Frasi, citazioni e aforismi su collusione

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Albert Einstein 579
scienziato tedesco 1879 – 1955
„Secondo la teoria della relatività generale, la legge del moto di un punto nel puro campo gravitazionale è espressa dall'equazione della geodetica. In effetti tale linea è quella matematicamente più semplice, e nel caso particolare in cui le g_{\mu\nu} siano costanti diventa una retta. Pertanto qui siamo di fronte alla traduzione del principio d'inerzia di Galilei nella teoria della relatività generale. (p. 524)“

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Pietro Anastasi 27
calciatore italiano 1948
„Per tutti ero Pietro 'u turcu perché d'estate diventavo nero come la pece.“


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Adolf Hitler 106
dittatore della Germania nazista dal 1933 al 1945 1889 – 1945
„I preti oggi ci insultano e ci combattono, si pensi per esempio alla collusione tra la Chiesa e gli assassini di Heydrich. Mi è facile immaginare come il vescovo von Galen sappia perfettamente che a guerra finita regolerò fino al centesimo i miei conti con lui... (4 luglio 1942)“

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Luigi de Magistris 8
politico ed ex magistrato italiano 1967
„C'è una nuova forma di criminalità organizzata in Calabria, che non è solo 'ndrangheta, che tende alla gestione dei fondi pubblici, di quelli che sono arrivati, che stanno arrivando e che arriveranno. Questo è lo snodo fondamentale, perché è lì che si radicano, si rafforzano e aumentano le collusioni tra istituzioni, politica, affari e sistema bancario.“

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Enzo Tortora 2
conduttore televisivo italiano 1928 – 1988
„Dunque, dove eravamo rimasti? Potrei dire moltissime cose e ne dirò poche. Una me la consentirete: molta gente ha vissuto con me, ha sofferto con me questi terribili anni. Molta gente mi ha offerto quello che poteva, per esempio ha pregato per me, e io questo non lo dimenticherò mai. E questo "grazie" a questa cara, buona gente, dovete consentirmi di dirlo. L'ho detto, e un'altra cosa aggiungo: io sono qui, e lo so anche, per parlare per conto di quelli che parlare non possono, e sono molti, e sono troppi; sarò qui, resterò qui, anche per loro. Ed ora cominciamo, come facevamo esattamente una volta. [20 febbraio 1987, alla prima apparizione in televisione dopo un'assenza di 3 anni per l'accusa di collusione di stampo camorristico]“

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Gian Carlo Caselli 6
magistrato italiano 1939
„La mafia è sì un'associazione criminale, è sì un problema di polizia e di ordine pubblico; ma non è soltanto questo. È un fenomeno assai più complesso, caratterizzato da una fittissima trama di relazioni con la società civile e con svariati segmenti delle istituzioni. Di qui un intreccio di interessi e un reticolo di alleanze, connivenze e collusioni che sempre hanno fatto della mafia un pericoloso fattore di possibile inquinamento della politica, dell'economia e della finanza (con tutti i rischi che ciò comporta per l'ordinato sviluppo di un sistema democratico). Considerare la mafia come un insieme di qualche centinaio di sbandati, pur violenti e feroci, è dunque riduttivo. (da Cavaliere, le spiego la mafia, Corriere della sera, 18 ottobre 1994)“

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Matteo Salvini 62
politico italiano 1973
„[Parlando della collusione tra Lega Nord e Mafia] Tanti difetti possiamo avere, ma non accetto e non ammetto che si accosti il nome della Lega alla malavita organizzata. Punto. [... ] La mafia al nord c'è, purtroppo, e purtroppo non l'abbiamo inventata noi, ma ce l'abbiamo in casa a Milano, a Como, a Monza, a Sondrio, a Genova, Vicenza. C'è, c'è arrivata. Controlla purtroppo appalti, inquina la vita pubblica. È evidente la Mafia, la Camorra e la 'Ndrangheta sono arrivati anche sotto casa mia ma non li ho voluti e la combatto con tutte le energie possibili e immaginabili. Accostare il nome, il buon nome, il lavoro della Lega a questa gentaglia è un insulto.“

Sergio Nazzaro 31
scrittore e giornalista italiano 1973
„Siani si interrogherebbe se vale ancora la pena scrivere l'ennesimo articolo della collusione mafie politiche, e sentirebbe la mano scricchiolare, stanca, perché tante, troppe volte ha scritto le stesse, solite storie di malaffare. Opterebbe sicuramente per un articolo sugli effetti della più grave crisi del dopoguerra. Come certi delitti di camorra, come certe collusioni, anche la crisi economica non ha colpevoli mentre intorno la gente muore o semplicemente impazzisce. Chissà a 53 anni se le rughe disegnano falsi sorrisi, o non si sorride proprio più, e la criminalità organizzata disegnata come una potente macchina da guerra, non sia solo una macchina di morte improvvisata dove tutti muoiono per nulla, per pochi soldi. (da Passaggio di testimone, p. 65)“


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Anwar al-Sadat 4
politico e militare egiziano 1918 – 1981
„Non chiedetemi d'intrattenere relazioni diplomatiche con... [Israele]. Mai. Mai“

