Frasi su colletto

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John Lennon 45
musicista, cantautore, poeta, attivista e attore britannico 1940 – 1980
„Puoi indossare una maschera o dipingerti la faccia | puoi persino considerarti parte della razza umana | puoi metterti un colletto e una cravatta | ma una cosa non puoi nascondere | è quando sei marcio dentro.“

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Ernst Jünger 267
filosofo e scrittore tedesco 1895 – 1998
„L'albero della vita è, come la clessidra, un simbolo dei tempi che si intersecano nell'eterno – è qui la sezione, nel colletto della radice. Qui è il punto che chiamiamo attimo, al di sotto di esso vediamo estendersi il passato, al di sopra il futuro.
Nell'albero ammiriamo la potenza dell'archetipo. (da L'Albero, in L'Albero, p. 13)“


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George Carlin 19
comico, attore e sceneggiatore statunitense 1937 – 2008
„Ma c'è una ragione, c'è una ragione. L'istruzione fa schifo e per questo non verrà mai fatta funzionare. Non andrà meglio, accontentatevi di ciò che avete. Perché i proprietari di questa nazione non lo vogliono. Sto parlando dei veri proprietari adesso. I veri proprietari, i grandi e benestanti gruppi d'interesse sono coloro che controllano le cose e prendono tutte le decisioni importanti. Scordatevi i politici: i politici vengono messi lì per darvi l'impressione che abbiate possibilità di scelta. Non l'avete! Non avete scelta. Avete padroni. Vi posseggono. Posseggono tutto. Posseggono ogni terreno importante, È tutto controllato dalle multinazionali. Da quando sono nate hanno pagato il Senato, il Congresso, le case statali, i municipi. Hanno in mano i giudici e posseggono i media, così controllano proprio tutte le notizie che vi capita di ascoltare. Vi tengono per le palle! Spendono miliardi di dollari l'anno per fare lobbismo, per ottenere quello che vogliono. Beh, noi sappiamo cosa vogliono: vogliono di più per se stessi e meno per tutti gli altri. Ma vi dico io cosa non vogliono: non vogliono una popolazione di cittadini capaci di pensiero critico. Non vogliono persone ben informate e ben istruite capaci di pensiero critico. No, di sicuro non vogliono questo. Non gli serve, è contro i loro interessi. Non vogliono gente abbastanza intelligente da sedersi al tavolo di cucina e accorgersi di quanto a fondo lo stanno prendendo nel culo da un sistema che li ha buttati a mare trenta anni fa. Non vogliono questo. Sapete cosa vogliono? Lavoratori obbidienti. Lavoratori obbidienti, gente abbastanza brava da far funzionare le macchine e fare il lavoro d'ufficio e stupidi abbastanza da accettare passivamente tutti questi lavori sempre più di merda, con paghe più basse e orari sempre più lunghi, extra ridotti, la morte degli straordinari e la pensione evanescente che sparisce nell'attimo esatto in cui vai a ritirarla. E adesso stanno venendo a prendersi i soldi dalla tua assicurazione sociale. Vogliono la tua cazzo di pensione, la vogliono indietro per darla ai loro amici di Wall Street. E sapete una cosa? Lo otterranno. Avranno tutto da voi prima o poi perché posseggono tutto quanto. È un grande club, e voi non ne fate parte. Voi e io non facciamo parte del grande club. E, a proposito, è lo stesso grande club che è solito mettervi i piedi in testa e dirvi in cosa dovete credere. Tutto il tempo vi sta col fiato sul collo attraverso i media, dicendovi cosa credere cosa pensare e cosa comprare. Il banco è manipolato, gente, il gioco è truccato. E sembra che nessuno se ne accorga, che non importi a nessuno. Buona gente onesta che lavora sodo, tute blu e colletti bianchi, non importa il colore del colletto della camicia che portate. Buona gente onesta di estrazione modesta, continua ad eleggere tutti questi ricchi stronzi ai quali non frega un cazzo di loro. Se ne fregano di voi, non gliene importa proprio niente, niente, niente. E nessuno sembra accorgersene, sembra che non importi a nessuno. Questo è ciò su cui contano i proprietari: che gli americani resteranno probabilmente e deliberatamente ignoranti su quel bel cazzone bianco rosso e blu che ogni giorno gli viene pompato nel culo. Perché i proprietari di questa nazione sanno la verità. Lo chiamano il sogno americano, perché devi essere addormentato per crederci. (da Dumb Americans, n.º 6)“

