dall'avarizia, passava tutta la notte a contare il guadagno della giornata.“

Michele Marzulli 34
poeta, pittore e scrittore italiano
„A venti passi dalla mia casetta, | c'era un carrubo e, sul carrubo, a notte, | gridava, forsennata, la civetta. || E non facea dormire, | chè, se taceva un poco, | ancor più forte rigridava dopo. || Alfine, tacque. Sul carrubo, infatti, | mio padre indirizzò la fucilata. || A giorno, un nido vuoto rinvenimmo | ed una piccola civetta morta! || Soltanto allor capimmo | che quella mamma | cantava a modo suo la ninna-nanna | all'unico tesor della nidiata. (La Civetta, p. 15)“

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