Frasi su coercizione

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Ignazio Silone 103
scrittore italiano 1900 – 1978
„«La libertà non è una cosa che si possa ricevere in regalo» disse Pietro. «Si può vivere anche in paese di dittatura ed essere libero, a una semplice condizione, basta lottare contro la dittatura. L'uomo che pensa con la propria testa e conserva il suo cuore incorrotto, è libero. L'uomo che lotta per ciò che egli ritiene giusto, è libero. Per contro, si può vivere nel paese più democratico della terra, ma se si è interiormente pigri, ottusi, servili, non si è liberi; malgrado l'assenza di ogni coercizione violenta, si è schiavi. Questo è il male, non bisogna implorare la propria libertà dagli altri. La libertà bisogna prendersela, ognuno la porzione che può.» (cap. III, p. 67)“

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Andrea Riccardi 112
storico, accademico e pacifista italiano 1950
„La Shoah non è stata mica un incidente di percorso del fascismo. Ha i suoi prodromi nelle leggi razziali del '38, che a loro volta affondano le radici nella marcia su Roma del '22. È qui che comincia la tragedia. Un consenso fondato in gran parte sulla coercizione. Non c'è stato un fascismo buono e uno cattivo, anche se c'erano anime diverse all'interno del regime, ma una macchina finalizzata al furto della libertà e alla violenza. Matteotti, don Minzoni, i fratelli Rosselli. I massacri di popolo in Etiopia e Libia. E infine la tragedia della Seconda guerra mondiale. Siamo storici, e siamo anziani, conosciamo bene l'essenza intima del regime. Rubare la libertà agli italiani per poi rubare la vita agli ebrei. (da un'intervista a la Repubblica, 28 gennaio 2013)“


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Sigmund Freud 167
neurologo e psicoanalista austriaco, fondatore della psi... 1856 – 1939
„Quanto sperimentiamo in fatto di umana disonestà ha a che fare con la coercizione. Innumerevoli uomini civili, che indietreggerebbero inorriditi di fronte all'omicidio o all'incesto, se sono sicuri di rimanere impuniti, non si precludono il soddisfacimento della loro avidità, della loro smania aggressiva, delle loro bramosie sessuali e non si astengono dal danneggiare gli altri con la menzogna, l'inganno, la calunnia; e così è certamente stato sempre, fin dagli albori della civiltà. (p. 49)“

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Ernst Jünger 267
filosofo e scrittore tedesco 1895 – 1998
„[Il potere esercitato sull'individuo dall'apparato tecnico-produttivo ed organizzativo dello Stato moderno. ] Questa coercizione, che sottometteva la vita dell'individuo a una volontà irresistibile, si manifestava al fronte con una chiarezza spaventosa. La lotta raggiungeva dimensioni gigantesche, rispetto alle quali il destino del singolo scompariva. L'ampiezza e la mortale solitudine dei campi, l'effetto a distanza delle macchine di acciaio e il rinvio di qualsiasi movimento alle ore della notte calavano sugli eventi la rigida maschera dei titani. Ci si scagliava verso la morte senza vedere il nemico; si veniva colpiti senza sapere da che parte arrivava lo sparo. [... ] La decisione risultava da un calcolo aritmetico: chi poteva ricoprire con la maggior quantità di colpi un determinato numero di metri quadrati, aveva la vittoria in pugno. La battaglia era un brutale scontro di masse, una lotta sanguinosa della produzione e dei materiali. (p. 12)“

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Shimon Peres 5
politico israeliano 1923
„Acquisire un sistema d'arma superiore [nucleare] significa la possibilità di usarlo come mezzo di coercizione, in modo che costringa l'altra parte ad accettare le richieste politiche israeliane come quella del mantenimento dello status quo tradizionale e la firma di trattati di pace. (1962)   Priva di fonte“

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Albert Einstein 579
scienziato tedesco 1879 – 1955
„È un vero miracolo che i metodi moderni di istruzione non abbiano ancora completamente soffocato la sacra curiosità della ricerca: perché questa delicata pianticella, oltre che di stimolo, ha soprattutto bisogno di libertà, senza la quale inevitabilmente si corrompe e muore. È un gravissimo errore pensare che la gioia di vedere e di cercare possa essere suscitata per mezzo della coercizione e del senso del dovere. (p. 68)“

