Frasi su clausura


Vincenzo Consolo 26
scrittore e saggista italiano 1933 – 2012
„Rosalia. Rosa e lia. Rosa che ha inebriato, rosa che ha confuso, rosa che ha sventato, rosa che ha ròso, il mio cervello s'è mangiato. Rosa che non è rosa, rosa che è datura, gelsomino, bàlico e viola; rosa che è pomelia, magnolia, zàgara e cardenia. Poi il tramonto, al vespero, quando nel cielo appare la sfera d'opalina, e l'aere sfervora, cala misericordia di frescura e la brezza del mare valica il cancello del giardino, scorre fra colonnette e palme del chiostro in clausura, coglie, coinvolge, spande odorosi fiati, olezzi distillati, balsami grommosi. Rosa che punto m'ha, ahi!, con la sua spina velenosa in su nel cuore. Lia che m'ha liato la vita come il cedro o la lumia il dente, liana di tormento, catena di bagno sempiterno, libame oppioso, licore affatturato, letale pozione, lilio dell'inferno che credea divino, lima che sordamente mi corrose l'ossa, limaccia che m'invischiò nelle sue spire, lingua che m'attassò come angue che guizza dal pietrame, lioparda imperiosa, lippo dell'alma mia, liquame nero, pece dov'affogai, ahi!, per mia dannazione. Corona di delizia e di tormento, serpe che addenta la sua coda, serto senza inizio e senza fine, rosario d'estasi, replica viziosa, bujo precipizio, pozzo di sonnolenza, cieco vagolare, vacua notte senza lume, Rosalia, sangue mio, mia nimica, dove sei?“

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Fabrice Hadjadj 191
scrittore e filosofo francese 1971
„Ci sono le lucciole attorno al monastero sulle colline umbre: con la lanterna accesa sul loro addome, facendo danzare la loro nota luminosa sul pentagramma della notte, ripetono alle monache di clausura la parabola delle vergini sagge e stolte.“


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Gianluca Nicoletti 112
giornalista, scrittore e conduttore radiofonico italiano 1954
„Son grato alle parole che mi danzano tra le labbra senza che io vi pensi, son grato a chi mi sfiora la pelle, son grato a chi mi uccide di nostalgia. Son grato a suor Margarita che mi si concede nella clausura dei miei pensieri malandrini. Son grato alla primavera che ancora mi tramortisce... Ma che ancora non mi ammazza.“

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Kaos One 53
rapper, beatmaker e writer italiano 1971
„È un labirinto senza uscita una realtà falsata un gioco sporco | piaghe da decubito sul corpo cerco un varco | un tentativo ci provo se vivo come in clausura | è perche cerco la chiave per la giusta serratura | è la sciagura di un destino meschino porte sprangate | la ragione mi abbandona come un cane d'estate. (da Oltre la fine)“

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Claudia Cardinale 120
attrice italiana 1938
„Sul set di Visconti, il clima era quasi religioso: non si scherzava, non si rideva, non ci si lasciare mai andare, neanche durante le pause [... ] Si viveva, per tutta la lavorazione, un clima quasi di clausura: ti chiudevi alle spalle tutto quel che riguardava il mondo esterno e vivevi solo il film e la sua realizzazione. (p. 145-146)“

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Gesualdo Bufalino 245
scrittore 1920 – 1996
„Capire la Sicilia significa dunque per un siciliano capire se stesso, assolversi o condannarsi. Ma significa, insieme, definire il dissidio fondamentale che ci travaglia, l'oscillazione fra claustrofobia e claustrofilia, fra odio e amor di clausura, secondo che ci tenti l'espatrio o ci lusinghi l'intimità di una tana, la seduzione di vivere la vita con un vizio solitario. L'insularità, voglio dire, non è una segregazione solo geografica, ma se ne porta dietro altre: della provincia, della famiglia, della stanza, del proprio cuore. Da qui il nostro orgoglio, la diffidenza, il pudore; e il senso di essere diversi.“

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Aldo Busi 347
scrittore italiano 1948
„Forse l'impressionante punto d'arrivo rappresentato da Suicidi dovuti (impressionante per la concentrazione, l'immobilità e la clausura quasi beckettiane, confrontate agli orizzonti amplissimi e sempre in movimento dei primi libri) conferma ciò che era intuibile anche dall'andamento picaresco del "Seminario" o del "Venditore di collant": la vera dimensione della scrittura di Busi non è quella specificamente romanzesca ma quella "epica". Un'epica dei vinti, com'è nella tradizione moderna, ma un'epica che mescola interno ed esterno: i segni dello sfruttamento sociale, il sadomasochismo come pratica psicologica diffusa, e l'affabulazione ininterrotta che sale dai paesaggi interiori dell'autore, perché l'autore non può smettere di percepire se stesso come un escluso. Anche questa è sincerità. (Walter Siti)“

