Frasi su commemorazione

Mi hanno detto sempre così, nelle commemorazioni: tu sei una quercia che ha cresciuto sette rami, e quelli sono stati falciati, e la quercia non è morta. Va bene, la figura è bella e qualche volta piango, nelle commemorazioni. Ma guardate il seme. Perché la quercia morirà, e non sarà buona nemmeno per il fuoco. Se volete capire la mia famiglia, guardate il seme. Il nostro seme è l'ideale nella testa dell'uomo.


La prima qualità delle anime candide è la incapacità di accettare i giudizi altrui e farli propri [... ] Luigi Pirandello si affacciò anima candida alla vita e alla intelligenza delle cose, in uno dei tempi meno candidi che si possono immaginare. (dalla commemorazione di Luigi Pirandello del 17 gennaio 1937, in Introduzioni e discorsi, Bompiani, 19645)

Massimo Bontempelli foto
Massimo Bontempelli 57
scrittore, saggista e giornalista italiano 1878 – 1960

Ramakrishna, come dissi nella commemorazione che ne feci, è ancora vivo e presente nell'India moderna, la quale traverso l'interpretazione che ne diede Vivekanada, ha visto in lui il rinnovatore dell'anima indiana: colui cioè che ha riportato gli spiriti a una spontaneità e immediatezza di sentire; che non solo purifica la religione, ma fortifica e nobilita le qualità morali.

Giuseppe Tucci foto
Giuseppe Tucci 13
orientalista, esploratore e storico delle religioni italiano 1894 – 1984

[Cipriano Facchinetti] Giornalista, combattente, uomo politico, deputato, membro del Governo, senatore, in tutta la sua attività egli lasciò il solco profondo delle sue impareggiabili qualità di mente e di cuore. E più che tutto lasciò il ricordo – come è stato da altri ricordato – di quella che è la più sublime fra le virtù umane: la bontà. Ed è certo che oggi attorno alla sua salma è unanime il cordoglio. Non solo la sua memoria resta, però, in queste aule e resta in tutto il popolo italiano, ma resta altresì il suo esempio per gli uomini che si succederanno in tutti i governi della Repubblica nella quale egli con tanta fede sperò e che con tanta tenacia e fermezza di carattere attese. (dall'intervento alla Camera dei Deputati in commemorazione del senatore Cipriano Facchinetti, 19 febbraio 1952)

Adone Zoli foto
Adone Zoli 1
politico italiano 1887 – 1960

Eleveremo il monumento a Giordano Bruno in Campo de' Fiori, in atto di espiazione delle colpe dei nostri avi, la cui morale ignavia fu cagione del nostro ritardato progresso politico, perché serva come da simbolo alle moltitudini della libertà di coscienza, che avranno col tempo viva e potente, quando cresceranno di coltura, e perché sia monito salutare a tutti gli abili e a tutti i tiepidi, che parlano di conciliazione senza arrossire. (da Per una commemorazione di Giordano Bruno (1888), in Id., Scritti politici e filosofici, Einaudi, pag. 70)

Antonio Labriola foto
Antonio Labriola 2
filosofo italiano 1843 – 1904

Non sembri strano che la commemorazione di un eminente matematico si inizii col discorso di un umanista che di matematica sa ben poco. Ma ciò è armonico con lo spirito della nostra Scuola, dove studiosi di discipline apparentemente distanti ed autonome ritrovanno in un'amichevole collaborazione la certezza della fondamentale unità del sapere. Non è diverso lo spirito che costantemente animato la cultura della patria napoletana, in cui Renato Caccioppoli si è formato e a cui è tornato dopo la parentesi padovana. (Renato Caccioppoli, Istituto italiano per studi Filosofici, Città del sole, Napoli 1987/1999. ISBN 88-8292-019-4)

Giovanni Pugliese Carratelli foto
Giovanni Pugliese Carratelli 4
storico italiano 1911 – 2010

Facchinetti è una di quelle figure che hanno sempre raccolto stima, ammirazione, simpatia, in ogni campo, dagli amici, dagli avversari. Buono, onesto, fedelissimo alla sua idea, Egli ebbe a soffrire duramente nel periodo del fascismo. Lo ricordo ancora in una certa stanzetta a Parigi, in esilio, con la moglie, con le figlie, ansioso per la sorte della sua patria, come era angosciato per la libertà così duramente offesa dalla dittatura. [... ] Egli fu un grande cristiano nel senso più ampio, nel senso più eletto, nel senso più sublime della parola, e cristianamente è morto guardando i suoi amici, accarezzando chi gli era stato compagno per tanti anni della dura vita. (dall'intervento alla Camera dei Deputati in commemorazione del senatore Cipriano Facchinetti, 19 febbraio 1952)

Filippo Meda foto
Filippo Meda 1
politico, giornalista e banchiere italiano 1869 – 1939

