Frasi su commensale


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Maurizio Costanzo 26
giornalista, conduttore televisivo e autore televisivo i... 1938
„[... ] occorre prestare attenzione al sacrificio che, spesso inconsapevolmente, richiediamo agli animali per sfamarci. Voi direte: è la catena alimentare. Io vi dico che è una catena alimentare non alla pari: un formichiere può mangiare solo formiche, un uomo può scegliere. La possibilità di scelta fa la differenza.
Basterebbe ascoltare anche una volta sola come si lamentano le aragoste, per non aver più voglia di mangiarne nemmeno un boccone. Ho letto con apprensione il saggio di uno scrittore americano, David Foster Wallace, dal titolo Considera l'aragosta. L'autore dedica decine di pagine al consumo del famoso crostaceo raccontando con dovizia scientifica, dati alla mano, che la prelibata bestiola dei fondali marini, quando viene immersa viva nell'acqua bollente non solo soffre, ma soffre lentamente perché non muore di colpo. Motivo in più per lasciar perdere, e lasciar vivere.
Io, da quando mi sono imbattuto in quella lettura, non le mangio. Evito i ristoranti con l'acquario in bella mostra, quelle specie di galere acquatiche in cui l'aragosta è segregata con le chele bloccate da un lacciolo, fino a quando un cliente non la sceglie, decretando la sua fine. Unica consolazione mi proviene dal conto sicuramente salato che quel commensale si troverà a fine pasto. Ma è una magra consolazione.“

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Tito Lucrezio Caro 37
-99 – -55 a.C.
„Perché non ti ritiri dalla vita come un commensale ormai sazio,
né serenamente ti prendi, o sciocco, un tranquillo riposo?“


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Boris Andreevič Pil'njak 5
scrittore russo 1894 – 1938
„Una sola cosa è per sempre immutabile – l'uomo dev'essere integro, giusto e puro, «commensale della virtù», se no, si perde – e ciascuno deve possedere il proprio onore. (p. 20)“

Giuseppe Barbaglio 5
presbitero, teologo e biblista italiano 1934 – 2007
„Gesù ha dimostrato a parole e a fatti l'inclusività del suo Dio nei confini ristretti del mondo giudaico di Palestina, dove chi non si sottometteva al giogo della legge mosaica era rigidamente emarginato, estraniato dallo spazio spiritualmente protetto del patto sinaitico; in breve, ha impersonato l'accoglienza divina dei rifiutati come loro commensale e amico.“

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Giorgio Bocca 80
giornalista italiano 1920 – 2011
„È possibile a Napoli pranzare in un educato silenzio, magari prendendo appunti di quel che ti dice un tuo commensale? No, non è possibile, perché "pur isso adda campa'". Isso è uno con la chitarra che si avvicina al tuo tavolo, sorridendo fra i sorrisi affettuosi dei camerieri suoi amici. (p. 30)“

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Honoré De Balzac 144
scrittore, drammaturgo e critico letterario francese 1799 – 1850
„Tra i diciotto commensali si trovava, come nei collegi, come dappertutto, una povera creatura abbandonata, una vittima su cui fioccavano gli scherzi. Al principio del secondo anno, questa figura divenne per Eugenio de Rastignac la più saliente fra tutte quelle in mezzo a cui era condannato a vivere ancora per due anni. Questo Patirai era l'antico vermicellaio, papà Goriot, sul quale un pittore, lo storico, avrebbe fatto cadere tutta la luce del quadro. (p. 14)“

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Daniel Dennett 13
filosofo e logico statunitense 1942
„Potremmo scoprire che le religioni sono una specie di simbionti culturali che prosperano saltando da un portatore a un altro. Potrebbero essere mutualisti: rinforzare la fitness umana o addirittura rendere possibile la vita umana, proprio come fanno i batteri nel nostro intestino. Oppure, potrebbero essere commensali: cioè neutrali, né buoni né cattivi nei nostri confronti, ma disposti a stare a guardare. O infine potrebbero essere parassiti: replicatori nocivi che faremmo meglio a non avere (almeno per quanto ne va del nostro interesse genetico) ma che è difficile eliminare, perché si sono evoluti davvero bene per contrastare le nostre difese e incrementare la loro propagazione. (p. 91)“