Walter Siti 2
critico letterario, saggista e scrittore italiano 1947
„Forse l'impressionante punto d'arrivo rappresentato da Suicidi dovuti (impressionante per la concentrazione, l'immobilità e la clausura quasi beckettiane, confrontate agli orizzonti amplissimi e sempre in movimento dei primi libri) conferma ciò che era intuibile anche dall'andamento picaresco del "Seminario" o del "Venditore di collant": la vera dimensione della scrittura di Busi non è quella specificamente romanzesca ma quella "epica". Un'epica dei vinti, com'è nella tradizione moderna, ma un'epica che mescola interno ed esterno: i segni dello sfruttamento sociale, il sadomasochismo come pratica psicologica diffusa, e l'affabulazione ininterrotta che sale dai paesaggi interiori dell'autore, perché l'autore non può smettere di percepire se stesso come un escluso. Anche questa è sincerità. (L'Indice, n. 2/1997)“


Wendy Turnbull 1
tennista australiana 1952
„Ho un'amica suora di clausura, e la sua vita sociale è migliore della mia.“

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Gabriele Lolli 13
matematico e logico italiano 1942
„Un matematico, un fisico e un ingegnere sono sottoposti a una prova di sopravvivenza, chiusi ciascuno in una stanza spoglia di tutto fuorché di un materasso, con una scatola di sardine sigillata e una forchetta. Dopo un mese di clausura, quando vengono riaperte le stanze, il fisico è morto appoggiato al muro su cui ha inciso, con la punta della forchetta, complicati calcoli sull'energia dei possibili impatti della scatoletta sulle diverse regioni dei muri, secondo diversi angoli di incidenza. L'ingegnere è morto con i muscoli contorti dallo sforzo e con la forchetta deformata dal tentativo di trasformarla in leva per forzare la scatoletta. Il matematico è disteso immobile sul materasso, ma sembra respirare debolmente e muovere le labbra. Avvicinandosi, lo si sente sussurrare con fatica: ‘Supponiamo... per assurdo... che la scatoletta... sia aperta...’. (libro Il riso di Talete)“

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Susanna Tamaro 111
scrittrice italiana 1957
„Silenzio, distacco dal mondo, interiorità, sono essenziali anche oggi nella mia vita di scrittrice e di artista marziale. Ripetere, pulire, andare a fondo, raggiungere il gesto vero unificano le due estensioni del mio essere. Le arti marziali e il monachesimo hanno la stessa radice: entrambi sviluppano l'esigenza di silenzio, ritiro e spiritualità, solo in forme diverse. (da [https://web. archive. org/web/20160101000000/http://archiviostorico. corriere. it/2007/aprile/19/Virtu_della_clausura_co_9_070419121. shtml Virtù della Clausura], Corriere della sera, 19 aprile 2007)“

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Susanna Tamaro 111
scrittrice italiana 1957
„Si può entrare in dialogo diretto con lo spirito attraverso il silenzio. La vita spirituale è vita piena. (da [https://web. archive. org/web/20160101000000/http://archiviostorico. corriere. it/2007/aprile/19/Virtu_della_clausura_co_9_070419121. shtml Virtù della Clausura], Corriere della sera, 19 aprile 2007)“


Lia Celi 14
scrittrice, giornalista e autrice televisiva italiana 1965
„Il fidanzamento con un funzionario di banca era per una ragazza la forma più estrema di rinuncia alle lusinghe del sesso, dopo la clausura in monastero. Oggi il look maschile dietro gli sportelli si è decisamente scongelato. Si vedono capelli lunghi, piercing, facce lampadate, tatuaggetti. (libro Corso di sopravvivenza per consumisti in crisi)“

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Vittorio Imbriani 44
scrittore italiano 1840 – 1886
„Dopo mezzo secolo dalla sua visita quanti mutamenti non ritroverebbe il Leopardi! Sant'Onofrio è sgomberato da' monaci; le signore possono entrar liberamente nel convento; non c'è più clausura; anzi dicono di volerci mettere non so che caserma di guardie municipali o simili. Povero convento! Povera cameretta in cui spirò l'autore della Gerusalemme! Povera quercia alla cui ombra egli, e poi, San Filippo Neri si compiacquero di sedere, ammirando la sottoposta Roma, e che, fulminata una quarantina d'anni fa, è risorta vivace e rigogliosa, come la fama di que' due magnanimi che nessun morso d'invidia può oscurare. (da Diaro romano, Sant'Onofrio, Domenica, 3 dicembre 1876, pp. 78-79)“

Chu Hsi 1
pittore (paesaggista) 1020 – 1090
„Perché un uomo virtuoso si delizia per i paesaggi? Perché il frastuono del mondo polveroso e della clausura delle abitazioni umane sono quello che la natura abitualmente aborre; mentre, al contrario, la foschia, l’opacità, e gli spiriti ossessivi delle montagne sono ciò che cerca la natura umana, e che tuttavia raramente riesce a trovare.“

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Daisetsu Teitarō Suzuki 29
storico delle religioni giapponese 1870 – 1966
„I cosiddetti maestri dello Zen non sanno presentare le loro idee alla luce del pensiero moderno. I loro anni più produttivi dal punto di vista intellettuale essi li passano nelle Sale della Meditazione, e quando le lasciano per avere felicemente portato a termine la loro formazione interiore, essi ci si presentano come degli adepti profondamente versati nell'arte dei cosiddetti ko-an (temi o problemi proposti ai discepoli), e non mostrano nessun particolare interesse per la psicologia e la filosofia dello Zen. Così lo Zen resta chiuso e come suggellato nei «Detti» dei maestri e nello studio tecnico dei ko-an, e quasi incapace di uscire dalla clausura dei conventi. (p. 18)“

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