Frasi su commercio

L'umorismo è lo zucchero della vita. Ma quanta saccarina in commercio!

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Trilussa 38
poeta italiano 1871 – 1950

Una delle innovazioni fondamentali del cibo biologico è appunto un maggior scambio di informazioni tra produttore e utente finale, un pizzico di storia del prodotto ad accompagnare il crudo numero. L'etichetta attestante l'origine biologica racconta qualcosa sul modo in cui un particolare alimento è stato prodotto; acquistandolo, il consumatore segnala a sua volta al contadino che preferisce i pomodori coltivati senza quei dannosi pesticidi o che vuole dare al suo bimbo latte proveniente da vacche non gonfiate con l'ormone della crescita. La parola «biologico» si è dimostrata una delle più forti nel mondo del commercio al dettaglio: senza nessun aiuto governativo, produttori e consumatori, uniti in questo modo, hanno messo in piedi un settore che vale undici miliardi di dollari e che ha i tassi di crescita più elevati dell'intero comparto alimentare. <!--cap. L'impero del biologico

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Michael Pollan 7
giornalista statunitense 1955

Un lavoratore fornisce abbondantemente agli altri ciò di cui necessitano ed essi gli procurano ampiamente ciò di cui necessita, e una generale abbondanza si diffonde attraverso tutti gli strati della società. Osserva la sistemazione del più comune artigiano o lavoratore giornaliero in un paese civile e fiorente, e ti accorgerai che del numero di persone della sua industria una parte, sebbene una piccola parte, che è stata impiegata per procurargli questa sistemazione, eccede ogni calcolo. Il cappotto di lana, per esempio, che copre i lavoratori giornalieri, grossolano e grezzo come può apparire, è il lavoro congiunto di una gran moltitudine di lavoratori. Il pastore, lo sceglitore, il pettinatore di lana o il cardatore, il tintore, il filatore, il tessitore, il lavatore, il sarto, con molti altri, devono tutti unire i loro differenti mestieri al fine di completare anche questo prodotto casalingo. Quanti mercanti e trasportatori, inoltre, devono essere impiegati nel trasportare i materiali da alcuni di questi lavoratori ad altri che spesso vivono in parti molto distanti del paese. Quanto commercio e quanta navigazione in particolare, quanti costruttori di navi, marinai, fabbricanti di vele e di funi devono essere stati impiegati al fine di mettere insieme le diverse sostanze usate dal tintore che spesso vengono dagli angoli più remoti del mondo! Che varietà di lavoro è anche necessario per produrre gli utensili del più umile di quei lavoratori! Per non parlare di quelle macchine complicate come la nave del marinaio, la fabbrica del follatore, o perfino il telaio del tessitore, consideriamo solo quale varietà di lavoro è richiesta per costruire quella semplicissima macchina, le cesoie con le quali il pastore tosa la lana. Il minatore, il costruttore delle fornaci per la fusione del minerale, il tagliaboschi, il bruciatore di carbone per far funzionare le fornaci, il produttore di mattoni, il dispositore di mattoni, i lavoratori che supervisionano la fornace, il riparatore di mulini, l'operaio della fucina, il fabbro devono tutti mettere insieme i loro differenti mestieri al fine di produrre questi. Dobbiamo esaminare allo stesso modo tutte le diverse parti del suo abito la mobilia di casa, la ruvida canottiera che indossa sulla pelle, le scarpe che coprono i suoi piedi, il letto in cui dorme, e tutte le diverse parti che lo compongono, la grata di cucina su cui prepara i suoi viveri, il carbone di cui fa uso per questo scopo, scavato dalle viscere della terra e portatogli forse attraverso un lungo trasporto per mare e per terra, tutti gli altri utensili della sua cucina, tutta la apparecchiatura del suo tavolo, i coltelli, le forchette, i piatti di coccio o di peltro sopra i quali egli serve e divide i suoi cibi, le differenti mani impiegate nel preparare il suo pane e la sua birra, le finestre di vetro che lasciano penetrare il caldo e al luce, e isolano dal vento e dalla pioggia con tutte le conoscenze e i requisiti del mestiere per preparare quella bellissima e felice invenzione senza cui queste parti nordiche del mondo avrebbero potuto scarsamente procurare un habitat confortevole, insieme con gli utensili di tutti i diversi lavoratori impiegati nel produrre queste diverse comodità; se noi esaminiamo, io dico, tutte queste cose, e consideriamo quale varietà di lavoro è utilizzato per ciascuna di esse, saremo coscienti che senza l'assistenza e la cooperazione di molte migliaia la persona più misera in un paese civilizzato non potrebbe provvedere perfino in accordo a quello che noi potremmo falsamente immaginare, la facile e semplice maniera in cui egli è comunemente sistemato. (cap. 1)

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Adam Smith 34
filosofo ed economista scozzese 1723 – 1790