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Dargen D'Amico 61
rapper e cantautore italiano 1980
„Le cene finiscono tutte uguali, via i commensali, ti sparecchiano il tavolo e tu non puoi più mangiare. | E magari avresti voluto finire di bere, avresti tenuto il bicchiere, niente da fare, ti sparecchiano il tavolo, | ti porti a casa solo le briciole colorate che ti rimangono ancora ancorate al cardigan e magari avresti voluto finire di bere, tenere il bicchiere, sparecchiami il cardigan, baby! (da Briciole colorate, n.° 7)“


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Italo Calvino 226
scrittore italiano 1923 – 1985
„Contro a tutte le regole imperiali d'etichetta, Carlomagno s'andava a mettere a tavola prima dell'ora, quando ancora non c'erano altri commensali. Si siede e comincia a spiluzzicare pane o formaggio o olive o peperoncini, insomma tutto quel che è già in tavola. Non solo, ma si serve con le mani. Spesso il potere assoluto fa perdere ogni freno anche ai sovrani piú temperanti e genera l'arbitrio. (p. 80)“

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Emiliano Brancaccio 21
economista italiano 1971
„La possibilità che esistano uomini capaci di “muovere” il mercato è largamente riconosciuta nel dibattito accademico. Tuttavia occorre un chiarimento: ammettere che possano esistere trame e accordi in grado di condizionare i movimenti dei mercati finanziari e gli stessi destini dell’euro non fornisce alcun supporto all’idea che vi sia una sorta di “piano segreto” all’origine della crisi. Questa precisazione è doverosa, considerato il successo di cui oggigiorno gode quella strana miscela di ipotesi fantasiose e di populismo ingenuo che va sotto il nome di “cospirazionismo”. L’errore fondamentale dei cospirazionisti verte sul fatto che essi concepiscono la Storia come una pianificata sequenza di complotti orditi da singoli o da gruppi, con tanto di nomi e cognomi, provenienze, affinità elettive e talvolta persino etnie e preferenze sessuali. Per questi pedestri interpreti del nostro tempo, il corso degli eventi seguirebbe un unico filo rosso che va dal Protocollo dei Savi di Sion alla Trilaterale, naturalmente passando per l’immancabile gruppo Bilderberg. Al di là delle invenzioni, delle imprecisioni e del razzismo strisciante che spesso caratterizza tali chiavi di lettura, il loro limite di fondo è che esse sono assolutamente banali. La meccanica del potere, infatti, è in ultima istanza sempre riconducibile a trame, accordi, coalizioni e a “movimenti di truppe”. Tuttavia, occorre comprendere che le azioni individuali o di gruppo che possono dirsi vincenti, che cioè realmente incidono sul processo storico, sono soltanto quelle che si muovono lungo il solco tracciato da forze gigantesche di tipo impersonale. La lezione di Althusser è in tal senso più che mai attuale: il movimento della storia dovrebbe in generale esser considerato “un processo senza soggetto”, che sceglie i suoi protagonisti solo tra coloro che riescono ad assecondarne il corso e magari ad intercettare i suoi snodi, le sue congiunture, le sue contraddizioni interne, prima e meglio di altri. La speculazione può fungere in tal senso da amplificatore dell’instabilità, da potente acceleratore della crisi, ma per avere successo deve sempre muoversi in simbiosi con le forze del processo storico. Attribuire dunque ai commensali di Manhattan il ruolo di “grandi orologiai” è al tempo stesso scontato e fuorviante, e non ci fa compiere un passo verso la comprensione delle determinanti della crisi europea. Piuttosto, occorre capire quali siano le soverchianti forze impersonali che possono rendere vincente la scommessa degli speculatori contro l’euro. A tale scopo, bisognerà comprendere perché, date le sue caratteristiche originarie, l’Unione monetaria europea è sempre stata esposta al rischio che forze centrifughe potentissime la facessero a un certo punto esplodere. (dal capitolo Banalità del cospirazionismo)“