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Christoph Schönborn 36
cardinale e arcivescovo cattolico austriaco 1945
„L'amore bandisce la coercizione.“

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Georges Palante 5
sociologo e filosofo francese 1862 – 1925
„La società è tanto tirannica come lo Stato, se non di più. Questo perché tra la coercizione statale e la coercizione sociale non vi è che una differenza di grado.   citazione necessaria“


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Sigmund Freud 167
neurologo e psicoanalista austriaco, fondatore della psi... 1856 – 1939
„Si ha così l'impressione che la civiltà sia qualcosa che fu imposto a una maggioranza recalcitrante da una minoranza che aveva capito come impossessarsi del potere e dei mezzi di coercizione. (p. 41)“

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Georges Marie Martin Cottier 8
cardinale, arcivescovo cattolico e teologo svizzero 1922
„Il realismo dell'uomo politico riconosce il male e lo chiama col suo nome. Riconosce che occorre essere umili e pazienti, combatterlo senza la pretesa di sradicarlo dalla storia umana attraverso strumenti di coercizione legale.“

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Milton Friedman 56
economista statunitense 1912 – 2006
„La società moderna richiede cooperazione fra un ampio numero di persone. Se tu hai una direzione centralizzata inevitabilmente ci sarà coercizione. L'unico modo che mai sia stato scoperto per avere un sacco di persone che collaborino insieme volontariamente è attraverso il libero mercato. E questo è il motivo per cui è essenziale preservare la libertà individuale.“

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Friedrich August von Hayek 21
economista premio nobel per l'economia britannico 1899 – 1992
„Non c'è niente nei principi fondamentali del liberalismo che lo configuri come un credo stazionario; non ci sono regole rigide stabilite una volta per tutte. Il principio fondamentale, secondo cui nel gestire i nostri affari dobbiamo fare uso il più possibile delle forze spontanee della società e ricorrere il meno possibile alla coercizione, è suscettibile di un'infinita varietà di applicazioni.“


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Milton Friedman 56
economista statunitense 1912 – 2006
„La libertà politica implica l'assenza di coercizione su di un uomo da parte dei suoi consimili. La minaccia essenziale alla libertà è il potere coercitivo, sia esso nelle mani d'un re, d'un dittatore, d'una oligarchia o d'una temporanea maggioranza. La salvaguardia della libertà prevede l'eliminazione di una simile concentrazione di potere il piú ampiamente possibile e la dispersione e la distribuzione di qualunque potere non possa esser eliminato: un sistema di controlli e contrappesi. (cap. I)“

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Sheri S. Tepper 7
scrittrice statunitense 1929
„Sono sempre stata contraria fin da giovanissima al fatto che le differenze tra le varie religioni vengano usate per soggiogare la gente. Gran parte delle coercizioni a scapito delle donne o di altre razze vengono esercitate con l'autorità che deriva da un potere religioso, e nei miei libri parlo proprio di questo. Usiamo linguaggi e modi di pensare diversi, usiamo la religione, il nazionalismo, la storia, per trovare motivi di divisione fra noi, diventando a nostro modo dei terroristi, contro i nostri figli, contro gli amici o i vicini. Credo sia un vero peccato. (pp. V-VI)“

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Gilbert Keith Chesterton 255
scrittore, giornalista e aforista inglese 1874 – 1936
„La guerra, nel suo significato moderno più ampio, è possibile non perché più uomini sono in disaccordo, ma perché più uomini sono d'accordo. Sotto i mezzi di coercizioni peculiarmente moderni quali l'istruzione e la coscrizione obbligatoria, vi sono aree pacifiche talmente ampie, che tutti quanti possono essere d'accordo sulla guerra. A quel tempo [nel Medioevo] gli uomini erano in disaccordo perfino sulla guerra; e la pace poteva scoppiare dappertutto.“

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Papa Paolo VI 110
262° vescovo di Roma e papa della Chiesa cattolica 1897 – 1978
„Le comunità religiose hanno il diritto di non essere impedite di insegnare e di testimoniare pubblicamente la propria fede a voce e per iscritto. Però nel diffondere la fede religiosa e nell'introdurre costumanze religiose si deve evitare ogni azione che abbia sapore di coercizione o sollecitazioni disoneste o stimoli meno retti, specialmente nei confronti di persone immature o bisognose: un tale modo di agire va considerato come abuso del proprio diritto e come lesione del diritto altrui. (1153, p. 333)“

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