Frasi su clan

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Zlatan Ibrahimović 37
calciatore svedese 1981
„[Sul suo arrivo all'Inter nel 2006] L'Inter era divisa in gruppetti, argentini di qua, brasiliani di la'. Li odiai fin da subito. Mi rivolsi a Moratti parlando chiaro: "Dobbiamo rompere questi dannati clan. Non possiamo vincere se lo spogliatoio non è unito.“

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Kiave 12
rapper italiano 1981
„Continuo e cammino incontro un mio amico marocchino | litiga con un cliente che pretende lo scontrino | e in più vuole vedere il prezzo di listino | è il destino che si forma il suo clan e in sto clan ognuno è un clandestino. (da Cerco Rmx, n.° 6)“


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Alain de Benoist 9
scrittore francese 1943
„I nordici hanno potuto fondare culture solo contro il loro ambiente. Ne hanno dedotto che l'esistenza umana s'opponga al mondo e che gli ostacoli naturali si vincano solo con la razionalità tecnica. L'universo dell'industrializzazione generalizzata, della crescita a ogni costo, dell'efficienza meccanica, del calcolo tecnologico, è un universo formatosi nel nord. Anche l'individualismo viene oggi da quel nord che, nonostante radure e foreste, ha dimenticato i valori organici della comunità, del clan, dell'onore e del disonore, anche della sensualità, tuttora valori-chiave nell'ambito mediterraneo. Da qui lo stereotipo dell'oriente mistico, arcaico e superstizioso (Edward Said ha dimostrato come essa sia un'invenzione occidentale), antagonista dell'occidente razionalista, moderno e emancipato. (da "Un piccolo mare che può regalare un grande futuro", "Il giornale", 19 luglio 2008)“

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Tullio Kezich 11
critico cinematografico, commediografo e sceneggiatore i... 1928 – 2009
„8½ offre due letture: la prima è quella riservata a un clan di amici e conoscitori, in grado di cogliere ai vari livelli i riferimenti multibiografici, di decifrare divertendosi le chiavi del racconto. [... ] La seconda lettura di 8½ è quella che interessa il comune spettatore e bisogna dire che il film regge bene. L'ambiente e la sua fauna, evocati con rapidi tratti da grande umorista, hanno un'importanza secondaria di fronte al cuore del problema, cioè la domanda fondamentale: la ragione della nostra presenza nel mondo.“

Gaetano Pecorella 4
politico e giurista italiano 1938
„Io dico che tra i moventi indicati [per l'omicidio di don Peppino Diana], agli atti del processo, ce ne sono tra i più diversi. Nel processo qualcuno ha parlato di una vendetta per gelosia, altri hanno riferito che sarebbe stato ucciso perché si volevano deviare le indagini che erano in corso su un altro gruppo criminale. E altri hanno riferito anche il fatto che conservasse le armi del clan. Nessuno ha mai detto perché è avvenuto questo omicidio, visto che non c'erano precedenti per ricostruire i fatti. Se uno conosce le carte del processo, conosce che ci sono indicate da diverse fonti, diversi moventi. [... ] Ci sono diversi moventi, c'è anche quello, che all'inizio non era emerso, che faceva attività anticamorra. Per la verità nel processo non è venuto fuori molto chiaro neanche questo come movente. È inutile che costruiamo delle fantasie sulle ipotesi. Quella dell'impegno anticamorra è tra le ipotesi. Ma nel processo non è emerso in modo clamoroso, non è mai venuta fuori un'attività di trascinamento, di gente in piazza. Non è che c'erano state manifestazioni pubbliche, documenti. Qualcuno ha detto anche questa ragione. Come vede ci sono tanti moventi. Certamente è stato ucciso dalla camorra. Chi viene ucciso dalla camorra è una vittima della camorra. Ora se è un martire bisogna capirlo dal movente che non è stato chiarito (citato da [http://www. repubblica. it/2009/07/sezioni/cronaca/mafia-9/saviano-diana/saviano-diana. html Repubblica], 1° agosto 2009)“

Sergio Nazzaro 31
scrittore e giornalista italiano 1973
„Un filmato di quelli accelerati, i fotogrammi veloci mischiati con una musica di sottofondo. Evocativa. Mani che si avventano. Poi, solo lo scheletro, arrugginito. Forse, dopo, neanche più il palo. Distrutto, bruciato. Alla base. Penzolante. Tenuto sospeso dai fili elettrici. L'immagine perfetta. Il palo è alla mercé del vento. Ma non cade. Mentre tutti si rendono conto che c'è un motorino abbandonato, mi guardo intorno. Castel Volturno. Il mare è vicino. Anche se non si vede. L'odore. Intorno case abbandonate. Sventrate. Come se ci fossero state delle esplosioni. Ma pochi le hanno udite. Canneti, arbusti, polvere, rifiuti, cartelli. Tutto nasconde la vista del mare. Osservo il motorino. Anche gli africani, dopo i casalesi, hanno fatto una scelta. Casale di Principe sede legale. L'Africa sede legale. La sede operativa La Domitiana, Castel Volturno, e le sue terre, strade sterrate tutt'intorno. Mentre i casalesi hanno combattuto le loro guerre con gli altri clan vicini per difendere e imporre la sede operativa, gli africani non ne hanno avuto bisogno. Decenni di permanenza. Inesorabile. Protetta. Utile. A testa bassa hanno subito colpi, lamentele, repulisti generali, promesse di miglioramento e promesse di esodi biblici. Hanno accettato tutto, in silenzio. E sono rimasti. Sempre pochi a rendersene conto, gli altri in ritardo. In ritardo a cercare nel vocabolario aggettivi e sostantivi iperbolici, costrutti intelligenti, paradossi eccentrici, aforismi, per colpire la fantasia. Trovare una bellezza nell'inferno, che non c'è. (13)“