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Jimi Hendrix 15
chitarrista e cantautore statunitense 1942 – 1970
„Conservatori dal colletto bianco sfrecciavano per la strada | Puntandomi con il loro dito di plastica | Essi sperano che la mia razza venga presto eliminata | Ma io intendo sventolare alto lo stendardo del mio credo ecocentrico | Alto! (1967)“

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Pat Riley 4
cestista, allenatore di pallacanestro e dirigente sporti... 1945
„Nessuno ci crede, però Magic era una sorta di colletto bianco del basket, non ha mai pensato di poter vincere un titolo da solo, ha sempre capito che senza compagni non ci sarebbe stato successo.“

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Massimo Piattelli Palmarini 124
professore di scienze cognitive, linguista, epistemologo... 1942
„[Kant] Il suo metodo del colletto ha iniziato il cammino del pensiero umano verso la vera libertà. (pag. 27)“

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Cary Grant 13
attore statunitense 1904 – 1986
„È sempre stato il mio problema. Ho sempre cercato di fare colpo su qualcuno. Non pensate che con una macchina nuova, costosa e decappottabile, una camicia con il colletto slacciato, la pipa in bocca per creare un sapiente effetto di nonchalance, sportività, savoir-faire e sofisticatezza avrei dovuto cavarmela abbastanza bene con le donne? Niente del genere. In tutti quegli anni in teatro, per la strada e a New York, circondato da schiere di ragazze attraenti, non sono mai riuscito a comunicare con loro.“

Riccardo Cucchi 4
giornalista italiano 1952
„È stato il maestro - insieme ad Ameri e Provenzali - di un'intera generazione di radiocronisti [... ]. Le 40 Chesterfield senza filtro, e i colletti delle camicie di Sandro Ciotti fanno parte della nostra storia.“


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Gary Cooper 29
attore statunitense 1901 – 1961
„[Mentre in Inghilterra indossava i colletti inamidati] Volevo sentire la rude giovinezza dell'America. Volevo il vento rumoroso delle pianure che fischiava e mi spettinava i capelli.“

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Luigi Carlo Farini 6
medico, storico e politico italiano 1812 – 1866
„Sollevati, or son tre mesi, i Siciliani all'acquisto della libertà, ed accorso in ajuto il generale Garibaldi con pochi valorosi, l'Europa fu piena della fama di sue vittorie; tutta Italia ne fu commossa e grande fu l'entusiasmo in questo regno, dove gli ordini liberi ed il libero costilme non pongono impedimento alla manifestazione dei sentimenti della pubblica coscienza. Indi le generose collette di danaro ed il grande numero di volontarj partiti per la Sicilia. (p. 31-32)“

„Mi piace il tipo semplice, dal colletto bianco floscio | che sa di bucato che qualcun altro ha fatto, di mele, di legno giovane, duro. (da Uomini, in Slattern)“

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Arno Holz 3
scrittore tedesco 1863 – 1929
„Sul ponte, a passo lento, cavalca un sottotenente. | Sotto di lui, | fra le cupe chiome galleggianti degli ippocastani, | ruotata nell'acqua a mo' di cavatappi, | – il colletto rosso ceralacca – | la sua immagine riflessa. | Un cucù | grida.“


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Massimo Piattelli Palmarini 124
professore di scienze cognitive, linguista, epistemologo... 1942
„Il camminare con il solo colletto della ragione significa smettere di pretendere di conoscere le cose al di fuori dei filtri concettuali e percettivi che l'uomo necessariamente si porta sempre dietro (che ha sempre dentro). (pag. 29)“

