Frasi, citazioni e aforismi su clan

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Albert Einstein 579
scienziato tedesco 1879 – 1955
„Secondo la teoria della relatività generale, la legge del moto di un punto nel puro campo gravitazionale è espressa dall'equazione della geodetica. In effetti tale linea è quella matematicamente più semplice, e nel caso particolare in cui le g_{\mu\nu} siano costanti diventa una retta. Pertanto qui siamo di fronte alla traduzione del principio d'inerzia di Galilei nella teoria della relatività generale. (p. 524)“

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Pietro Anastasi 27
calciatore italiano 1948
„Per tutti ero Pietro 'u turcu perché d'estate diventavo nero come la pece.“


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Zlatan Ibrahimović 37
calciatore svedese 1981
„[Sul suo arrivo all'Inter nel 2006] L'Inter era divisa in gruppetti, argentini di qua, brasiliani di la'. Li odiai fin da subito. Mi rivolsi a Moratti parlando chiaro: "Dobbiamo rompere questi dannati clan. Non possiamo vincere se lo spogliatoio non è unito.“

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Kiave 12
rapper italiano 1981
„Continuo e cammino incontro un mio amico marocchino | litiga con un cliente che pretende lo scontrino | e in più vuole vedere il prezzo di listino | è il destino che si forma il suo clan e in sto clan ognuno è un clandestino. (da Cerco Rmx, n.° 6)“

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Alain de Benoist 9
scrittore francese 1943
„I nordici hanno potuto fondare culture solo contro il loro ambiente. Ne hanno dedotto che l'esistenza umana s'opponga al mondo e che gli ostacoli naturali si vincano solo con la razionalità tecnica. L'universo dell'industrializzazione generalizzata, della crescita a ogni costo, dell'efficienza meccanica, del calcolo tecnologico, è un universo formatosi nel nord. Anche l'individualismo viene oggi da quel nord che, nonostante radure e foreste, ha dimenticato i valori organici della comunità, del clan, dell'onore e del disonore, anche della sensualità, tuttora valori-chiave nell'ambito mediterraneo. Da qui lo stereotipo dell'oriente mistico, arcaico e superstizioso (Edward Said ha dimostrato come essa sia un'invenzione occidentale), antagonista dell'occidente razionalista, moderno e emancipato. (da "Un piccolo mare che può regalare un grande futuro", "Il giornale", 19 luglio 2008)“

„Mérimée concepì la sua novella in un momento in cui il brigante era da tempo l'eroe alla moda. Da Schiller a Scott, da Byron a Sue, non si contano le opere che tra Settecento e Ottocento sono popolate da fuorilegge sottomessi soltanto alle loro regole o a quelle del loro «clan». Mérimée si inserì in questa tradizione, così come in quella dell'amore per la «pittoresca» Spagna, il paese che allora più attirava i romantici d'ogni tipo. (p. XVI)“

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Prosper Mérimée 11
scrittore, storico e archeologo francese 1803 – 1870
„Mérimée concepì la sua novella in un momento in cui il brigante era da tempo l'eroe alla moda. Da Schiller a Scott, da Byron a Sue, non si contano le opere che tra Settecento e Ottocento sono popolate da fuorilegge sottomessi soltanto alle loro regole o a quelle del loro «clan». Mérimée si inserì in questa tradizione, così come in quella dell'amore per la «pittoresca» Spagna, il paese che allora più attirava i romantici d'ogni tipo. (Franco Montesanti)“

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Stephen King 248
scrittore e sceneggiatore statunitense 1947
„Non fargli mai vedere che sudi, era il motto del clan Noonan. Qualcuno avrebbe dovuto incidere non ti preoccupare sto bene sul sepolcro di famiglia. (da "Mucchio d'ossa")“


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Francesco Alberoni 43
sociologo, giornalista e scrittore italiano 1929
„È incredibilmente difficile sollevarsi da soli, da una famiglia povera, da un ambiente isolato. [... ] È immenso il peso della famiglia, del suo sapere, delle sue relazioni sociali. È la famiglia che ti manda nella scuola giusta, dove farai le amicizie utili, che ti inserisce nella rete di relazioni sociali in cui si fa carriera. [... ] In tutti i campi ci sono poi i «figli d'arte» che si avvantaggiano delle posizioni raggiunte dal padre o dalla madre: nello spettacolo, nella scienza, nella finanza. La nostra società è fatta di clan, consorterie, tribù. Se sei dentro la tua vita è in discesa, se sei fuori trovi strade sbarrate. (da Per avere successo bisogna capire dove passa la storia, Corriere della sera, 4 ottobre 2004)“

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Edward Luttwak 10
economista e saggista rumeno 1942
„[Il giorno della cattura di Saddam Hussein] In Europa ci sono alcuni che considerano la resistenza irachena alla stregua di quella francese o di quella russa nella Seconda guerra mondiale. Nulla di più sbagliato. In Francia e nell'allora Unione Sovietica ad animare la resistenza erano i nazionalisti. Ma in Iraq non ci sono nazionalisti. Ci sono gruppi di fedelissimi, legati al loro presidente da rapporti di clan o tribali o d'interesse economico. [... ] Se fossero stati veri nazionalisti o patrioti non avrebbero attaccato l'ONU e la Croce Rossa, obiettivi che iracheni in lotta per la loro indipendenza avrebbero evitati. (dal Quotidiano nazionale, 15 dicembre 2003, p. 15)“

