Frasi su colpevole

Quando si pensa che una detestabile coalizione di ministri perversi, di magistrati in delirio e di ignobili settari ha potuto, ai nostri giorni distruggere questa meravigliosa istituzione [i Gesuiti] e farsene un vanto, sembra di vedere quel folle che metteva trionfalmente il piede su un orologio dicendogli: ti saprò ben impedire di far rumore. Ma che dico mai? Un folle non è colpevole!

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Joseph De Maistre 24
filosofo, politico e diplomatico italiano 1753 – 1821

C'è un modo colpevole di abitare la città: accettare le condizioni della bestia feroce dandogli in pasto i nostri figli. C'è un modo colpevole di abitare la solitudine: credersi tranquillo perché la bestia feroce è resa inoffensiva da una spina nella zampa. L'eroe della storia è colui che nella città punta la lancia nella gola del drago, e nella solitudine tiene con sé il leone nel pieno delle sue forze, accettandolo come custode e genio domestico, ma senza nascondersi la sua natura di belva.

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Italo Calvino 226
scrittore italiano 1923 – 1985

Il resto è sentenza che mi ha visto già colpevole | insisto su un punto debole: | sto Dio ha troppe regole | è già ignobile che abbia creato il male | io non chiedo il suo perdono il mio peccato è originale non è uguale. (da Pandemia)

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Kaos One 53
rapper, beatmaker e writer italiano 1971

Chi di noi, se non in sogno, si aspetta veramente di riunirsi con il più puro amore del nostro cuore, anche quando ci abbandona solo per qualche minuto e per la più ordinaria delle commissioni? Nessuno. Ogni volta che il nostro amore scompare alla nostra vista, nel segreto del nostro cuore lo diamo per morto. Avendo avuto un così grande dono, ragioniamo, come potremmo sperare di non essere trattati come Lucifero, colpevoli noi stessi di una presunzione pari alla sua?

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Stephen King 271
scrittore e sceneggiatore statunitense 1947

La teoria del libero arbitrio è inventata in sostanza allo scopo del castigo, ossia del voler-trovare-colpevole. (da I quattro grandi errori, 7, 1998)

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Friedrich Nietzsche 491
filosofo, poeta, saggista, compositore e filologo tedesco 1844 – 1900

Ho portato il mio amore in un grande prato | per poter osservare il cielo inglese | ma entrambi eravamo nervosi e ci sentivamo colpevoli | e nessuno di noi riusciva a capire il perché.

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John Lennon 60
musicista, cantautore, poeta, attivista e attore britannico 1940 – 1980

La mia curiosità non ha sesso e non ha età... Forse è per questo che successo ha, se ti ferirà colpevole non è in mondo di voyeur!!! Voyeur, voyeur, voyeur... (da Voyeur)

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Renato Zero 94
cantautore e showman italiano 1950

Come se i colpevoli fossero sempre gli altri

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Gianluigi Buffon 58
calciatore italiano 1978

Il mio dolore e i miei sospetti vengono spinti fino all'estremo limite, mi si lascia credere tutto, e di tutto ci si gloria; e ciò non ostante il mio cuore è ancora tanto vile da non riuscire a spezzare la catena che lo tiene avvinto, armandosi di un nobile disprezzo per l'ingrata di cui fin troppo si è invaghito! Ah, come sapete bene servirvi, perfida, contro me stesso, della mia estrema debolezza, e volgere a vostro vantaggio gli incredibili eccessi di questo amore fatale nato dai vostri occhi traditori! Negate almeno questo delitto che mi uccide, e smettetela di fingere d'essere colpevole verso di me; restituitemi, se possibile, quella lettera innocente, e l'amore che vi porto vi darà una mano; sforzatevi, voi, di sembrare fedele, e mi sforzerò anch'io di credervi tale. ('Alceste'; atto IV, scena III)

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Molière 70
commediografo e attore teatrale francese 1622 – 1673

Nell'ottobre del 1965 il Senatore Mansfield ha criticato il "senso di completa irresponsabilità" mostrato dai manifestanti. Non aveva niente da dire allora [... ] sul "senso di completa irresponsabilità" mostrato del senatore Mansfield e dagli altri che stanno tranquillamente a guardare e votano su stanziamenti mentre le città e i villaggi del Nord Vietnam vengono demoliti, mentre millioni di rifugiati nel Sud sono cacciati dalle loro case a causa dei bombardamenti americani. Non ha niente da dire sugli standard morali o il rispetto per la legge internazionale di coloro che hanno permesso questa tragedia. Parlo dell senatore Mansfield precisamente perché non è uno di quei che patrioti che si battono il petto e che vogliono che l'America governi il mondo, ma è piuttosto un intellettuale americano nel miglior senso della parola, un uomo colto e ragionevole -- il tipo di uomo che è il terrore della nostra era. [... ] quando guardo ciò che sta accadendo al nostro paese, quello che trovo più terrifficante non è Curtis LeMay, con i suoi allegri suggerimenti di bombardare chiunque fino a farli tornare all'età della pietra, ma piuttosto le calme disquisizioni degli scienziati politici su quanta forza sarebbe necessaria per raggiungere i nostri scopi, o su quale forma di governo sarebbe accettabile per noi in Vietnam. Quello che trovo terrificante è il distacco e la serenità con cui vediamo e discutiamo una tragedia insostenibile. Sappiamo tutti che se la Russia o la Cina fossero state colpevoli di ciò che abbiamo fatto noi in Vietnam, staremmo esplodendo di indignazione morale per questi crimini mostruosi.