[Sulla I guerra mondiale] Proclamato l'intervento, che non fu in poter nostro di deprecare, e impegnato — sia pure ad opera di un governo o debole o fazioso, e con metodi che non saranno mai stigmatizzati abbastanza quando l'ora del giudizio verrà — impegnato ad ogni modo il paese in un'avventura che può mettere a repentaglio l'indipendenza e l'unità; noi — proclamarono, ad una voce, la Direzione, il Gruppo parlamentare, la stampa — non «saboteremo» la vostra guerra, non indeboliremo, direttamente o indirettamente, con fatti positivi, la difesa nazionale; noi concorreremo anzi, volenterosi e senza infingimenti, a lenire, a confortare tutte le piaghe e i dolori che dal disastro scenderanno; ma nessuna corresponsabilità, nessuna complicità col Governo, colle classi dirigenti, coi partiti borghesi, che vollero o che consentirono questa situazione. (da Nel secondo anniversario della loro (sic) guerra: i nostri morti, commemorazione alla «Casa del Popolo», Milano, 1916, pag. 8)

Filippo Turati foto
Filippo Turati 13
politico e giornalista italiano 1857 – 1932

Il Bruno era stato in Praga nel 1588 ed aveva dedicato a quel singolare imperatore, che fu Rodolfo II, centocinquanta tesi di geometria, riportandone assai generosa rimunerazione. Tre lustri dopo dimorava nella stessa città il più insigne matematico ed astronomo dei tempi moderni, il Keplero, dal cui nome s'intitola la gran legge che misura le orbite percorse dai corpi celesti. Il Keplero si assomigliava al Bruno in molte cose e segnatamente nella forza d'immaginazione, nell'intuizione poetica e nell'indipendenza dell'animo. Povero quanto il Nolano e come questi travagliatissimo, seppe nulladimeno lottare coraggiosamente contro ogni ostacolo e levarsi al disopra di tutto e di tutti. Stando in Praga ebbe comodità di ragionare del Bruno e di leggerne le principali opere. Onde non solo ne estimava convenientemente l'ingegno, ma professavasi altresì seguace di taluna delle opinioni di lui. Documento non dubbio del suo amore per il Bruno è la lettera di Martino Hasdale, nella quale questi significa a Galileo come il Keplero si lagnasse che esso (Galileo) avesse dimenticato di far lodevole commemorazione nel suo Nunzio Sidereo del Nolano. (p. 8)

Domenico Berti foto
Domenico Berti 7
saggista e politico italiano 1820 – 1897

Uomo di morigerati costumi, valente giornalista, forbito oratore, fu anche, in un determinato momento, per molti di noi, candidato, sebbene non in forma ufficiale, alla più alta carica dello Stato. (dal [http://legislature. camera. it/_dati/leg01/lavori/stenografici/sed0858/sed0858. pdf discorso] di commemorazione del senatore Cipriano Facchinetti alla Camera dei Deputati, 19 febbraio 1952)

Rodolfo Giuliano Viola 1
politico italiano 1959

Jean-Paul Sartre ha faticato tutta la vita per diventare un personaggio. Sempre alla ricerca del successo e sempre preoccupato di essere emarginato. Angosciato di essere scavalcato «a sinistra» ha giocato su tutte le scacchiere. Non è riuscito mai a dare uno «scacco» al Re. La sua ambiguità appare come un mattatore che ha tentato la Francia e l'Europa con la sua diabolica intelligenza. [... ] Dopo la sua scomparsa (e finite le commemorazioni d'uso) di lui resta il ricordo. (pp. 231-32)