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Antonio Cassano 41
calciatore italiano 1982
„Se quel Bari-Inter non ci fosse stato sarei diventato un rapinatore, o uno scippatore, comunque un delinquente. Molte persone che conosco sono state arruolate dai clan. Quella partita e il mio talento mi hanno portato via dalla prospettiva di una vita di merda. Ero povero, ma tengo a precisare che nella mia vita non ho mai lavorato anche perché non so fare nulla. A oggi mi sono fatto 17 anni da disgraziato e 9 da miliardario me ne mancano ancora 8, prima di pareggiare.“

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Sergio Campailla 2
scrittore, saggista e critico letterario italiano 1945
„Questi Viceré sono a uno a uno scolpiti e colpiti: sono arroganti ed ignoranti, in passato sapevano al massimo fare la firma, donna Ferdinanda tiene come un vangelo la prosa bolsa del Teatro genologico di Sicilia del Mugnòs, don Eugenio concepisce un Araldo Sicolo con ridicole innovazioni di ortografia e di fonetica, Ferdinando poi – figuriamoci, il Babbeo! – è fulminato dalla lettura di Robinson Crosue, che gli ha regalato il retorico don Cono Canalà, e il neodeputato duca d' Oragua non è in grado di articolare motto affacciandosi al balcone davanti alla folla che lo acclama. Una sola cosa resiste, nella caduta di ogni valore e nel conflitto universale degli interessi: la passione comune per la roba, l'orgoglio di appartenere a una casta e a un clan. (dalla prefazione a Federico De Roberto, I Viceré, BEN, 1995)“


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Aldo Busi 340
scrittore italiano 1948
„Infine io vorrei capire il Male, l'intelligenza che lo muove e l'indifferenza che lo agita in chi si è rassegnato a esso e ha rinunciato a ogni tensione morale - stavo per dire narrativa, cioè estetica, cioè viva - al di fuori del suo familismo protettivo solo verso i suoi referenti di sangue o di clan. Vorrei sapere, infine, se i complici del Male sono consapevoli o no di esserlo e fino a che punto, dentro di sé, credono di operare, spesso omettendo di operare o supplendo con la teoria alla pratica, a fin di bene. Una questione da porre, per esempio, alla Chiesa Cattolica, distruttrice universale di ogni cultura altra da sé. (p. 380)“

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Antonio Zancanaro 1
pittore, incisore e illustratore italiano 1906 – 1985
„Sono stato e sono, si capisce, estraneo ai giochi dei clan, gruppi, estetiche, giri di mercato. Ma mai ho dubitato che se il gioco doveva costare la proverbiale candela, consista e consiste nella fiducia verso l'uomo e me stesso nel vivo della vita e della storia dell'uomo e dell'umanità. Essere magari l'ultimo anello, ma della catena che tiene legata l'umanità che io chiamo umana. Questa è stata ed è la mia resistenza di uomo prima di tutto, di artista infine. Forte come credo di essere per aver affondato le mie radici nel mondo ellenico, ultimo e primo approdo che non esclude davvero la grande civiltà e terra cinese, il nostro rinascimento, la recente storia dell'umanità che lotta per l'uomo figlio e padrone della ragione. (da Autotono, autopresentazione al catalogo per la mostra antologica al Palazzo dei Diamanti di Ferrara, 1972)“

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Arturo Pérez-Reverte 61
scrittore e giornalista spagnolo 1951
„Tendiamo a confondere innocenza con ignoranza. A volte chiamiamo innocente l'ignorante. Mi spiego meglio. L'uomo non è mai stato innocente, è un animale pericoloso in territorio pericoloso, che sia migliore o peggiore dipende dalle circostanze, dal suo clan, dalla sua tribù, dal suo gruppo. Se ha mangiato e se ha famiglia è migliore, se non ha mangiato e ha fame o ha bisogno di una donna è peggiore. Altra cosa è l'ignoranza. L'uomo per molto tempo è stato ignorante e superstizioso e a volte confondiamo questa condizione con l'innocenza. È molto importante per me questa sfumatura perché l'ignorante può essere cattivo o buono, a seconda di chi lo dirige.“

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Renzo Arbore 32
cantautore, showman e conduttore radiofonico italiano 1937
„Alfredo ha cominciato come autista di Gino Paoli, poi è arrivato alle vette di questa casa discografica. [... ] Siccome ha una fantasia formidabile Alfredo, un umorismo curiosissimo eccetera, ho detto se ti stabilisci a Roma fatti vivo che facciamo una cosa insieme. E così l'abbiamo messo dentro il clan di Indietro tutta. (dalla trasmissione televisiva Chi erano veramente gli Squallor, Chiambretti night, 2010)“

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