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Noam Chomsky 125
linguista, filosofo e teorico della comunicazione statun... 1928

La strega non è il «tifo» che dallo sport è inseparabile. E non siamo nemmeno noi, come vogliono i cantautori del «siamo tutti colpevoli» che ieri giornali e radio hanno intitolato. Perché, se di qualcosa siamo colpevoli, è di aver sempre secondato la corruttrice e demagogica tendenza a scaricare l'individuo di ogni responsabilità, rigettandola regolarmente e interamente sulla società. È la società che ci obbliga a rubare, è la società che ci obbliga ad uccidere. E si capisce che quando si offrono alla gente di questi alibi, c'è sempre qualcuno che ne approfitta. Stamane leggevo su un giornale francese un dotto articolo in cui si spiegava che la furia dei tifosi del Liverpool era dovuta la fatto che, essendo quasi tutti minatori, per un anno erano rimasti senza lavoro a causa dello sciopero: il che gli aveva fatto accumulare la rabbia che poi era scoppiata a Bruxelles. Insomma, senza dirlo, l'articolo induceva alla conclusione che il vero responsabile del massacro era la signora Thatcher. Ecco in che senso siamo tutti colpevoli. Siamo colpevoli di assolvere tutti come vittime innocenti di una società iniqua che, a furia di essere tutti noi, non è nessuno. È un giuoco a cui non ci stiamo. I responsabili di Bruxelles sappiamo chi sono: sono i delinquenti che abbiamo visto avventarsi, prima che la partita cominciasse, e quindi senza alcuna provocazione, contro i tifosi italiani con sbarre e coltelli di cui erano accorsi armati, con l'evidente intenzione di farne l'uso che ne hanno fatto. Delinquenti, non vittime. La società non c'entra, non c'entrano le miniere. Casomai l'alcol. Ma ne avevano ingerito per delinquere meglio. Speriamo che la polizia li identifichi e li consegni a quella inglese. Della quale possiamo fidarci.

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Indro Montanelli 413
giornalista italiano 1909 – 2001

Poiché la sensazione di esclusione non riguarda solo le popolazioni respinte al di là dell'ennesima circonvallazione periferica, minaccia anche noi, maggioranza di potere, appena smettiamo di capire una briciola di ciò che ci circonda, appena il profumo dell'insolito infetta l'aria che tira. Che smarrimento proviamo, allora! E come ci spinge a designare i colpevoli. (IV, 2, p. 159)

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Daniel Pennac 174
scrittore francese 1944

A patto di non essere un elemento ostile e di non lanciare perfidi attacchi, chiunque può formulare il proprio parere, anche se sbaglia; e i dirigenti di tutti i livelli hanno il dovere di ascoltare. Occorre applicare due principi: non tacere nulla di ciò che sai, non tenerti per te quel che hai da dire; nessuno è colpevole di aver parlato, a chi ascolta di trarne profitto. È impossibile far osservare il primo principio, a meno di ammettere realmente, e non formalmente, che nessuno è colpevole di aver parlato. (15 dicembre 1944, p. 106)

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Mao Tsé-Tung 58
Presidente del Partito Comunista Cinese 1893 – 1976

Cerco di calmarmi chiudendo gli occhi e facendo il conto di tutti i nazisti che ho ucciso durante la guerra, ma questo non fa che deprimermi ulteriormente: vorresti ammazzare l'ingiustizia eppure finisci sempre per ammazzare degli uomini. Camus ha scritto che si condanna a morte un colpevole ma si fucila sempre un innocente. È un dilemma eterno e infernale: l'amore dei cani e l'orrore del branco.

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Romain Gary 125
scrittore francese 1914 – 1980

Ah, comincio a vivere finalmente! Vivere, Cesonia, è il contrario di amare. Te lo dico io. Che bello spettacolo, Cesonia. Mi occorre il mondo, e spettatori, vittime e colpevoli.

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Albert Camus 172
filosofo, saggista e scrittore francese 1913 – 1960

Come se i colpevoli fossero sempre gli altri, come se le responsabilità non spettassero mai a noi, come se il potersi trovare in una situazione favorevole non fosse mai frutto del merito ma sempre e solo della fortuna sfacciata o del caso, come se ammettere che gli avversari sono stati più bravi fosse uno smacco inaccettabile per il nostro ego, come se per nascondere le nostre insicurezze e fragilità avessimo sempre bisogno dell'alibi, come se sapere se ci sono due omosessuali in nazionale fosse l'unico interesse del paese, come se, alla fine di questi giorni di caccia alle streghe, si scoprisse che all'estero sono migliori di noi... vabbè... come se questi pensieri servissero a qualcosa... Pensiamo a noi e cerchiamo di vincere, il resto è aria fritta, discorsi da bar, congetture da mediocri, argomentazioni da perdenti...

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Gianluigi Buffon 58
calciatore italiano 1978

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