Buona sera, Londra. Prima di tutto vi prego di scusarmi per questa interruzione. Come molti di voi io apprezzo il benessere della routine quotidiana, la sicurezza di ciò che è familiare, la tranquillità della ripetizione. Ne godo quanto chiunque altro. Ma nello spirito della commemorazione, affinché gli eventi importanti del passato, generalmente associati alla morte di qualcuno o al termine di una lotta atroce e cruenta vengano celebrati con una bella festa, ho pensato che avremmo potuto dare risalto a questo 5 novembre, un giorno ahimè sprofondato nell'oblio, sottraendo un po' di tempo alla vita quotidiana, per sederci e fare due chiacchiere. Alcuni vorranno toglierci la parola, sospetto che in questo momento stiano strillando ordini al telefono e che presto arriveranno gli uomini armati. Perché? Perché, mentre il manganello può sostituire il dialogo, le parole non perderanno mai il loro potere; perché esse sono il mezzo per giungere al significato, e per coloro che vorranno ascoltare, all'affermazione della verità. E la verità è che c'è qualcosa di terribilmente marcio in questo paese. Crudeltà e ingiustizia, intolleranza e oppressione. E lì dove una volta c'era la libertà di obiettare, di pensare, di parlare nel modo ritenuto più opportuno, lì ora avete censori e sistemi di sorveglianza, che vi costringono ad accondiscendere a ciò. Com'è accaduto? Di chi è la colpa? Sicuramente ci sono alcuni più responsabili di altri che dovranno rispondere di tutto ciò; ma ancora una volta, a dire la verità, se cercate il colpevole... non c'è che da guardarsi allo specchio. Io so perché l'avete fatto. So che avevate paura. E chi non ne avrebbe avuta? Guerre, terrore, malattie. C'era una quantità enorme di problemi, una macchinazione diabolica atta a corrompere la vostra ragione e a privarvi del vostro buon senso. La paura si è impadronita di voi, ed il Caos mentale ha fatto sì che vi rivolgeste all'attuale Alto Cancelliere, Adam Sutler. Vi ha promesso ordine e pace in cambio del vostro silenzioso, obbediente consenso. Ieri sera ho cercato di porre fine a questo silenzio. Ieri sera io ho distrutto il vecchio Bailey, per ricordare a questo paese quello che ha dimenticato. Più di quattrocento anni fa, un grande cittadino ha voluto imprimere per sempre nella nostra memoria il 5 novembre. La sua speranza, quella di ricordare al mondo che l'equità, la giustizia, la libertà sono più che parole: sono prospettive. Quindi, se non avete visto niente, se i crimini di questo governo vi rimangono ignoti, vi consiglio di lasciar passare inosservato il 5 novembre. Ma se vedete ciò che vedo io, se la pensate come la penso io, e se siete alla ricerca come lo sono io, vi chiedo di mettervi al mio fianco, ad un anno da questa notte, fuori dai cancelli del Parlamento, e insieme offriremo loro un 5 novembre che non verrà mai più dimenticato. (Film V per vendetta)

Hugo Weaving foto
Hugo Weaving 12
attore britannico 1960

Le Barbare sono serti di fiori posti su delle tombe; o corone di cipresso appese ad abbandonate are votive. Il Carducci è apparso come un superstite di altri tempi... E della sua solitudine ebbe anch'egli coscienza. Onde quella tristezza elegiaca di parecchie, delle più belle e più sincere forse, delle Odi barbare: quella quasi nostalgica adorazione di rovine... (da Commemorazione di Giosuè Carducci, in Scritti e discorsi letterari, Firenze, 1921, pp. 251-290)

Eugenio Donadoni 4
critico letterario italiano 1870 – 1924

Giovanni Pascoli rimarrà per gli Italiani il grande lirico delle intime tombe familiari, come Ugo Foscolo è il grande cantore delle tombe che la Nazione conserva ai suoi figli immortali.
Per questi nostri due sommi vati si completa la Italiana Lirica dei Sepolcri! (dal discorso in commemorazione di Giovanni Pascoli, 1912, tenuto nella Sala del Palazzo Sinibaldi in Roma

Guglielmina Ronconi 20
insegnante italiana 1864 – 1936

Dante rivive intero nell'opera sua. Perciò la Divina Commedia è molto più che l'Iliade. Omero è assente dall'opera sua, non è che un nome, un'ombra vana; e la Commedia è invece la grande, l'immortale voce di Dante: os magna sonaturum. Chi ha messo alla pari Dante e Shakespeare, ha discorso da esteta; ma ha mostrato di non comprendere la ragione complessa dell'eccellenza di Dante uomo-poeta, a cui s'inchinano, con così stupendo consenso, tutte le nazioni colte del mondo, gareggiando nel tributargli onore i vinti e i vincitori di ieri, i potenti di oggi e quelli di domani, dal Belgio e dalla Francia alla Germania, dall'Inghilterra al Giappone e agli Stati Uniti. Dante è esso medesimo un'affascinante opera d'arte, e la Commedia non è che la sua espressione vocale. Egli è, come con l'usata felicità disse il De Sanctis, nello stesso tempo l'Omero e l'Achille del suo mondo poetico. Nessuno dei personaggi del gran dramma oltramondano riesce a interessarci a sé così lungamente come la persona del poeta, attore e narratore insieme. (da Dante (Commemorazione secentenaria), Emporium, Vol. LIII, n.º 315, marzo 1921, [https://archive. org/stream/emporium5354berguoft#page/n153/mode/2up p. 128])

Michele Scherillo 4
docente e politico italiano 1860 – 1930

Il Carducci è l'ultimo dei poeti dell'Italia antica, più che il primo dei poeti dell'Italia nuova [... ] (da Commemorazione di Giosuè Carducci, in Scritti e discorsi letterari, Firenze, 1921.

Eugenio Donadoni 4
critico letterario italiano 1870 – 1924

Mostrando 1-16 frasi un totale di 20 frasi

Articoli

Le 15 frasi più belle tratte da ”Il Piccolo Principe

15 frasi che ci aiutano a crescere, da tenere sempre presenti nella vita