Liside 2
filosofo greco antico -388
„Si racconta che tu, o Ipparco, insegni filosofia a chiunque incontri, anche pubblicamente, cosa che Pitagora ha proibito severamente, come tu ben sai, ma tu non mantieni tale divieto perché hai gustato in Sicilia, mio caro, quel lussuoso stile di vita, rispetto a cui quella regola non doveva essere per te secondaria. Se tu dovessi cambiare atteggiamento, io me ne rallegrerò, diversamente tu sei morto. Infatti pietà vorrebbe che ci si ricordasse dei precetti sia divini che umani di Pitagora, e non si condividessero i beni della sua sapienza con coloro che nemmeno in sogno si sono purificati nell'anima, perché non è lecito offrire a chiunque capiti ciò che si è acquisito seriamente con cosi grandi battaglie, né esporre ai non iniziati i misteri delle due dee di Eleusi; coloro che questo sono tanto ingiusti quanto empi.“

„A volte la carta è solo carta>, mormora mia madre. .(Madre di Cassia)“

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Leo Ortolani 87
autore di fumetti italiano, creatore di Rat-Man 1967
„[... ] Posso chiamarla parodia, posso chiamarla omaggio, [Diabolik] sa benissimo che cos'è, questo Ratolik.
È il furto di una grande, preziosa idea.
La sua.“


Ferruccio Masini 50
germanista, critico letterario e traduttore italiano 1928 – 1988
„Una poesia, questa di Nelly Sachs, che non ci riporta soltanto il dono della parola dopo l'orrore di Auschwitz, ma che cerca nella parola il segreto di una giustificazione religiosa del male, di una teodicea che ci in qualche modo con il mysterium iniquitatis. Un messaggio trepidamente raccolto e consegnato a noi – oltre la spaventosa eclisse di un mondo – quasi per comunicarci la quintessenza di una gnosi salvifica, di una illuminazione segreta quale è quella di chi custodisce nella poesia l'arte dolorosa di decifrare una «trascendenza bella» nella polvere, un «segno regale» nel mistero dell'aria.“

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Gianni Brera 70
giornalista e scrittore italiano 1919 – 1992
„[La Juventus] non è una squadra, è un fenomeno sociale. La nobiltà le viene dagli anni, più giovane di poco ad altri club di Torino troppo esclusivi per non morire di solitudine. Il Duca degli Abruzzi esprimeva plus-calore con altri nobili che presto si vergognarono dei propri slanci plebei. Il calcio squalificava socialmente in Gran Bretagna e Scandinavia, dove era localizzabile l'élite della nuova religione sportiva. Borghesi ancora ignari unirono i propri estri snobistici chiamando pedissequamente Juventus la loro prima collusione pedatoria.“

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Nico Perrone 74
saggista, storico e giornalista italiano 1935
„Nico Perrone, docente alla Facoltà di Scienze Politiche di Bari, è quanto di più lontano si possa immaginare dal mondo cattolico moderato. Il Foglio l'ha definito "talmente rosso, che più rosso non si può". Chi desidera averne la prova, sfogli le prime pagine del libro. Elencano tutte le accuse che per mezzo secolo la sinistra politica ha scagliato contro l'allora partito di maggioranza relativa. Ecco dunque rispuntare capi d'imputazione come bigottismo clericale, anticomunismo, strategia della tensione, subordinazione agli USA, collusioni mafiose, corruzione, e via così. Nei numerosi libri dedicati all'argomento, Perrone s'era guadagnato la reputazione di critico implacabile, "senza essermene pentito" precisa oggi. Ma adesso – ecco la novità – si domanda "se questa lettura, sostanzialmente vera, contenga effettivamente tutti gli aspetti della politica di governo della DC, o se invece non abbia trascurato di tenerne in luce qualcuno non secondario". Il libro è una rilettura seria di quegli anni. L'esito, una sorprendente riabilitazione post mortem. Qualche esempio qua e là. La Democrazia cristiana, afferma Perrone, "ha dato all'Italia il più lungo periodo di pace della sua storia unitaria e ha realizzato una riduzione degli squilibri, compreso quello storico fra Nord e Sud". In politica estera, l'ingresso nel G-7 costituì "un'affermazione delle specificità italiane che la DC ha saputo cogliere, valorizzare, sviluppare e difendere, con un'azione di governo che ha tenuto insieme identità nazionale e prospettive europee, iniziative autonome di politica estera in difesa di interessi nazionali e lealtà occidentale, modernizzazione e capacità di gestire sacche interne di arretratezza». Nell'economia il plauso è senza riserve: "La DC si è mostrata generalmente rispettosa della sovranità popolare, cui non ha contrapposto un eccessivo potere dell'esecutivo. Nel suo lungo governo essa ha evitato d'imporre troppe regole al dispiegarsi della vita civile, e tuttavia non ha mai perseguito modelli di liberismo. Attraverso una politica di capital spending e una miriade di riforme, è riuscita a esprimere una capacità di riforma, con una sua egemonia forte, duratura, e tuttavia fondata su di un genuino, esteso consenso". [... ] Cosa ne pensano i democristiani tutti d'un pezzo, quelli che non hanno cambiato casacca? Marco Follini, leader dell'UDC, ha letto il libro e, naturalmente, lo apprezza. "La cosa curiosa", osserva, "è quest'ammirazione postuma da parte della sinistra. C'è un grande amore per la DC perché non c'è più". (Ugo Magri)“

Remo Branca 3
1897 – 1988
„La verità è che il cinema, anzi il capitale cinematografico, dovendo sfruttare al massimo la merce-film desidera mercato universale, cioè indifferenziato, in cui possano... liberamente accedere tutti senza limiti di età e di condizione. È questo il motivo per cui in Italia non ha avuto successo la legge per un cinema differenziato per i ragazzi. Né avrà successo fino a tanto che continuerà la collusione fra amministrazione e critica, e il capitale cinematografico.“

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