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Anthelme Brillat-Savarin 32
giurista, politico, gastronomo 1755 – 1826
„Aspettare troppo tempo un commensale ritardatario è una mancanza di riguardi per tutti coloro che sono presenti. (libro Fisiologia del gusto)“

Giovita Scalvini 7
scrittore, poeta e patriota italiano 1791 – 1843
„Quanto a me, sto volentieri con loro, pur come povere creature; e i loro oscuri travagli mi tengono in più sollecitudine, che non le famose sventure, che prescrivono generale corrotto, e sono piante con false lagrime dagli insaziabili di ricchezze e di vanaglorie; il loro frustagno mi piace più delle porpore; e i loro spilli più delle corone: godo e m'attristo con loro, uno di loro; la loro casetta, «col piccolo cortile, cinto da un murettino» e «la chioma folta del fico che lo sopravanza», mi è più bella dei palagi colle statue nei vestiboli; e quel rumore dell'aspo di Lucia, «che gira, che gira, che gira», m'è più grato del plauso e di tutte le musiche che mi si fanno udire fuor per le mille finestre delle abitazioni reali. Chi spregia la loro scarsa refezione, commensale del ricco, «tiri fuor dal bicchiere il naso vermiglio», ed alzi la voce per «dar ragione a tutti». (p. 238; in 1973, p. 218)“


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Malcolm X 16
attivista statunitense 1925 – 1965
„Non mi sederò alla vostra tavola per guardarvi mangiare, davanti a un piatto vuoto e sentirmi chiamare commensale. Sedermi a tavola non fa di me un commensale. Essere in America non fa di me un americano.“

Marino Niola 26
antropologo e accademico italiano 1953
„Una trasgressione alle regole della cucina caratterizza nell’immaginario la donna strega: la preparazione di cibo senza sale. Già nel mondo romano questo ingrediente è considerato sacro, connesso all’immortalità degli dèi, e anche nella cultura cristiana esso conserva uno statuto magico-sacrale. Nel folklore mediterraneo, soprattutto italiano, si ritiene che il sale sia aborrito dalle streghe e possa dunque scongiurare fatture e malie. Da cui l’uso apotropaico di spargere sale e, in generale, le precauzioni che circondano il passaggio della saliera tra i commensali. (libro Si fa presto a dire cotto: Un antropologo in cucina)“

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Nathaniel Hawthorne 55
scrittore statunitense 1804 – 1864
„Molte volte io lo vidi leccarsi i baffi al ricordo di alcuni banchetti, dei quali tutti i commensali, fuorché lui, erano da tempo pasto dei vermi. (libro La lettera scarlatta)“

Lucio Ridenti 1
attore italiano 1895 – 1973
„Tra le centomila misses che circolano nel nostro e fuori del nostro Paese, c'è anche una «Miss Europa 1950» che si chiama Giovanna Pala. Fa del cinema naturalmente. Tempo fa lavorava ad Ostia e, in un intervallo di lavorazione, questa ragazza va al ristorante con i suoi compagni. Capita in quel luogo Eduardo e, chiamato festeggiato salutato, siede allo stesso tavolo. Lo presentano a Giovanna Pala. Passano dieci minuti e Giovanna domanda a Eduardo:
– Lei come si chiama?
– Eduardo De Filippo.
Due secondi di gelo e poi l'animazione dei commensali riprende. Passano altri dieci minuti, e Giovanna ancora rivolta a Eduardo, domanda:
– Anche lei fa del teatro o del cinema?
Eduardo la sta guardando ancora. (da Il dramma, Anno 27°, n. 143, 1951, p. 64)“

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