Frasi su compasso

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Zucchero 182
composto chimico chiamato comunemente zucchero 1955
„Se prendi un compasso, lo metti al centro del mar dei Caraibi e tracci un cerchio trovi il cuore della musica.“

Antonio Beltramelli 18
poeta e giornalista italiano 1879 – 1930
„L'amore arriva talvolta per un baleno e, alla mattina, non è più niente. Passa co' suoi piedi nudi sull'erba tenera; lascia forse un leggerissimo segno in un cuore ma non in due che sarebbe troppo e condurrebbe chi sa mai dove, per tutta la noia degli uomini a compasso. (p. 184)“


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Camillo Boito 29
architetto e scrittore italiano 1836 – 1914
„L'arte non è una cosa di numeri e di compasso: è soggetta alle passioni, ai pregiudizi, alla voga del dì, alla influenza di alcune piccole circostanze estrinseche e materiali, e a due bisogni umani, che all'apparenza si contraddicono: il bisogno di stupirsi della novità e il bisogno di riposarsi nel consueto. (p. X)“

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Ernst Jünger 284
filosofo e scrittore tedesco 1895 – 1998
„La visione d'insieme non dimora nelle singole camere, ma nella compagine del mondo. Le corrisponde un pensiero che non procede mediante verità isolate, ma si sviluppa in significative connessioni; la forza ordinatrice di questo pensiero si fonda sulla facoltà combinatoria. [... ] La facoltà combinatoria si distingue da quella logica in quanto si muove sempre a contatto con l'insieme e non si disperde mai negli eventi sporadici. Là dove essa tocca il particolare somiglia a un compasso di due diverse specie di metallo, con la punta d'oro infissa al centro di un cerchio. (da Il calcolo combinatorio, p. 22)“

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Carlo Ludovico Ragghianti 3
politico italiano 1910 – 1987
„[Canaletto] Insieme alle prospettive per impianti diagonali o a cannocchiale, queste tutte [composizioni che sono impostate e condotte secondo grandi e semplici compassi con vertice laterale, e prospettive proiettate verso l'avanti o verso il fondo] sono però soluzioni più o meno personalizzate di un fondo storico, sia italiano e veneto (vedutismo), che olandese. Né deve meravigliare in alcun modo la presenza di una problematica formale così rigorosa e ricca di flessioni e d'invenzioni, perché lo sviluppo delle tematiche prospettiche di fondazione ed elaborazione rinascimentale si avvera con grande estensione teorica e artistica nella pittura olandese secentesca di paesaggio, di edifici e d'interni, con modalità assai differenti dal paesaggio eroico e storico di eredità compositiva cinquecentesca e veneta, qual è elaborato specialmente da Annibale Carracci e dal Poussin. Senza considerare questa linea di cultura sulla quale si pone Canaletto, si intende meno bene o si rischia di non intendere un valore essenziale della sua arte, assai più profonda e diramata di quel che non lo mostri l'abituale considerazione dell'artista come petit-maître. Chi, avvertito, riguardi così le opere, dovrà accertarsi che l'analisi di questo aspetto, del resto così evidentemente accusato, dell'arte canalettiana dimostra la marcata consapevolezza dell'artista circa la manovra della composizione: perciò è necessario isolare e meditare anche le altre modalità di composizione, che realizzano diverse esigenze estetiche, ed unendosi alla complessità e mutevolezza delle precedenti, finiscono per dare di Canaletto un'immagine meno quieta e serena e contemplativa di quel che si dica, anzi molto più intensamente drammatica proprio in confronto alla relativa parcità dei temi e delle vedute. Ci sono, insomma, più crisi e dibattiti fantastici nel Canaletto di quanto normalmente non si veda. (da Procedimento di Canaletto, in SeleArte, 1959)“

Sam Savage 10
scrittore statunitense 1940
„Questa è la storia più triste che abbia mai sentito. Comincia, come tutte le storie vere, chissà dove. Cercare l'inizio è come tentare di scoprire la sorgente di un fiume. Si rema controcorrente per mesi sotto un solleone, tra imponenti pareti di giungla verde stillante, mappe fradice che si disfano tra le mani. Resi quasi pazzi da false speranze, da sciami perfidi d'insetti famelici e dagli inganni della memoria, tutto quel che si raggiunge alla fine − l'Ultima Thule di questa ridicola ricerca − è un umido recesso nel cuore della giungla o, nel caso di una storia, una qualche parola o gesto assolutamente privi di senso. E tuttavia, in un punto più o meno arbitrario del percorso tra l'umido recesso e il mare, il cartografo affonda la punta del compasso, ed è lì che comincia l'Amazzonia. Non diversamente accade a me, cartografo dell'animo, quando cerco l'inizio della storia della mia vita. Chiudo gli occhi e affondo la punta. Li apro e colgo, in un fremito d'ali, un istante infilzato al mio compasso: 15.17 del 30 aprile 1961. (p. 6)“

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Lawrence Ferlinghetti 10
poeta statunitense 1919
„I suoi compassi misuravano ponti | e amanti | e certi altri sovrumani che | lui coglieva lungo il loro cammino polveroso | verso la morte | Così loro non la raggiunsero mai | Potete ancora quasi vedere | il loro respiro | I loro occhi di pietra che guardano | attraverso tremila anni | placano la nostra paura di invecchiare [... ] (da Nell'oltretempo Prassitele..., pp. 103-104)“

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Derek Walcott 11
poeta e scrittore santaluciano 1930
„Non sapeva come dare senso al tempo,
che è il compito dello storico. La finzione
dei fatti presi in biblioteca da libri, libelli, opuscoli

ammucchiati in una ziggurat, aveva il difetto
dell'imparzialità; schivare l'emozione
come una nave evita gli scogli, fatti allineati

sulla carta con penna e compasso che appiattivano
l'oceano in uno schema, ma la sola gioia
che il suo cuore sfinito trovava nei libri

erano gli eventi; e nessuno notava l'omerico ripetersi
dei dettagli, la loro profezia. Quella la differenza.
Lui vedeva la coincidenza, loro la superstizione. (libro Omeros)“

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Walt Whitman 276
poeta, scrittore e giornalista statunitense 1819 – 1892
„Io so che sono solido e sano, | verso me i convergenti oggetti dell'universo perpetuamente fluiscono, | tutti recano scritte per me, e io devo decifrare il senso di queste scritte. | Io so che sono immortale, | so che quest'orbita mia non può venir misurata dal compasso del falegname, | so che non dileguerò come l'ardente cerchio che nella notte un bambino traccia con un tizzone acceso. || Io so di essere augusto, non mi tormento lo spirito perché rivendichi i meriti suoi e si faccia capire, | vedo che le leggi elementari non chiedono mai scusa, | (ritengo dopo tutto di non comportarmi con orgoglio maggiore della livella, con l'aiuto della quale edifico la mia casa.) (20, p. 63)“