Frasi su comare

Grazia, spirito, coraggio, modestia, nobiltà di sangue, buon senso, tutte bellissime cose; ma che giovano questi doni della Provvidenza, se non si trova un compare o una comare, oppure, come si dice oggi, un buon diavolo che ci porti? (da Cenerentola)

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Carlo Collodi 47
scrittore italiano 1826 – 1890

Regina ha quattro amanti e due o tremila nomi e neanche un uomo che la porti fuori un po' ma, intanto, tiene il letto pronto e il frigo pieno e ride in faccia alle comari che mugugnano. (da Piccola città eterna, n.° 9)

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Luciano Ligabue 353
cantautore italiano 1960

Davvero che è bellina questa ceratura! Esclamò Donna Maria con occhi sfavilannti di gioia. Di queste nenne per esempio non ne cede né la Luisa né la Piazza. Benedetta Sant Apolinnare che è oggi! La piena e la cavane! Un disastro e una fortuna! Oh comare mia se sapeste quel che mi ha fatto quella troiaccia di Perzechella che la possa afferrare un cancero all'utero! Quest'oggi appresso il desinare se n'è ita con un sergente e in sul tardi sta sera me la son vista porstare in quattro, ignuda e ubbriaca come un canonico, salvando la sorda meldetta, che le possa incogliere un fistola; che possa comitare un porco sangue; Signore, perdonami! Non ho visto ancora una sgualdrinacia non pregiudicando nessuno, più ubbriacona di questa ulcera di casa mia parlando con rispetto alla faccia vostra. (Seconda Piaga, Parte terza, III, p. 415)

Francesco Mastriani 45
scrittore italiano 1819 – 1891

È curioso constatare – ed insisto su questo punto, perché mi sembra di importanza capitale, e perché, pur essendo noto, non mi sembra abbastanza sottolineato – è curioso constatare l'indifferenza pressoché totale del mondo romano per la scienza e la filosofia. Il cittadino romano si interessa alle cose pratiche. L'agricoltura, l'architettura, l'arte della guerra, la politica, il diritto, la morale.
Ma si cerchi in tutta la letteratura latina classica un'opera scientifica degna di questo nome, e non si troverà; un'opera filosofica, ancor meno. Si troverà Plinio, cioè un insieme di aneddoti e racconti da comare; Seneca, cioè un'esposizione coscienziosa della morale e della fisica stoiche, adattate – il che significa semplificate – ad uso del pubblico romano; Cicerone, cioè i tentativi filosofici di un letterato dilettante; o Macrobio, un manuale di scuola elementare.
È veramente stupefacente, se vi si presta attenzione, che i Romani, non producendo nulla essi stessi, non abbiano nemmeno mai sentito il bisogno di procurarsi delle traduzioni. In effetti, al di fuori di due o tre dialoghi platonici (tra cui il Timeo) tradotti da Cicerone – trasduzione di cui non ci è pervenuto nulla – né Platone, né Aristotele, né Euclide, né Archimede sono mai stati tradotti in latino. Almeno nell'età classica. Perché se è vero che l'Organon di Aristotele e le Enneadi di Plotino lo furono, è parimenti vero che in fin dei conti ciò avvenne molto tardi e per opera di cristiani. (pp. 63-64)

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Alexandre Koyré 35
storico della scienza e filosofo francese 1892 – 1964

Ero fissato con Shakespeare, conoscevo a memoria Amleto, Otello e, chissà perché, Le allegre comari di Windsor. Del cinema, nel ’45, avevo ancora un’idea lontana.

Citto Maselli 3
regista italiano 1930

Troppo spesso in una relazione di coppia ci si comincia a insultare come due vecchie comari. [... ] Ci vuole gentilezza, compassione, comprensione.

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Barbra Streisand 16
regista, attore, produttore cinematografico, cantante, c... 1942

Una volta un ciabattino | Gran signore diventò. (da Crespino e la comare, I, 2; citato in Giuseppe Fumagalli, Chi l'ha detto?, Hoepli, 1921, p. 158)

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Francesco Maria Piave 12
librettista e scrittore italiano 1810 – 1876

Aveva sempre visto, in tutte le adolescenti della valle, le comari che poi sarebbero diventate: intriganti, pettegole, aggressive, maligne come le loro madri e le loro nonne. (libro Marco e Mattio)

Sebastiano Vassalli 54
scrittore italiano 1941 – 2015

La gente comincia ad avere paura. Non è più una faccenda altrui, buona per quattro chiacchiere fra comari, e dopo dieci minuti non ci si pensa più; nessuno può dirsene estraneo, l'ombra del male scivola intorno a ciascuno di noi e ci potrebbe toccare.

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Dino Buzzati 74
scrittore italiano 1906 – 1972