Economia "pratica"
I capitalisti, quando non sanno cosa fare col loro denaro, convincono i contadini di diversi paesi che ciò che occorre loro sono fucili per spararsi gli uni con gli altri. I contadini perciò comprano i fucili, prodotti dalle fabbriche dalle quali i capitalisti traggono i loro dividendi e gli uomini di scienza il loro divertimento e la loro reputazione.
I contadini cominciano a spararsi a vicenda, in buon numero, finché non sono stanchi, e si bruciano gli uni gli altri le case. Dopodiché mettono giù i fucili e li conservano in torri, arsenali ecc., composti in trofei ornamentali (i vincitori portano anche qualche bandiera sbrindellata nelle chiese). Allora i capitalisti li tassano entrambi, vincitori e vinti, perché paghino annualmente gli interessi sul denaro anticipato per i fucili e la polvere da sparo.
Questo è ciò che i capitalisti chiamano "sapere cosa fare col proprio denaro", e ciò che tutti gli uomini del commercio chiamano l'economia politica "pratica", che è cosa ben diversa da quella "sentimentale". (Munera pulveris, prefazione, § 19)

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John Ruskin 40
scrittore, pittore e poeta britannico 1819 – 1900

La terra è benigna, mite, indulgente, ed alle richiedenze dei mortali serva continua; quante cose, costretta, produce, quante altre spontaneamente distrugge, quanti profumi, sapori, succhi, sensi, e colori ci offre! Con quanta onestà ci rende i tesori che a lei affidiamo! Quante cose per utile nostro essa alimenta. (citato in Claudio Malagoli, Etica dell'alimentazione: prodotti tipici e biologici, Ogm e nutraceutici, commercio equo e solidale, Aracne, 2006, p. 45)

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Gaio Plinio Secondo 25
scrittore romano 23 – 79

In verità si dice che quando un uomo comincia a dedicarsi al commercio di mendico, dal Cielo gli vien mostrata un'indifferenza tale che a lui sembra lo allontanino e non gli permettano di raccogliere quanto gli è necessario; ed ei non sa che ciò accade soltanto per tenerlo lungi in futuro da una peggiore bassezza. (p. 76)

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Shmuel Yosef Agnon 10
scrittore israeliano 1887 – 1970

Muhammad significa degno di lode, e Ali significa altissimo. Clay significa creta, polvere. Quando ho riflettuto su questo, ho capito tutto. Ci insegnano ad amare il bianco [white] ed odiare il nero [black]. Il colore nero significa essere tagliato fuori, ostracizzato. Il nero era male. Pensiamo a blackmail [ricatto]. Hanno fatto l'angel cake [pane degli angeli] bianco e il devil's food cake [torta del diavolo] color cioccolato. Il brutto anatroccolo è nero. E poi c'è la magia nera... Quel che voglio dire è che nero è bello. Nel commercio il nero è meglio del rosso. Pensate al succo di mora: più nera è la mora, più dolce il succo. La terra grassa, fertile, è nera. Il nero non è male. I più grandi giocatori di baseball sono neri. I più grandi giocatori di football americano sono neri. I più grandi pugili sono neri.

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Muhammad Ali 36
pugile statunitense 1942 – 2016

Sappiamo da Ellanico, da Licofrone, e da Nicandro che gli Ausoni erano i primitivi abitatori dell'Apulia e della Daunia, ove con Polibio ritroviamo una Cales, e prescindendo da una Cales asiatica, la vita di Cales di cui trattiamo è davvero Ausonia e risente dell'orientale. Ció io dico, laddove nella fisonomía orientale de' monumenti Caleni e del Vicus Palatius non voglia scorgersi quella tale influenza asiatica, come in Gere e in altri luoghi, appunto per i commerci Assiro-Babilonesi ne' medesimi, sia pei Tirreni, sia per mezzo dei Greci, primi a navigare in Italia. (p. 10-11)


Lasciati ingannare! Non disturbare il buon funzionamento del commercio!

Wieslaw Brudzinski 4
1920 – 1996

La buona filosofia comincia col dubitare e non finisce mai con l'ostinarsi. (da Dialoghi sul commercio dei grani)

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Ferdinando Galiani 21
economista 1728 – 1787

Non si scappa mica al commercio americano. (1992, p. 234)

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Louis-ferdinand Céline 146
scrittore, saggista e medico francese 1894 – 1961

Napoli ha cessato di essere, per necessità delle cose, città di consumo e non è diventata città industriale, né di commercio: quindi le risorse dei cittadini sono diminuite. (p. 43)

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Francesco Saverio Nitti 43
economista, politico e saggista italiano 1868 – 1953

L'Impero è la pace. (dal discorso alla Camera di Commercio di Bordeaux del 9 ottobre 1852; citato in Giuseppe Fumagalli, Chi l'ha detto?, Hoepli, 1921, p. 192)

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Napoleone III di Francia 8
primo presidente della Repubblica Francese e imperatore ... 1808 – 1873

Un amuleto, secondo chi se n'intende, porta fortuna in qualunque congiuntura della vita: nel giuoco, cioè, come nell'amore, nella carriera, in borsa, nei commerci... (p. 40)

Alessandro Varaldo 23
scrittore, drammaturgo e poeta italiano 1878 – 1953

La pubblicità è il commercio dell'anima.

Marcello Marchesi 164
comico, sceneggiatore e regista italiano 1912 – 1978

Dio promette la vita eterna" disse Eldritch. "Io posso fare di meglio; posso metterla in commercio.

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Philip K. Dick 78
scrittore di Fantascienza statunitense 1928 – 1982

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