Frasi su coalizione

Quando si pensa che una detestabile coalizione di ministri perversi, di magistrati in delirio e di ignobili settari ha potuto, ai nostri giorni distruggere questa meravigliosa istituzione [i Gesuiti] e farsene un vanto, sembra di vedere quel folle che metteva trionfalmente il piede su un orologio dicendogli: ti saprò ben impedire di far rumore. Ma che dico mai? Un folle non è colpevole!

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Joseph De Maistre 24
filosofo, politico e diplomatico italiano 1753 – 1821

[Ultime parole pochi istanti prima dell'esecuzione: 30 dicembre 2006] Spero che resterete uniti e vi metto in guardia: non date fiducia alla coalizione iraniana, questa gente è pericolosa.

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Saddam Hussein 6
politico iracheno 1937 – 2006

Il popolo, e solo il popolo, è la forza motrice che crea la storia del mondo («Sul governo di coalizione», 24 aprile 1945, Opere scelte, vol. III).

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Mao Tsé-Tung 58
Presidente del Partito Comunista Cinese 1893 – 1976

In Austria non abbiamo certo abbandonato le nostre convinzioni, ma siamo una società aperta nel senso che ora nel corso del tempo non solo nascono diverse coalizioni di governo, ma vi è anche una base di discussione tra uomini di diverse convinzioni. Credo che questo sia un progresso che dobbiamo riconoscere pieni di gratitudine, proprio in un Paese in cui l'intolleranza ha avuto nel passato radici tanto robuste.

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Norbert Leser 5
1933 – 2014

Nel '66 a Bonn, socialdemocratici e democristiani avevano dato origine alla "Grande Coalizione". Che possibilità di far politica esistevano fuori di questo contesto? Nessuna, quindi... (citato in Commento a Albino Luciani, Illustrissimi, p. 120, Edizioni APE Mursia, Milano 1979)

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Oskar Negt 2
1934

La mitologia della guerra fredda vuole che De Gasperi abbia attraversato l'Atlantico per ricevere dagli americani l'ordine di cacciare le sinistre dal governo. È un'ipotesi che suona alquanto improbabile. Il rapporto dell'America con la Dc non era, o almeno non era ancora, del tipo «io ordino e tu obbedisci». [... ] Fu De Gasperi a prendere l'iniziativa della visita, e non il Dipartimento di Stato a convocarlo. È possibile che egli abbia tenuto segrete eventuali discussioni sull'espulsione delle sinistre, ma i funzionari americani vedevano a quell'epoca la situazione italiana in termini prevalentemente difensivi: il problema era quello di bloccare l'avanzata delle sinistre, non di decidere quando porre termine alla coalizione di governo. (cap. 3, p. 135)

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Paul Ginsborg 20
storico inglese naturalizzato italiano 1945

Francamente l'ipotesi di una crisi lampo (a seguito della sconfitta elettorale della Casa delle libertà alle elezioni amministrative del 2004) non l'ho mai presa in considerazione e non credo che ce ne sia bisogno. Sono anche convinto che gli elettori, avendo eletto un governo di coalizione che ha dato buona dimostrazione di capacità di coesione, meritino di vederlo arrivare fino alla fine del mandato. (ibidem, 25 giugno 2004)

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Silvio Berlusconi 727
politico e imprenditore italiano 1936

Dire quella parola e poi morire: cosa v'è di più grande? Poiché voler morire è morire e non fu colpa di quell'uomo se, mitragliato, sopravvisse.
Colui che ha vinto la battaglia di Waterloo non è Napoleone messo in rotta, non è Wellington, che alle quattro ripiega e alle cinque è disperato, non è Blücher che non ha affatto combattuto; colui che ha vinto la battaglia di Waterloo è Cambronne. Poiché fulminare con una parola simile il nemico che v'uccide, significa vincere.
Dar questa risposta alla catastrofe, dire siffatta cosa al destino, dare codesta base al futuro leone, gettar codesta ultima battuta in faccia alla pioggia della notte, al muro traditore d'Hougomont, alla strada incassata d'Ohain, al ritardo di Grouchy e all'arrivo di Blücher; esser l'ironia nel sepolcro, fare in modo di restar ritto dopo che si sarà caduti, annegare in due sillabe la coalizione europea, offrire ai re le già note latrine dei cesari, fare dell'ultima delle parole la prima, mescolandovi lo splendore della Francia, chiudere insolentemente Waterloo col martedì grasso, completare Leonida con Rabelais, riassumer questa vittoria in una parola impossibile a pronunciare, perder terreno e conquistare la storia, aver dalla sua, dopo quel macello, la maggioranza, è una cosa che raggiunge la grandezza eschilea.
La parola di Cambronne fa l'effetto d'una frattura: la frattura d'un petto per lo sdegno, il soverchio dell'agonia che esplode. (II, I, XV; 1981)