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Stephenie Meyer 134
scrittrice statunitense 1973
„Il tempo è un lusso che non ci appartiene. Non possiamo permetterci di sprecare un altro minuto in sciocchezze. Vi ho lasciato fare ciò che volevate, ma stanotte dobbiamo metterci un punto. Abbiamo un nemico. Forse alcuni di voi sono abbastanza intelligenti da aver capito che, se esistiamo noi, esistono anche altri vampiri. Altri vampiri più vecchi, più intelligenti... più temibili. Altri vampiri che vogliono il nostro sangue! [... ] Chiunque facciate fuori potrebbe essere quello che vi avrebbe salvato la vita. Ogni membro del clan che uccidete è un regalo ai vostri nemici. Ecco, state dicendo loro, fatemi fuori!(Riley)“

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Sandro Ruotolo 7
giornalista italiano 1955
„'Carmine Schiavone': Da Casal di Principe manco dal 1991, dopo che sono stato arrestato.'Sandro Ruotolo': Paura?'Carmine Schiavone': No. Senti: per la vita che ho fatto io, nessuno è arrivato a 70 anni. Perché o muori ammazzato o muori in galera. Hanno cercato di darmi la stricnina. Hanno cercato di farmi fuori con un lanciamissili. I miei verbali sono 6200 pagine, 1200 pagine ancora coperte da Segreto di Stato. 'Sandro Ruotolo': "Abbiamo riempito le campagne di rifiuti"'Carmine Schiavone': Non noi, loro.'Sandro Ruotolo': Loro, il clan?'Carmine Schiavone': Neanche il clan. Sono stati l'avvocato Chianesi, Cerci Gaetano, Francesco Bidognetti, e mio cugino Sandokan che fu corrotto per 600 milioni al mese.“


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Marco Borriello 9
calciatore italiano 1982
„[Mio padre] aveva prestato dei soldi a Pasquale Centore, ex sindaco di un paese del Casertano. Quest’uomo, legato al clan dei Casalesi, non glieli voleva restituire e in un raptus lo ha ammazzato.“

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Roberto Saviano 71
giornalista, scrittore e saggista italiano 1979
„Nonostante la ristrutturazione dei clan, per numero di affiliati la camorra è l'organizzazione criminale più corposa d'Europa. Per ogni affiliato siciliano ce ne sono cinque campani, per ogni 'ndranghetista addirittura otto. Il triplo, il quadruplo delle altre organizzazioni. Nel cono d'ombra dell'attenzione data perennemente a Cosa Nostra, nell'attenzione ossessiva riservata alle bombe della mafia, la camorra ha trovato la giusta distrazione mediatica per risultare praticamente sconosciuta. Con la ristrutturazione postfordista dei gruppi criminali, i clan di Napoli hanno tagliato le elargizioni di massa, L'aumento della pressione microcriminale sulla città trova ragione in quest'interruzione di stipendi data dalla progressiva ristrutturazione dei cartelli criminali avvenuta negli ultimi anni. I clan non hanno più necessità di un controllo capillare militarizzato, o quantomeno non ne hanno sempre bisogno. Gli affari principali dei camorristi avvengono fuori Napoli. (pag. 55)“

Carmine Schiavone 61
criminale italiano 1943 – 2015
„'Carmine Schiavone': Da Casal di Principe manco dal 1991, dopo che sono stato arrestato.'Sandro Ruotolo':Paura?'Carmine Schiavone': No. Senti: per la vita che ho fatto io, nessuno è arrivato a 70 anni. Perché o muori ammazzato o muori in galera. Hanno cercato di darmi la stricnina. Hanno cercato di farmi fuori con un lanciamissili. I miei verbali sono 6200 pagine, 1200 pagine ancora coperte da Segreto di Stato. 'Sandro Ruotolo': "Abbiamo riempito le campagne di rifiuti"'Carmine Schiavone': Non noi, loro.'Sandro Ruotolo': Loro, il clan?'Carmine Schiavone': Neanche il clan. Sono stati l'avvocato Chianese, Cerci Gaetano, Francesco Bidognetti, e mio cugino Sandokan che fu corrotto per 600 milioni al mese.“