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Massimo Piattelli Palmarini 124
professore di scienze cognitive, linguista, epistemologo... 1942
„Il camminare con il solo colletto della ragione significa smettere di pretendere di conoscere le cose al di fuori dei filtri concettuali e percettivi che l’uomo necessariamente si porta sempre dietro (che ha sempre dentro). (pag. 29)“

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Stephen Leacock 8
1869 – 1944
„Naturalmente, l'idea generale di una lavanderia eccellente è che nessuna camicia o colletto torni mai indietro due volte.“

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Charles Antoine Manhès 2
generale francese 1777 – 1854
„Gioacchino poi che vidde possibile ogni delitto a' briganti, fece legge che un generale avesse potere supremo nelle Calabrie su di ogni cosa militare o civile per la distruzione del brigantaggio. Il generale Manhès, a ciò eletto, passò il seguente ottobre in apparecchi, aspettando che le campagne s'impoverissero di frutta e foglie, aiuti a' briganti per alimentarsi e nascondersi; e dipoi palesò i suoi disegni. Pubblicate in ogni comune le liste de' banditi, imporre a' cittadini di ucciderli o imprigionarli; armare e muovere tutti gli uomini atti alle armi; punire di morte ogni corrispondenza co' briganti, non perdonata tra moglie e marito, tra madre e figlio; armare gli stessi pacifici genitori contro i figli briganti, i fratelli contro i fratelli; trasportare le gregge in certi guardati luoghi; impedire i lavori della campagna, o permetterli col divieto di portar cibo; stanziare gendarmi e soldati ne' paesi, non a perseguire i briganti, a vigilare severamente sopra i cittadini. Nelle vaste Calabrie, da Rotonda a Reggio, cominciò simultanea ed universale la caccia al brigantaggio. Erano quelle ordinanze tanto severe che parevano dettate a spavento; ma indi a poco, per fatti o visti o divulgati dalla fama e dal generale istesso, la incredulità disparve. Undici della città di Stilo, donne e fanciulli (poiché i giovani robusti stavano in armi perseguitando i briganti), recandosi per raccorre ulivi ad un podere lontano, portavano ciascuno in tasca poco pane, onde mangiare a mezzo del giorno e ristorare le forze alla fatica. Incontrati da' vigilatori gendarmi, dei quali era capo il tenente Gambacorta (ne serbi il nome la istoria), furono trattenuti, ricercati sulla persona, e poiché provvisti di quel poco cibo, nel luogo intesso, tutti gli undici uccisi. Non riferirò ciò che di miserevole disse e fece una delle prese donne per la speranza, che tornò vana, di salvare, non sé stessa, ma un figliuolo di dodici anni. [... ]Lo spavento in tutti gli ordini del popolo fu grande, e tale che sembravano sciolti i legami più teneri di natura, più stretti di società; parenti e amici dagli amici e parenti denunziati, perseguiti, uccisi; gli uomini ridotti come nel tremuoto, nel naufragio, nella peste, solleciti di sé medesimi, non curanti del resto dell'umanità. Per le quali opere ed esempi viepiù cadendo i costumi del popolo, le susseguenti ribellioni, le sventure pubbliche, le tirannidi derivavano in gran parte dal come nel regno surse, crebbe e fu spento il brigantaggio. Questa ultima violenza non fu durevole: tutti i Calabresi, perseguitati o persecutori, agirono disperatamente; e poiché i briganti erano degli altri di gran lunga minori, e spicciolati traditi, sostenitori d'iniqua causa, furono oppressi. Sì che, di tremila che al cominciare di novembre le liste del bando nominavano, né manco uno solo se ne leggeva al finire dell'anno; molti combattendo uccisi, altri morti per tormenti, ed altri di stento, alcuni rifuggiti in Sicilia, e pochi, fra tante vicissitudini di fortuna, rimasti, ma chiusi in carcere. (Pietro Colletta)“

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