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Victor Hugo 200
scrittore francese 1802 – 1885

Per Antonio Di Pietro ci vuole un ruolo di primo piano nell'alleanza di centro-destra, la sua collocazione più naturale. Dovrebbe essere uno dei leader della coalizione. (14 aprile 1995; citato in Marco Travaglio, Carta Canta – Piercasinando, la Repubblica, 14 febbraio 2006)

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Pier Ferdinando Casini 31
politico italiano 1955

[Sul Governo Monti] Questo è un governo tecnico, politicamente legittimato da un voto del Parlamento, ma non è un governo delle larghe intese o di compromesso storico. Nelle prossime settimane e mesi sarà all'opera una coalizione della responsabilità e dell'impegno nazionale, come ha detto il presidente Monti, ma non una riedizione di esperienze passate che nell'Italia della riforma maggioritaria non devono riemergere. Sarebbe il morto che afferra il vivo, sarebbe la riedizione della storia, una volta come tragedia e una seconda volta come farsa.

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Angelino Alfano 23
politico italiano 1970

Il senso d'impotenza e di solitudine del condannato incatenato, di fronte alla coalizione pubblica che vuole la sua morte, è già di per sé una punizione inconcepibile. [... ] Generalmente l'uomo è distrutto dall'attesa della pena capitale molto tempo prima di morire. Gli si infliggono così due morti, e la prima è peggiore dell'altra, mentre egli ha ucciso una volta sola. Paragonata a questo supplizio, la legge del taglione appare ancora come una legge di civiltà. Non ha mai preteso che si dovessero cavare entrambi gli occhi a chi aveva reso cieco di un occhio il proprio fratello. (da Riflessioni sulla pena di morte)

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Albert Camus 172
filosofo, saggista e scrittore francese 1913 – 1960

Immaginiamo che un cittadino, nauseato dalle liti e dall'inconcludenza di questa coalizione di narcisi disfattisti, decida che forse è il momento di guardare al centrodestra. Neanche il tempo di volgere lo sguardo, e si imbatte nel miliardario ridens che riceve tra le sue ortensie, sovreccitato, una delegazione di ispettori europei e gli mostra i sondaggi che lo danno al 63 per cento. Il nostro giudizio su costui, in lunghi anni di forzata promiscuità, è oramai consolidato e inamovibile: nella migliore delle ipotesi è un simpatico megalomane disposto a tutto pur di posare con l'amico Bush e l'amico Putin, nella peggiore è un fanatico prepotente convinto che con i soldi si possa comperare qualunque cosa si muova sulla faccia della Terra.

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Silvio Berlusconi 727
politico e imprenditore italiano 1936

Tutti i governi sono, chi più chi meno, coalizioni contro il popolo… e siccome i governanti non hanno maggiore virtù dei governati… il potere del governo può essere mantenuto nei propri confini costituiti dalla presenza di un potere analogo, il sentimento congiunto del popolo. [fonte 1] (da un editoriale del Philadelphia Aurora, 1794)

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Benjamin Franklin Bache 1
1769 – 1798

Serena Dandini: Mi racconti del suo colloquio con Tony Blair.
Rutelli: M'ha detto un sacco de cose ao, 'mazza quanto ha parlato, ha parlato du ore m'ha detto un sacco de segreti della politica, de come se fa 'na coalizione; son cose che, però, non posso dì.
Serena Dandini: Ah no, sono cose private?
Rutelli: Nun c'entra er privato, per er grande sindaco nun c'è er privato, er grande sindaco è sempre a disposizione ventiquattr'ore su ventiquattro per il cittadino. Se il cittadino me chiama alle quattro de notte io je vado sotto casa. Non è questo.
Serena Dandini: Allora cos'è?
Rutelli: Non c'entra 'a privacy ao; perché un ve le dico? Ammazza, ha parlato per due ore, avessi capito 'na parola. (da L'ottavo nano, episodio 4)

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Corrado Guzzanti 223
comico, attore e sceneggiatore italiano 1965

Tutto ciò che è grande in questo mondo è frutto di un solo vincitore. I successi riportati da coalizioni portano già in sé il germe di futuri sgretolamenti.

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Adolf Hitler 120
dittatore della Germania nazista dal 1933 al 1945 1889 – 1945

Il governo prosegue fino al termine della legislatura. Io sono indispensabile alla coalizione, sono l'unico che la tiene insieme. (ibidem, 28 giugno 2004)

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politico e imprenditore italiano 1936

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