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Don DeLillo 21
scrittore, drammaturgo e saggista statunitense 1936
„La famiglia è la culla della disinformazione mondiale. Nella vita di famiglia dev'esserci qualcosa che genera gli errori di fatto. L'eccesso di vicinanza, il rumore e il calore dell'essere. Forse anche qualcosa di piú profondo, come il bisogno di sopravvivere. Murray sostiene che siamo creature fragili, circondate da un mondo di fatti ostili. I fatti minacciano la nostra felicità e sicurezza. Piú a fondo investighiamo nella natura delle cose, piú incerta può sembrar diventare la nostra struttura. Il processo famigliare tende a escludere il mondo. Piccoli errori diventano capitali, le finzioni proliferano. Io gli replico che ignoranza e confusione non possono essere le forze motrici che stanno dietro la solidarietà famigliare. Che idea, che sovversione! Lui mi chiede perché mai, allora, le unità famigliari piú forti si trovano nelle società meno sviluppate. Il non sapere è lo strumento della sopravvivenza, sostiene. Magia e superstizione si ossificano a diventare la poderosa ortodossia di clan. La famiglia è piú forte là dove è piú probabile che la realtà oggettiva venga malintesa. Che teoria spietata, dico. Ma lui insiste che è vera. (cap. XVII, p. 102)“


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Franco Sensi 3
dirigente sportivo e imprenditore italiano 1926 – 2008
„Se la competizione fosse leale lo scudetto andrebbe alla Roma, ma il campionato dipende dal clan di Torino.“

Carmine Schiavone 61
criminale italiano 1943 – 2015
„Andare in discarica significava che ogni fusto di quelli veniva 2 milioni per distruggerlo, mentre dandolo ai clan, costava 200 mila lire.“

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Roberto Saviano 71
giornalista, scrittore e saggista italiano 1979
„Qualche volta, quando non ne posso più della mia vita blindata, sento Raffaele Cantone perché vive costantemente sotto scorta non da due anni, ma da molti di più. Cantone ha scritto un libro che racconta il suo periodo alla Dda di Napoli, intitolato Solo per giustizia. Diviene magistrato quasi per caso, dopo aver cominciato a fare pratica come avvocato penalista. Diviene magistrato per amore del diritto. Ed è proprio quel percorso che lo porta a divenire un nemico giurato dei clan. Non lo muove nessuna idea di redimere il mondo, nessuna vocazione missionaria a voler estirpare il cancro della criminalità organizzata. Lo guidano invece la conoscenza del diritto, la volontà di far bene il proprio lavoro, e anche il desiderio di capire un fenomeno vicino al quale era cresciuto. A Giugliano. Un territorio attraversato da guerre di camorra che ricorda sin da quando era ragazzo. [... ] Raffaele Cantone oggi non lavora più alla Dda, è diventato giudice al massimario della Cassazione. Ma ha voluto dare un altro strumento per sconfiggere le mafie. Un libro in cui si racconta come si arriva a diventare uno dei principali nemici dei clan e come è fatta la vita di chi li combatte: solo per giustizia.“

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Raffaele Cantone 16
magistrato italiano 1963
„Il problema è un altro, sottinteso al titolo. Contrariamente alla natura del libro, che si basa su vicende reali, quella trasmessa su Sky è una fiction. Ma questa differenza non viene percepita. Le persone che vedono Scarface non credono che quello sia il volto di Miami e della Florida, perché sanno che è un'opera inventata. Invece nel caso di Gomorra c'è un corto circuito tra i fatti raccontati nel libro attraverso la mediazione letteraria di Saviano e la creazione verosimile ma fantasiosa della serie tv. Gli autori hanno fatto una scelta legittima, quella di prendere spunto da un pezzo della realtà napoletana e impostare una visione intrisa di verosimiglianza. Ma non viene mai sottolineata la distanza tra le pagine di Saviano, che dieci anni fa hanno dato un contributo importante e originale nel far conoscere le dinamiche della camorra campana, e la narrazione televisiva che va in onda oggi. La stessa ambiguità va tenuta presente nel momento in cui si valuta il rischio di emulazione verso i personaggi dello schermo. Io non ritengo che la serie tv spinga verso l'emulazione. Certo, non ci sono figure positive nella saga dei Savastano ma è una caratteristica comune ad altre fiction: ne esistono di molto più violente, con personaggi decisamente spietati. So che i ragazzi che tendono a identificarsi con i modelli di Genny e Ciro non hanno bisogno certo di ispirarsi a camorristi della televisione, perché crescono a contatto con la presenza criminale: è uno degli aspetti più drammatici della condizione giovanile in alcune zone della Campania, dove spesso mancano gli stimoli a crescere nella legalità e le alternative al richiamo dei clan sono rare. Allo stesso tempo [... ] c'è una fascia di pubblico in cui la visione di Gomorra innesca una riflessione e contribuisce a scuotere le coscienze.“

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